lug 06

Sergio Armaroli / Roger Turner – Dance Steps

1008328864L’incontro fra Sergio Armaroli al vibrafono preparato e Roger Turner alla batteria e percussioni è avvenuto in Italia, allo studio di registrazione Il Pollaio di Ronco Biellese. L’inglese è un veterano della musica improvvisata, da lui praticata fin dagli anni ’70 ed ha partecipato da allora a numerose incisioni con tanti dei protagonisti del genere. Anche qui si lavora senza partiture o canovacci da seguire, tutto avviene in seguito all’ispirazione del momento, con tuttavia una sua logica interna, ci sono momenti in cui l’improvvisazione appare assumere momenti melodici grazie al vibrafono di Armaroli. L’esperienza di Turner si nota subito, le sue percussioni si inseriscono subito nel flusso sonoro creando una musica che ha qualcosa i speciale. Il disco appare piuttosto compatto nel suo insieme, sono poco più di quarantasette minuti che non stancano, anzi, gli interventi del vibrafono sono perfetti nel dialogo paritario con la batteria, un continuo raccontarsi a vicenda di frammenti di suono che a poco a poco si sviluppano in un’architettura dei brani fuori dal comune. Molto interessante il lungo Breath-In, nove minuti e mezzo, in cui i due strumentisti trovano un’intesa mentre si approcciano con cautela l’uno all’altro. Un disco insolito, per chi è nuovo al genere, ma che vale la pena di ascoltare per la bella vivacità del dialogo.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2021

01. Twast
02. Tangle
03. Paste Duchamp
04. Rhumba Valley
05. Charlotte’s Underwear Dance
06. Stop Tea
07. It’s
08. Breath-In
09. Not

lug 05

Emanuele Sartoris / Daniele Di Bonaventura – Notturni

Caligola2293_Notturni_FrontCoverI due, Emanuele Sartoris e Daniele Di Bonaventura, pianoforte e bandoneon, che si incontrano su temi notturni e sulle omonime composizioni di Chopin, fanno qui qualcosa di speciale, che nasce dal loro mondo interiore, dalla passione per quello che fanno e per gli strumenti che suonano. Notturno Impromptu I e Notturno Impromptu II che aprono e chiudono il disco prendono come spunto il famoso Notturno Op 9 di Chopin, è un’esecuzione del nostro tempo con il bandoneon che dà aria alla musica ed allarga quello che il pianoforte esprime, mentre conferisce alla famosa melodia un’impronta contemporanea. In mezzo ci sono le composizioni di Sartoris ed una di Di Bonaventura, Notturno d’inverno che divide il disco in due, perfettamente al centro, così da dare una simmetria all’intero lavoro. Lo si ascolta tutto di un fiato, preferibilmente di notte, lasciandosi trasportare da due artisti che non temono di mostrare il loro lato più passionale. È una musica coinvolgente, che non passa inosservata, fra romanticismo e tango, blues e jazz, ma che mantiene sempre una sua coerenza, frutto anche della bella empatia fra i due.

Genere: crossover
Label: Caligola Records
Year: 2021

01. Notturno Impromptu I
02. La volta celeste
03. Le terre oniriche
04. L’aurora
05. Notturno d’inverno
06. Il plenilunio
07. Sancta sanctorum
08. La fine dei tempi
09. Notturno Impromptu II

lug 04

Bloom Effect – The Way Out In

bloom-effectIl quartetto svizzero che si è dato il nome di Bloom Effect è costituito da musicisti con una lunga esperienza alle spalle, sia come insegnanti che come improvvisatori, qui sono alle prese con un jazz moderno ed originale, fuori dagli schemi usuali. I quattro sono Jochen Baldesal sax tenore e soprano, Franz Hellmuller alla chitarra,
Patrick Sommer al contrabbasso e
Tony Renold alla batteria. Fin dall’inizio, Rabe isst Pasta, che tradotto significa il corvo mangia la pasta, emerge questa capacità di attirare l’ascoltatore con paesaggi sonori inusuali, sono otto minuti e mezzo che scorrono velocemente, che portano da qualche parte senza rendersene conto. Gli assoli dei musicisti sono ben incastrati nella struttura compositiva, su Slider è il sax soprano ad essere protagonista, molto intenso, qui Baldes mostra che la scelta di suonare questo strumento lo appassiona quanto il sax tenore. Sufi è molto etereo come atmosfere, gestite con precisione. LuLa si riferisce alla tratta ferroviaria Luzern-Lausanne, percorsa settimanalmente dal chitarrista. Le storie raccontate dal quartetto, quasi dei racconti sonori, si inanellano bene una dietro l’altra e lasciano con una positiva impressione chi ascolta e si lascia trasportare dalle idee della band.

Genere: modern jazz
Label: Leo Records
Anno 2021

Tracklist
01. Rabe isst Pasta
02. Herbst-Zeit-Lose
03. Noam
04. Slider
05. Sufi
06. The Way Out In
07. LuLa
08. Ambrosia

giu 27

Eric Prandé Band – Beyond Dreams

917Lo scrittore Oscar Wild è autore di una citazione che campeggia all’inizio delle note di copertina di questo disco del trio del sassofonista francese Eric Plandé, “We all are in a gutter, but some of us are looking at the stars”, che tradotto significa “Siamo tutti in una fogna, ma qualcuno di noi guarda verso le stelle”. Non si sa se una citazione di qualche secolo fa ha a che fare con la pandemia odierna, ma di certo il musicista francese ha una carica visionaria, ispirata, come dice, da John Coltrane, Morton Felman o Robert Fripp. Di sicuro è una musica che non lascia la presa, una volta che si è entrati in queste atsmosfere ricche di passione e ispirate. Il trio è completato dal connazionale Claude Tchamitchian e dal chitarrista danese Hasse Poulsen, uno che sa tirare fuori dalla sua chitarra di tutto, come appunto il suo collega inglese ha mostrato in decenni di carriera. Cinque delle composizioni sono del sassofonista francese, tre improvvisazioni collettive, una del chitarrista, una di Paul Motian, la famosa Folk Song for Rosie, incisa nelle formazioni più disparate dal famoso batterista. È una musica affascinante, moderna, che avvolge l’ascoltatore. “Oltre i sogni anche alcune stelle ci guardano, perchè condividiamo la stessa zona crepuscolare”, conclude Prandé le sue note di copertina. Da ascoltare.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2021

Tracklist
01. Magnetic Disturbances
02. Beyond Dreams
03. Run
04. Close
05. Twilight Zone
06. Levitation
07. Our
08. Inner Trouble
09. Folk Song for Rosie
10. Eyes
11. See You Soon

giu 12

Carlo Mascolo / João Madeira / Felice Furioso – Cinestesia

30331.FullL’improvvisazione totale ha trovato un punto di riferimento importante in Portogallo, con diversi musicisti che praticano il genere con idee e risultati di tutto rispetto. Qui, sulla FMR Records, casa discografica inglese, ritroviamo ancora João Madeira al contrabbasso (dopo il duo insieme al collega e connazionale Hernâni Faustino), questa volta insieme agli italiani Carlo Mascolo al trombone e Felice Furioso alla batteria, nel passato organizzatori del Free Flow Festival in Puglia. Si tratta di sette brani piuttosto movimentati, in cui i musicisti utilizzano tecniche eterodosse, basati sulla comprensione telepatica dei musicisti. I tre trovano un terreno comune, spingendo la musica costantemente in avanti, irrequieta, sull’orlo di una superficie sotto la quale le tensioni sono una costante. Il contrabbassista è un motore ed un ancora durante l’intera session, anche se ovviamente, in questo tipo di registrazioni, il ruolo di ciascuno dei tre è paritario. Un ottimo esempio di cosa è possibile fare quando fra musicisti si è in sintonia di intenti .

Genere: Impro
Label: FMR Records
Anno 2021

Tracklist
01. Blind Sense
02. P.L.S. (Phantom Limb Syndrome)
03. Watching the Soundscape
04. Giurassico
05. Playing with Beads
06. Motionscape
07. Cinestesia

giu 06

Andi Steirer – Trance of Noz

bd3346ba561b5b55180dd1441a09d1ee_LIl percussionista per eccellenza in Austria è Andi Steirer, presente su numerose registrazioni in tutti i generi, inventore del body drumming e sempre ispirato quando si tratta di fare del ritmo con i colleghi. Nell’album c’è di tutto, jazz e funk, Tech House, smooth, di tutto, purché gli strumenti ritmici si mettano al lavoro! Con lui ci sono Rens Newland alle chitarre, tastiere e programming e degli ospiti, Thomas Kugi al sax soprano e tenore su quattro brani, Heinz von Hermann al flauto alto su due e Josef Burchartz alla tromba su Trance of Noiz. È una registrazione che mette di buon umore, Steirer è uno che coinvolge subito l’ascoltatore con i suoi ritmi, che sia da solo, accompagnato da ritmi elettronici o dalle chitarre di Rens o dai fiati degli ospiti. Le idee non gli mancano, così come la capacità di metterle in pratica, per chi pratica questi strumenti il disco è una miniera di idee. Per gli altri una possibilità di godersi il sole con una bella ritmica in sottofondo.

Genere: percussion
Label: Jive Music
Anno 2021

Tracklist
01. Matrix Mussorgsky
02. Hongkong Tavern
03. Doo X
04. The Devil and the Nomad
05. Matrix PX
06. Club Street Doll
07. Nomad PX
08. Awake
09. N.O.W. X – TranceNoiz
10. Mirror Me!
11. Pics of a Nightmare
12. Do Da Doo
13. Mirror Me PX
14. Trance of Noiz

giu 05

Susan Blake – Love Won’t Wait

Susan-Blake-CD-Cover_202103Susan Blake è una musicista piuttosto nota in Austria e che ha avuto diversi riconoscimenti, trombonista in formazioni Dixieland ma anche cantante in ambiti diversi quali pop, country, pop. Qui è alla guida di un gruppo ungherese, da lei diretto in uno studio a Budapest, con composizioni e testi da lei scritti. Su Minden Jó c’è il cantante italiano Alessio Vitelli, in una divertente canzone cantata in due lingue diverse. Ad accompagnarla Tibor Varga al sax tenore e la Miskolc Dixieland Band con Miklós Balla al clarinetto e István Bundzik al pianoforte, ambedue anche nella veste di arrangiatori, Gábor Orosz chitarra, Zsolt Szeghö contrabbasso, Gábor Kacsenyák batteria, Imre Várkony tromba e flicorno, Dániel Négyesi trombone. È un disco che si ascolta con piacere per le differenti atmosfere affrontate, il jazz “notturno” del titolo che dá il titolo all’album va insieme ad atmosfere dixieland, o all’assolo di chitarra gipsy, tutte le sue influenze musicali vengono gestite grazie alla sua forte personalità così che il disco ha una sua unità d’intenti e si ascolta volentieri dall’inizio alla fine. I musicisti che l’accompagnano sono degli illustri sconosciuti ma bravissimi esecutori, a testimonianza dell’elevata cultura musicale esistente da quelle parti.

Genere: Dixieland
Label: Jive Music
Anno 2021

Tracklist
01. Jerry Lee
02. All These Little Things
03. Take Me
04. Minden Jó
05. Love Won´t Wait (feat. Susan Blake on Trombone)
06. Shut Up! I´m Not In Love With You
07. Gugigugigugugugu
08. Have You Seen Mr Green?
09. One Man Show
10. Jazz-Zenész
11. Why Should You Not Love Me?
12. Let Make It Happen
13. I Say Thank You
14. One Man Show (radio edit)

giu 03

Havel/Novakov/Schmidt/Wiesinger – What Now My Love?

70a2f0392847dc331972c7d3d3673ab9_LQuesta registrazione da parte di quattro dei più conosciuti musicisti jazz in Austria è stata fatta nel bel mezzo della pandemia, fra divieti e pericoli di tutti i tipi. Ci si è incontrati nello studio del batterista Dušan Novakov per fare una jam session e suonare finalmente di nuovo insieme, si è scacciato il pulsante della registrazione ed al riascolto ci si è resi conto che la musica che era venuta fuori da quell’incontro aveva qualcosa di speciale che meritava di essere pubblicato. Erwin Schmidt all’Hammond B3, Bernahrd Wiesinger al sax tenore ed in un brano al flauto,  , Christian Havel alla chitarra elettrica insieme al batterista ospite di casa hanno portato brani propri, ci sono ancora Blue Rose di Duke Ellington, un Notturno di Chopin e What Now My Love? di Gilbert Bécaud che dà il titolo all’album. La musica scorre ricca di swing, compatta, sembra venire più da New York che da uno studio della provincia europea. Molto bella l’esecuzione del brano che dà il titolo al disco, ma anche gli altri brani sono stati scelti con attenzione, c’è molta cura dei particolari in questo disco. Una menzione particolare va al chitarrista per il suo tono cool, personale, fuori dalle sonorità jazz rock ormai in voga presso i colleghi.

Genere: jazz mainstream
Label: Jive Music
Anno 2021

Tracklist
01. Pete´s Message
02. Nocturne Op. 9, No. 2
03. Within A Word
04. Brazilian Nature
05. Here We Are
06. Blue Rose
07. The Edge
08. Walkin´ In Monk´s Shoes
09. What Now My Love?

mag 16

Lol Coxhill – Solo Soprano and Sopranino Saxophones

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Questa incisione live A Cardiff del sassofonista Lol Coxhill risale al giugno 1985 e è qui disponibile al grosso pubblico per la prima volta. Lol è stato un personaggio eclettico piuttosto conosciuto in Inghilterra, presente su incisioni e band di tutti i tipi, dal rock al blues fino alla techno della band Ultramarine, ed alla musica improvvisata, restando in ogni caso originale e mostrando nelle incisioni la sua forte personalità. In questo live si presenta in una dimensione per lui consueta, il suo sax soprano (in alcuni brani anche al sopranino), una sedia, un pubblico di ridotte dimensioni ma attento, ed una musica tutta sua che sfugge ad ogni genere, fra free e melodie ed anche qualche standard jazz, ad esempio su Unconfirmed appare un tema di Charlie Parker. Il pubblico lo ha apprezzato (lo si sente in sottofonodo) e lo apprezza anche oggi, a distanza di tanto tempo. La buona qualità della registrazione permette di apprezzare il suo inconfondibile suono memtre il concerto si spiega fra dialoghi, qui sono quattro, improvvisazioni ai sax soprano e sopranino ed uno standard, I Thought About You.

Genere: modern jazz
Label: Slam Productions
Year: 2021

Tracklist

01. Dialogue 1
02. Unconfirmed
03. I Thought About You
04. Dialogue 2
05. My Old Sopranino
06. Dialogue 3
07. Still for Bunk
08. Nit Picking
09. Beyond the Rainbow
10. Dialogue 4
11. No Stranger
12. Juan for the Road

apr 25

Astragalo I

a4175637982_16La contrabbassista Silvia Bolognesi è qui presente con un progetto ambizioso in cui è circondata da numerosi colleghi musicisti. Sono in dodici, che si scompongono in tre formazioni che in sei improvvisazioni esplorano le strutture della fiaba secondo l’antropologo russo Vladimir Propp. I suoi modelli logico-formali possono così applicarsi alla musica. Si sono scelte fiabe dalle tradizioni più disparate, i loro personaggi ispirano i musicisti che trovano così stimoli e sogni, idee e immaginazioni, per proseguire nel dialogo. I musicisti coinvolti sono: Chiara Liuzzi voce ed effetti sonori, Stefania Ladisa, violino e viola, Luisiana Lorusso, violino e voce, Lorenzo Del Grande, flauti, Maurizio Lesmi sax soprano e clarinetto basso, Maurizio Rinaldi chitarre, effetti sonori, Michele Sanna chitarre, effetti sonori, Ermes Pirlo fisarmonica, Stefano Battaglia pianoforte, piano preparato, percussioni, Silvia Bolognesi contrabbasso, Vincenzo Maccuro contrabbasso. Il tecnico del suono per la post produzione è Griffin Alan Rodriguez. Astragalo è un progetto in tre capitoli, di cui questa incisione è il primo. Le improvvisazioni prodedono calme, il dialogo fra i musicisti è fitto e tuttavia imprevedibile, nonostante il lieto fine delle fiabe da cui prendono spunto.

Genere: modern jazz
Label: Fonte Rossa Records
Anno 2021

Tracklist

01. Go I Know Whither and Fetch I Know Not What
02. Per Pal Espen
03. The Bright Falcon
04. Skeleton the Deathless
05. Lillekort
06. Mrile

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