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set 05

Do Tell – Hotend

amrn043_cover_hiIl trio americano Do Tell esordisce su Amirani Records, la casa discografica del sassofonista Gianni Mimmo. I tre, Dan Ciucas alla cornetta, Mark Weawer alla tuba e Dave Wayne alla batteria ed agli effetti elettronici su Hotend, propongono sei composizioni di Julius Hemphill. Dogon A.D., tratta dall’omonimo album, e The Hard Blues sono degli anni ’70 da due album che hanno fatto al storia di questa musica (l’altro è Coon Bid`ness). Poi per Hemphill sono arrivati gli album per la Black Saint, prima prodotto da Giacomo Pellicciotti e poi da Giovanni Bonandrini e l’attività con il World Saxophone Quartet di cui è stato il principale compositore e arrangiatore. I tre musicisti suonano da tempo in giro per gli USA, il batterista è anche un critico che scrive sul sito AllAboutJazz.com, e sull’album si mostrano come una bella realtà, ormai perfettamente compattata come gruppo, che ha assorbito gli insegnamenti di Hemphill. Il cornettista Clucas appare molto comunicativo, dalla pronuncia ricca di sfumature che hanno le loro radici nella storia del jazz. Mark Weawer alla tuba fa un lavoro molto interessante, insieme a Dave Wayne costituisce una sezione ritimica dinamica che in brani come Body o The Hard Blues esprime il lanto più funky di Hemphill. Attraverso la loro interpretazione di queste composizioni viene fuori comunque tutta l’opera del sassofonista, ad esempio Hotend che dà il titolo all’album è tratta da Blue Boyé, nell’originale un brano costituito da diverse tracce al sassofono messe insieme. La musica di Hemphill rivive in una nuova veste e certo sarà gradita al pubblico. Il disco appare vivace, la band abile a fare dell´avanguardia un messaggio comprensibile ai più.

Genere: jazz
Label: Amirani Records
Anno 2015

Tracklist

01. Floppy
02. Dogon A. D.
03. Body
04. Hotend
05. The Hard Blues
06. G Song

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