mag 25

NOFest!

Quinto anno, quinto NOfest! , l’ultimo. In attesa di tornare per la reunion, dicono sia di moda di questi tempi. Perchè tutto finisce ora, perché tutto comincia adesso. Perchè dopo Patty Pravo al Miami, questo è veramente l’ultimo NOfest (senza punto esclamativo). La formula è analoga a quella dei passati anni. Analoga ma non uguale, perchè NOfest! è nato e resta un progetto ambizioso e perdente, perchè per vincere facile hanno gia inventato il gratta e vinci. Il NOfest! non è mai stato un festival settario, ma un luogo dove scoprire, perdersi, vagare, ogni volta dentro qualcosa di nuovo, suoni inauditi, gridati o sussurrati, suonati o strimpellati, ritmi improbabili, canzoni inconfessabili e nuove o vecchie passioni, suoni indigesti e inauditi per uscire dai soliti giri, per andare fuori giri. Per l’ultima volta NOfest! stravolge le minime regole che si era dato. Per quattro anni non si è mai ripetuto un solo nome di quelli che si sono esibiti negli anni precedenti. Questa volta cantando Breakin’ the law ci celebriamo e festeggiamo con amici che già hanno preso parte alle scorse edizioni con qualche inedito, il tutto a coronare un edizione esplosiva, per chiudere col botto. Sono 8 le novità di quest’anno. Le restanti 32 sono una sorta di piacevole riepilgo di quelle che sono state le esibizioni più coinvolgenti, emozionanti, atipiche che hanno accompagnato il NOfest! dal 2009 a oggi. Gli eventi si terranno dal 21 al 23 giugno allo Spazio 211 di Torino.

venerdi 21 giugno

(r) feat LO DEV ALM – LAST MINUTE TO JAFFNA – HOLLYWOOD KILLERZ – MARNERO – MOVIE STAR JUNKIES – TREEHORN – X-MARILLAS- ZEUS!

sabato 22 giugno

DOGS FOR BREAKAST – FUZZ ORCHESTRA – GULL – HEROINE IN THAITI feat HIROSHIMA ROCKS AROUND – HOLLYWOOD KILLERZ – I FASTI – IL BUIO – 5 STRONZI ROMANI (The band previously known as INFERNO) – LA QUIETE – LEECHES – LILI REFRAIN – MOXTERS OF THE UNIVERSE (Johnny Mox and his band) – ORNAMENTS – PAOLO SPACCAMONTI – SPACE ALIENS FROM OUTER SPACE – SQUADRA OMEGA – TACUMA! – ZEITGEIST

domenica 23 giugno

ARSENICO – BACHI DA PIETRA – BIANCO – BOLOGNA VIOLENTA – CIBO – EVILFISH – JEALOUSY PARTY – LENTO – LUMINANCE RATIO – MOMBU – NUOVI RICCHI – TITOR – TONS – TOTOZINGARO – UOCHI TOCHI – ZONA MC

mag 25

Laura Marling – Once I Was An Eagle

a cura di Marco Valchera

Solo 23 anni e l’enfant prodige Laura Marling è già giunta al quarto album in soli cinque anni: questo Once I Was An Eagle esce a due anni di distanza dal predecessore A Creature I Don’t Know (2011), che, come gli altri due, aveva raccolto critiche positivissime da parte della stampa europea, che ha sempre legato il suo nome al movimento neo folk sorto negli ultimi anni e che vanta nomi quali Mumford & Sons o Noah & The Whale. La Marling ha negato un rapporto con questo sound: il suo folk, primordiale e prettamente acustico, si rivolge, per lo più, a Joni Mitchell o Carole King. È il suo timbro vocale a sconvolgere, più che la struttura delle sue canzoni (a volte un po’ ripetitiva): maturo, sofferto, capace di rendere credibili anche storie che, in bocca ad un’altra artista così giovane, apparirebbero ipocrite. Personalmente non ho mai amato la discografia di Laura, ma questo Once I Was An Eagle è un’autentica perla del folk, nonché concorrerà, come già nel passato, a album dell’anno da parte di molti. Accompagnata alla produzione dal fido Ethan Johns, lo spirito da songwriter compassata si percepisce da tutte le composizioni, alcune migliori di altre. Lo schema è, comunque lo stesso: folk duro e puro, accompagnato da chitarra acustica e da una strumentazione scarna, ma efficace. A pesare è l’eccessiva tracklist: sedici brani sono troppi, soprattutto quando lo schema ritmico non cambia molto, portando al rischio che il risultato finale sia monocorde e statico. In determinati momenti ciò avviene, ma Laura è scandalosamente brava in ciò che fa e questo Once I Was An Eagle è la consacrazione del suo talento.
L’effetto sorpresa scaturisce dalle prime cinque tracks, costruite come un flusso continuo su medesimi arrangiamenti ma che si evolve in diverse forme: quasi una suite di venti minuti, che tende ad oscurare, grazie a dei picchi altissimi di ispirazione, tutto ciò che la segue. Take The Night Off, I Was An Eagle, You Know, Breathe e Master Hunter vedono un turbine evolutivo di sentimenti: dai toni pacati delle prime (in I Was An Eagle sembra che a cantare sia Fiona Apple) si cresce verso la rabbia e il rimpianto di You Know, breve ma intensa, e alla riscossa dopo la sofferenza di Breathe, arricchita da un violoncello finale, e di Master Hunter, il singolo, una perla dal ritmo irresistibile, vicino al folk dei Mumford & Sons, energica e bluegrass. Little Love Caster è spagnoleggiante e più cupa, retaggio degli esordi, a simboleggiare una pausa, un po’ tediosa, dall’impatto dei primi cinque brani mentre Devil’s Resting Place, alla Beth Jeans Houghton, si apre su sincopate percussioni. Dopo il prescindibile e orchestrale Interlude, Undine è dylaniana fino al midollo e richiama alla memoria anche la scozzese KT Tunstall. Where Can I Go?, scandita da un organo Hammond, la trasforma in una Ryan Adams in gonnella, o in una nuova Carole King, mentre né Once, con le sue tinte soul, né Pray For me o Love Be Brave, ricalcate su stilemi già ascoltati, riescono nell’impresa di ricollegarsi a ciò che la Marling ha egregiamente espresso all’inizio. Migliori risultano When Were You Happy? (And How Long Has That Been) che tenta, al contrario, nuove strade, con il suo recitato tutto d’un fiato, Little Bird, e la conclusiva Saved These Words.
Once I Was An Eagle si candida ad essere uno degli album folk di questo 2013: qualche taglio qua e là e ci troveremmo di fronte ad un autentico capolavoro del genere. Questo, però, è certo: Laura Marling ha solo iniziato a lasciare il suo nome nella storia della musica.

Label: Virgin
Anno: 2013

Tracklist

01 – Take the Night Off
02 – I Was an Eagle
03 – You Know
04 – Breathe
05 – Master Hunter
06 – Little Love Caster
07 – Devil’s Resting Place
08 – Interlude
09 – Undine
10 – Where Can I Go?
11 – Once
12 – Pray for Me
13 – When Were You Happy? (And How Long Has That Been)
14 – Love Be Brave
15 – Little Bird
16 – Saved These Words

mag 25

Tiziano Sclavi & Secondamarea – Ballate Della Notte Scura

Il giorno in cui la Squilibri mi propose di scrivere un paio di righe sul nuovo progetto letterario firmato da Tiziano Sclavi – artista da me eternamente venerato – lo ricorderò per sempre come uno dei giorni più felici della mia intera esistenza.
Io, un illustre imbranato anonimo, avere l’onore (e l’onere) di poter leggere, con relativo anticipo rispetto all’uscita in libreria, l’ultimo lavoro di colui che, nel bene o nel male, ha contribuito, con i suoi romanzi ed il suo Dylan Dog, a formare tutta la mia sghemba adolescenza – cotte, avventure e sfighe comprese?
Qualcuno, lassù (o liggiù), deve, almeno per un attimo, avermi illuminato il capo.
A rendere questo ritorno ancor più gradito, poi, ci pensano i Secondamarea, favolistico duo dark pop (Ilaria Becchino e Andrea Biscaro, questi i nomi dei componenti) “responsabile” della messa in musica delle struggenti filastrocche da Sclavi concepite, contenute in un prezioso CD allegato al libro, illustrato dalle gotiche “matitate” di Max Casalini, visto al lavoro fra le pagine di Nel buio.
Ballate della notte scura: il titolo, da solo, già evoca tutto l’immaginario sinistro sapientemente creato da Sclavi in oltre trent’anni di carriera: illusioni, tristezza, mostruosità, amore ed oscurità, morte, nonsense, tremenda umanità.
Limitandomi ad un’analisi esclusivamente musicale (ogni giudizio di valore sullo Sclavi scrittore non solo dovrebbe effettuarsi altrove, in una sede differente da quella offerta da una webzine d’informazione musicale, ma sarebbe dopotutto inutile: qualcuno ha forse da ridire sullo Sclavi scrittore?), c’è da dire che l’impostazione di queste Ballate rasenta la perfezione: la maestria con la quale i Secondamarea padroneggiano la dimensione compositiva, infatti, permette una completa e quasi naturale immersione nelle vaporose liriche di Sclavi, sempre più Dellamorte e meno Indagatore dell’Incubo.
Ciò che inoltre colpisce maggiormente è la capacità mostrata dal duo nel saper alternare, con estrema facilità, le struggenti architetture della ballata più drammatica alle infantili strutture della ninna – nanna, come se entrambe fossero parte dello stesso mondo.
Raramente, in Italia, si è assistito ad un simile portento.
Un capolavoro.

Tracklist             

01. Chi ha paura?
02. Il grande vuoto
03. Sfera
04. Dopo
05. Piove
06. Filastrocca della notte scura
07. Nel buio
08. Gli anni del mare e della rabbia
09. Fiaba
10. La ballata della città di notte
11. Canto
12. La barchetta
13. Per dormire
14. Il lungo addio
15. Dieci omini
16. Danza di un anno

Anno: 2013
Genere: dark pop
Etichetta: Squilibri

mag 24

Esce il nuovo singolo dei Mardi Gras: Are We Ready For The Sun?

Are we ready for the sun? è quanto di più rock la formazione romana abbia mai prodotto, un inno verso Madre Natura, un forte atto di denuncia dove si chiede rispetto per quello che ci è stato donato e che non sappiamo salvaguardare.

L’uscita del singolo verrà accompagnata da una serie di apparizioni live e radio che si protraranno fino all’autunno 2013. Prima data: 24 maggio presso il Fusolab 2.0, insieme agli Sprained Cookies.

I Mardi Gras sono al momento in studio per incidere la colonna sonora di un cortometraggio di prossima uscita.

mag 24

Terzo EP per gli Stephane TV

Tre nuove canzoni che rivelano l’aspetto più intimo e acustico della band pavese. Tre piccoli gioielli di songwriting impreziositi dalle partecipazioni di Andrea Girelli (News For Lulu) e Eros Kristyani (Mauro Pagani, EKT) all’organo, pianoforte, piano Rhodes e arrangiamenti d’archi. I testi, sempre in bilico tra suggestioni malinconiche e considerazioni sociali, riescono ad accostare l’ispirazione per i maestri del cinema poetico Jim Jarmush, Joel e Ethan Coen alle vicende umane di un grande attivista e compositore del primo ’900 come Joe Hill.

mag 24

Nuovo video per gli Entropia

Entropia

Da giovedi 23 Maggio, Mtv.it presenta in anteprima esclusiva il nuovo video degli Entropia, next big thing del teen pop italico. Il brano, già dallo scorso 23 aprile in free download dal sito della band (www.entropiaband.it), è il primo estratto dall’album d’esordio che verrà pubblicato in autunno. Prodotto da Edward Romano per La Fonderia Musicale, il disco si intitolerà La Direzione. Clicca qui per vedere il video.

mag 24

Bandzilla!

Le Associazioni di promozione sociale Il Tassello di Saronno e Il Barbagianni di Cesate, in collaborazione con il comune di Saronno, nell’ambito del Progetto BIBLIO.net: Attivazione di Connessioni Creative realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo, organizzano il contest-festival gratuito Bandzilla! Saronno te le suona!. L’evento, quest’anno alla sua seconda edizione, si svolgerà nelle serate del 27, 28 e 29 giugno 2013 presso il cortile della biblioteca di Saronno, e aprirà Costello’s di Simone Castello. Di seguito il programma del festival.
giovedì, 27 giugno: AIM (opening Huge Molasses Tank Explodes)
venerdì, 28 giugno: Pan del Diavolo (opening Elton Novara – vincitore della prima edizione di Bandzilla!)
sabato, 29 giugno: Giorgio Canali e Rossofuoco (opening MasCara)

Il contest si rivolge a band emergenti e offre loro l’occasione di confrontarsi con le altre ed essere valutate da una giuria competente, il cui voto permetterà ai vincitori di aggiudicarsi i primi tre premi in palio. Oltre alla giuria imparziale, composta da personalità competenti in ambito musicale e il cui giudizio si basa su diversi criteri, è istituita anche una giuria giovani, il cui voto conferirà un premio a parte alla band vincitrice. Al contest possono partecipare bandcomposte da voce/i e strumenti o gruppi vocali, con un proprio repertorio di qualunque genere musicale (non sono ammesse cover band). Le iscrizioni resteranno aperte fino al 2 giugno. I moduli di iscrizione e i regolamenti sono disponibili online sul sito ufficiale di www.bandzilla.it.

mag 24

Come un fiume

Edo Avi

Edo Avi, chitarrista e cantautore con una carriera ventennale alle spalle, pubblica l’Ep Come un fiume. Il mini album, che giunge dopo altre due esperienze discografiche e una lunga carriera di performer, vede la partecipazione del produttore e polistrumentista spezzino Max Marcolini (già al lavoro con Zucchero), esecutore con Avi (chitarra ritmica e voce) di tutte le parti strumentali ad eccezione delle percussioni, affidate a Dario Carli. Già chitarrista e cantante dei The Chain negli anni Novanta, Edo Avi nel 1995 viene scelto dal regista Werner Boote ed inserito in un documentario sull’Alto Adige realizzato su incarico di ORF (canale nazionale austriaco) e trasmesso in varie nazioni. Abbandona l’attività musicale nel ’96 per problemi di salute, ma torna nel 2002 con l’album di inediti Corri. Nel 2005 esce in libreria “Colori e suoni della malinconia” (Raetia Edition) che comprende il cd Corri ed un catalogo di dipinti realizzati dallo stesso Avi. Nel 2007 pubblica il suo secondo cd autoprodotto Ricominciare.

mag 23

Birdy Hunt, Ep.II

Birdy Hunt

Disinvolti e innovativi, Marc, Nicolas, Thomas, Marius, Manu e Luc, meglio conosciuti come Birdy Hunt, si stanno facendo strada sulla scena rock pop francese dal 2007, suonando in lungo e in largo anche all’estero. Accolti con entusiasmo dal pubblico inglese grazie ai due recenti tour a sostegno della pubblicazione dei primi due EP (2012), i francesi Birdy Hunt hanno ripetutamente dimostrato di avere una sorprendente energia e molta dimestichezza sul palco. Durante gli anni passati i Birdy Hunt hanno calcato palchi di festival importanti quali Rock en Seine, Printemps e Chorus Magic Mirror, e dopoaver vinto il concorso “Esprit Musique” si sono guadagnati la possibilita’ di suonare in ben 52 locali francesi di fama nazionale. Un nuovo album da 8 tracce, prodotto da Sam Bell (Foals, Bloc Party, REM, Editors, Wombats, Robbie Williams), verra’ pubblicato nel 2013. I ragazzi non hanno pero’ intenzione di dormire sugli allori: e’ gia’ in programma un nuovo periodo in studio, oltre a una stagione estiva ricca di concerti, festival e tour che toccheranno anche l’Italia. E molte altre sorprese. Guarda e condividi il video di Your Friend da qui.

mag 23

Nuove date per i Criminal Jokers

Criminal Jokers

Si dichiarano Bestie, ma sono come noi. Siamo noi. Bestie è il titolo del secondo album dei Criminal Jokers, il primo in italiano dopo l’esordio di This Was To Be The Future, già molto apprezzato dalla critica e dal pubblico. L’impeto rock’n'roll degli esordi si è fuso con una sensibilità musicale nuova, diversa, che guarda alla new wave dei primi anni ottanta come alla psichedelia, sempre con il santino dei Velvet Underground ben visibile sul cruscotto del furgone che li porta da un palco all’altro. La dimensione live rimane sempre quella che i Criminal Jokers prediligono. D’altronde la loro carriera musicale è partita proprio dal busking. Non a caso il loro tour dura dallo scorso Ottobre e non sembra vedere la fine. A seguire le nuove date del tour e il ritorno sul palco al fianco della beneamata Nada. Ecco le prossime date del tour:

25.05 Pisa – Reverse
01.06 Morbegno (SO) – Morborock Festival
04.06 Marina di Ravenna (RA) – Hana-Bi
08.06 Carpi (MO) – Festa ANPI w/ Uochi Toki
15.06 Sassocorvaro (PU) – Indietiamo
22.06 Cordignano (TV) – Festinval
29.06 Cupra Montana (AN) – Musica Distesa
18.07 Lugano (CH) – Busker Festival
03.08 Filago (BG) – Filagosto

Tour con NADA:
27.06 Bologna – Vicolo Bolognetti
28.06 Milano – Carroponte
26.07 Zungoli (AV) – S. Anna
07.08 Torino – MiTo Festival

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