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ott 04

Morino Migrante & Combo Luminoso – Vox Creola

a cura di Ruggero Brizzi

Luca Morino è un musicista e autore attivo sin dai primi anni 90. La scena world e patchanka lo ricorda, ovviamente, per i grandi Mau Mau che, attivi ad interruttoree da qualche anno, riuscirono e furono tra i pochi in Italia, ad inventarsi una patchanka metropolitana tra periferie torinesi, emigrazioni di casa nostra e sfruttamenti internazionali,sfiorando virtuosamente tutti i miscugli sonori possibili. Nel settembre 2011, Luca riunisce una dozzina di ottimi musicisti in una cantina persa tra le colline delle Langhe e pone le basi per la realizzazione del suo primo album Vox Creola. Ne vengono fuori tredici tracce ibride con un discreta fusione di colori, suoni e stili, che convincono  per la loro pulizia sonora nonostante molti miscugli musicali (elettronica, rumba, spaghetti western, cantautorato, reggae), ma che lasciano un po perplessi per l’enfasi con cui vengono inseriti nella complessità del disco.  I brani presi singolarmente hanno un loro caparbio perché. Campi di battaglia è una splendida e riflessiva patchanka, con dei cambi melodici improvvisi e sorprenderti, che arrivano a citare l’italianità di Toto Cutugno. Stessa bellezza per la traccia d’apertura Santa Maria del deserto che riporta allo smarrimento in processione, all’anima persa nei continui peccati, a “la speranza che è ancora tanta e lo si capisce dalle offerte ai piedi della Santa”. Di amara bellezza sono invece Ballata per MiraCicale in orbita che ben raccontano la difficile realtà delle  nuove generazioni e le lotte zoppe dei nostri giorni.
Citazione a parte meritano invece la reinterpretazione Rumble in the Jungle e As-Dis.  Il primo brano omaggia lo storico incontro di boxe tenutosi il 30 ottobre del 1974 a Kinshasa, Zaire (oggi Congo) tra Muhammad Alì (Cassius Clay) e George Foreman. L’anno successivo l’inglese Johnny Wakelin compose il brano In Zaire che Morino Migrante  riprende e reinterpreta ottimamente con il titolo Rumble In The Jungle. AS-Dis è invece l’unico brano dell’album cantato in piemontese ma figlio dei suoni di confine del sud Europa, dove le orchestre arabo-andaluse si sposano al flamenco e trovano una sorprendente amicizia nel dialetto piemontese. As dis significa “si dice” e racconta di un futuro ipotetico in cui le Langhe, proprio come successe in Colombia, sono assoggettate a un “cartello” del vino in mano a sheik piemontesi privi di scrupoli. Un brano che ben si inserisce nel grande movimento dialettal-regionale esploso al sud, ma che stenta ancora al centro-nord Italia.
Il resto del disco passa dall’est Europa (Scartaciuk) al profondo west (Lost in fondovalle), omaggio al maestro Ennio Morricone. Immaginari visuali (Il ferro si avvicina), flamenco (La salvezza), e pellegrinaggi all’ultima spiaggia di Ostia dove venne assassinato Pierpaolo Pasolini (Fino all’ultima spiaggia) concludono Vox Creola.
Un album discreto, riflessivo e di facile ascolto, nonostante la variabilità di generi musicali che attraversa. Un disco che sarebbe stato perfetto se la ricerca dell’originalità si fosse spinta ulteriormente, osando magari verso le nuove contaminazioni del mediterraneo e del sud Europa, non rimanendo timidamente fermo tra simboli e segni melodici che nonostante il buon lavoro svolto da Luca Morino appaiono troppo generici.

Label: Vox Creola
Distribuzione: Venus
Anno: 2012

Tracklist
1. S. Maria Del Deserto
2. Ballata Per Mira
3. Cicale In Orbita
4. Fino All’Ultima Spiaggia
5. Rumble In The Jungle
6. La Salvezza
7. As Dis
8. Campi Di Battaglia
9. Il Ferro Si Avvicina
10. Scartaciuk
11. Vajassa
12. Sebastien
13. Lost In Fondovalle

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