nov 22

Rens Newland & Fuse Bluezz – Blues Indeed

710BTnpx7bL._SS500_Il chitarrista Rens Newland e Peter Gruber, bassista, da tempo si intrattenevano su come e quando realizzare un disco di blues. Alla fine, grazie anche al lockdown, hanno avuto il tempo e trovato i musicisti per incidere questo bel disco. Il cantante è l’afroamericano Ric Toldon, da tempo residente a Vienna, presente in sette dei dieci brani, Simon Springer è alla batteria e Martin Wöss, con cui Newland ha già collaborato, è alle tastiere. Ovviamente è un disco in cui Newland è onnipresente con le sue chitarre elettriche, usa diversi modelli di Gibson e Fender, mostrando anche delle belle capacità tecniche, passando da uno stile di blues all’altro, a volte più rock, oppure più vicino alle origini del genere. Le composizioni ed i testi sono del leader, soltanto Sneeky C ha un ironico testo del cantante relativo alle difficoltà avute dai musicisti, e non solo, in tutta Europa, a causa della pandemia. C’è poco da aggiungere, se non che è un album messo insieme con cura, sia nei brani strumentali che in quelli in cui è presente il cantante. Un lode speciale va al leader e chitarrista, perfetto anche nel ruolo di produttore.

Genere: blues
Label: Jive Music
Anno 2020

Tracklist
01. The Balcony Blues
02. Fonky World
03. Sneeky C
04. Vienna Got the Blues
05. You‘re so Mean
06. Blues Indeed
07. Need a Wah Guitar
08. Bad Day‘s Blues
09. I‘m Sliding
10. Red White Blues

nov 21

Mario Mariotti – Blues for Boris

amrn66_2Sulla Amirani Records del sassofonista soprano Gianni Mimmo appare questa interessante incisione dedicata a Boris Vian, importante ed eclettico personaggio del mondo culturale francese del dopoguerra: scrittore, qui le musiche sono ispirate dal suo capolavoro La schiuma dei giorni, trombettista jazz e dirigente del reparto discografico jazzistico della casa discografica Philips. La musica del sestetto italiano, Mario Mariotti cornetta e percussioni, Gianni Mimmo al sax soprano, Emiliano Turazzi clarinetto e clarinetto basso, Laura Faoro al flauto basso, Luca Segala sax tenore e soprano e Walter Prati violoncello gli rendono un omaggio molto originale, fra camerismo e jazz, fra tradizione ed avanguardia, sfiorando Mood Indigo di Duke Ellington, di cui fu per un periodo il suo contatto in Francia. Ne spunta qualcosa di lirico, di sospeso, che supera le definizioni. Chissà se oggi Vian non avrebbe apprezzato questo genere, da spirito ribelle qual’era, sempre fuori da tutte le convenzioni. Fra collettivi pacati e qualche assolo spiccatamente jazz, si apprezza quella che è una fusione di vari generi, portata avanti con raffinatezza e piacere per il dialogo fra gli strumentisti.

Genere: avanguardia
Label: Amirani Records
Year: 2021

Tracklist
01. Premessa Mood Indigo
02. Il Pianocktail
03. Ricetta Salame Cotto di Trippa Delle Antille Al Porto Muschiato
04. Intermezzo I Mood Indigo
05. I Fratelli Desmaret, Pederasti D’onore
06. Chloé Si Veste
07. Blues Pour Boris
08. Mot-valise Dans la Voiture
09. Colin Correva…Chloé Riposava
10. Intermezzo II Mood Indigo
11. Uomini E Macchine
12. Canne di Fucile

nov 20

Quartet Exquis – Da Multipicidade do Vácuo

a1448574974_16Il quartetto portoghese Quartet Exquis si è trovato durante il periodo del lockdown del 2020 a confrontarsi con la letteratura surrealista ed il loro metodo di scrivere chiamato “Cadavre Exquis”, in cui ogni scrittore aggiungeva qualcosa ad un testo che non conosceva. E così, sotto la spinta del contrabbassista João Madeira ci si è riuniti intorno all’idea di fare qualcosa di simile anche in campo musicale, arrivando ad un’incisione piuttosto singolare per il modo in cui è stata elaborata in studio. Gli altri partecipanti al progetto sono AnnaMarie Ignarro al clarinetto, Noel Taylor al clarinetto basso e Helena Espvall al violoncello. ognuno ha registrato la propria parte senza sapere quello che gli altri avevano fatto, poi in studio si è messo tutto insieme. Il risultato è soprendente João Madeira, in fondo i musicisti si conoscevano bene prima che la pandemia li constringesse a restare lontani l’uno dall’altro, da questo tipo di situazione, con le antenne puntate sulla sensibilità altrui, è venuta fuori una musica libera, senza costrizioni, allo stesso tempo rilassante e coinvolgente se le si presta la giusta attenzione. È una forma telepatica di comunicazione, messa insieme anche con l’aiuto della tecnologia moderna in studio e che ha aiutato di certo i partecipanti ad uscire da un periodo difficile per tutti.

Genere: avanguardia
Label: Citystream Records
Anno 2021

Tracklist CD

01. Adieu Amennotep
02. The Anatomy of Disquiet
03. Amateur of Velocipedes
04. En prévision du bras cassé
05. Da Multipicidade do Vácuo
06. Destinée Arbitraire
07. Raices

nov 19

Ivo Perelman – Brass & Ivory Tales

BRASS-IVORY-TALESIl sassofonista tenore brasiliano Ivo Perelman, come sempre prodigo di musica con chi segue le sue improvvisazioni, questa volta si presenta con un cofanetto di nove incisioni in duo, tutte effettuate con pianisti, rispettivamente Dave Burrell, Marilyn Crispell,
Aruán Ortiz, Aaron Parks, Sylvie Courvoisier, Agustí Fernández, Craig Taborn, Angelica Sanchez e Vijay Iyer. Come sempre il suo sassofono è una fonte infinita di suoni che ben si fondono con i diversi pianisti, ognuno con un suo stile ed un suo approccio all’improvvisazione totale. È un lungo percorso, ma lo si fa volentieri insieme al sassofonista ed agli altri che vengono continuamente stimolati dalla sua forza espressiva sempre varia e capace di inventare qualcosa di sorprendente ad ogni passo. Non mancano momenti più poetici, il Chapter Nine insieme a Marilyn Crispell può essere un esempio fra i tanti, insieme ad altri più liberi, ma in ogni momento c’è un voglia di comunicare estrema, la capacita di trovare sempre la soluzione migliore e di sorprendere anche il pubblico più avvezzo al genere. Vale la pena ascoltare e digerire con calma, c’è tanto materiale nel cofanetto, ma nessun momento a vuoto.

Genere: avanguardia jazz
Label: FSR Records
Anno 2021

Tracklist CD

CD1: Tale One – Ivo Perelman with Dave Burrell
01. Chapter One
02. Chapter Two
CD2: Tale Two – Ivo Perelman with Marilyn Crispell
01. Chapter One
02. Chapter Two
03. Chapter Three
04. Chapter Four
05. Chapter Five
06. Chapter Six
07. Chapter Seven
08. Chapter Eight
09. Chapter Nine
CD3: Tale Three – Ivo Perelman with Aruán Ortiz
01. Chapter One
02. Chapter Two
03. Chapter Three
04. Chapter Four
05. Chapter Five
06. Chapter Six
07. Chapter Seven
CD4: Tale Four – Ivo Perelman with Aaron Parks
01. Chapter One
02. Chapter Two
03. Chapter Three
CD5 Tale Five – Ivo Pereleman with Sylvie Courvoisier
01. Chapter One
02. Chapter Two
03. Chapter Three
04. Chapter Four
05. Chapter Five
06. Chapter Six
07. Chapter Seven
08. Chapter Eight
09. Chapter Nive
10. Chapter Ten
11. Chapter Eleven
CD6 Tale Six – Ivo Perelman with Agustí Fernández
01. Chapter One
02. Chapter Two
03. Chapter Three
04. Chapter Four
05. Chapter Five
06. Chapter Six
07. Chapter Seven
08. Chapter Eight
09. Chapter Nine
CD7 Tale Seven – Ivo Perelman with Craig Taborn
01. Chapter One
02. Chapter Two
03. Chapter Three
04. Chapter Four
05. Chapter Five
CD8 Tale Eight – Ivo Perelman with Angelica Sanchez
01. Chapter One
02. Chapter Two
03. Chapter Three
04. Chapter Four
05. Chapter Five
06. Chapter Six
07. Chapter Seven
08. Chapter Eight
09. Chapter Nine
CD9 Tale Nine – Ivo Perelman with Vijay Iyer
01. Chapter One
02. Chapter Two
03. Chapter Three
04. Chapter Four
05. Chapter Five

nov 18

Three Lower Colours – Red

2646022608In questa registrazione del 2009 riscoperta da Stefano Onorati ritroviamo il trio costituito dal compianto Marco Tamburini, tromba, flicorno ed effetti elettronici, Stefano Onorati alle tastiere ed effetti elettronici e Stefano Paolini alla batteria ed effetti elettronici. Si tratta di un gruppo molto coeso che si rifà alla musica del Miles della fase elettrica, che coglie alcuni dei momenti più interessanti delle incisioni intorno alle varie band che il grande trombettista portò in studio o nei club in quegli anni. Qualcosa di speciale e di personale c’è in ogni caso, per quelle atmosfere cosí contemporanee che avremmo ritrovati in quei gruppi nordici, ad esempio del collega
Arve Henriksen. Ci sono un paio di standard famosi come Blue in Green e Naima, su cui riescono a mostrare la propria personalità di gruppo ed a dare una direzione originale alla musica, semplicemente stupendi per quello che riescono a fare. L’intero ambum è una bella sorpresa di un trio poco documentato, ma sicuramente ai vertici del jazz italiano dell’epoca e la cui musica ha molto da dire ancora oggi, basta ascoltarlo con attenzione.

Label: Caligola Records
Genere: jazz
Anno 2021

Tracklist

01. Angolo
02. Blue in Green
03. Gruvono
4. Knives Out
05. Naima
06. Relaxin’ at Home
07. Red Subway Sound
08. TLC

nov 17

Ludovico Rinco – No Strings Attached

2418666921Ludovico Rinco è un trombettista qui al suo esordio, sia nella veste di leader e solista che in quella di arrrangiatore e compositore, alla guida di un quartetto di musicisti con cui lavora insieme da anni e di un quartetto d’archi. Insieme a Rinco ci sono Emanuele Ruggiero chitarra elettrica eccetto che su Sketches of MT dedicato all’indimenticatibile Marco Tamburini, Alberto Lincetto al piano e Stefano Cosi alla batteria, entrambi lasciano lo studio di registrazione su August Rain, e Marco Storti al contrabbasso. Il quartetto d’archi è costituito da
Stefano Bellettato e Mattia Salin al violino, Francesco Ferrarese viola e Elisa Lazzarin violoncello. Quattro brani, da terza alla sesta traccia, costituiscono la Mediterranean Suite. Du brani colpiscono per la bella integrazione fra il quartetto jazz e quello d’archi, Mucho Mojo e August Rain, con il leader che costruisce l’assolo con logica e calore ed inventa atsmosfere che crescono in modo maestoso. Altrove, come Solar Wind e Mowing the Purple Lawn ci si avvicina ad atsmosfere del jazz contemporaneo di gruppi come i Bad Plus o l’Esbjörn Svensson Trio. Rinco è un trombettista che sa comunicare, come lo faceva un altro dei grandi dello strumento, Chet Baker, e ciò rende il disco molto gradevole e ricco di assoli coinvolgenti.

Label: Caligola Records
Genere: jazz mainstream
Anno 2021

Tracklist

01. Mucho Mojo
02. Solar Wind
03. A Day in Tangier
04. Waltz of the Tea Leaves
05. Shores
06. Le chat noir
07. August Rain
08. Sketches of MT
09. Mowing the Purple Lawn

nov 16

Baba Sissoko – Griot Jazz

2295-coverDurante l’allestimento al Théâtre du Châtelet di parigi per l’opera musicale Le Vol du Boli si sono incontrati tre musicisti del Mali, Baba Sissoko, voce, ingoni, tama con Madou Sidiki Diabate alla kora e Lansiné Kouyaté al balafon e visto che Sissoko aveva abbastanza materiale scritto si è deciso di andare in studio a registrare, presso quello di Jean-Phlippe Rykiel. È un pianista non vedente che è di casa con queste atmosfere. Oltre ad aver collaborato con Jon Hassell e Leonard Cohen, ha prodotto tre album di Youssou N’Dour e qui si integra perfettamente con il suo pianoforte insieme al trio africano, contribuendo ad atmosfere molto speciali, a metà fra l’Africa e l’Europa, fra composizione ed improvvisazione. Sissoko, che ha già lavorato con l’Art Ensemble of Chicago, trova qui il giusto equilibrio e la musica scorre piacevole e rilassante, a volte ipnotica, basta lasciarsi andare agli insoliti suoni delle percussioni e dei tipici strumenti africani. Sono quidici brani scritti e arrangiati con cura in cui le forti individualità dei musicisti si mettono al servizio di un progetto che funziona.

Label: Caligola Records
Genere: jazz world
Anno 2021

Tracklist

01. Sini Ka Dja
02. Griot Jazz
03. Dala Manka
4. Angafoli
05. Abderrahmane;
06. Griot Groove
07. Fatoumata
08. Gherena
09. Kamissoko
10. Uyaye
11. Thierno
12. Mamela
13. Dorcy
14. Nour
15. Castella

nov 15

Cecchetto / Fabbri / Grechi Espinoza / Onorati – Are You Standard?

2646057751 Il sassofonista contralto Dimitri Grechi Espinoza `w l’ispiratore di questa incisione, nata per caso, registrata nel giugno del 2004 al Teatro dei Differenti a Barga, in provincia di Lucca. In quel momento i quattro musicisti facevano parte della Barga Jazz Orchestra diretta da Giovanni Tommaso, in un momento di pausa dalle prove ci fu l’occasione di incidere, in un momento di libertà, quasi per caso. È un quartetto anomalo, senza contrabbassista, costituito insieme Roberto Cecchetto alla chitarra elettrica, Stefano Onori al pianoforte e Alessandro Fabbri, che rivisita degli standard famosi, in un’atmosfera magica, che diventa quasi surreale. Grechi Espinoza si esibisce da solo su Solitude di Duke Ellington e sul finale In Your Solitude a sua firma. I musicisti non si pongono problemi di forma, tutto scorre libero, quasi come la scrittura automatica di André Bretón, c’è qualcosa di magico che li tiene insieme e che comunica fortemente con gli ascoltatori. Nel 2012 la registrazione arrivó presso la Caligola Records, messo da parte, poi, durante il lockdown è riapparsa, riemersa dagli archivi, una musica senza tempo che finalmente è ha trovato la via verso il grosso pubblico. C’é poco da descrivere, c’é solo da ascoltare.

Label: Caligola Records
Genere: jazz mainstream
Anno 2021

Tracklist

01. My Romance
02. All the Things You Are
03. Solitude
04. Here’s That Rainy Day
05. Body and Soul
06. Days of Wine and Roses
07. In Your Solitude

nov 14

Giovanni Masiero Quartet – Round 6

2645959817Dopo anni a suonare in giro, fra orchestre e l’attività di sideman, il sassofonista veneziano Giovanni Masiero ha avvertito l’esigenza di andare in studio da leader ed incidere con proprie composizioni ed altre portate dai musicisti che lo accompagnano insieme a Black Hole Sun di Chris Cornell dei Soundagarden. Ad accompagnare il maturo sassofonista tenore ci sono Nicola Dal Bo all’Hammond B3, (autore di My Delight), Dario Zennaro alla chitarra elettrica (autore di U.K.) e Marco Carlesso alla batteria. Due sono gli ospiti speciali, la cantante Francesca Bertazzo Hart su Maybe the Last Time e Francesco Minutello alla tromba su Blue Note on My Mind. Oltre che per la musica, Masiero ha una passione per il pugilato e per uno dei piú grandi interpreti di questo sport, l’americano Marvin Hagler, cui ha dedicato il disco ed il titolo, una sesta ripresa che ci riporta indietro nel tempo al suo famoso combattimento vinto contro “The Beast” John Mugabi. Il quartetto è un’unità abbastanza rodata, sono insieme da cinque anni e la musica funziona abbastanza bene, coinvolgente e sincera, mentre spazia fra le atmosfere più soft dei Soundgarden e il bop o le belle sonorità date dall’Hammond insieme alla moderna chitarra elettrica di Zennaro che guarda ai colleghi fusion come John Scofield. Fra assoli di tutto rispetto e collettivi che rendono la musica ricca di emotività palpabile scorre un disco che ha qualcosa di speciale.

Label: Caligola Records
Genere: jazz mainstream
Anno 2021

Tracklist

01. Major Funk
02. Frank’s Bike
03. Round 6
04. Rusty Saxophone
05. Black Hole Sun
06. Maybe the Last Time
07. Blue Note on My Mind
08. My Delight
09. U.K.

nov 13

Andrea Paganetto – Liverno

a0518667258_16Il trombettista genovese, ma spezzino di adozione, Andrea Paganetto, ritorna ad incidere, fornendo un lavoro maturo e ponderato, in cui propone sue composizioni arrangiate insieme al chitarrista Maurizio Brunod. A completare il quartetto Aldo Mella al contrabbasso e Daniele Paoletti alla batteria. Due sono gli ospiti speciale, il noto clarinettista Mauro Negri in due brani e Antonio Marangolo al sax tenore in altri tre. Il disco appare come una suite di quaranta minuti, fra atmosfere sospese che non si posano mai, eredi di certo jazz made in Europe, e altre invece, grazie alla chitarra elettrica, memori del rock progressivo più raffinato. Un contributo importante lo danno gli ospiti con assoli pertinenti, perfettamante integrati nelle atmosfere che le composizioni propongono, a volte più turbolenti, come il sax tenore di Marangolo su Liverno, altre volte più soft, Mauro Negri su L’uomo con la maglia a scacchi. Appare anche un A Blues nei titoli, ma lontano da quella che è la tipica forma di espressione della musica afroamericana. Nel complesso un disco molto interessante, che propone composizioni ed atmosfere fuori dall’usuale, ricco di momenti lirici ed espressivi.

Label: Caligola Records
Genere: jazz
Anno 2021

Tracklist

01. Rigel
02. Snake River
03. Gennaio
04. Liverno
05. The Cage II
06. A Blues
07. L’uomo con la maglia a scacchi

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