apr 25

Roberto Magris Duo & Trio featuring Mark Colby

Duo & Trio - coverDurante i suoi viaggi in USA il pianista triestino Roberto Magris è spesso transitato da Chicago incontrando musicisti che come lui hanno fatto del mainstream la propria bandiera. Fra questi il sassofonista tenore Mark Colby, con cui ha registrato in studio sei brani, due standard, Some Other Time e Old Folks e quattro proprie composizioni. Purtroppo il sassofonista, molto conosciuto ed apprezzato in patria, è scomparso e Magris, che aveva intenzione di incontrarlo ancora per registrare, ha deciso di presentare questa musica al pubblico insieme a cinque esecuzioni che provenivano da una session dedicata alla musica di Elmo Hope, Sonny Clark, Bud Powell ed altri. Qui insieme al pianista ci sono Elisa Pruiett al contrabbasso, Brian Steever alla batteria e Pablo Sanhueza alla percussioni. È un dialogo appassionato, di due musicisti che hanno qualcosa da raccontarsi, al di là delle questioni tecniche relative alla musica che ha le sue radici nel bop. È stata una di quelle session in cui arriva quell’ispirazione che rende tutto più facile e che va diretta al cuore dell’ascoltatore. I restanti brani mostrano il quartetto che esegue composizioni dell’era bop e non solo, c’è anche Samba Rasta di Andrew Hill. Nel complesso un’opera molto riuscita che ci permette di ascoltare il pianista triestino ed i suoi comprimari in piena forma.

Genere: Jazz mainstream
Label: JMood Records
Year: 2022

Tracklist:
01. Cool World!
02. Bellarosa
03. Some Other Time
04. Melody for “C”
05. Papa’s got a Brand New Rag
06. Cherokee
07. Old Folks
08. Samba Rasta
09. In the Springtime
10. A Rhyme for Angela
11. Blues for Herbie “G”

apr 24

Ivo Perelman Quartet – Magic Dust

a1163684412_16Il sassofonista tenore brasiliano Ivo Perelman ha messo insieme un nuovo quartetto per questa sua recente incisione. Insieme a Christopher Parker al pianoforte,
William Parker al contrabbasso ed al flauto giapponese shakuhachi, Chad Anderson alla batteria mettono insieme un doppio album in cui oltre all’avangardia celebrano anche l’origine brasiliana del leader e la musica world, rappresentata dalle uscite di William Parker allo shakukachi. Fra scoppi di suoni e melodie più tranquillizzanti spunta un album insolito ma accattivante, in cui i quattro cercano nuove strade. I generi si mischiano e si influenzano a vicenda rendendo originale questa avanguardia, mirata a creare un nuovo suono.

Genere: avanguardia jazz
Label: Mahakala Music
Anno 2022

Tracklist
CD 1
01. Impromptu
02. The Way Of The Magician
CD 2
01. Cardician
02. Magic Dust

apr 18

Ivo Perelman – (D)IVO

a3322055390_16Per questa nuova incisione il sassofonista tenore brasiliano Ivo Perelman ha scelto la formazione del quartetto di sassofoni. Una novità per lui, comunque la sua formazione come violoncellista lo ha messo in contatto con la letteratura per quartetto d’archi, ispirandolo per questo progetto. È una musica fuori dal comune, originale, con poco riferimento a quello che gli “storici” colleghi del Rova o il World Saxophone Quartet hanno fatto. Ad accompagnarlo in questa impresa, completamente improvvisata in studio, sono altri tre solisti piuttosto conosciuti come leader di propri gruppi. Qui mettono la loro tecnica e la loro individualità al servizio del gruppo, sono Tim Berne al sax alto,Tony Malaby al sax soprano e James Carter al sax baritono. Perelman è un artista in continua evoluzione che riesce sempre a sorprenderci con qualcosa di nuovo, che viene ovviamente condivisa dai suoi compagni di avventura. Ne spunta un disco notevole, impressionante per quello che quattro maestri dei rispettivi strumenti riescono a fare, quasi fossero un colletivo all’opera da lunga data. Da ascoltare.

Genere: avanguardia jazz
Label: Mahakala Music
Anno 2022

Tracklist

01. Part One
02. Part Two
03. Part Three
04. Part Four
05. Part Five
06. Part Six
07. Part Seven

apr 10

Dino Rubino – Gesuè

cover-ok-1647503857Dino Rubino ritorna di nuovo al pianoforte e al Fender Rhodes su Dr. Jekill and Mr. Hyde con un disco dalla musica sensuale, ricca di melodie affascinanti e seducenti. Insieme a Daniele Di Bonaventura al bandoneon ed effetti elettronici, Piero Delle Monache al sax tenore e Marco Badascia al contrabbasso ed effetti elettronici. Il gruppo si coordina molto bene sulle composizioni del leader, tutti i brani fino al finale Un giorno dopo l’altro che è invece di Luigi Tenco. Fin dall’inizio, Pollara, ci si cala in un universo sonoro soft, in un jazz con dei tratti europei molto marcati. Il sassofonista Piero Delle Moniche si conferma ancora fra i migliori musicisti italiani, caloroso e profondo nei suoi assoli.  Ovviamente anche gli altri sono empatici alle idee di Rubino, così che tutto scorre nel migliore dei modi. Sono tutte composizioni riuscite, non ci sono modo momenti a vuoto nello scorrere di questo disco, che chiude nel migliore dei modi con una composizione di Luigi Tenco. Fra le migliori cose il brano che dà il titolo al disco, un brano dalla forza espressiva notevole, molto comunicativo.

Genere: modern jazz

Label: Tuk Music
Year 2022

Tracklist
01. Pollara
02. Le piccole cose
03. Diego
04. Kaleidoscopic Moon
05. Far Away
06. Gesuè
07. Figarò
08. Dr. Jekill and Mr. Hyde
09. Forever Ago
10. Mountain
11. Un giorno dopo l’altro

mar 27

Danilo Pérez featuring The Global Messengers – Crisálida

MAC1178DaniloPerez_Crisalidacover3000x3000rgb_1296xIl pianista Danilo Pérez ha avuto l’idea di mettere insieme un gruppo di musicisti internazonali, provenienti da Palestina, Grecia, Giordania, USA, Cile, Cuba e Panama per realizzare le due suite commissionate da alcuni festival internazionali. È così che con strumenti in parte inusuali, estrapolati dalla loro funzione all’interno di musiche folkloristiche, viene fuori il concetto di “crisalide”, che Perez ha scelto come titolo per questa musica, “We believe music has the power to protect us during this early stage of development and project light and positive vibrations through the Glass Walls.” E così, in questo stato di sviluppo, si aspetta un mondo più unito e meno belligerante. I musicisti sono Farayi Malek voce, Vasilis Kostas laouto (un forma di liuto della tradizione greca), Layth Sidiq violino Naseem Alatrash violoncello Tareq Rantisi percussioni. Ci sono ovviamente degli ospiti, Faris Ishaq al flauto ney Rise from Love,
Erini voce in Monopatia e Al-Musafir Blues, Patricia Zárate Pérez spoken word in Monopatia e rap Muropatia ed il coro dei Kalesma Children Choir of the Ark of the World in Rise from Love. La musica ovviamente è molto originale e coinvolgente, per il semplice fatto che perez riesce a dare un’unità a tutto quello che presenta, facendo suonare naturalmente tutti i partecipanti, come se fosse scontato mettere insieme strumenti tradizionali ed esotici. Ci sono diverse lingue nei versi cantati o nei momenti rap, spagnolo, inglese, persino greco. Un gran bel disco, originale, che ha anche il preggio di scorrere compatto dall’inizio alla fine, nonostante la quantità di fonti a cui si riferisce. Bravi!

Genere: Latin jazz
Label: Mack Avenue Records
Anno 2022

Tracklist
La Muralla (Glass Walls) Suite
01. Rise from Love
02. Monopatia (Pathways)
03. Calling for the Dawn
04. Muropatia
Fronteras
05. Adrift
06. Al-Musafir Blues
07. Kalisma (True Calling)
08. Unknown Destination

mar 03

Barbiero / Manera / Sartoris – Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

a1553182886_16Massimo Barbiero, alla batteria e percussioni, si cimenta con un omaggio allo scomparso scrittore, piemontese come lui, Cesare Pavese, di cui cita nel titolo il famoso libro in cui ci sono le dieci poesie dedicate all’americana Constance Dowling, otto in italiano e due in inglese, scritte nel 1950 e pubblicate postume da Einaudi. Ci si ritrova in tre nell’impresa, con la violinista Eloisa Manero ed il pianista Emanuele Sartoris, un dialogo che procede lento e meditativo, e tuttavia con molte frizioni all’interno, fra momenti in trio ed altri in solo, fra l’isolamento (in fondo una caratteristica di Pavese, che soffriva di depressione) ed altri in collettivi che soltanto lentamente prendono forma, alla ricerca di una bellezza ed un’armonia perduta. In ciò rendono un perfetto omaggio allo scrittore delle Langhe, che sicuramente avrebbe apprezzato queste atmosfere. Fra i momenti più interessanti Sangue & respiro in cui emergono intensi momenti di l’inquietudine in un dialogo paritetico, ma in cui ognuno sta sulle sue prima di ritrovarsi nei lirici momenti finali e Coda, un piano solo di Sartoris, ricco di poesia, che chiude il disco ed esprime in fondo lo spirito malinconico di Pavese.

Eloisa Manera:
Violin and electric 5 strings

Emanuele Sartoris:
Pianoforte

Genere: jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2022

Tracklist
01. Campanula
02. Interludio
03. The night You Sleep
04. Interludio 2
05. Sangue & respiro
06. Interludio 3
07. The Cat Will Know
08. Interludio 4
09. A Connie a Cesare
10. Interludio 5
11. Morning
12. Coda

feb 27

Iannello / Cervi / Tombolesi / Mazzenga / Weston – My One and Only Planet

a31a71a5-f31b-453b-a148-dac58e05f13cIl nuovo disco della trombettista Lucia Ianniello è arrivato nel periodo della pandemia, impossibilitati a muoversi e quindi a suonare insieme oppure banalmente ad andare in studio. È cosí che si è scelto di costruire questo disco grazie alla tecnologia moderna, inviandosi reciprocamente dei files registrati, improvvisando su quello che era stato eseguito in altri luoghi (per il batterista Calvin Weston a Philadelphia in USA) ed in altri tempi. Eppure nonostante tutto la musica appare abbastanza logica, quasi fosse stata incisa dal vivo. Insieme alla Iannello e Weston ci sono Paolo Tombolesi al pianoforte ed alle tastiere, Mario Mazzenga al basso elettrico e Roberto Cervi alla chitarre. Oltre ai brevi Interlude in cui i musicisti interrompono il flusso sonoro collettivo con dei momenti in cui si esibiscono da soli, quello che colpisce è l’intenso flusso sonoro, in un appassionato ed intenso interplay. La musica è dedicata alla terra, l’unico e solo pianeta su sui vive il genere umano, colpito dalla pandemia e dal cambiamento climatico. Le improvvisazioni del quintetto costituiscono una musica intensa, in sintonia con quella che sono le tendenze del jazz contemporaneo. Sono molto bravi a tagliare e incollare i files senza che ci siano momenti a vuoto nel corso di esecuzioni che attraggono per la loro forza, con la quale ci fanno riflettere su quelli che sono i problemi del pianeta.

Genere: modern jazz
Label: Freely Records
Anno 2022

Tracklist

01. Over the Wind
02. Paolo’s Interlude
03. New Drop
04. Mario’s Interlude
05. Yellow Ladybug
06. Calvin’s Interlude
07. Sea Swallow
08. Lucia’s Interlude
09. Ocean on Fire
10. Roberto’s interlude
11. Forest Keepers

feb 26

Roberto Magris – Matchpoint

3c8a1c9f3e2b291c3c72c14d45f96f4aIl pianista triestino Roberto Magris ha trovato casa presso l’americana J Mood Records e si è ormai affermato come un musicista di livello mondiale, come si può evincere anche ascoltando questo suo ultimo lavoro, realizzato in quartetto e registrato a Miami, in Florida. Le composizioni di Magris, come sempre bravissimo a scrivere, sono quattro, le altre quattro sono famosi standard. Miami è una città internazionale e così anche questo quartetto respira quel tipo di atmofera, un pò americana ed un pò latina in cui tutti si ritrovano anche a causa delle proprie origini. Accanto a Magris ci sono il vibrafonista (ed alle congas) cubano Alfredo Chacon, il batterista Rodolfo Zuniga, costaricano, e l’americano Dion Kerr al contrabbasso, tutti insieme suonano compatti, con un bella personalità. In Search for Peace di McCoy Tyner l’esecuzione è strepitosa, gli assoli, la compattezza del gruppo, lo swing, tutto ci fa capire che questa band ha qualcosa di speciale che coinvolge gli ascoltatori. Tra le composizioni di Magris spicca quella che dà il titolo al disco, un’esecuzione travolgente che chiude la session in bellezza. Un’incisione che conferma il momento di grazia del pianista triestino, ormai fra le figure più interessanti della scena jazz internazionale.

Genere: mainstream
Label: JMood Records
Year: 2022
Tracklist:

01. Yours is the Light
02. Search for Peace
03. The Insider
04. Samba for Jade
05. The Magic Blues
06. Reflections
07. Caban Bamboo Highlife
08. Matchpoint

feb 24

Massimo Barbiero – In Hora Mortis

a0311902543_16Il batterista e percusssionista di Ivrea Massimo Barbiero si ritrova con sé stesso a meditare sulla natura del suono e sul suo rapporto con le altri arti, che fanno sí che anche la musica, come arte, si sviluppi in un continuo dialogo con quello che le sta intorno. Dopo Mantis, Keres,
Sisifo,, Simone de Beauvoir, Foglie d’erba arriva questo nuovo In hora mortis, ispirato da una raccolta di poesie del 1958 con l’omonimo titolo dello scrittore austriaco Thomas Bernhard, apprezzato ed osteggiato, una di quelle figure che non ha mai lasciato indifferente il pubblico internazionale. Alla batteria, marimba, vibrafono, bodrhán, gongs, Ableton, wavedrums e percussioni varie costruisce un suo racconto dopo il lockdown. Il dialogo fra gli strumenti funziona, non si tratta di momenti autistici dovuti all’isolamento, e così si apprezza la leggerezza con cui tutti insieme ci raccontano la loro storia.

Genere: jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2022

Tracklist
01. Il respiro
02. Ghiaccio
03. Il freddo
04. Gelo
05. La cantina
06. Il lago
07. Colpi d’ascia
08. La Fornace
09. AlzandociI mangia a poco
10. Il respiro (alternate take)

feb 24

Claudio Cojaniz – Orfani

albumsDopo la collaborazione con la Splasc(H), storica casa discografica del jazz italiano, per il pianista Claudio Cojaniz è arrivato War Orphans per la Caligola nel 2014, un duo insieme al trombonista Giancarlo Schiaffini. Da lì sono arrivati regolarmente delle incisioni e questa è la numero 16 insieme, realizzata con il quartetto con cui lavora insieme da una decina d’anni. Dopo i due titoli precendenti, questo è un punto di arrivo, in cui si sono elaborate tutte le esperienze messe insieme negli anni. I quattro, insieme a Cojaniz ci sono Alessandro Turchet al contrabbasso, Luca Colussi alla batteria e Luca Grizzo alle percussioni, si conoscono a memoria, il dialogo è perfetto, sanno cosa dirsi e come sviluppare le composizioni del leader. È un disco che scorre piacevole, con esecuzioni in cui ci sono echi di pianisti africani alla Abdullah Ibrahim su Bozo e Mokoba e poi melodie soffici, Blues dans la nuit, o melanconiche, Orphans del titolo del disco. Tutto suona perfetto, a testimonianza della compattezza raggiunta, frutto di un lavoro costante e diligente. Non resta che ascoltarli, lasciandosi trasportare dalle note seducenti del pianoforte e dall’eleganza della ritmica.

Label: Caligola Records
Genere: jazz
Anno 2022

Tracklist
01. Bozo
02. Blues dans la nuit
03. Mokoba
04. Winter
05. Orphans
06. Fumoir
07. Papaveri gialli

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