mag 19

Thomas Kramer Hammond Trio – Wie das Leben so spielt

cc947675ce0ac0c98617f27425843c35_LThomas Kramer è un chitarrista austriaco che durante la pausa causata dalla pandemia è ritornato su quella che è la sua grande passione, il jazz ed il trio con l’organo Hammond. Si è dedicato con costanza a provare con la chitarra e scrivere sue composizioni ed ha trovato due connazionali con la stessa passione, Erwin Schmidt all’Hammond e Heimo Wiederhofer alla batteria. Il trio è attivo da diverso tempo, ora hanno trovato il tempo per andare in studio e realizzare le idee musicali di Kramer. È un progetto riuscito, ovviamente con il sound tipico di questa formazione, ma senza standard famosi, come invece fanno i colleghi americani. Il Choro Pandemia che apre l’album è ispirato al ritmo brasiliano, riuscito, anche se inconsueto in questo contesto. Poi si ritorna allo swing ed al blues di Lockdown Minor Blues creando atmosfere tipiche di un jazz mainstream che affascina da sempre gli ascoltatori. Kramer ed i suoi comprimari sono musicisti raffinati ed eleganti e danno un loro bel contributo al genere.

Genere: jazz mainstream
Label: Jive Music
Anno 2022

Tracklist
01. Choro Pandemia
02. Regentanz
03. Get It
04. Wie das Leben so spielt
05. 90:40
06.AmTeich
07. Relax Max
08. Lockdown Minor Blues
09. Ganz bei mir
10. Damit a Ruah is!

mag 18

Barakah – Koyo

1648736984_folderLa band austriaca che si è dta il nome Barakah si presenta con un disco di alto livello tecnico e con tante idee messe insieme con ordine e precisione, un lavoro di assoluta qualità che merita l’attenzione del pubblico. I musicisti sono Jakob Mayr al trombone, Anton Prettler sax e flauto, Paulo Correa tastiere, Martin Demmer chitarra elettrica, Thomas Milacher basso elettrico e Sherif Abdalla batteria. È un viaggio fra i ritmi del Sudamerica e dell’Africa in cui si inseriscono funk e hip hop, alla ricerca di un sound globale. Molto efficaci gli assoli dei musicisti coinvolti, mai banali, che spingono i brani oltre i confini del genere pop: Il livello delle improvvisazioni e dei brani in genere è molto alto, senza cadute di tensione da un brano all’altro. Molto interessante Koyo che dà il titolo all’album, con dei ritmi latini e l’impressionante assolo del trombonista. Oppure Zarouan, che va sul jazz rock più raffinato. È una band dalle molteplici influenze, dalle quali ha saputo trarre quello che la ispirava per creare un proprio sound. Da ascoltare anche dal vivo, nel caso si presentassero nelle vicinanze.

Genere: World pop
Label: Jive Music
Anno 2022

Tracklist
01. Prologue
02. Insomnia
03. Efervescencia
04. Otra Vez
05. In Spite Of
06. Koyo
07. Red Sun
08. Horus
09. Zarouan
10. Isi‘s Vegan Cheesesauce
11. Caracol

mag 16

Yelena Eckemoff – I am a Stranger in this World

63149888nYelena Eckemoff, pianista russa ma residente in USA aveva giá pubblicatoo nel 2018 Better than Gold and Silver dedicato ai salmni biblici, da quella session erano rimasti tre brani adesso qui pubblicati, lei era insieme a Ralph Alessi alla tromba, Ben Monder chitarra elettrica, Christian Howes violino, Drew Gress al contrabbasso e Joey Baron alla batteria. Nel dicembre del 2020, durante la pandemia, ha ancora richiamato gli stessi musicisti ed il chitarrista Adam Rogers e Nasheet Waits alla batteria per una seduta di registrazione dedicata ancora una volta ai salmi, questa volta senza cantanti, anche se nelle sue composizioni erano previsti. Oltre che al pianoforte lei è al Fender Rhodes e come sempre ispirata sia nella scrittura che nelle improvvisazioni e nel modo in cui organizza la band, capace di passare da una lettura ispirata alla musica sacra al blues. Ne spunta, come sempre da parte sua, un bel disco, ispirato, in cui gli straordinari musicisti appaiono animati da voglia di suonare durante un periodo piuttosto buio caratterizzato dalla mancanza di occasioni per esibirsi. Da ascoltare, così come le altre cose realizzate da questa artista.

Genere: modern jazz
Label: L & H Productions
Anno 2022

Tracklist
CD1
01.As Chaff Before the Wind
02.Lighten My Eyes
03.Make Haste to Help Me
04.I Am a Stranger in This World
05.Truth in His Heart
06.Like Rain Upon the Mown Grass
CD 2
1.Keep Not Your Silence
2.The Wine of Astonishment
3.I Shall Not Want
4.At Midnight I Will Rise
5.Every Beast of the Field

mag 15

Joey Alexander – Origin

81PwD1M526L._AC_UY218_Joey Alexander è un pianista indonesiano nato a Bali che fin da ragazzino ha ascoltato la musica jazz del padre e che è stato incvoraggiato da musicisti come Herbie Hanckock e Winton Marsalis a continuare su questa musica. Insieme al padre ha ottenuto un visto per gli Stati Uniti ed ora arrivato al sesto album da leader, il primo per la Mack Avenue Records. Insieme a lui al pianoforte e al Fender Rhodes su Muropatia e Summer Rising ci sono nomi conosciuti del jazz americano, Larry Grenadier al contrabbasso (fa parte del trio di Brad Mehldau), Kendrick Scott alla batteria, sui due brani al Fender Rhodes e su Rise Up c’è l’ospite Gilad Hekseman alla chitarra elettrica, su altri tre brani c’é Chris Potter al sax soprano ed al sax tenore. Questa volta Alexander presenta soltanto proprie composizioni, il periodo della pandemia gli ha permesso di riflettere e di avere una pausa creativa ed è per questo grato. Ne è spuntato un album di alto livello tecnico esecutivo, in cui viene fuori la sua forte personalità, nonostante la giovane età. Sono tutti brani molto godibili in un album che lo proietta fra le voci più importanti del jaz odierno.

Genere: mainstream jazz
Label: Mack Avenue Records
Anno 2022

Tracklist

01. Remembering
02. On the Horizon
03. Dear Autumn
04. Muropatia
05. Promise of Soring
06. Summer Rising
07. Midnight Waves
08. Angel Eyes
09. Rise Up
10. Hesitation

mag 01

The Clarinet Trio – Transformations and Further Passages

921La sesta incisione del Clarinet Trio arriva per il venticinquennale della fondazione. Gebhard Ullmann al clarinetto basso, Michael Thieke al clarinetto contralto ed al clarinetto e Jürgen Kupke al clarinetto hanno stavolta firmato un progetto dedicato ai musicisti connazionali degli anni ’50 e ’60, alle loro composizioni, Jutta Hipp, Joki Freund, Albert Mangelsdorff, Karl Berger, i fratelli Joachim e Rolf Kühn, Erst Ludwig Petrowsky, Manfred Schoof. Il tutto viene riportato al giorno d’oggi in esecuzioni che respirano l’aria dell’avanguardia. Cleopatra di Joki Freund è stata eseguita nel 1954 dal trio di Jutta Hipp, qui diventa quasi come se fosse eseguita da una piccola big band! Seguono composizioni di musicisti che hanno avuto diverse direzioni stilistiche, ma rimane nonostante tutto durante le esecuzioni la forte personalità del gruppo, in perfetta sintonia ed empatico sul da farsi. È un album molto riuscito ed interessante, ricco di assoli travolgenti e di momenti in collettivo fuori dal consueto.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2017

Tracklist

01. Variationen über rauch un Moder
02. Dreierlei
03. Blaues Viertel
04. Seven 9-8
05. Collective No.9 (Part 1-4)
06. Kleine Figuren No.2
07. Animalischen Stimmen
08. News? No News

mag 01

Sergio Armaroli / Steve Piccolo / Elliott Sharp – What Went Wrong

924Ritorna per la seconda volta su Leo Records il trio del vibrafonista Sergio Armaroli insieme agli americani Steve Piccolo alla voce ed al basso elettrico e Elliott Sharp alla chitarra elettrica, sax soprano ed effetti elettronici. Il disco è stato registrato a Milano e poi rimissato e masterizzato in USA. Questa volta troviamo le improvvisazioni dei tre, le poesie di Piccolo ed degli standard, Dearly Beloved, But Beautiful e Beutiful Love, insieme a citazioni di altri standard che appaiono e scompaiono fra le improvvisazioni dei tre. La musica dei tre ha qualcosa di ammaliante, così come le poesie e la voce di Piccolo. Per chi apprezza il genere è certamente un disco molto interessante perché i tre hanno tanto da dire, il loro dialogo funziona e Armaroli si ritaglia uno spazio importante con i suoi assoli, perfettamente in sintonia con la proposta degli altri due. Si chiude con uno standard famoso in cui Sharp è al sax soprano, bravi tutti a misurarsi anche con il passato.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2022

01. In the Right
02. Buffalo Bill
03. The Expediton Part 2
04. Stummin’
05. But Beautiful
06. Hunting for Parrhesis
07. The Expedition Part 1
08. New Bones
09. Beautiful Love
10. Muck
11. What Went Wrong
12. File It Away
13. Dearly Beloved

apr 29

Rudi Berger Quintet – Longings

cover1Il violinista austriaco Rudi Berger è stato fra i fondatori della storica formazione Vienna Art Orchestra, nel 1985 e 1986 è stato nominato violinista dell’anno dalla rivista Jazz Live, da lì è seguito il trasferimento prima in USA e poi in Brasile, dove ha insegnato e incontrato il chitarrista Toninho Horta, con cui è nata un’interessante collaborazione che li ha portati in tour ed a incidere. Eccolo ora di ritorno in patria con una formazione internazionale, Mauro Rodrigues dal Brasile al flauto, l’americano Peter Madsen al pianoforte, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Lukas Böck alla batteria. Ognuno dei musicisti porta delle composizioni in questo disco molto ascoltabile e gradevole, due sono di Rosario Bonaccorso, Mr Kneipp e Viaggiando, qui oltre a suonare il contrabbasso canticchia il tema e la bella melodia. Tutto il disco è pieno di momenti interessanti, fra gli assoli del leader e quelli Rodrigues, supportati da una ritmica puntuale in cui il pianista americano si mostra per il fuoriclasse che è. Molto bello Longings, che dà il titolo al disco e che lo chiude, una composizione del leader. Bel disco del violinista austriaco che qui si mostra particolarmente in forma.

Genere: mainstream
Label: Gramola
Anno 2022

Tracklist

01. Alice in Wonderland
02. Rudi’s Xote
03. Traumfluss
04. Mr. Kneipp
05. Urgency & Patience
06. When Eagles Fly on Sunday
07. Viaggiando
08. Longings

apr 28

Simon Nabatov – No Kharms Done

923Per questa nuova incisione il pianista e compositore di origine russa Simon Nabatov ritorna a confrontarsi con gli scrittori della sua patria, dopo Joseph Brodsky, Mickhail Bulgakov, Gileya Group e Isaac Babel arriva questa dedica all’opera di Danil Kharms, il cui vero nome era Danil Ivanovich Yuvachov. Kharms, il nome d’arte dello scrittore, è un gioco di parole, fra harms (danno) e charms. Un personaggio che ha lasciato una profonda traccia nella letteratura russa, un dandy che ha subito la fame e la persecuzione di un regime cui anche i suoi racconti per bambini sembravano degni di censura. I suoi versi sono qui cantati/recitati da Phil Minton, in alcuni si racconta una quotidianità che durante la guerra assumeva purtroppo realtà, come su Hunger, fame, descritta in modo molto preciso dai versi, accompagnati dalla musica free che Nabatov sa così bene organizzare. Insieme al pianista ci sono Matthias Schubert al sax tenore, Wolter Wierbos al trombone e Jim Black alla batteria e live electronics. Nabatov riesce nell’impresa di entrare in un mondo fatto di allusioni e cambi d’umore creando un nesso con la sua opera, pur se nella traduzione in inglese. Ormai la postuma fama non serve più ad un personaggio che ha sofferto la fame e la persecuzione, ma dimostra ancora una volta come l’opinione dei dittatori non sia l’unica giusta. Il gruppo intorno a Nabatov è ben oliato e contribuisce alla riuscita di un disco che si ascolta volentieri.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2022

Tracklist

01. Pursuing
02. Scratching Song
03. A Man Left his House
04. Interlude 1
05. Hunger
06. Falling into Fifth
07. Nonsense
08. Petrakov
09. 7or 8
10. Watchman
11.Interlude 2
12. I Don’t Like Children

apr 27

Ernesto Rodrigues / Guilherme Rodrigues / João Madeira – Cosmos

COSMOS_CDIl trio di musicisti portoghesi all’opera in questa incisione celebra la musica per strumenti ad arco, si tratta di una lunga improvvisazione divisa in quattro parti in cui si rincorrono i fantasmi di quella che è la musica d’avanguardia di provenienza americana, lo String Trio of New York o il violinista Leroy Jenkins ed il suo Revolutionary Ensemble, e la musica europea più moderna per trio o quartetto d’archi. I tre sono João Madeira al contrabbasso, Ernesto Rodrigues alla viola e Guilherme Rodrigues al violoncello. Procedono compatti come gruppo esplorando le possibilitá dei loro strumenti, sia con l’archetto che in pizzicato, offrendo momenti molto intensi, in cui gli archi costruiscono momenti di tensione che lentamente si sciolgono, un procedere empatico fra i tre mentre i suoni si accavallano come ondate che arrivano all’ascoltatore coinvolgendolo in quello che sembra un rito. I quattro movimenti scorrono veloci, fra assoli e collettivi, fra momenti più rarefatti e altri più magmatici, in un continuo caleidoscopio di idee.

Genere: avanguardia
Label: Creative Sources Recordings
Anno 2021

Tracklist CD

01. I
02. II
03. III
04. IV

apr 26

Cusa / Groder / Grosso / Miano – Human Piece

925È un gran bel disco questo che il trio di musicisti italiani di Catania hanno realizzato insieme al trombettista americano Brian Groder. Sotto la guida del pianista e compositore Tonino Miano, il contrabbassista Riccardo Grosso e Francesco Cusa alla batteria danno un notevole contributo alla riuscita del disco. Dietro la registrazione c’è la storia della pandemia e dell’impossibilità a lavorare insieme. Il pianista dopo avere lasciato New York, dove aveva lavorato ed inciso con Groder, si è trovato ad affrontare i problemi connessi e nell’ottobre del 2021 i quattro sono andati velocemente in uno studio di Catania, forti dell’urgenza espressiva che si era nel frattempo accumulata nelle loro menti. C’era un suono, un’idea, che è alla fine venuta fuori in un disco dal suono molto jazzistico, fra avanguardia e mainstream, in cui l’ospite americano, che ha inciso con nomi quali Sam Rivers o Burton Greene, dà una sua spinta come catalizzatore facendo emergere delle energie molto forti. Sono tutti focalizzati sullo scorrere della musica, compatti, come se avessero suonato da una vita insieme. È un disco che si riascolta volentieri, apprezzandolo dall’inizio alla fine in tutte le componenti che lo costituiscono, senza momenti a vuoto o cadute di tensione.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2022

Tracklist

01. Heart Kit
02. Skittles Heavy
03. Neon Eyes
04. Hand in a Can
05. Human Pieces
06. Twenty Fingers in a Pond
07. Nails in the Sky

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