ago 09

Noshir Mody – An Idealist’s Handbook: Identitiy, Love and Hope in America 2020

1594757048_coverIl chitarrista Noshir Mody da Bombay in India è riuscito a trovare una sua identità di musicista fusion a New York. Il gruppo con cui lavora lo segue con cura dei particolari facendo risaltare le belle melodie create dal leader. Nel nuovo disco ci sono i musicisti dei dischi precedenti e qualche nuovo ospite. Mike Mullan è al sax tenore e contralto, Benjamin Ankle alla tromba ed al flicorno, Campbell Carshee al pianoforte, Yuka Tadano al basso elettrico ed al contrabbasso, il batterista è Jarrett Walser, nella band c’è la vocalista Kate Victor su tre brani. Si comincia con Radha, che è un tributo musicale ad una famosa storia d’amore della mitologia indiana introdotto da un bel riff del bassista. Ottimo l’assolo del leader e belle le atmosfere in cui rifulge il trombettista. Su Illusions Grow si può ascoltare Kate Victor che canta come le illusioni spariscano ma l’amore è la verità che conta. Anche su Rise porta un messaggio importante di democrazia e tolleranza. Che Mody fosse un idealista lo si era capito dal titolo, ma le atmosfere, le melodie che riesce a trovare sono anch’esse consone a quello che vuole dire. Disco gradevole, con testi interessanti nei brani cantati da Kate Victor.

Genere: jazz mainstream
Label: Autoprodotto
Anno 2020

Tracklist

01. Radha
02. Sketching “Illusions Grow”
03. Illusions Grow
04. Sketching “Ol’ Splitfoot”
05. Ol’ Splitfoot
06. Illustrating “Rise”
07. Sketching “Under A Starlit Sky (2020)”
08. Under A Starlit Sky
09. Rise
10. Illusions Grow (Reprise)

ago 08

Madre Vaca – Winterreise

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Il compositore classico Franz Schubert ha scritto il famoso Wintereise nel 1827, è un ciclo di ventiquattro poemi scritti per pianoforte e voce che è ancora oggi eseguito spesso e rappresenta una delle maggiori espressioni artistiche del periodo del Romanticismo. Il collettivo musicale Madre Vaca ha deciso di dare al quella musica un’impronta più moderna, fra jazz e classica, senza dimenticare accenti latini. I musicisti sono Juan Rollan al sax, Steve Strawley tromba, Lance Reed trombone, Jonah Pierre piano, Jarrett Carter chitarra, Mike Perez basso, Benjamin Shorstein batteria, Milan Algood percussioni. Shorstein è l’ideatore dietro le quinte e con perizia riesce a dare alla musica nuovi accenti e nuovi idee, due secoli dopo che è stata composta. Ad esempio Stormy Morning presenta accenti latini, oppure Frozen, che si presenta come un brano modale dalla penna di un McCoy Tyner, o The Crow con un appassionato assolo al sax tenore. Gli assoli da parte di tutti i musicisti del gruppo rendono la musica moderna e con una buona capacità di intrattenere il pubblico.

Genere: crossover
Label: Madre Vaca Records
Anno 2020

01. Good Night
02. The Weathervane
03. Frozen
04. Loneliness
05. The Gray Head
06. The Crow
07. Last Hope
08. The Stormy Morning
09. The Sun Dogs
10. The Hurdy-Gurdy Man

ago 07

Jason Kao Hwang – Human Rites Trio

b W1sicmVzaXplIiwxNjM0XSxbIm1heCJdLFsid2UiXV0=Il violinista e violista americano di origine cinese Jason Kao Hwang è insieme a Ken Filiano al contrabbasso e Andrew Dury alla batteria in questa nuova incisione, registrata in studio nel 2019 e messa a punto per la pubblicazione nel periodo del lockdown a causa del Covid 19, così che il disco è dedicato agli operatori sanitari ed alla memoria di tutti quelli scomparsi in questo periodo così tragico. I tre lavorano da lungo insieme e la loro musica ha raggiunto un livello di empatia notevole, sulle composizioni di Hwang. Sui due Words Asleep Spoken Awake: Part I e Words Asleep Spoken Awake: Part II i tre sviluppano una forte dose di empatia che si esprime attraverso una comunicazione molto attenta allo svolgersi della musica, che i tre seguono compatti, senza lasciare spazio a sfilacciamenti inopportuni. In Conscious Concave Concrete sui ritmi insistenti della ritmica Hwang ha modo di lasciare spazio alla fantasia con la sua viola, che riecheggia musiche world, coreane nella fattispecie. Ma, a parte le particolarità tecniche di ogni esecuzione, resta l’emozionalità palese dei musicisti, completamente a loro agio in un processo comunicativo che si fa ascoltare volentieri, complesso, ed allo stesso tempo facile da seguire per ciò che esprimono.

Genere: avanguardia
Label: True Sound Recordings
Anno 2020

01. Words Asleep Spoken Awake: Part I
02. Words Asleep Spoken Awake: Part II
03. Conscious Concave Concrete
04. 2 AM
05. Battle for the Indelible Truth
06. Defiance

ago 04

John Finbury – Quatro

QUATRO-DIGITAL-COVER-100629-UPDATEDIl compositore statunitense John Finbury scrive le sue musiche pensando all’America intera, al Brasile ed a tutti i paesi sudamericani. Le sue musiche sono interpretate dal cantante Magos Herrera su quattro dei sette brani, Chano Dominguez al pianoforte, John Patitucci è al contrabbasso e Antonio Sanchez alla batteria. La produzione è di Emilio D. Miller. La musica è stata registrata in due session a New York nel 2019, prima che il virus cambiasse tutto. Come sempre da parte sua la musica è affascinante ed i brani sono un continuo cambiare di ritmi sudamericani proveniente dalle varie tradizioni del continente. Tutto è perfetto nella produzione, c’è ben poco da lamentarsi, il disco è un incontro perfetto fra produttore, compositore e musicisti. Salón Jardín è in trio, con il pianista a prendersi gli applausi per come riesce ad interpretare in modo così sensuale un ritmo di bolero, ma da sottolineare è anche l’assolo di John Patitucci che trasforma il suo ingombrante strumento in una specie di chitarra.
Le liriche sono cantante in spagnolo ed inglese dalla voce sensuale ed a volte drammatica di
Magos Herrera, come su All The Way To The End. Gran bel disco, una produzione di notevole livello nel genere.

Genere: Latin Jazz
Label: Green Flash Music
Year 2020

Tracklist
01. Llegará El Día
02. Independence Day
03. La Madre De Todos Los Errores
04. All The Way To The End
05. Comenzar
06. Salón Jardín
07. Da Romp

lug 28

Diane Schuur – Running of Faith

71RTmpBZoqL._SL1200_La cantante e pianista americana Diane Schuur a sei anni dalla sua ultima incisione ritorna insieme al sassofonista Ernie Watts a produrre un disco in cui mette in mostra il suo valore. Insieme ai due Kye Palmer tromba, Thom Rotella chitarra, Bruce Lett contrabbasso, Kendall Kay batteria. C’è di tutto nei brani scelti, blues, gospel, jazz e delle canzoni che sfidano ogni classificazione, una scaletta messa insieme con cura per la quale si sono scelti autori come Percy Mayfield, due brani, Miles Davis, Eric Clapton, Lennon/MyCartney con il famoso Let It Be. Dopo decenni nello show business, da non vedente dalla nascita, mostra una sicurezza ed un perfetto modo di costruire i brani, con tutte le note e gli assoli al posto giusto. Fra i brani più riusciti The Danger Zone, con gli assoli di chitarra e sassofono, proprio notevoli. Molto bello anche il finale Swing Low Sweet Chariot, con lei da sola al pianoforte. Gran disco, prodotto con molto mestiere, che piacerá a tanti.
Genere: cantanti jazz
Label: Jazzheads
Anno 2020

01. Walking on a Tightrope
02. The Danger Zone
03. All Blues
04. Something So Right
05. Let It Be
06. The Sun Will Shine on You
07. Everybody Looks Good at the Starting Line
08. There is Always One More Time
09. Chicken
10. The Bitter Earth
11. Running on Faith
12. Way Over Yonder
13. Swing Low Sweet Chariot

lug 25

Baldo Martinez / Juan Saiz / Lucia Martinez – Fragil Gigante

889La musica improvvisata in Spagna ha trovato un terreno su cui attecchire ed alcune produzioni sono veramente lodevoli. Due dei musicisti di questo trio hanno già inciso su Leo Records Juan Saiz qui al flauto, ottavino, sax tenore e soprano, è stato coinvolto nell’incisione di un notevole quartetto, Baldo Martinez al contrabbasso ha fatto invece un duo insieme al nostro sassofonista Carlo Actis Dato. A completare il trio la batterista e percussionista Lucia Martinez. La musica dei tre ha momenti lirici, come Elwha che apre il disco, in cui il flauto di Juan Sainz improvvisa ammalianti linee melodiche al flauto. O ancora il lungo Responso, un brano in cui i suoni dei tre evocano atmosfere misteriose. Su Nena Saiz è al sassofono tenore e riesce a coniugare nell’esecuzione il suono rovente del free con momenti più lirici ed appassionati. Bradada, in cui è al flauto, è un altro momento coinvolgente per come riesce a gestire le dinamiche dell’improvvisazione. I tre sono dei musicisti esperti che fanno una musica ricca di atmosfere appassionanti, ispirata a diverse tradizioni, ben collaudata. Da ascoltare sicuramente dal vivo per la conferma, non soltanto in Spagna.

Genere: avanguardia jazz
Label: Leo Records
Anno 2020

Tracklist

01. Elwha
02. X
03. Responso
04. Bloque n. 1
05. Nena
06. Bradada
07. Freaks
08. Saku
09. Nana

lug 24

Lou Volpe – Before & After

PAYPPAL-HEAR-AND-NOWIl chitarrista americano Lou Volpe ha suonato con tanti grandi dello show business americano, di sicuro non è un caso se lo chiamano i migliori nomi, e con questo album autoprodotto a suo nome dimostra anche il perché. È alla chitarra ed al basso, i batteristi sono Stanley Banks, Pete Falbo, Motoki Mihara, Buddy Williams, alle percussioni Gary Fritz, John Romagnoli, Richie Morales. Insieme a undici composizioni del leader ci sono un paio di standard. La cosa più interessante è ovviamente il suono di Volpe, fra Larry Carlton e il George Benson degli anni `70. Alle prese con blues, soul, funky, Volpe mostra di essere un maestro della chitarra con esecuzioni accessibili al grosso pubblico, allo stesso complesse se analizzate con cura. In ogni caso basta lasciarsi trasportare dai questi ritmi per rilassarsi e godersi l’estate insieme agli assoli del leader.

Genere: jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2020

01. Up the Road
02. Three Rivers
03. Coming My Way
04. Full Tilt
05. Stella by Starlight
06. Summertime
07. Travel Light
08. Precious Jewel
09. A to Z
10. Solar Dance
11. Dream Chaser
12. Double Summer
13. Before and After

lug 18

Dave Stryker wit Bob Mintzer and the WDR Big Band – Blue Soul

W139Che Dave Striker , fosse uno dei grandi chitarristi contemporanei lo sapevamo da tempo, ma questa volta ha deciso di fare le cose in grande insieme al suo amico sassofonista tenore Bob Mintzer nelle vesti di solista in tre brani e direttore d’orchestra della WDR Big Band di Colonia, in Germania, dove si è ovviamente registrato in studio. Come al solito assoli travolgenti del leader, un vero maestro del suo strumento, e dei musicisti chiamati a collaborare sugli scoppiettanti arrangiamenti a disposizione. Va anche sottolineata la qualità dei brani, per lo più del leader, oltre a What’s Going On di Marvin Gaye, When Doves Cry di Prince, Wichita Lineman di Jimmy Webb e Stan’s Shuffle di Stanley Turrentine. i solisti della big band tedesca sono anche loro di alto livello, su What’s Going On c’è un assolo di Karolina Strassmayer al sax alto di alto livello, seguito dall’organo di Billy Test. Tutto gira come nelle aspetta e come ci si aspetta da un produttore dell’esperienza di Stryker, assoli, arrangiamenti, brani scelti, tutto funziona senza un attimo di riposo da parte di una macchina lubrificata alla perfezione. Una bella conferma per Stryker, molto fantasiono e melodico nei suoi assoli, in un disco di notevole livello nel genere mainstream.

Genere: mainstream jazz
Label: Strikezone Records
Anno 2020

Tracklist

01. Trouble Man
02. Aha
03. What’s Going On
04. Came To Believe
05. Blues Strut
06. When Doves Cry
07. Wichita Lineman
08. Shadowboxing
09. Stan’s Shuffle

lug 15

Leonardi / Colonna / Bertone / Blumer / Geisser – Aura

WebIl gruppo italo-svizzero, già presente sul catalogo della Leo Records, continua la collaborazione allargando la gamma di colori a disposizioni con nuovi strumenti e nuove idee, grazie alla comune passione per la pratica dell’improvvisazione. Insieme agli italiani Stefano Leonardi , qui al flauto, ottavino, sulittu, dilli kaval (uno strumento folklorico dell’Azerbaigian), xun basso (proviene dalla tradizione cinese), launeddas, Antonio Bertone al violoncello ed al guembri (chiamato anche sintir, uno strumento della tradizione del Nordafrica), Marco Colonna clarinetto, clarinetto basso e sax sopranino ci sono due svizzeri, il percussionista Heinz Geisser , anche al waterphone, e Fridolin Blumer al contrabbasso. La musica del quintetto è di quelle che va ascoltata più che descritta, ricca com’è di tante sfumature e possibilità esecutiva, una celebrazione dell’avanguardia con un suono personale che li fà subito riconoscere come gruppo. Fra gli intrecci sonori delle corde di Fridolin e di Bertone o fra i due fiati vengono fuori sonorità che catturano l’ascoltatore attento mentre trasmettono le emozioni degli esecutori, una musica che viene dalle viscere, lontana da un esperimento sonoro, che sia riuscito o meno. Ci sono momenti poetici, Sand Shapes, con un assolo mozzafiato di Colonna al clarinetto basso, altri piú aggressivi, ma non manca mai la coerenza e la logica in queste esecuzioni che sviluppano le loro trame grazie a quella che è ormai una comunicazione telepatica. È un disco che si ascolta tutto di un fiato, intenso, senza momenti a vuoto, che ad ogni brano crea qualcosa di nuovo ed insolito.

Genere: avanguardia jazz
Label: Leo Records
Anno 2020

Tracklist

01. Kite
02. Astral Garden
03. Breath
04. Clay
05. Whirlwind
06. Sand Shapes
07. Pulse
08. Requiem
09. Threads
10. Afterglow

lug 12

The Tnek Jazz Quintet – Plays the Music of Sam Jones

41iwkQOPpTL._SX425_Sam Jones (1924 – 1981) è stato uno dei grandi protagonisti del jazz moderno, in una fase in cui si sono poste le basi per quello che si studia oggi nelle scuole di musica. Fra i suoi numerosi leader sono da citare almeno Oscar Peterson, Bill Evans, Cannonball Adderley. Due sue composizioni, eseguite dal quintetto con Adderley sono diventate degli standard e qui ovviamente eseguite, Unit 7 e Del Sasser. Il produttore Ron Kearns ha messo insieme un gruppo di professionisti, spesso in giro per gli USA ed attivi anche come insegnanti, si sono scelte sei composizioni di Jones ed una, Tragic Magic di Kenny Barron per mettere insieme il programma dell’album. La band che si è data il nome di The Tnek Jazz Quintet è guidta da Kent Miller al contrabbasso, gli altri sono Darius Scott al pianoforte, Greg Holloway alla batteria, Antonio Parker al sax alto e Benny Russell al sax tenore ed al sax soprano su Lillie, un’intensa ballad. Si tratta nell’insieme di un neobop che scorre velocemente, swingante, nella migliore tradizione del genere, che ci fa conoscere quello che è stato il jazz dei tempi passati, ricco di assoli coivolgenti.

Genere: mainstream jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2020

Tracklist

01. Unit Seven
02. Bittersuite
03. Some More of Dat
04. Lillie
05. O.P.
06. Del Sasser
07. Tragic Magic

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