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apr 17

Petrina – s/t

Debora Petrina, a mio modesto avviso, è una di quelle poliedriche e sfaccettate artiste che faremmo tanto bene a tenerci strette; il suo curriculum, alla fine, parla da solo: decine di prime esecuzioni di compositori noti e non, partecipazioni illustri, collaborazioni d’alto profilo, riconoscimenti internazionali d’indubbia qualità (fra tutti, quello giunto nientemeno che da David Byrne).
Poi ancora: festival, colonne sonore ed una carriera oscillante sempre fra il pop raffinato ed il classicismo più toccante.
È per questo un enorme onore occuparsi della sua ultima fatica discografica – paradossalmente “omonima”, un lavoro con cui la musicista veneta ha il piacere di ribadire ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, quanto possa pesare la sua mastodontica presenza all’interno del panorama musicale italiano.
Petrina è un lavoro di rara complessità, capace di fondere ritmiche jazz e virtuosismi vocali con la sghemba profondità del Frank Zappa più surrealista, sbeffeggiando (volutamente o inconsciamente che sia) i tipici sentimentalismi à la Tori Amos (artista con cui, una qualsiasi autrice popolare – volente o nolente – non può evitare di confrontarsi ed esser confrontata), e ricordando, sotto certi aspetti, la più “ottantiana” Kate Bush, in una veste meno impeccabile ma più raffinata.
Le influenze d’oltre manica, del resto, sono palesi in più di alcuni passaggi: si pensi, ad esempio, all’allucinata conclusione di Sky-Stripes In August, in perfetto stile Roxy Music (un riferimento che, a quanto letto in vari articoli specializzati, abbiamo colto in molti), o la conclusiva Lina, capace di riportare alla memoria alcuni passaggi dei migliori Talking Heads (non a caso, Byrne si offre in una stupefacente partecipazione vocale).
Insomma, un album da ascoltare con passione e trasporto, nonostante alcuni suoi piccoli difetti (Denti, per dirne una, l’ho trovata “riempitiva”, mentre Vita Da Cani è, secondo me, viziata da un’eccessiva “tranquillità”, viste le premesse).
Menzione d’onore per lo straordinario cast di figuranti e partecipanti: dal già citato David Byrne a Nicola Manzan, da Mirko di Cataldo a Carlo Carcano, passando per Piero Bittolo Bon, Amy Kohn, Alessandro Fedrigo e Niccolò Romanin.

Tracklist

01. Little Fish from the Sky
02. The Invisible Circus
03. Princess
04. Niente dei Ricci
05. Sky-Stripes in August
06. Denti
07. I Fuochi d’Artificio
08. Vita da Cani
09. Dog in Space
10. Lina

Anno: 2013
Genere: beyond
Etichetta: Alabianca

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