gen 19

Bernie Mora and Tangent – No Agenda

71FMFLDdVVL._SX522_Il chitarrista americano, di San Antonio, Bernie Mora e la sua band Tangent sfornano un CD fra funk, jazz, fusion, rock che mette il ritmo ai piedi degli ascoltatori. Con lui Daniel Becker al basso e Charles Godfrey alla batteria, Corey Allen alle tastiere, Douf Webb ai sassofoni e Lee Thornburg alla tromba ed al trombone. Sono tutte esecuzioni con un forte componente di energia, Cup a Joe o Later Daze sono degli ottimi esempi per l’ascolto in radio. Doc the Clock è dedicato al suo ex batterista Doc Anthony, purtroppo scomparso. Più tranquillo è Take me Away, con un assoli molto intensi al sax e di Corey Allen alle tastiere. I nove brani del disco si ascoltano tutti di un fiato, sono trentacinque minuti, come gli LP di una volta, che scorrono senza momenti a vuoto. Dal primo all’ultimo brano la band del chitarrista dà il massimo per la gioia degli ascoltatori.

Genere: fusion
Label: Rhombus Records
Anno 2019

01. Mon Cheri
02. Commando Roll
03. Later Daze
04. No Agenda
05. Doc the Clock
06. Take Me Away (Reprise)
07. Cup a Joe
08. Pale Moon Funk
09. It’s a Honu World

gen 18

Laura Noejovich – Laura Has New Standards

6lalb01737832Il disco in questione è l’esordio della cantante Laura Noejovich, accompagnata da Takeshi Asai al pianoforte. Ha studiato musica classica e non ne fa mistero in queste esecuzioni, ma ha anche studiato neuroscienze allo Skidmore College. Si presenta con molte sfaccettature ed una voce duttile che le permette di affrontare questi standard in diversi generi musicali, da sopranista classica o cantante jazz e blues. Quando canta The Fool on the Hill sembra una cantante folk, altrove si diverte con il blues, su Dreamer’s Ball. Le due interperti sono empatiche, l’intesa è perfetta e così il disco scorre da un brano all’altro con questi famosi standard, ognuno reso in modo diverso confermando l’approccio eclettico della cantante, che mostra comunque notevoli mezzi tecnici. Fra le cose più attraenti i famosissimi Summertime e Somewhere over the Rainbow, cui riesce a dare qualcosa di personale con la sua voce sempre in bilico fra generi diversi.

Genere: cantante jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2019

01. Why Don’t You Do Right
02. Misty
03. Funny Honey
04. The Fool on the Hill
05. Somewhere over the Rainbow
06. Someone to Watch over Me
07. Dreamer’s Ball
08. Once Upon a Dream
09. On My Own
10. Summertime
11. Somewhere out There
12. I’m Not That Girl
13. Wishing You Were Somehow Here Again
14. When You Wish Upon a Star

gen 11

Sooon – Youchz Now

112_256_Sooon_180Sooon è un trio di musicisti residenti in Svizzera costituito da Sonja Morgenegg alla voce, John Wolf Brennan pianoforte e melodica e da Tony Majdalani percussioni e voci. Fanno una musica originale, trascinante, guidata dalla voce e dal canto jodel di Sonja Morgenegg, che qui non si ferma alla tradizione dei canti eseguiti nelle regioni alpine ma guarda alle musiche del mondo per poi interpretarle alla propria maniera. C’è di tutto, dal Brasile di Iberimbao in cui si ascolta il berimbau, il tipico strumento a percussione, alla musica araba (in cui Majdalani ritrova le proprie radici) alle melodie dell’Irlanda, il folklore immaginario dei tre gira si trova a casa ovunque e ci offre quadri musicali suggestivi, a modo loro autentici. Le semplici melodie sono travolgenti ed orecchiabili ed i musicisti fanno del loro meglio con il materiale a disposizione per creare qualcosa di personale. Ci riescono, e di sicuro l’ascolto del disco è un’esperienza interessante perché in compagnia del trio si va da un luogo all’altro senza trovare momenti per annoiarsi. Un disco brioso, solare, che si fa ascoltare volentieri.

Genere: world
Label: Narrenschiff Label
Anno 2020

01. Der mongolischer Reiter
02. Dunloe Gap
03. Klezma
04. Al Zahara
05. Normu Jovnna
06. Iberimbao
07. Jodel Breton
08. Phytagora’s Science Frictions in Siracusa
09. Voix-lá: Durabai
10. Gula Gula
11. Bellow Dance
12. Kabak
13. Zaman
14. Sunneufgang Jauchz

gen 08

Claus Raible – Trio!

71vO5w6vxqL._SS500_Insieme al pianista Claus Raible ed il fido contrabbassista Giorgos Antoniou c’è il famoso batterista afroamericano Alvin Queen a completare un trio che celebra la tradizione andando diritti alle radici del mainstream, a quel bop che nei locali notturni della New York degli anni ’40 avrebbe rivoluzionato la musica improvvisata. Pianisti come Thelonious Monk, Bud Powell, Tadd Dameron, Dodo Marmarosa. Cinque delle composizioni sono del leader, le altre sono famosi standard senza dimenticare titoli come Thelonius, Off Minor e Round Midnight di Monk. Sono le tre colonne su cui è fondato il piacevolissimo disco, che ci riporta indietro nel tempo, ma solo per farci di nuovo appassionare a questa musica inossidabile. Le folate di note di Raible sono ricche di swing, non poteva essere altrimenti, e la passione palpabile che si trasmette all’ascolto lasciano dimenticare i notevoli aspetti tecnici presenti nel disco. L’assolo di contrabbasso di Antoniou su Smoke Gets in Your Eyes oppure i ritmi sghembi di The Penguin, una composizione di Raible. Molto raffinata e poetica la ballad Night Time Is My Mistress, stupendo il finale Round Midnight, eseguito da solo usando le armonie originali di Monk, usato anche dal leader a conclusione dei suoi concerti live. Un gran bel disco.

Label: Alessa Records
Anno 2020

Tracklist

01. Ridin’ High
02. Smoke Gets in Your Eyes
03. I’ll Remember April
04. The Pinguin
05. Night Time Is My Mistress
06. Thelonius
07. On Green Dolphin Street
08. Off Minor
09. Somewhere over the Rainbow
10. Boogaloo – Baloo
11. Course De Ville
12. Round Midnight

dic 30

Giancarlo Mazzú/Luciano Troja – Any Morning

41veKIoCUcLIl titolo di questo CD di Giancarlo Mazzú alla chitarra e Luciano Troja al pianoforte, il loro quarto per la Slam Productions, prende ispirazione da una poesia di Bill Zavatsky, (dal libro Where X Marks the Spot). Questo poeta e pianista è noto per la poesia Elegy (for Bill Evans 1929-1980) composta per il disco di Bill Evans del 1981 You Must Believe in Spring e stampata sulla copertina. Il dialogo fra i due su loro composizioni (ma nel passato era stato fatto su standard famosi) è intenso ed empatico, dopo decenni di collaborazione trovano ancora la voglia di sorprendere il pubblico e sé stessi. La musica si ispira al jazz, a Bill Evans ed a quei pianisti in Europa che lo hanno seguito Quando il vento è cessato, ma non mancano situazioni più complesse. Ogni brano presenta qualcosa d’altro, che possa essere l’avanguardia o la musica di Monk o un fuga di Bach, i due danno la loro versione ed il loro originale modo di interpretare la musica che gli aggrada di più. Ne esce un album interessante che non intende clonare nessuno, un dialogo a 360 gradi in cui viene fuori la maestria dei due nel presentare un progetto molto personale.

Genere: avanguardia
Label: Slam Productions
Anno 2019

Tracklist

01. Afternoon
02. Quando il vento è cessato
03. First Time
04. Any Morning
05. Manlight
06. Lifetime;
07. Before The Wind
08. Overcoming Obstacles
09. Da cuore a cuore
10. Stars Over Me

dic 29

Roger Kellaway – The Many Open Minds of Roger Kellaway

71UKLKcRISL._SS500_Il pianista Roger Kellaway ha compiuto gli ottanta anni quest’anno e può guardare indietro ad una lunga carriera in cui ha suonato con Duke Ellington e Barbara Streisand, Yo-Yo Ma, Sonny Rollins, Ben Webster ed anche con musicisti pop come Van Morrison e Joni Mitchell. Questa incisione è colta dal vivo al Jazz Bakery di Los Angeles insieme a Bruce Forman alla chitarra e Dan Lutz al contrabbasso. Eseguono sette standard famosi con una classe adamantina, in un idioma bop che è perfetto in ogni nota. Si parte con 52nd Street Theme di Monk, un’esecuzione senza pecca che ci riporta indietro nel tempo, seguito da un’insolito Have You Met Miss Jones di Richard Rogers dove si scatena insieme al chitarrista ad inseguirsi a velocità impraticabili per i più. Doxy di Sonny Rollins è eseguito ricordando quasi un Oscar Peterson. I tre sono in stato di grazia e li si segue volentieri fino al finale Caravan di Duke Ellington, passando per altre tre esecuzioni rispettivamente di Paul Desmond, Billy Strayhorn e Cole Porter. Nelle loro mani il bop suona autentico, eseguito alla grande con classe ed eleganza.

Genere: jazz mainstream
Label: IPO Recordings
Anno 2018

Tracklist
01. 52nd Street Theme
02. Have You Met Miss Jones
03. Doxy
04. Take Five
05. Take The ‘A’ Train
06. Night and Day
07. Caravan

dic 24

Doug MacDonald & The Tarmac Ensemble – Live at Hangar 18 / Jazz Marathon 4

e6alb01743227Per chi ascolta il mainstream jazz il chitarrista Doug McDonald è certamente un musicista che con i suoi gruppi merita un attento ascolto. Per questa nuova incisione, sono due live tenuti al ristorante Hangar 18 al Marriott LAX Hotel a Los Angeles. Con lui la crema dei musicisti che agiscono sul costa occidentale americana, Kim Richmond al sax alto ed al flauto, Charlie Shoemake al vibrafono, Joe Bagg al pianoforte, Harvey Newmark al contrabbasso (Disc 1 Tracks 1, 2, 3, 5) (Disc 2 Tracks 1, 2, 3, 4) Kendall Kay alla batteria, Ron Stout tromba, Ira Nepus trombone, Rickey Woodard sax tenore, John B Williams contrabbasso (Disc 1 Tracks 6, 7, 8) (Disc 2 Tracks 5, 6, 7, 8)
Roy McCurdy batteria (Disc 1 Tracks 6, 7, 8) (Disc 2 Tracks 5, 6, 7, 8). Ovviamwente si eseguono standard famosi, come Maiden Voyage di Herbie Hanckock, insieme ad altri meno noti, su tutto regna l’assoluta fluidità di MacDonald nei suoi assoli, la mano ferma con cui guida i due gruppi e l’attenzione che riesce a destare sia nel pubblico che lo ha seguito durante l’esibizione che in quello che lo segue su supporto digitale. Rappresenta l’essenza di quello che è il jazz mainstream americano, radicato nella tradizione e da lui portato ad una perfezione esecutiva estrema, senza errori o sbavature, pur nella situazione dal vivo. Sono due dischi che si ascoltano volentieri lasciandosi trasportare in un ristorante di Los Angeles ad applaudire insieme al pubblico presente.

Genere: mainstream jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2019

Tracklist

CD 1
01. San Fernando Blvd
02. Dreamsville
03. Lollipops and Roses
04. I Thought About You
05. With the Wind and the Rain in Her Hair
06. Maiden Voyage
07. Pennies from Heaven
08. Nobody Else but Me
09. Strike up the Band (Live)
CD 2
01. L L
02. Someone to Light up My Life
03. Make Believe
04. Body and Soul
05. My Foolish Heart
06. Where or When
07. Tune Up (Live)

dic 22

Emi Takada – Why Did I Choose You?

p1alb01336675Dal natìo Giappone agli Stati Uniti e New Yoork, è questo il percorso della cantante Emi Takada , che dopo essere cresciuta insieme a diversi generi musicali ha poi scelto il jazz, dopo l’incontro con Marion Cowings nel 2010 con cui ha studiato. Il disco in questione vuole essere una dedica a Michael Leonard (è suo il Why Did I Choose You? che dà il titolo al disco) ed anche a Jon Hendricks, uno dei più grandi cantati jazz. Insieme a lei un gruppo costituito da Michael Kanan pianoforte, Neal Miner contrabbasso, Dwayne ‘Cook’ Broadnax batteria, Satoshi Inoue alla chitarra e su alcuni brani Marion Cowings alla voce e percussioni. Quelli che lei esegue sono standard molto famosi, resi con una voce sottile ed allo stesso tempo molto emozionale che tira fuori dalle parole tutto il significato che vogliono trasmettere. Alcuni brani sono proprio speciali, come la lenta esecuzione di Ev’ry Time We Say Goodbye cantata insieme a Marion Cowings o la ballad Why Did I Choose You. Il disco si conclude con una famosa bossa, No More Blues e Miagete Goran Yoru No Hoshi Wo cantato in giapponese.

Genere: vocal jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2018

Tracklist

01. It Might As Well Be Spring
02. All The Things You Are
03. You Must Believe In Spring
04. I’m In The Mood For Love
05. Ev’ry Time We Say Goodbye
06. Blue Skies / In Walked Bud
07. Stormy Weather
08. Lover, Come Back To Me
09. Why Did I Choose You
10. No More Blues
11. Miagete Goran Yoru No Hoshi Wo

dic 19

Raklo Weinrich – A Sintoation

dd34e32172fe0202ef287e574244e1d2_LIl chitarrista Raklo Weinrich proviene da una famiglia Sinti ed ha cominciato sul suo strumento con la musica di Django Reinhardt, poi ha scoperto Joe Pass e Wes Montgomery ed il jazz americano ed è arrivato ad una sua voce personale, come si può ascoltare su questo album, in cui mette insieme funky, latin, bop ed un pizzico di smooth. Ha un bel tono ed un fraseggio espressivo che gli permette di raccontare storie durante i suoi assoli in modo naturale, inventando una melodia, un fraseggio di tipo bop o le armonie giuste su questi brani di sua composizione. Ad accompagnarlo Martin Woss al Rhodes, sintetizzatore e pianoforte, Werner Feldgrill al basso elettrico, Wolfi Rainer alla batteria, Rainer Gradischnig alla percussioni, Herwig Gradischnig al sax tenore su quattro brani. L’intero disco ci mostra un chitarrista maturo che gestisce le sue idee con la una band a lui congeniale che appare piuttosto empatica, in sintonia totale. Fra i brani più interessanti Live Goes On e il Sintoation che chiude l’album a cui dà anche il titolo.

Label: City Park Records
Anno: 2019

Tracklist

01. Miles
02. Love Affair
03. Mogli
04. Live Goes On
05. R.W. Groove
06. Universe
07. For My Parents
08. My Spirit
09. Nisa
10. Sintoation

dic 18

Ellen Edwards – A New York Session

cover-square-3000x3000Ellen Edwards non è soltanto una brava cantante, come si evince da questi cinque brani, ma anche una brava autrice, le musiche ed i testi sono stati infatti scritti tutti da lei. Quando si è presentata la possibilità è andata in studio a New York con Randy Brecker tromba, Robbie Kondor pianoforte, Will Lee basso, Jeff Mironov chitarra, Gene Lake batteria, Richie Morales percussioni e Jason Miles hammond B3, vibrafono, sintetizzatore e nelle vesti di produttore. All’interno del booklet ci sono i testi delle canzoni eseguite in stili diversi, dal jazz al funk. Con questi musicisti in studio la musica decolla, sono tutti molto ispirati e si sente l’atmosfera positiva che si trasmette nell’aria. Ascolteremo di sicuro ancora notevoli cose da una cantante ed autrice dalla voce sensuale e dalla musica piacevole.

Genere: vocal jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2019

Tracklist

01. Over There
02. Let the Fire Grow (Feat. Randy Brecker)
03. Love’s On My Side
04. Blue and Green
05. Queens Bridge

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