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dic 27

Herba Mate – The Jellyfish is dead and the hurricane is coming

Non c’è niente di meglio che ascoltare un pò di sonorità desert a Crotone. La città si presta più che bene, sia durante il giorno acceso (temperature più che tropicali quest’anno) che nella notte più umida e desolata. Probabilmente gli Herba Mate non potevano sapere che dopo quasi 4 anni dalla loro autoproduzione di The Jellyfish is dead and the hurricane is coming i loro pezzi sarebbero finiti nell’autoradio di una vecchia Golf ormai scassata, costantemente in pellegrinaggio sul lungomare cittadino. O forse erano preveggenti. Ma, si sa, le vie del Signore sono infinite (specie a Natale), e quella che ha preso la direzione della statale 106 portava con se la notizia della ristampa in edizione limitata di 200 vinili da parte della Blinde Proteus. 8 tracce di una consistenza granitica, un muro sonoro che si innalza impenetrabile e massiccio. La fortificazione strumentale dello stoner trio riprende una tradizione che risale direttamente ai Kyuss. Basta ascoltare l’inizio di Imargem, soavemente spaziale, intrappolata nella Sky Valley spazio-temporale dell’immaginario del gruppo;  oppure (**), con le linee vocali molto vicine a quelle di sua maestà John Garcia, recentemente palesatosi in una lunga serie di live italiani molto accessi. Le chitarre, maestose in diverse parti del disco, come nella magistrale 1 to 65, accendono percorsi infuocati che segnano la via da seguire, con frequenti cambi di tempo ed accelerazioni che risultano congeniali. L’album, per lo più strumentale, risulta accecante sia per la sua bellezza, sia per la sua vocazione psych, con in più una potente sessione ritmica e dei volumi assolutamente esagerati, che montano col passare dei minuti oltre ogni aspettativa. Bugs ne è l’espressione più evidente, mentre (***) gioca con ritmi più sincopati e sonorità maggiormente dark, il tutto inframezzato da frequenti eruzioni sonore. Mentre la lunga session acustica di Sputnik chiudo con un tocco di classe un disco assolutamente magistrale. L’uragano è passato, resta solo una lunga distesa di sabbia che ricopre ormai l’intera città.

Label: Blinde Proteus
Anno: 2009

Tracklist
1.    Imargem
2.    Aragosta vs. Panther
3.    (**)
4.    Nicotine
5.    Bugs
6.    1 to 65
7.    (***)
8.    Sputnik

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