feb 19

Lorenzo Vitolo – Changing Shapes

ziq6h9-changingsh-preview-m3_550x550Il trio di Lorenzo Vitolo si è focalizzato in Olanda a Groningen. Il contrabbassista brasiliano Rafael Abdalla ed il batterista greco George Potamianos hanno trovato l’amalgama necessario per realizzare questo disco tutto con composizioni del pianista, tranne Blue in Green di Miles Davis. Il pianista non fa mistero del suo passato fra musica classica e jazz, ma con i suoi sideman riesce a creare qualcosa di nuovo che va oltre quello che è stato fatto nel passato. Il dialogo intenso fra i tre funziona alla perfezione così che questo trio possiede una propria identità precisa, un modo di suonare che si manifesta in un suono collettivo. L’equilibrio fra partiture ed improvvisazioni funziona bene, prendiamo ad esempio il lungo Vicinity, nove minuti in un dialogo serrato con il contrabbasso, presente a tenere avvinghiati gli altri due musicisti, e la batteria, ricca di ritmi tenuti sui piatti. Unspoken Words è un’esecuzione ricca di energia, molto interessante per come procede, con folate di note che vogliono affermare la personalità del trio visto come entità collettiva. Molto bella Apart, una ballad dai suoni delicati e soffusi in cui ognuno dei tre trova sufficente spazio per esprimersi. Un bell’esordio di un trio che ha trovato la propria identità.

Genere: mainstream
Label: Challenge Records
Year: 2020

Tracklist

01. Unusual Muse
02. Beyond Desire
03. Blue in Greene
04. Vicinity
05. Unspoken Words
06. Apart
07. Next Stop

feb 18

Warren Wolf – Reincarnation

unnamedIl vibrafonista afroamericano Warren Wolf è certamente fra i migliori esponenti del suo strumento e su questa nuova incisione insieme a giovani sideman e veterani trova il giusto equilibrio. Con lui Brett Williams al Fender Rhodes ed al pianoforte, Richie Godds al basso elettrico e su Livin’ the Good Life al contrabbasso, mark Whitfeld su due brani alla chitarra, Carroll “CV” Dashell III alla batteria ed alle percussioni e due cantanti che si alternano: Imani-Grace Cooper e Marcellus “bassman” Shepard. L’album da un brano all’altro è dedicato all’amore nelle sue varie sfaccettature, ad esempio For Ma è dedicato alla madre, oppure In the Heat of the Night e Sebastian and Zoe con Shepard che ha una voce alla Barry White e dialoga in modo sensuale con Imani-Grace Cooper, brani che potrebbero trasmettere anche le radio che ci riportano indietro ai tempi migliori del grande cantante. Su altri brani il pianoforte di Brett Williams ci porta verso un jazz moderno in cui il basso elettrico fa respirare l’atmosfera della fusion. Living the Good Life è invece un brano che porta la musica sul mainstream, un genere che Wolf ben conosce. I diversi stili con cui il bravo vibrafonista si confronta rendono il disco piacevole all’ascolto, fra assoli di alto livello ed un tuffo nella musica di Barry White il disco raggiunge il fine di intrattenere il pubblico con una certa raffinatezza.

Genere: fusion jazz
Label: Mack Avenue Records

Anno 2020

Tracklist

01. Smooth Intro
02. For Ma
03. Vahybing
04. In the Heat of the Night
05. The Struggle
06. For the Love of You
07. Sebastian and Zoe
08. Livin’ the Good Life
09. Come and Dance with Me
10. Smooth Outro

feb 17

Enrico Pieranunzi – Common View

007371e7_mediumIl trio di Enrico Pieranunzi insieme al contrabbassista olandese Jasper Somsen ed il batterista catalano Jorge Rossy sono arrivati al loro terzo disco insieme, dopo il successo avuto con Tales From The Unexpected e European Trio. Sono tre musicisti di grande esperienza, sia in questa specifica formazione, ricordiamo ad esempio il successo di Rossy con il primo trio di Brad Mehldau oppure i tanti album di Pieranunzi con i sideman più prestigiosi. La musica dei tre è rodata, le loro composizioni sono un bel ponte di lancio per l’improvvisazione, ma i brani si mantengono compatti e ben strutturati, tra i tre ed i quattro minuti e qualcosa, densi di espressività. C’è nel pianista romano qualcosa del suo retaggio classico, ma sul suo Turn in the Path la sua anima di jazzista vero arriva prepotente. Molto bella la ballad Silk Threads scritta dal contrabbassista, atmosfere eleganti e appassionate che il trio sottolinea con delicatezza. I 43 minuti del disco sono senza momenti a vuoto, è un condensato di idee su cui il trio va a memoria, uno dei gruppi contemporanei più interessanti, non soltanto in Europa. Gran disco, come ci si aspetta da tali musicisti.

Genere: mainstream
Label: Challenge Records
Year: 2020

Tracklist

01. Falling from the Sky
02. Silk Threads
03. Sofá
04. Turn in the Path
05. Love Waiting Endlessly
06. Perspectives
07. Instant Reveal I
08. Who Knows About Tomorrow
09. Instant Reveal II
10. Recuerdo
11. Song for an August Evening

feb 16

Yelena Eckemoff – Nocturnal Animals

Yelena-Eckemoff-Nocturnal-AnimalsLa pianista russa,ma ora residente in USA, Yelena Eckemoff è una fonte inesaurubile di idee che vengono di volta in volta realizzate con sideman di grande qualità, ispirati dalla sua musica a dare costantemente il massimo. Questa volta in studio è andata insieme ad un trio di musicisti norvegesi, il contrabbassista Arild Andersen ed i batteristi Jon Christensen e Thomas Strønen, tutti musicisti noti per la loro prolifica attività, i primi due sono stati negli anni ’70 la ritmica del famoso quartetto di Keith Jarrett e Jan Garbarek. Il disco è qualcosa che va al di là della musica, perché Yelena è un’artista globale, che dipinge e scrive poesie, nella fattispecie dedicate agli animali notturni. Le sue composizioni cercano di dare l’idea del carattere delle specie coinvolte, sono dei ritratti del carattere. Ovunque cambia il ritmo, qui un aspetto molto interessante a causa dei due batteristi, molto raffinati ed eleganti per come si integrano, e l’armonia. Lei ovviamente riesce a dare una bella varietà ai suoi assoli e spazio ai suoi sideman, mantendendo comunque una bella compattezza delle esecuzioni. Con la sua esperienza sia nel campo della musica classica che nel jazz, come pianista e come compositrice, crea delle atmosfere molto originali, alcune angolari e spigolose, come su Hedgehog, altre più liquide, in ogni caso arricchendo il panorama musicale degli ascoltatori. Bel disco, una volta che si entra in sintonia con il mondo musicale di Yelena i due CD scorrono via all’ascolto velocemente.

Genere: jazz piano trio
Label: L & H Productions
Anno 2020

Tracklist
CD 1
01. Cicada
02. Bat
03. Walkingstick
04. Fox
05. Grizzly Bear
06. Rattlesnake
07. Wolf

CD 2
01. Hedgehog
02. Toad
03. Lynx
04. Scorpion
05. Firefly
06. Owl
07. Sea Turtle

feb 13

Ayler’s Mood – Combat Joy

cover-aylerIl trio che si è dato il nome Ayler’s Moods è composto da Pasquale Innarella al sax tenore, Danilo Gallo al contrabasso semiacustico ed Ermanno Baron alla batteria. La musica proviene da un concerto live tenuto a Roma alla Jazz In Cantina. Si tratta di una libera improvvisazione, ispirata alla lontana dalla musica di Ayler, ma di cui non si usa alcuna composizione. C’è però quell’atmosfera particolare, l’ispirazione, il contatto con il pubblico, il free, i rumori del basso di Gallo che rendono la musica fuori dal comune e con ciò si innesta un collegamento con le idee del grande sassofonista tenore che ha ispirato tanti altri musicisti dopo la rivoluzione del free. L’improvvisazione dei tre procede serrata ed ispirata ed ogni tanto emerge una melodia, un brandello di note che sembra venire fuori dagli anni ’60, dalle composizioni delle band di Ayler. Sono più di cinquanta minuti di musica decisamente fuori dal comune o dai canoni di quello che è il jazz in Italia attualmente, e che fortunatamente ha trovato un suo spazio, dal vivo e su disco. Sulla lunga Part V Innarella è al sax soprano, suonato con una voce che ricorda quella di Sidney Bechet, lontanto dai virtuosismi di un Coltrane o dalla ricerca di uno Steve Lacy. Un gran disco, che fa un passo nel passato ma guarda al futuro, originale e che ci mostra come sia possibile fare jazz con sincerità, al di là di quelle che sono le mode del momento.

Genere: jazz
Label: Aut Records
Anno: 2019

Tracklist
01. Part I
02. Part II
03. Part III
04. Part IV
05. Part V
06. Part VI

feb 12

Locked

cd 2110lVale la pena dare un ascolto a questo quartetto inglese, Bruce Coates ai sassofoni tenore e soprano, Barry Edwards chitarra, Trevor Lines contrabbasso e Ed Gauden alla batteria, qui registrati dal vivo alla The Hermon Chapel, Oswestry, il 18 April 2019. La musica è completamente improvvisata ma i quattro hanno l’esperienza per gestire la situazione e sviluppare situazioni sempre nuove. Coates inizia al sax soprano e come un Evan Parker tira fuori suoni inconsueti dal suo strumento. Non ci sono momenti a vuoto, il pubblico viene continuamente coinvolto in paesaggi sonori sempre diversi, sia per i ritmi che per le invenzioni al sassofono di Coates, proprio straordinario per quello che sa fare. La ritmica si adegua e tira fuori i tipici suoni dell’avanguardia, di un Barry Guy ad esempio. Su Locked On appare la chitarra elettrica a fare da partner per il sassofonista, coinvolgendolo in una situazione che appare sempre più complessa nota dopo nota. È una musica che sfiora la genialità, specie nei momenti in cui si aggiunge la chitarra, un elemento che porta ventate di note elettriche con cui bisogna confrontarsi. Per chi non conosce la musica improvvisata fatta in Inghilterra si tratta di un’ottima incisione per farne la conoscenza, per gli altri invece sono da apprezzare l’ispirazione del sassofonista e l’improvvisazione collettiva in trio ed in quartetto che si srotola coinvolgente dall’inizio alla fine.

Genere: impro
Label: Slam Productions
Anno 2018

Tracklist

01. Locked Up
02. Locked In
03. Locked Jaw
04. Locked Out
05. Locked On
06. Locked Down

feb 10

Andy Jaffe Nonet + 3 – Chorinhoso

chorinhosoIl pianista americano Andy Jaffe lascia il quartetto d’archi della precedente incisione ma conferma il nonetto, con lui ci sono Wallace Roney tromba, John Clark corno francese, Kris Allen sax alto, Jimmy Greene e Jonathan Ragonese sax tenore e soprano, Bruce Williamson clarinetto basso e clarinetto, Freddie Bryant alla chitarra, il figlio Marty Jaffe al contrabbasso, Avery Sharpe contrabbasso e Rogerio Boccato batteria e percussioni. Su A Coisa Com Penas c’è la cantante Martina DaSilva. Questa volta il veterano pianista ed arrangiatore si dedica alla musica brasiliana, è una collezione di brani che riflettono il suo amore per il Brasile ed i suoi ritmi. Ma oltre agli arrangiamenti ci sono anche i musicisti, tutti dei fuoriclasse con progetti propri, fra i migliori della scena jazzistica contemporanea, che rendono le esecuzioni di altissimo livello. Non ci sono momenti a vuoto, in ogni brano c’è un solista che attira l’attenzione per il virtuosismo e la musicalità. Fra i brani più interessanti quello con la cantante Martina DaSilva ed il variopinto Cariocas in cui è il leader che con il suo assolo di pianoforte all’inizio dell’esecuzione rende una tipica atmosfera brasiliana, a seguire Freddie Bryant con un assolo alla chitarra acustica. Il brano finale You Know I’m Ready è un duo dei contrabbassisti, questa volta insieme su un brano, Marty Jaffe e Avery Sharpe.

Genere: jazz
Label: Playscape Recordings

Anno 2020

Tracklist

01. Duende
02. Chorinhoso
03. 12 for Tom
04. Chorinho pra Hermeto
05. Chorinho pra Mulgrew
06. Olhos Fechados
07. A Coisa Com Penas
08. Cariocas
09. You Know I’m Ready

feb 09

Pasquale Innarella Go_Dex Quartet – Go_Dex

Cover-Go-DexIl quartetto messo insieme dal sassofonista tenore Pasquale Innarella insieme a Paolo Cintio al piano, Leonardo De Rose al contrabbasso e Giampiero Silvestri alla batteria si dedica alla musica del collega Dexter Gordon. Il famoso sassofonista tenore, fra i protagonisti del bop e anche attore su Round Midnight, è conosciuto come un grande solista, ma le sue composizioni sono state poco eseguite da altri jazzisti. Il quartetto di Innarella le propone a modo proprio, senza fermarsi all’ortodossia del bop, ma sciegliendo soluzioni moderne con anche qualche accento free, come su Benji’s Bounce. Fra i brani eseguiti c’è anche Misty di Erroll Garner, una ballad in cui il sassofonista si presenta al pubblico con passione e calore. La musica del quartetto si ascolta di un fiato, ricca com’è di swing e di energia, comunicativa, gagliarda, immediata e complessa allo stesso tempo, coinvolgente. La ritmica accompagna perfettamente gli assoli di Innarella, il pianista Paolo Cintio è in stato di grazia ed alimenta un motore ritmico che spinge le esecuzioni insieme a contrabbasso e batteria. Bel disco che si fa ascoltare facilmente senza essere un easy listening.

Genere: jazz
Label: Aut Records
Anno: 2020

Tracklist
01. Montmartre
02. The Chase
03. Misty
04. Benji’s Bounce
05. Catalonian Nights
06. Soy Califa
07. Apple Jump
08. Sticky Wicket

feb 08

Howard Riley – More Listening, More Hearing

cd 2109lUno sguardo alla discografia di Howard Riley ce lo fa trovare nella classica formazione del trio insieme a Barry Guy al contrabbasso e Alan Jackson alla batteria nel lontano 1969. Da allora il veterano pianista inglese ha sempre seguito un suo stile personale, senza seguire i musicisti che vanno per la maggiore in un determinato momento, restando sé stesso, riconoscibile per il modo in cui si approccia al pianoforte, liberamente, seguendo solo l’ispirazione del momento, senza strutture che ne possano imbrigliare il flusso di idee. Tutti i brani sono improvvisazioni del momento eseguiti nell’ordine in cui sono sul disco. Long Ago and Far Away è una famosa composizione di Jerome Kern, qui eseguita due volte, e Sunflower è una composizione dello stesso Riley già registrata nel 1967. Su tutto regna la singolarità dello stile di Riley, che sia questo standard o che siano le sue composizioni, una musica che emana tranquillità e che è al di fuori dei soliti canoni. Non ha mai seguito le mode e non lo fa neanche ora, come un Monk, che si può apprezzare o meno, ma che ad ogni nota si presenta riconoscibile agli ascoltatori.

Genere: piano jazz
Label: Slam Productions
Anno 2018

Tracklist

01. Line Play
02. Elusivity
03. Feelings Allowed
04. Both Hands
05. Long Ago and Far Away – Take 1
06. Long Ago and Far Away – Take 2
07. As it Was
08. Momentum
09. Sunflower
10. Clip It
11. Decisions
12. Flow

gen 20

The Niro featuring Gary Lucas – The Complete Jeff Buckley & Gary Lucas Songbook

71VePqwg0L._SL1132_-700x979L’incontro fra il progetto The Niro guidato da Davide Combusti ed il chitarrista Gary Lucas è andato a ripescare un momento della carriera del chitarrista americano tra il 1991 ed il 1992, in cui si esibiva insieme a Jeff Buckley nella band Gods and Monsters. Spuntarono dodici canzoni, qui riproposte da due artisti originali, che cercano una loro via senza volere a tutti i costi clonare quel materiale che era nato in un momento irripetibile. Gary Lucas ha suonato con tanti dei grandi della musica rock e jazz, ha inciso fra i tanti con Captain Beefheart e la sua Magic Band, con Jeff Buckley l’album Grace del 1994 è ormai nella storia del rock. Il cantante Davide Combusti è molto conosciuto nell’ambiente delle produzioni rock indipendenti in Italia e perfettamente a proprio agio con la musica di Lucas. Insieme a loro ci sono in studio Francesco Arpino al pianoforte, tastiere e chitarre, Phil Spalding al basso, Puccio Panettieri alla batteria, Mattia Boschi al violoncello e Maurizio Mariani al basso in quattro brani. Per le giovani generazioni che non hanno avuto modo di ascoltare Jeff Buckley dal vivo ecco un disco che ha una forte carica emozionale, molto speciale anche per il modo con cui si affronta il materiale in questione. Il tutto è stato registrato a Roma da Matteo Spinazzi e missato da Francesco Lo Cascio. Da ascoltare, ovviamente, anche dal vivo, se ce ne presentasse l’occasione.

Genere: rock
Label: Esordisco
Anno 2019

Tracklist

01. No one must find you here
02. Story without words
03. In the cantina
04. Bluebird blues
05. Distortion
06. Mojo pin
07. She is free
08. Harem man
09. Malign fiesta (no soul)
10. Song to no one
11. Cruel
12. Grace

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