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dic 28

White Hills – H-p1

E’ curioso come ad aprire il disco ci sia un pezzo chiamato Condition Of Nothing, considerando che H-p1 è poderoso e ricolmo di riff chitarristici a dipingere considerevoli wall of sound che di “nothing” non hanno molto. Al secondo disco su Thrill Jockey, i White Hills si dimostrano ancora ispirati autori di uno space-rock ricamato con martelli pneumatici dall’impatto psych/stoner, fuzz a pioggia e un senso della costruzione dei pezzi che sconfigge il pericolo da abuso dei cliché di genere. Quando poi dietro la batteria siede Kid Million o alla voce appare la bassista Ego Sensation, le svolte noise/eteree, rendono più “bruciate” e piacevoli le telluriche sensazioni trasmesse, nonostante la durata dei pezzi superi sovente i dieci minuti. Movement è un assaggio di lo-fi nosie che rimandano a Sister, No Other Way si nutre delle scie di comete e nebulose nascenti, come da Tangerine Dream in forma heavy. Il passo kraut è ancora più evidente con il motorik scassato della strumentale Paradise, Upon Arrival spariglia le carte con chitarre hard rock/stoner tra Queens Of The Stone Age e Fu-Manchu, mentre A Need To Know si riallaccia a Movement espandendone gli aspetti ambient isolazionisti, ulteriormente esplorati con tocco mesmerico. Hand In Hand poi, è una sorta di “pausa infernale” prima del fuoco di fila finale di Monument e della marmorea title-track. Poderoso.

Label: Thrill Jockey/Self
Anno: 2011

Tracklist

01.The Condition of Nothing
02.Movement
03.No Other Way
04.Paradise
05.Upon Arrival
06.A Need To Know
07.Hand In Hand
08.Monument
09.H-P1

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