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nov 04

Ellie Goulding – Halcyon Days (EP)

Burn, primo estratto dalla ri-edizione di Halcyon, pubblicato l’anno scorso, ha purtroppo regalato la prima numero uno nella Uk Single Chart ad Ellie Goulding: l’aspetto negativo sta nella pessima qualità del brano, rispetto a tutto ciò che la giovane inglese ci ha offerto precedentemente. Né Anything Could Happen, né la dub-step di Figure 8, né la perla rarefatta di Explosions sono riuscite, infatti, ad agguantare una meritata medaglia d’oro, mentre questa scialba produzione elettro dance, forgiata dall’ormai re Mida Greg Kurstin (Lily Allen, Kelly Clarkson, Sia Furler, Pink), inspiegabilmente, sembra averla definitivamente consacrata nell’Olimpo del british pop. Ho molto apprezzato Halcyon: un album sorprendente, variegato, con ottime interpretazioni e alcune composizioni da ricordare. Dato il buon successo ottenuto, per lo più in Europa, si è pensato di ristamparlo con l’aggiunta di un ep, Halcyon Days, contenente dieci nuove tracce, caratterizzate da numerose collaborazioni. La stessa Goulding ha affermato di voler produrre musica più leggera, meno malinconica, che mostri la sua passione per l’elettronica. Il risultato è veramente deludente: scadente musica da classifica, ballate piatte, tutto per l’evidente conquista di una maggiore fetta di pubblico dal palato grossolano.
La già citata Burn, scritta in collaborazione con Ryan Tedder (Leona Lewis, Beyoncé, nonché leader dei OneRepublic) trasforma la Goulding in una Rihanna qualsiasi, o, ancor peggio, in una copia della barbadiana. Un numerino irritante e, finora, uno dei singoli meno riusciti della sua intera carriera. Goodness Gracious, con la penna del leader dei fun. Nate Ruess, e di nuovo la produzione di Kurstin, è un altro confuso pastiche elettronico, plastificato, reo anche di un uso spropositato di autotune nel ritornello. Il resto della scaletta non si discosta da questa triste apertura: il garage pop di You My Everything è tutt’altro che originale e memorabile, la brutta fotocopia di Figure 8 di Under Control, la drum and bass di Flashlight, costruita da Dj Fresh, in cui la Goulding ricalca Rita Ora di Hot Right Now (e le similitudini tra i due brani sono più che evidenti fin dalla prima nota), la melassa della ballata pianistica di How Long Will I Love You, sulla scia del peggior pop sentimentale degli anni ’90. Da salvare c’è ben poco: il power pop simil Adele (complice Fraser T. Smith, la mente dietro Set Fire To The Rain) di Hearts Without Chains e l’elettronica dance di Stay Awake, con il featuring del dj francese Madeon, che in Halcyon, però, svolgeva, giustamente, il ruolo di sperduta bonus track. La deluxe edition vede la riuscita cover di Tessellate degli Alt-J, tutta costruita su svolazzi vocali, e Midas Touch (feat. Burns), una rilettura dark del brano dei Midnight Star targato 1986.
L’unica speranza è che questa sbandata commerciale sia un esperimento momentaneo d’appendice di un album, Halcyon, che, al contrario, conserva il suo fascino e che, di certo, non meritava una tale ri-edizione.

Label: Polydor
Anno: 2013

Tracklist

01 – Burn
02 – Goodness Gracious
03 – You My Everything
04 – Hearts Without Chains
05 – Stay Awake (feat. Madeon)
06 – Under Control
07 – Flashlight (feat. DJ Fresh)
08 – How Long Will I Love You
09 – Tessellate
10 – Midas Touch [Ellie Goulding x BURNS]

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