ago 07

Sean Lucariello – Despit It All

a0831362578_16L’esordio di Sean Lucariello alla tromba ed al flicorno è un disco ricco di momenti positivi, che trasmette tranquillità all’ascoltatore, insieme ad una eleganza che non è mai fine a sé stessa, ma riesce a scavare nelle pieghe delle composizioni presentate alla ricerca di emozioni. Il gruppo è stato messo insieme insieme a connazionali e musicisti spagnoli conosciuti durante gli anni passati a studiare tra Italia ed Olanda. I sideman sono Eduardo Doreste Velasquez al sax alto e soprano, Sasha Lattuca al pianoforte e Fender Rhodes (e autore di due composizioni, Song with No Title ed il finale Tendre est la nuit), Francesco Bordignon al contrabbasso e Ignacio Ampurdanés Ruz alla batteria. Fin dal brano di esordio, il lento Astral Conjumctions si resta subito coinvolti dalla compattezza del gruppo e dall’unità di intenti insieme al tono del leader, che ci riporta al grande Marco Tamburini. Subito dopo Il Maestro e Margherita, titolo letterario preso dal famoso romanzo di Michail Bulgakov e composto da Lucariello. Sono quasi otto minuti in cui si ascolta tutto quello che questo gruppo ha da dare, assoli concentrati, situazioni emozionalmente intense senza che mai si perda il filo logico o l’empatia tra i musicisti, senza assoli di routine messi qui e là a riempire i vuoti di ispirazione. Ci si rende così conto dell’enorme lavoro insieme alla passione dietro questa incisione, che si fa ascoltare volentieri più volte per capire cosa succede ad ogni brano. Un esordio ben azzeccato, sia del leader che del gruppo come entità collettiva.

Label: Caligola Records
Genere: jazz
Anno 2022

Tracklist
01. Astral Conjumctions
02. Il Maestro e Margherita
03. Song with No Title
04. The Beauty of Boredom
05. In Five
06. Tendre est la nuit Part I
07. Tendre est la nuit Part II
08. Tendre est la nuit Part III

ago 04

Massimo Donà – Frammentità

8033433293062_0_536_0_75Per Massimo Donà, qui alla tromba, flauto, Fender Rhodes e rumori vari, l’incontro con il poeta Carlo Invernizzi è stata una esperienza di vita importante ed allo stesso tempo emozionante. Prima della scomparsa, avvenuta nel 2018, ha registrato la voce del Maestro mentre recita alcune sue poesie per poi metterle insieme alle sue composizioni, arrangiate per formazioni diverse. I versi sono anche nel booklet, così che è possibile leggerle, anche senza il contorno musicale. I musicisti scelti per le esecuzioni sono Mauro Ottolini al trombone, Michele Polga al sax soprano e tenore, Stefano Olivato al contrabbasso, Davide Ragazzoni alla batteria, percussioni e batteria elettronica, poi ci sono gli ospiti, Paolo Damiani al violoncello, Pasquale Mirra al vobrafono, Francesco Bearzatti al sax tenore, Lele Rodigiero alle tastiere, Nicola Sorato al basso elettrico, Bebo Baldan al sintetizzatore e Max Ambassador alla voce. È un disco che mette insieme jazz e poesia, come già ascoltato in altri contesti con versi di poeti americani. Sono tutti brani molto speciali in cui la voce dell’anziano Invernizzi ha un suo ruolo fondamentale, ben incastonata all’interno degli arrangiamenti di Donà. È un disco che si rivolge agli appassionati di poesia e di jazz, da ascoltare con la dovuta concentrazione.

Label: Caligola Records
Genere: jazz
Anno 2022

Tracklist
01. Secretizie lucinanti
02. S’abbatte il vento sui collivi
03. Nel vortice senza fine
04. In annichilo
05. Dove sorge il canto
06. Turbolenze torrentizie
07. Picchiluce
08. L’usto inesausto del niente
09. Pitù
10. L’erta sempre nuda

lug 31

João Madeira José Oliveira – Cochlea

a2758037319_16La scena impro in Portogallo è piuttosto attiva, come dimostra questa incisione effettuata nel 2015 e pubblicata solo ora che vede all’opera un insolito duo, João Madeira al contrabbasso e José Oliveira alle percussioni. Sono due i brani presentanti, Cochlea Part I di dieci minuti e Cochlea Part II di ventotto minuti. Ovviamente di tratta di improvvisaziopni radicali, un’avventura sonora intensa in cui gli strumenti vengono manipolati al limite delle loro possibilità. È una ricerca continua, un dialogo fitto in cui non c’è un attimo di respiro mentre i suoni vengono percepiti con una certa curiosità dai due, molto attenti a cosa viene fuori da questa progetto in cui l’empatia fra loro è totale. Una proposta che invita all’ascolto chi apprezza il genere, insolita anche per questo tipo di pubblico.

Genere: Impro
Label: 4DaRecord
Anno 2022

Tracklist
01. Cochlea part I
02 Cochlea Part II

lug 24

Galmadrua feat. Michel Stawicki

a0852202763_16João Madeira al contrabbasso è da tempo uno dei corifei della musica improvvisata in Portogallo. Con il trio Galmadrua insieme a Paulo Galão al sax soprano e Mario Rua alla batteria incontra per questa incisione, effettuata in studio a Lisbona nel luglio del 2021, il sassofonista francese Michel Stawicki al sax tenore. Si tratta di una lunga improvvisazione, 47 minuti, senza interruzione, cui è stato dato il nome di Lis-Li. I quattro cavalcano per lunghi tratti la strada indicata dalla New Thing negli anni sessanta, ma non solo. Nel lungo brano hanno spazio gli assoli dei sassofonisti, spesso insieme, realizzando un perfetto esempio di improssisazione collettiva, ma anche il contrabbassista insieme al batterista, ad esempio intorno al minuto 28, ricchi come sono di possibilità tecniche, rendono questo disco interessante quando i sassofonisti si concedono un attimo di quiete. Per chi apprezza il genere si tratta di un disco di notevole interesse. Bravi tutti, e ispirati.

Genere: Impro
Label: 4DaRecord
Anno 2021

Tracklist
01. Lis-Li

lug 18

Flaviano Brago & Simone Mauri – Ma Però

a4294044453_16I duo per clarinetto e fisarmonica hanno appassionato il pubblico, basta ricordare Richard Galliano insieme a Michel Portal e Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia. Su questa incisione, effettuata in varie tappe durante il periodo del lockdown abbiamo Simone Mauri alla fisarmonica e Flaviano Braga al clarinetto basso che dopo avere già inciso e lavorato insieme hanno trovato un’empatia perfetta che in questo disco viene alla luce in modo esemplare. Sono momenti in cui niente gira a vuoto nelle composizioni di Simone Mauri che calzano su quelli che sono i dialoghi che i due sanno sviluppare. Insieme ad un brano di Brago, Gajeco c’è lo splendido Alturas di Horacio Salina e una medley finale tratta dal mondo della musica pop, Material Girl portata al successo da Madonna e Beat It di Michael Jackson. Si tratta di un gran bel disco che scorre velocemente, ben prodotto ed eseguito.

Label: Caligola Records
Genere: jazz
Anno 2022

Tracklist
01. Lucignolo
02. In quota
03. Alturas
04. Ma però
05. Interlagos
06. Ma però (reprise)
07. Gajeco
08. Cinquemmezza
09. Medley: a)Material Girl b)Beat It

lug 16

Francesco Massaro Francesco Pellegrino – Double Exposure

cover_5Sulla Amirani Records appare questa coraggiosa incisione di Francesco Massaro al sax baritono, clarinetto basso ed effetti elettronici e Francesco Pellegrino, al sax tenore, clarinetto ed effetti elettronici. Si tratta di un live registrato a Firenze al Murate Art District nel giugno del 2021, dal quale qui si pubblicano un lungo dialogo di 47 minuti e il bis, altri 9 minuti, in cui Nazim Comunale recita una sua poesia seguito dai suoni degli altri due. È un lungo esperimento alchemico quello dei due sassofonisti, bravi anche ad utilizzare con fantasia i suoni che i loro dispositivi elettronici mettono a disposizione. Impossibile restare indifferenti di fronte al magma sonoro dei due, che procede ora lento, ora più spedito, sull’onda di una empatia fra i due che prevede una comprensione instantanea di quello che sta avvenendo. È un esperimento riuscito, che coinvolge o respinge l’ascoltatore, non si sono vie di mezzo, ma che ha qualcosa di reale da dire. Il bis può risultare più comunicativo, per via dei versi recitati, è questione di gusti. Una musica che rappresenta un ispirato e coraggioso bagno nell’infinito mondo dei suoni.

Genere: avanguardia
Label: Amirani Records
Year: 2021

Tracklist
01. Double Exposure
02. Encore

lug 14

Francesco D’Auria – Lunatics

a3186867688_16Francesco D’Auria è da lungo presente con le sue percussioni sui palcoscenici e negli studi di registrazione, ma solo ora ha messo insieme questo disco da leader insieme ad un quartetto che condivide le sue idee. Tino Tracanna al sax tenore, Umberto Petrin al pianoforte e Roberto Cecchetto alla chitarra elettrica lo seguono in brani dalle formazioni variabili. Si tratta di un jazz moderno, in cui il dialogo fra i musicisti ha la priorità, all’interno di composizioni per lo più del leader, tranne Princess Linde di Michel Godard. Meeting’s Dance è un duo con il sax soprano, un brano breve ma molto intenso. L’uso dell’handpan dà una bella atmosfera a I sogni di Pietro, brano eseguito in quartetto. Da un brano all’altro è sempre il percussionista a dettare tempi ed atmosfere, stimolando i suoi compagni di avventura in un dialogo serrato che non risulta mai scontato. Non mancano atmosfere più libere, il duo con Umberto Petrin A Little Story oppure We Just Want to Be Free eseguito in quartetto seguendo un’empatia collettiva spuntata in studio. Nell’insieme una proposta avvincente con momenti davvero speciali da un’esecuzione all’altra.

Label: Caligola Records
Genere: jazz
Anno 2022

Tracklist
01. Monetina
02. Meeting’s Dance
03. I sogni di Pietro
04. A Little Story
05. I Found You
06. We Just Want to Be Free
07. Princess Linde
08. Soft Wind
09. It’s Time to Get Up
10. I’m Lost
11. Il cielo

lug 12

Marco Castelli New Organ Trio – Space Age

2303-coverMarco Castelli è un sassofonista tenore e soprano veneziano qui al suo terzo album per la Caligola Records. Com’é suo uso adopera tutta una serie di colori e ritmi per mettere in scena una musica originale che sfugge dalle atmosfere del classico trio con l’organo Hammond che conosciamo da parte dei musicisti americani. I suoi comprimari sono Matteo Alfonso all’Hammond e Marco Vattovani alla batteria ed alle percussioni. Si parte con Space Age, un brano esplosivo del leader, poi si passa ad atmosfere e compositori diversi l’uno dall’altro. Da Giuseppe Verdi con Morrò, ma prima in grazia, un’aria interpretata a ritmo di reggae tratta dall’opera Un ballo in maschera. Oltre a proprie composizioni il nuovo Organ Trio di Castelli presenta Tu vuò fà l’americano di Carosone, African Marketplace di Abdullah ibrahim e In a Sentimental Mood di Duke Ellington. Il sassofono tenore ruggente del leader si abbina ad un sassofono soprano sensuale che rende la musica attraente ed originale. Alla fine spunta un disco che è il risultato di un progetto messo insieme durante la pandemia con il pregio, nonostante la distanza al momento di registrare, di suonare compatto e con idee proprie.

Label: Caligola Records
Genere: jazz
Anno 2022

Tracklist
01. Space Age
02. Good Weather
03. Zanzibar
04. Morrò, ma prima in grazia
05. Tu vuò fà l’americano
06. Bandando
07. Farvuoto
08. African Marketplace
09. In a Sentimental Mood

giu 30

Chiara Pelloni – Eve

a0063338474_2L’esordio della cantante Chiara Pelloni è uno di quei dischi che mostra la passione ed il lavoro che i musicisti mettono in querllo che fanno. È tutto al posto giusto, dai versi della cantante agli assoli della band, non c’è niente fuori posto. Ha studiato al Conservatorio di Bologna con Diana Torto e poi si è spostata in Spagna, dove ha studiato con Deborah Carter. In questi due anni ha scritto le canzoni, gli arrangiamenti, insomma preparato tutto nei minimi particolari. Con lei ci sono Matteo Pontegavelli tromba, Alvaro Zarzuela trombone, Francesco Salmaso sax tenore, Lorenzo Mazzocchetti piano, Francesco Zaccanti contrabbasso, Riccardo Cocetti batteria. Eve è una donna che intraprende un viaggio, ed ogni canzone è una tappa. Con la sua voce calda e sensuale avvolge l’ascoltatore ed una volta che si entra in sintonia con le sue storie si riascolta volentieri lei insieme alla sua band, con i musicisti autori di assoli molto pertinenti.

Label: Caligola Records
Genere: jazz
Anno 2022

Tracklist
01. Eve
02. Please Love Me Too
03. Rebirth
04. Blue Colored Streets
05. Vega
06. First Peace
07. Memories of You
08. Quello che conta

mag 19

Thomas Kramer Hammond Trio – Wie das Leben so spielt

cc947675ce0ac0c98617f27425843c35_LThomas Kramer è un chitarrista austriaco che durante la pausa causata dalla pandemia è ritornato su quella che è la sua grande passione, il jazz ed il trio con l’organo Hammond. Si è dedicato con costanza a provare con la chitarra e scrivere sue composizioni ed ha trovato due connazionali con la stessa passione, Erwin Schmidt all’Hammond e Heimo Wiederhofer alla batteria. Il trio è attivo da diverso tempo, ora hanno trovato il tempo per andare in studio e realizzare le idee musicali di Kramer. È un progetto riuscito, ovviamente con il sound tipico di questa formazione, ma senza standard famosi, come invece fanno i colleghi americani. Il Choro Pandemia che apre l’album è ispirato al ritmo brasiliano, riuscito, anche se inconsueto in questo contesto. Poi si ritorna allo swing ed al blues di Lockdown Minor Blues creando atmosfere tipiche di un jazz mainstream che affascina da sempre gli ascoltatori. Kramer ed i suoi comprimari sono musicisti raffinati ed eleganti e danno un loro bel contributo al genere.

Genere: jazz mainstream
Label: Jive Music
Anno 2022

Tracklist
01. Choro Pandemia
02. Regentanz
03. Get It
04. Wie das Leben so spielt
05. 90:40
06.AmTeich
07. Relax Max
08. Lockdown Minor Blues
09. Ganz bei mir
10. Damit a Ruah is!

Post precedenti «