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feb 02

Sir Frankie Crisp – Charming Sounds

Lo confesso: dei quattro – storici – Beatles (band che, fra l’altro, non sono mai riuscito ad apprezzare in toto), George Harrison è sempre stato il mio “maggiolino” preferito, talentuoso e meditativo quanto schivo e lontano miglia dallo star system con cui Lennon & McCartney, loro malgrado, si divertivano a flirtare.
Così, scartato il pacchetto – promo inoltratomi dalla sempre fedele Irma Records, non ho potuto fare a meno di sorridere di gusto alla vista del debut album dei Sir Frankie Crisp, formatisi un tempo proprio come tribute band del baffuto e geniale chitarrista dei Fab Four (che, fra l’altro, ho avuto il piacere di seguire in alcune esibizioni capitoline … non i Fab Four, i Sir Frankie Crisp!)  ed ora nel mio stereo con un disco d’esordio piacevole e ben orchestrato, dall’evocativo, quanto fascinoso, titolo di Charming Sounds.
Che la band si muova sui binari sonori percorsi dai quattro di Liverpool di certo non può esser considerata una sorpresa; la vera sorpresa, la vera rivelazione, semmai, sta nel fatto che i Sir Frankie Crisp abbiano dimostrato di saper scrivere musica di proprio pugno, senza doversi “sentire” obbligati nel voltarsi indietro alla ricerca di soluzioni stilistiche anacronistiche ed ormai desuete, ma attingendo fantasia e creatività direttamente dal proprio DNA artistico e personale, riuscendo così ad imprimere un’inedita ed incredibile profondità a brani che meriterebbero un bel posto in prima fila nell’odierno sottobosco musicale tricolore.
Due, sono gli esempi che potrei portare a fondamento di questo mio pensiero: Mystic Maestro, accattivante opener tutta melodia ed Electronic Sound (ah, che capolavoro!) e Where Everything Has Your Name, avvolgente ed affabile come l’abbraccio d’un vecchio amico perso ormai di vista.
Capita spesso, soprattutto nella stampa di settore e nei forum dei portali d’informazione, di leggere frasi inneggianti all’agognata fine dello stesso concetto di “cover band” … si tratta di un opinione in molti casi condivisibile.
Eppure, non va dimenticato il dato fondamentale posto a base della stessa “cover band”: tutti hanno iniziato improvvisando su brani celebri o proponendo proprie rivisitazioni e questo perché un simile contesto plasma i rapporti fra i componenti del gruppo, approfondisce la conoscenza tra musicisti e, soprattutto, da vita a quel clima di complicità necessaria per la futura trasmigrazione della band verso i lidi, più nobili, della composizione stessa.
Prendete i Sir Frankie Crisp: quante volte vi siete trovati davanti ad un prodotto emergente così dannatamente completo?
Così personale e così ricco di sfumature?
Poche, io credo … e, quindi, lunga vita ai Sir  Frankie Crisp!

Tracklist:

01. Mystic Maestro
02. Beauties And The Bad Things
03. Day By Day
04. Bold Enough
05. Traveling Theme
06. Where Everything Has Your Name
07. The Rythm Of The Sun
08. Dirty Monday
09. Just A Matter Of Love
10. Heaven Side

Anno: 2012
Etichetta: IRMA Records
Genere: rock

3 comments

  1. nekka

    L’album sembra mistico e conoscendo già la band dalle sue esibizioni live, altrettanto mistiche, non vedo l’ora di comprarmi questo nuovo album!

  2. artista sconosciuto

    “a buon intenditor’, poche parole!”

  3. fan43

    Quando ho sentito per la prima volta “Mystic Maestro” su youtube, ho pensato che questa band diventerà famosa jn quanto ho capito che sono i degni eredi del grande George Harrison….auguri ragazzi!

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