«

»

mar 05

Franco Baggiani – Mechanical Visions

copertinaLa poliedrica personalità del trombettista toscano Franco Baggiani non conosce limiti. Dal funk alle atmosfere magiche della musica di Miles degli anni `70, dall’etno di matrice araba all’avanguardia, non c’è niente che venga risparmiato quando la sua mente creativa entra in fibrillazione. Su quest`ultima incisione è in duo insieme al batterista Mirko Sabatini, anche lui protagonista in Italia e fuori della musica più libera. Insieme ai loro strumenti usano dei live electronics che contribuiscono a dare un suono più moderno e compatto. Le due brevi Impro#1 e Impro#2 ricordano certi momenti del duo di Don Cherry insieme a Eddie Blackwell mentre To Luigi Russolo è dedicato al compositore futurista, appassionato utilizzatore dei rumori in musica. Baggiani e Sabatini utilzzano in modo creativo i loro strumenti, note sfiatate e ritmi spezzati trovano un punto di incontro. Su Mediterraneo spunta l’anima più lirica di Baggiani, la sua tromba inizia da sola e soltanto dopo arrivano delle percussioni delicate che colorano le atmosfere facendo sì che la musica prosegua verso un dialogo sottile che si chiude dopo due minuti. I live electronics fanno il loro prepotente ingresso su Sequenze interiori, qui abbiamo un brano più strutturato che funziona alla grande, fra i momenti migliori dell’intero album. I due protagonisti appaiono ispirati e totalmente a loro agio insieme all’ausilio dei suoni elettronici. Si ritorna in duo per Bright Dances, un brano che non ha niente a che fare con i ritmi danzerecci che potrebbe fare immaginare il titolo. L’avanguardia dei due funziona, hanno tanto da dirsi ed il dialogo procede ricco di idee. Parque Ribalta prende da Jon Hassell, una riuscita citazione di uno dei grandi della musica contemporanea. Il Blues for my Father è ispirato dai musicisti afroamericani, un commovente omaggio che mostra Baggiani non solo come un abile sperimentatore, ma anche come un musicista che sa esprimere sentimenti in modo appassionato. Le sordine davisiane la fanno da padrone su Indecipherable mentre sul finale End of a Dream ancora atmosfere alla Jon Hassell. Che altro dire, se non che è un gran bel disco che merita di essere conosciuto anche fuori confine!

Genere: Avanguardia
Label: Sound Records
Anno 2017

Tracklist

01. Impro#1
02. Mechanical Visions
03. Impro#2
04. To Luigi Russolo
05. Mediterraneo
06. Sequenze Interiori
07. Bright Dances
08. Parque Ribalta
09. Repetition#29
10. Blues for my Father
11. Indecipherable
12. End of a Dream

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!

Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>