nov 12

Casati / Cerruti / Cervetto / Pozza – Melodies

1139381870Gli standards del jazz sono uno dei terreni d’incontro su cui i musicisti hanno modo di esprimersi, di tirare fuori la loro individualità, nonostante si tratti di temi conosciuti e interpretati in pratica da tutti i grandi del genere. Il quartetto costituito da Giampaolo Casati alla tromba ed al flicorno, Andrea Pozza al pianoforte, Dino Cerruti al contrabbasso e Rodolfo Cervetto alla batteria sceglie per questo disco composizioni datate ed altre più recenti, da Quasimodo di Charlie Parker a Our Spanish Love Song di Charlie Haden, da Duke Ellington, The Star-Crossed Lovers e Paris Blues a Carla Bley, Lawns. Le loro sono intepretazioni pacate, un dialogo sottovoce, elegante, comunque personale, su quelle che sono delle composizioni scritte da altri ma su cui hanno modo di esprimersi per quello che sono, senza imitare nessuno. Dopo un viaggio piuttosto tranquillo nel mondo della grande tradizione americana si chiude con What A Difference A Day Made, altro famoso standard, per lo più interpetato da cantanti (chi non lo ricorda da parte di Jamie Cullum?). Un disco che scorre facile, un easy listening del mainstream.

Genere: mainstream jazz
Label: Caligola Records
Anno 2019

Tracklist

01. I’ll Close My Eyes
02. Sail Away
03. Quasimodo
04. The Star-Crossed Lovers
05. Lawns
06. Our Spanish Love Song
07. Some Other Time / Somewhere
08. Irreturn To Charles De Gaulle
09. Just One Of Those Things
10. Paris Blues
11. What A Difference A Day Made

nov 11

Jimmy Bennington / Steve Cohn / Ed Schuller – New Jersey Freebie

mus000618643Fra il batterista Jimmy Bennington ed il pianista Steve Cohn è spuntata da tempo un’intesa musicale che ha già portato all’incisione di un duo tratto da un concerto dal vivo. Ora con l’aggiunta del veterano contrabbassista Ed Schuller si è formato un trio che qui presenta diverse composizioni dei musicisti insieme a due famosi standard che aprono e chiudono il disco. È una musica decisamente fuori dall’ordinario, come ci ha ormai mostrato da tempo il pianista, che affronta il tutto con disinvoltura, che siano gli standard o il resto, il loro approccio è decisamente libero da pregiudizi di sorta, l’importante è l’atmosfera di libertà che si instaura nel dialogo. A volte il trio si muove all’interno di un mainstream tranquillo, guidato dal contrabbasso di Schuller, altrove la musica si fa più agitata e inquieta, percorsa da cluster e urla dei musicisti in studio, un mare in tempesta come su That’s It, un’improvvisazione collettiva del trio. Body and Soul è un’esecuzione molto speciale, sulla via della strada maestra ma con idiosincrasia, speciale per quello che esprime, nonostante le libertá che ci si è concessi. Un disco, come altri di Cohn, piuttosto originale, alla ricerca di nuove soluzioni per il classico trio con pianoforte e ritmica.

Genere: avanguardia
Label: Slam Productions

Anno 2019

Tracklist

01. Night and Day
02. Nepal
03. New Jersey Freebie
04. Back to You
05. Intro to That’s It
06. That’s It
07. Body and Soul

nov 10

Jason Kao Hwang / Karl Berger – Conjure

a0431524815_10Nonostante il continuo impegno con propri gruppi e come sideman, Jason Kao Hwang al violino ed alla viola trova il tempo e l’ispirazione per degli entusiasmanti duo, qui è insieme ad uno dei protagonisti del free degli anni ’60, il vibrafonista tedesco, ora residente in USA, Karl Berger . Entrambi avavno già lavorato insieme nell’ambito della Creative Music Orchestra di Berger, lentamente è cresciuta l’idea di fare qualcosa da soli completamente improvvisata. Così, nel Sertso studio a Woodstock di propietà di Berger, durante un soleggiato pomeriggio di Marzo, i due hanno creato queste fragili e delicati momenti, ricchi di musicalità e feeling, l’uno al violio ed alla viola, l’altro al pianoforte ed al vibrafono. Sono atmosfere coinvolgenti in cui l’accento si sposta sul pathos, la comunicazione, al di là dei momenti dissacranti o rabbiosi del free con cui i due nel passato hanno avuto a che fare. Fra i momenti più belli Below Zero, con il pizzicato al violino di Hwang che incontra il vibrafono, è un’atmosfera molto speciale quella che i due riescono a creare nell’improvvisazione. Nell’insieme è un’incisione senza momenti di vuoto, che coinvolge l’ascoltatore dall’inizio alla fine, di due musicisti in stato di grazia che avevano qualcosa di reale da dirsi e lo hanno reso pubblico.

Genere: avanguardia jazz
Label: the Sound Recordings
Anno 2019

Tracklist

01. Prophecy
02. Silhouettes
03. Beyond Reach
04. Vanishing Roots
05. Faith
06. Below Zero
07. Water Finds Water
08. Arise

nov 09

Anne Phillips – Live at the Jazz Bakery

amazon61qadfiiesl-_ss500_Della cantante americana Anne Phillips si può certo
dire che non ha registrato molto, infaccendata com’è stata per tutta la sua carriera con tutto quello che in USA gira intorno alla musica, dal lavoro in studio alle canzoncine per la pubblicità. Eppure, dopo l’esordio nel 1959 con Born to Be Blue, tutto sembrava predire un’interessante carriera nell’ambito di un mainstream fatto di grandi standard e proprie canzoni interpetate con una sensibilità ricca di swing e sensualità. Abbiamo aspettato a lungo, nel 2000 è arrivato I’m Gonna Lay My Heart on the Line. Poi, mentre scriveva canzoni per show e pubblicità, è riapparsa a cantare al Jazz Bakery tutti i lunedì notte, e con questo nuovo disco ci propone la registrazione di una serata live in quel club insieme al marito Bob Kindred al sax tenore, Roger Kellaway al pianoforte e Chuck Berghofer al contrabbasso. Fra una canzone e l’altra parla al pubblico descrivendo quello che ha fatto nell’ambito musicale, il tutto con naturalezza e swing innato, accompagnata da una band ispirata che trasuda l’essenza di quello che è il mainstream americano. Li si ascolta rapiti da tanta classe esecutiva rivivendo l’esibizione live nell’ambiente domestico. Gli standard sono stupendi come sempre e le sue canzoni hanno tutti gli ingredienti per diventare tali. Da ascoltare.

Genere: jazz vocale
Label: Conawag Records
Anno 2019

Tracklist

1. I’m Gonna Lay My Heart on the Line
2. Anne Talks to Audience First Time
3. Born to Be Blue
4. Easy Street
5. Anne Talks to Audience Second Time
6. Watching You Watching Me
7. Hey Look Where I Am
8. New York Night Time Blues
9. Anne Talks to Audience Third Time
10. To Make Them Like Me
11. Anne Talks to Audience Fourth Time
12. Another Day Without Him
13. Anne Talks to Audience Fifth Time
14. After All These Years
15. Embraceable You
16. There Will Never Be Another You

ott 04

Road Works – Glassware

csm_roadworks_glassware_stecktasche_05_9fd260d2c9Con la band Road Works il sassofonista svizzero contralto e soprano Christoph Gallio presenza una lungo lavoro, sui settanta minuti, in cui come sempre composizione e improvvisazione si alternano portando all’ascoltatore paesaggi sonori originali che hanno le loro radici nella new music e nella musica free europea. Con Gallio ci sono Raphael Loher al pianoforte ed agli effetti elettronici, Ernst Thoma al sintetizzatore, Dominique Girod al contrabbasso e Nicolas Stocker alla batteria ed alle percussioni. Fin dall’inizio, la lunga Part 1, Gallio guida la band attraverso terreni inconsueti in cui il suono del sintetizzatore incontra atmosfere jazzistiche ed anche un poco di swing ha il suo spazio, fianco a fianco con momenti astratti dove il sintetizzatore gioca un ruolo importante affiancandosi agli strumenti acustici. Un jazz di stampo europeo a tratti romantico trova il suo spazio, che non dura a lungo, nella girandola di situazioni che coinvolgono i musicisti. L’ascoltatore trova sorprese e situazioni nuove quasi come in un caleidoscopio, ogni volta nuove, mutevoli, da cui lasciarsi trasportare. Gallio e la sua band abbattono gli steccati fra i generi in modo radicale mentre i suoi sassofoni emergono con calore dalle innumerevoli situazioni con cui è confrontato. Un disco sorprendente, fuori dalla routine.

Label: Percaso Records

Tracklist:

01. Part 1
02. Part 2
03. Part 3
04. Part 4
05. part 5

ott 03

Matthew Snow – Iridescence

matt-snow-iridescence-album-cover-1-300x295Matthew Snow è un giovane contrabbassista americano che per il suo debutto mette insieme un sestetto molto originale  per gli strumenti che adopera e che esegue otto sue composizioni. Si tratta di mainstream, nella tradizione di un hard bop riveduto e corretto per i tempi moderni, in cui manca la tromba ed il pianoforte. Gli interpreti sono insieme al leader: David Gibson al trombone, Clay Lyons al sax alto, Joe Doubleday al vibrafono, Daisuke Abe alla chitarra elettrica ed il batterista Wayne Smith. Sono tutti musicisti giovani ma ricchi di talento, che durante le esecuzioni sfornano assoli di tutto rispetto guidati da un leader impressionante per tutto quello che sa fare. La cosa che si nota per prima all’ascolto è il suono attraente ed originale con le belle armonie in cui il trombone ed il sax alto si integrano perfettamente negli unisoni. Ci sono brani che sembrano avere la stoffa per diventare gli standard di domani, prendiamo ad esempio The Exit Strategy, con il delicato assolo del vibrafonista seguito da Gibson al trombone e Daisuke Abe alla chitarra, tutto costruito con inventiva e raffinatezza, come se fossero dei veterani. Molto bella anche Brood, una ballad in cui il trombonista mostra tutto il suo talento. È una musica che affascina fin dall’inizio di Amber Glow, con le radici nella tradizione e che da questa questa sa estrarre le cose migliori.

Genere: jazz
Label: autoprodotto
Anno 2019

Tracklist

01. Amber Glow
02. Blitz
03. The Exit Strategy
04. Brood
05. Jealously
06. Bouvantly Bliss
07. The Change Agent
08. Venus

set 30

Lyn Stanley – London with a Twist Live at Bernie’s

51ihfibneblDopo il lavoro in studio dedicato a Julie London, arriva ora un altro disco della cantante americana Lyn Stanley con un’incisione dal vivo. Si tratta di un album registrato direct-to-disc cioè registrando direttamente su un disco analogico. La grande qualità sonora ha come rischio di non potere correggere a posteriori gli errori o di poter fare una qualunque operazione come aggiungere o levare tracce. Insieme a Mike Lang o Otmaro Ruiz al pianoforte, Chuck Berghofer al contrabbasso, Aaron Serfaly alla batteria e John Chiodini alla chitarra e Luis Conte alle percussioni ha a disposizione una band molto rodata che la segue in questo progetto in cui non sono ammessi errori. Tutto suona molto rilassato e swingante, con canzoni già incise da Julie London, qualcuno ricorderà You Never Can Tell di Chuck Berry dalla scena di Pulp Fiction su cui ballano John Travolta e Uma Thurman, Pink Cadillac di Bruce Springsteen, inoltre ci sono dei famosi standard del jazz come Blue Moon e Bye Bye Blackbird. Sono quarantatré minuti di musica, qui è da rimarcare che la Stanley è una delle cinque cantanti che hanno registrato con la tecnica del direct-to-disc almeno tre canzoni e dodici minuti di musica. Come sempre è possibile acquistare l’incisione nei vari formati musicali per la gioia degli audiofili.

Genere: jazz vocale
Label: A.T. Music
Anno 2019

Tracklist

01. Route 66
02. Pink Cadillac
03. Bye Bye Blackbird
04. Blue Moon
05. Let There Be You
06. You Never Can Tell
07. Goody Goody
08. Love Letters
09. Bye Bye Blackbird
10. I’ve Got You Under My Skin
11. Body And Soul
12. In The Still Of The Night

set 29

Ray Blue – Work

raybluecover3000Il sassofonista tenore Ray Blue si è ormai stabilito a New York e gode di una buona reputazione presso l’ampia comunità di musicisti di quella città, a ragione, come si può ascoltare in questa sua ultima registrazione in cui presenta tre sue composizioni insieme a delle sorprendenti esecuzioni di standard. La band è costituita da Ron Wilkins al trombone, Neil Clark alle pe percussioni, Steve Johns alla batteria, Essiet Okon Essiet e Belden Bullock al contrabbasso, Jeff Barone alla chitarra, Sharp Radway, Kirk Lightsey e Benito Gonzalez sono i pianisti, tutti musicisti che si alternano da un brano all’altro, guidati dal suono caloroso del sax tenore del leader. È un seguace della tradizione che trasuda swing da ogni nota, in grado di inventare melodie cosí come i colleghi del passato, di creare storie sempre differenti, ricco di fantasia. Lo si può ascoltare sul famoso That’s All in due versioni, la prima in quartetto con Benito Gonzalez al piano, la seconda, che chiude il disco, è in duo insieme a Kirk Lightsey, famoso pianista che ha suonato con tanti dei grandi del jazz. Il disco scorre con facilità, pieno di assoli swinganti da parte di tutti, compreso il trombonista Ron Wilkins in tre brani, molto fluido. Molto originale la versione data di Everything Happens to Me, in cui il leader mostra delle idee interessanti che trasformano il famoso standard restando comunque all’interno di una tradizione che, nota per nota, fa parte del suo DNA. Bel disco, gradevole, con delle idee originali.

Genere: pianoforte jazz
Label: Jazzheads
Anno 2019

01. Work
02. Lift Every Voice and Sing
03. My Friend and I Took a Walk
04. Sweet Emma
05. That’s All
06. Mellow Mood
07. Amsterdam After Dark
08. Teach Me Tonight
09. Don’ Know Why
10. Our Day Will Come
11. Everything Happens to Me
12. Attitude
13. That’s All (Duo)

set 22

Pago Libre – Cinémagique 2.0

863Arrivati al quinto disco per la Leo Records la band Pago Libre si ritorna ai componenti originali dalla band rispetto al disco precedente, accanto al russo Arkady Shilkloper al corno francese, flicorno, ed al corno alpino e John Wolf Brennan, irlandese al pianoforte ed alla melodica ci sono Tscho Theissing al violino da Vienna e l’italiano Daniele Patumi al contrabbasso. Negli ultimi tre brani, registrati dal vivo, al contrabbasso c’è Georg Breinschmid. La rinuncia alla batteria dà alla loro musica qualcosa di particolare, molto originale, visto anche il loro benvenuto crossover fra musica classica e jazz. Quello che fanno è stato paragonato ai Weather Report per la loro idiosincrasia a calcare le strade del mainstream contemporaneo, allo stesso tempo creando qualcosa di inimitabile. Sul booklet del disco c’è un’ampia descrizione dei brani di quella che è una colonna sonora per il cinema divisa in sedici parti in cui ciascuno dei musicisti evoca atmosfere (magiche) diverse da un brano all’altro ma che mantengono un minimo comune denominatore, un flusso sonoro in cui c’è spazio per assoli di alto livello tecnico e per le melodie di temi che hanno qualcosa di proprio. Un disco che come altri dal catalogo Leo si tiene distante dalla banalità.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2019

01. Enticing
02. A Bout De Souffle
03. Synopsis
04. Kissing Joy (As It Flies)
05. Tikkettitakkitakk
06. Alperiduo
07. Nostalghia
08. Entr’acte: Le Tango D’E. S.
09. Folk Song
10. Suonatina
11. Little Big Horn
12. Dance Of Kara Ben Nemsi
13. Aimez-vous Brahms?
14. Tupti-Kulai
15. RMX
16. Rasende Gnome

Composed By – , Tscho Theissing

set 20

John Wolf Brennan – Nevergreens

865Il pianista John Wolf Brennan,irlandese di nascita ma ormai residente da lungo tempo in Svizzera, ha una carriera alle spalle che lo ha visto collaborare con diversi musicisti e con il gruppo Pago Libre su tante incisioni su Leo Records. Questo nuovo progetto in piano solo è una raccolta di sue composizioni utilizzate in altri contesti ed in tempi diversi, ora riprese in un album che è più che un “best of” di quello che ha scritto, se non altro perché il suo modo di eseguirle si è evoluto nel tempo e ora le esplora in un modo compiuto, all’interno di un album compatto che rivela una forte personalità. La sua è una musica che si muove fra jazz e classica ma che non perde mai identità, che non va alla deriva in una direzione o nell’altra, ma è sempre sotto controllo. Le melodie e le idee si dipanano con disivoltura, alcuni brani come il Do U See The Way? o che apre il disco o Kerava sono dei piccoli gioielli, ma anche negli altri brani non viene mai meno la concentrazione nelle esecuzioni e l’intensità che ne permea le atmosfere.

Genere: pianoforte jazz
Label: Leo Records
Anno 2019

01. Do U See The Way?
02. Parto
03. Ever For Never
04. Belles ‘N’ Decibels
05. Kerava
06. Lost In Violin ‎– Variations On Mani Matter’s «Us Emene Lääre Gygechaschte»
07. Isle Of View
08. Para.Ph[r]ase On Steve Reich’s «Violin Phase»
09. Phi
10. Strollin’ Down Memory Lane
11. Rump-L-Rumba
12. Homing (Music For Jon Fosse: The Son)
13. Circle Of Coherence
14. Goofy’s Waltz
15.Auf Valser Pfaden ‎– Läntahütte
16. Auf Valser Pfaden ‎– Murmelitanz (Marmot’s Dance)
17. Auf Valser Pfaden ‎– Zerfreila
18. Fake Five
19. Song Of The Moon
20. Kyoto

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