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mar 30

Antonio Adolfo – Hybrido From Rio To Wayne Shorter

aa_capa_01-01Il pianista brasiliano Antonio Adolfo incide con regolarità album un invito all’ascolto dei ritmi brasiliani, ma con un occhio rivolto al jazz ed allo swing afroamericano. Nonostante la sua attività di stimato e affaccendato insegnante guida un gruppo di musicisti che è rimasto costante negli anni, Jorge Helder al contrabbasso, Rafael Barata alla batteria, alle percussione André Siqueira, Claudio Spiewak alla chitarra acustica su Beauty and the Beast, per poi i fiati Jessé Sadoc alla tromba e flicorno, Marcelo Martins al sax tenore, al sax soprano ed al flauto su Beauty and the Beast, Serginho Trombone al trombone. A completare la formazione due nuovi musicisti, Lula Galvao alla chitarra elettrica e la voce di Ze Renato su Footprints, il famoso standard che riceve un trattamento alla Pat Metheny. Il disco, come si intuisce dal titolo, è un omaggio a Wayne Shorter, uno dei sassofonisti più famosi del jazz, protagonista con Miles Davis e con i Weather Report dopo e negli ultimi anni alla guida di un suo quartetto. Vengono eseguite otto delle sue più famose composizioni arrangiate da Adolfo, più la finale Afosamba scritta dal pianista brasiliano. L’esperienza della band permette loro di effettuare il viaggio da Rio a Wayne senza troppi problemi di tipo tecnico, prendiamo ad esempio un brano come Ana Maria con il fluido assolo della chitarra elettrica ed il sognante sax soprano di Martins, tutto scorre coinvolgente sopra un leggero ritmo che ci riporta dalle parti di Rio e della bossa nova. E.S.P. è un b rano che arriva dagli anni `60, dagli esperimenti di Shorter nel gruppo di Miles Davis. Qui l’esecuzione è meno angolare, l’assolo di sax soprano resta comunque intenso, così come la pulsante ritmica. Perfetto l’assolo alla chitarra elettrica, molto elegante e pulito, eppure capace di restituire quelle atmosfere modali che precedettero la svolta elettrica di Davis. Non poteva mancare Footprints, ormai uno standard suonato in tutte le scuole di jazz, portato in una dimensione più moderna in cui un ruolo importante ha anche il trombone di Serginho. Gran bel disco che dimostra come jazz e musica brasiliana funzionano perfettamente insieme quando le esecuzioni sono di musicisti di ottimo livello tecnico-esecutivo come quelli intorno ad Antonio Adolfo.

Genere: mainstream jazz

Label: AAM

Anno: 2017

Tracklist

01. Deluge
02. Footprints
03. Beauty and the Beast
04. Prince of Darkness
05. Black Nile
06. Speak No Evil
07. E.S.P.
08. Ana Maria
09. Afrosamba

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