dic 13

Carol Albert – Stronger Now

500x500-strongernow-carolalbert_origCarol Albert in veste di tastierista e qua e là cantante per la nuova produzione ha lavorato con Paul Brown, vincitore due volte del GRAMMY® e Lew Laing. I musicisti
sono Paul Brown e Dan Baraszu chitarra, Lil John Roberts e Jay Williams batteria, Sam Sims e Joseph Patrick Moore al basso, Ragan Whiteside flauto, Magdalena Chovancova al sax. Oltre che alle tastiere lavora molto sul computer, perfettamente programmato per quelle che sono le sue musiche, fra pop, smooth e qualche ritmo brasiliano. Dopo la scomparsa del marito nel 2014 ha inciso Fly Away Butterfly, ora il suo radioso sorriso è ritornato e la sua musica è ricca di melodie che hanno tutto per essere arricchite dai versi e dalla voce di una pop star. È un genere che si rivolge al grosso pubblico, per lo più americano, in grado di apprezzare le sue invenzioni in dieci brani di buon livello che la vedono ritornare con forza alla ribalta.

Genere: smooth jazz
Label: Cahara
Anno 2020

Tracklist

01. Stronger Now
02. Love Again
03. Perfect Sunday
04. For the Moment
05. Femme Flight
06. Winter Rain
07. Sun’s Out
08. I am Fine
09. Moon on the Water
10. ’til We Meet Again

dic 12

Rozina Pátkai – Taladim

71UwFjqSTTL._SS500_Dopo due album dedicati al Brasile ed alla bossa nova la cantante ungherere Rozina Pátkai insieme a János Ávéd al sax tenore e soprano e piano, István Tóth Jr. chitarra acustica, Ditta Rohmann violoncello, András Dés percussioni acustiche e elettroniche e Márton Fenyvesi al synth bass e nelle vesti di produttore tira fuori un album insolito per le canzoni che presenta, sono poesie di Nathaniel Barratt, T.S. Eliot, William Blake, Jane Tyson Clement, Gyula Juhász Fernando Pessoa, Federico Garcia Lorca, Caetano Veloso, Paul Verlaine. Spesso sono cantate in lingua originale, con l’eccezione di Chanson d’Automne tradotta in ungherese. La voce molto personale ed i musicisti a disposizione, specie il sassofonista che fa il Wayne Shorter ed il chitarrista, le permettono di creare atmosfere molto personali, che niente hanno a che fare con le numerose colleghe in Europa ed in USA. L’album scorre creando interesse anche per i versi dei poeti, loro malgrado diventati dei parolieri per un gruppo fuori dall’ordinario! Tra le cose migliori Sea Song con il violoncello di Ditta Rohmann ed il notevole assolo al sax soprano e Llagas de Amor con i versi di Garcia Lorca ed il violocello e la chitarra ad inventare un’atmosfera sospesa e misteriosa.

Genere: cantante jazz
Label: Tom Tom Records
Anno 2019

Tracklist

01. Taladim
02. Lorelei
03. Song
04. Laughing Song
05. Sea Song
06. Szerelem
07. Szerelem
08. Põe-Me as Mãos nos Ombros
09. Llagas de Amor (Intro)
10. Llagas de Amor
11. A Rã
12. Chanson d’Automne
13. O Leãozinho

dic 11

Frank Colon – Latin Lounge

61038BOas7L._SS500_Il percussionista Frank Colon è l’autore di questi brani, eseguiti da un’orchestra di musicisti brasiliani e registrato a Rio. Nella sua carriera Colon ha lavorato con tanti musicisti famosi, Manhattan Transfer, Aretha Franklin, Wayne Shorter, Flora Purim, Milton Nascimiento, Tania Maria. I dieci brani sono ricchi di ritmo, come dice lui fanno muovere il corpo, toccano il cuore e accarezzano l’anima. I solisti brasiliani sono di ottimo livello, José Arimateia alla tromba, Carlos Malta al flauto, Roman Miroshnichenko alla chitarra, Julio Falavigna alla batteria e Estevao Lima al basso. Non resta che ascoltare e godersi la lounge latina dei musicisti brasiliani.

Genere: latin
Label: Technoprimal Music
Anno 2019

Tracklist

01. Emerald Coast
02. Easy Does It
03. Summer Cocktail
04. Let’s Just Go..
05. Samba Gitano
06. Spanish Heart
07. Bali
08. Wishful Thinking
09. Tango Lucumí
10. The Whales of Bahia

dic 10

Jake Ehrenreich with the Roger Kellaway Trio – A Treasury of Jewish Christmas Songs

71s3ilWvPLL._SL1425_Jake Ehrenreich è una star di Broadway ed insieme al trio diretto dal pianista Roger Kellaway, che ha già ricevuto un Grammy, ha deciso di incidere delle canzoni natalizie scritte da autori ebrei, da White Christmas di Irving Berlin a The Christmas Song di Mel Tormé, da Holly Jolly Christmas e Rudolph the Red- Nosed Reindeer di Johnny Marks, tutti famosi autori americani di cui si dimentica l’origine. Ehrenreich, i cui genitori sfuggirono all’olocausto, ha sempre avuto un debole per le musiche natalizie, e così insieme a Kellaway è nata la decisione spontanea di andare in studio ed incidere. Gli altri musicisti sono Bruce Forman alla chitarra, Dan Lutz al contrabbasso e Kevin Winard alle percussioni. Con una bella voce e lo swingante trio tutto funziona alla perfezione per celebrare il Natale.

Genere: jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2018

Tracklist
01. A Holly Jolly Christmas
02. The Christmas Waltz
03. Rudolph the Red Nosed Reindeer
04. Winter Wonderland
05. Christmas Time Is Here
06. Home for the Holidays
07. White Christmas
08. A Christmas Love Song
09. Let It Snow
10. I’ll Be Home For Christmas
11. Silver Bells
12. The Most Wonderful Time of the Year
13. The Christmas Song

dic 09

Pat Battstone / Giorgia Santoro – Dream Notes

874Continua la collaborazione fra il pianista americano Pat Battstone ed i musicisti pugliesi, questa volta è un duo di rara bellezza insieme alla flautista Giorgia Santoro, anche al flauto basso, bansuri, Xiao, ottavino, marranzano e voce. Le improvvisazioni dei due sono in risposta ad una serie di dipinti, gli “Appunti Onirici” di Daniela Chionna, contenuti all’interno del booklet. È una musica tranquilla, raffinata, che sembra cerebrale ma invita all’ascolto più che a cercare qualcosa d’altro, in qualche modo attraente e in connessione con l’arte della Chionna. Fra i brani anche Blue / Ocean of Hearts di Joni Mitchell, che si aggiunge alle improvvisazioni. L’avanguardia dei due musicisti è qualcosa che seduce con note fuori dall’ordinario, consapevole che è possibile avvicinarsi al pubblico senza spaventarlo. Alla fine ci si rende conto di avere ascoltato un piccolo capolavoro di una bellezza fragile, come i dipinti all’interno del booklet, ma anche ambiziosa e con una logica nascosta dietro l’apparenza.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2019

01. L’albero dell’incantatore
02. The Forest Within (Pt 1)
03. The Forest Within (Pt 2)
04. Beyond the River Banks
05. Attraverso i Rami
06. The Flowers of Benten
07. Window Into the Night (Pt 1)
08. Window Into the Night (Pt 2)
09. Blue / Ocean of Hearts
10. The Mist of Morning Waters
11. Song of Daphne

dic 08

Festival Jazzdor 2019

index1th1thLa 34.ma edizione del festival Jazzdor a Strasburgo si è svolta dall’8 al 23 novembre in diversi luoghi della città francese e Offenburg, la città tedesca vicino al confine. È un festival che per tradizione sceglie di dividere i diversi eventi sul territorio cosí da permettere una fruizione della cultura per tutti gli appassionati. Fra i 27 concerti presentati al pubblico siamo stati presenti al Jazzpassage di Offenburg. La prima serata si è esibito Joachim Kühn in solo, un concerto che fa parte di un tour che ne celebra i 75 anni e che è stato chiamato “Melodic Ornette Coleman”. Kühn ha suonato insieme al famoso sassofonista americano nel 1997, un tour da cui è nato un live in Leipzig e di cui ancora ha le composizioni scritte per l’occasione. Di recente la ACT ha pubblicato un disco in piano solo con quelle composizioni, presentate ora dal vivo. Come sempre Edgar Common e Philippe Ochem (il programmatore di Jazzdor) hanno presentato la serata al numeroso pubblico fra cui erano presente molti francesi venuti apposta da oltre confine. Il pianista tedesco ha raccolto numerosi applausi e fra un brano e l’altro ha raccontato della sua amicizia con Ornette Coleman e delle composizioni raccolte da lui nel tour del 1997. A seguire il Sand Quintet di Henry Texier al contrabbasso, il figlio Sébastien Texier al sax alto e clarinetti, Vincent Lê Quang sasassofoni, Manu Codjia alla chitarra elettrica e Gautier Garrigue alla batteria. Anche qui c’era qualcosa da festeggiare, composizioni che sono state eseguite quaranta anni fa in solo sono state riarrangiate per il quintetto ed eseguite insieme ad altre più recenti. Si è subito ascoltata l’esperienza del quintetto, da tempo insieme, autore di un jazz moderno e vivace, in cui musiche modali e free hanno trovato il giusto equilibrio. Per la seconda serata del Jazzpassage vi è stato un imprevisto: il pianista tedesco Michael Wollny è rimasto in albergo a causa di un’influenza che lo ha colpito e quindi il previsto duo insieme al sassofonista soprano francese Émile Parisien è saltato. A salvare la serata è stato il quartetto di Parisien insieme a Julien Touéry piano, Ivan Gélugne contrebbasso e Julien Loutelier batteria. Fra i sassofonisti francesi è quello che negli ultimi anni ha ricevuto i maggiori riconoscimenti, il Prix Django Reinhard nel 2012 ed il „Victoires du Jazz 2014 in patria, in Germania, dove incide per la ACT, ha ricevuto l’ECHO Jazz nel 2015. La musica del quartetto ha ricevuto numerosi applausi, hanno suonato senza risparmiarsi supplendo alla mancanza di Wollny presentando una musica moderna, ricca di swing, con un piede nel passato ma con lo sguardo rivolto al futuro. Il festival è poi proseguito in Francia, dove si è concluso il 23 Novemebre con l’esibizione dei gruppi dei musicisti rumeni Alex Simu e Lucien Ban.

dic 08

Dave Stryker – Eight Track Christmas

71mh+u5rfQL._AC_UY218_ML3_Nessun dubbio per questo nuovo CD del chitarrista americano Dave Striker , con il classico trio con l’Hammond B3 di Jared Gold e McClenty Hunter alla batteria insieme ai vibrafonisti Stefon Harris e Steve Nelson su O Tannenbaum sforna un gran disco per le feste natalizie, pieno di swing e di idee originali. Gli arrangiamenti sono del leader, uno che conosce il mestiere come pochi, gran strumentista ma anche arrangiatore sopraffino in grado da tirare fuori da melodie conosciutissime delle esecuzioni che meritano tutto il rispetto possibile. Fra un’esecuzione e l’altra aleggia anche qualche standard jazz, un pò per giocare con la memoria dell’ascoltatore, un pò per mostrare quello che sa fare con questa band e con i suoi strepitosi assoli. In mezzo a tanto swing arriva quella pronuncia funky e soul che rende godibile la sua chitarra. Ottimi gli assoli dei sideman, chiamati a dare il massimo dagli arrangiamenti. Un disco riuscito, dall’atmosfera felice e positiva per festeggiare la festa più importante dell’anno!

Genere: mainstream jazz
Label: Strikezone Records
Anno 2019

Tracklist

01. This Christmas
02. What Child Is This?
03. God Rest Ye Merry Gentlemen
04. Happy Xmas (War Is Over)
05. Soulful Frosty
06. Christmas Time Is Here
07. Sleigh Ride
08. Blue Christmas
09. We Three Kings
10. O Tannenbaum

dic 07

Rens Newland – Family Trax 12 Guitar Dedication to my Tribe

saalb01810729Il chitarrista olandese Rens Newland ormai risiede da tempo in Austria ed è un’importante figura di riferimento per la comunità locale di musicisti. Il nuovo disco è un omaggio ai suoi amici ed alla sua famiglia, si tratta di un’incisione in cui i dodici brani sono stati scritti e pensati per descrivere la personalità, il carattere, i gusti musicali della persona in questione. I brani sono stati incisi singolarmente e spediti per il compleanno, soltanto successivamente sono stati messi insieme su disco. Newland tira fuori la sua collezione di chitarre e da un brano all’altro cambia ovviamente il genere, dal jazz al funk alla fusion, però in tutto questo variare di strumenti, di persone che lo ispirano e di musicisti che lo accompagnano, mantiene sempre un’impronta personale, insomma si capisce che è sempre lui a gestire la seduta di registrazione. A seconda dei gusti piacerà di più un brano o l’altro, in ogni caso il disco scorre piacevole, sia per gli ascoltatori e basta che per i chitarristi, che apprezzeranno la fluidità dei suoi assoli.

Genere: jazz
Label: Jive Music
Anno 2019

Tracklist
01. R.E.N.E. (Creative Guy)
02. A.S.T.R.I.D. (Feeling Fine Against All Odds)
03. A.R.N.E. (The Steady One)
04. S.I.E.B.R.E.N. (Funny Smart Boy)
05. M.A.Y.A. (Wonderful Innocence)
06. O.W.E.N. (Silent to Strong)
07. R.O.S.Y. (Careful & Curious)
08. D.I.E.T.Z. (Jolly, Tough and Tireless)
09. R.I.V.K.A. (Sweet Little Devil)
10. F.E.M.I. (Good Girl, Mad Girl)
11. Y.O.U.R.I. (Wild Coolness)
12. I.S.I.S. (Sage & Singing)

dic 06

Vinz Vonlanthen – No Man’s Land

873L’ultimo disco in solo di Vinz Vonlanthen alla chitarra risale al 2004, sempre per la Leo Records. Da allora ha inciso con diverse formazioni sempre per la stessa casa discografica, fino a questo ritorno da solo, più maturo, più saggio e alla ricerca di confini da oltrepassare. In poche righe nelle note di copertina descrive la sua ricerca in una “no man’s land”, una terra di nessuno fra due linee nemiche. La musica esprime qualcosa di inusuale, acida, in una notte in cui la creatività del chitarrista prende forme sconosciute. Da un brano all’altro scorrono idee che avvolgono l’ascoltatore in una specie di incantensimo, momenti ipnotizzanti da cui difficilmente si sfugge. Fra una nota e l’altra vengono fuori costruzioni stravaganti che tuttavia conservano una loro logica, quarantasette minuti che nel silenzio della notte esprimono una forza che travolge chi si avvicina con un poco di curiosità. Inusuale e speciale, un disco che non passa inosservato.

Genere: impro
Label: Leo Records
Anno 2019

Tracklist

01. Whistle of Naskapi (dedicated to Felix)
02. Lose
03. Tribulation
04. Nomad
05. On the Run
06. Ray of Hope
07. A Un Fil
08. Dreaming Stowaway
09. Amazing Maze
10. Cross No Man’s Land
11. Train to a New Light

dic 04

Thiemo Kirkberg – Turning Point

f7f8c4727a011019fe43a7eaa92bf9a5_lIl chitarrista jazz tedesco Thiemo Kirkberg risiede a Vienna dal 2007. La sua passione per il mainstream lo ha portato ha lavorare con molti dei migliori nomi del genere, per questo disco ha scelto però di incidere con i musicisti che si trovano in quella città, insieme al leader Martin GJakonowski al contrabbasso, Vladimir Kostadinovic alla batteria, Daniel Nösig alla tromba e Johanness Herrlich al trombone. Il loro è un bop senza tempo, con assoli travolgenti e un passione per il genere senza pari, autentica, che li mette alla pari con i colleghi americani, che almeno godono di un pubblico più numeroso. Insieme a quattro standard, Kirberg presenta sue composizioni di tutto rispetto, di cui una, Walkin’ with Renée dedicata alla sua compagna di vita. È ovviamente autore di assoli strepitosi, su O Grande Amor, una bossa di Antonio Carlos Jobim si mette in mostra alla grande accompagnato dal contrabbasso e dalla batteria. Un altra bella esecuzione è Seven Come Eleven di Benny Goodman e Charlie Christian, inutile dire che anche qui Kirkberg mostra tecnica e feeling per questo genere. Su Vienna Waltz ritorna la malinconica tromba di Daniel Nösig. Il quintetto è al completo per Swing No.2 e si chiude ancora in trio con Two Dreams. Un bel disco di mainstream che ci fa conoscere uno che la chitarra jazz la conosce in tutte le sue sfaccettature.

Label: City Park Records
Anno: 2019

Tracklist

01. Friends
02. Walkin’ with Renée
03. I’m a Fool to Want You
04. Midnight Blue
05. Groovin’ at Tao
06. O Grande Amor
07. Seven Come Eleven
08. Vienna Waltz
09. Swing No.2
10. Two Dreams

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