set 13

Michael Musillami / Rich Syracuse – Dig

dig_6p.inddIl chitarrista Michael Musillami insieme a Rich Syracuse al contrabbasso ha trovato una perfetta intesa musicale che arriva ora al terzo disco. Dopo le prime due incisioni, dedicate rispettivamente a Wayne Shorter e Charles Mingus, arriva ora una dedica al pianista Bill Evans, di cui si eseguono tre composizioni, due sono di Miles Davis, con cui Bill Evans ha lavorato sul famoso Kind of Blue e Blue in Green, scritta insieme. How My Heart Sings è di Earl Zindars. La scelta di eseguire composizioni del famoso pianista è nata durante i loro concerti live, aggiungendo al loro repertorio musiche di Evans o comunque a lui ispirate. Il duo ha comunque messo il proprio timbro su quelle musiche manipolando armonie, tempo, atmosfere, scavando a fondo per trovare una propria dimensione. La musica è calda e appassionata grazie al contrabbasso che intreccia le proprie linee con quello della chitarra in un dialogo continuo. I due portano l’ascoltatore in territori nuovi, è un piacere ascoltarli mentre portano continuamente nuove idee alle esecuzioni, specie standard famosi come Blue in Green o Nardis. Un disco straordinario per il feeling che i due riescono a dare alla musica.

Genere: jazz
Label: Playscape Recordings
Anno 2019

Tracklist

01. C Minor Blues Chase
02. Twelve Tone Tune
03. Blue in Green
04. Nardis
05. All Blues
06. How My Heart Sings
07. Bill’s Hit Tune

set 12

Dave Miller – Just Imagine

dave-miller-trio-just-imagine-coverQuest’album del trio di Dave Miller è un omaggio al famoso pianista George Shearing nel centennale della nascita. Insieme a Miller, attivo per lo più in California, ci sono i veterani Chuck Bennet al contrabbasso e Bill Belasco alla batteria. Ci sono alcune delle composizioni preferite da Shearing, di autori famosi come Richard Rodgers e Lorenz Hart, George e Ira Gershwin, Charlie Parker, Harold Harlen, brani che sono stati eseguiti dai grandi nomi del piano mainstream, non solo da Shearing, ovviamente, e che qui vengono presentate in uno stile che ricorda quello del Maestro. I tre sono forti di una lunga permanenza insieme di fronte al pubblico americano dei club per cui tutto appare rodato alla perfezione, pieno di relax e swing, un mainstream inossidabile che è la base del jazz odierno. Per gli appassionati dello “Shearing Sound” un disco di sicuro molto interessante, in cui alcune esecuzioni, come Confimation di Charlie Parker sono particolarmente deliziose.

Genere: mainstream
Label: Summit Records
Anno 2019

Tracklist
01. One for the Woofer
02. You Took Advantage of Me
03. The Bebop Irishman
04. I’d Love to Make Love to You
05. Bittersweet
06. A Foggy Day
07. A Beautiful Friendship
08. Confirmation
09. You Must Believe in Spring
10. This Time the Dream’s on Me
11. Careful
12. A Time for Love
13. All My Tomorrows
14. Just Imagine

set 11

Tucker Brothers – Two Parts

81j4q4oo7al-_ss500_I due fratelli americani di Indianapolis Tucker Brothers sono rispettivamente
Nick e Joel Tucker, l’uno al contrabbasso e l’altro alla chitarra elettrica. Insieme al loro quartetto con il notevole sassofonista tenore Sean Imboden ed il batterista Brian Yarde ci sono una serie di ospiti che arricchiscono i colori del disco, un bell’esempio di jazz modale fatto da musicisti dall’ottimo livello tecnico. Il disco apre con Warm Heart con l’ospite Elena Escudero autrice di vocalizzi che creano un’atmopsfera suadente e misteriosa, come in alcune composizioni dei primi Weather Report. A seguire uno dei momenti più entusiasmanti del disco, When Souls Meet, in cui Imboden incontra un’altro suo strepitoso collega, Walter Smith III, i due creano un brano romantico, ricco di ritmi e appassionante mentre procede, stimolandosi a vicenda fra un assolo e l’altro, compreso quello del chitarrista, in completa sintonia con le atmosfere evocate. Il quartetto procede su October Third e Lifely, qui è il chitarrista Joel ad attirare l’attenzione con un assolo pieno di espressività. L’empatia all’interno della formazione è perfetta, sono una band con un suono collettivo riconoscibile che fagocita gli ospiti all’interno del loro mondo. Ci sono ancora la pianista Ellie Pruneau su Two Parts, un brano dall’andamento molto soft, e Amanda Gardier al sax alto, che trova subito l’intesa con Imboden su Sundancing. Il quartetto prosegue ancora per altri tre brani a chiudere un disco compatto e ricco di idee che si ascolta tutto di un fiato.

Genere: mainstreamjazz
Label: Autoprodotto
Year: 2019

Tracklist

01. Warm Heart
02. When Souls Meet
03. October Third
04. Lifely
05. Two Parts
06. Sundancing
07. Paisley
08. Heavy Drop
09. Return to Balance

set 10

Sjöström Wachsmann Gordoa Bauer Narvesen – Up and Out

cover_4Alla Galerie Nord di Berlino si è tenuto questo concerto di musica improvvisata di un quintetto internazionale, ritrovatosi insieme nella capitale tedesca, una città che è un catalizzatore per i musicisti che praticano questo genere. Insieme al sassofonista soprano finlandese harry Sjöström c’è un altro veterano,l’inglese Philipp Wachsmann al violino. A completare la band dal Messico Emilio Gordoa al vibrafono, il tedesco Matthias Bauer al contrabbasso ed il batterista norvegese Dag Magnus Narvesen. L’incontro fra diverse generazioni di musicisti funziona, ognuno porta le proprie esperienze arricchendo quello che è il linguaggio di questa musica. Sjöström ha fatto parte del quintetto di Cecil Taylor, Wachsmann è stato fra i primi in Europa a praticare musica improvvisata, gli altri apportano il loro contributo così che la musica appare fresca, ricca di idee che spuntano nuove in continuazione dall’intreccio di suoni. Nel lungo
Up and Out – Three ci sono notevoli momenti del violinista, poi affiancato da Sjöström in un crescendo continuo mentre la ritmica si adegua a questo continuo saliscendi di emozioni. La collettività del gesto artistico non viene mai meno, l’empatia fra i partecipanti è palpabile, completamente assorbiti dai loro suoni e da quello che succede in compagnia. Sul finale Three Draft Pistons ci sono atmosfere più pensose e delicate, quasi meditative.

Genere: avanguardia
Label: Amirani Records
Year: 2019

Tracklist
01 Up and Out – One
02 Up and Out – Two
03 Up and Out – Three
04 Three Draft Pistons

set 09

Heinz Geisser Ensemble 5 – The Collective Mind Vol. 2

864Dalla stessa seduta di registrazione della precedente incisione The Collective Mind il batterista svizzero Heinz Geisser ha estratto altri quaranta minuti qui pubblicati. Cambia la prospettiva con cui si è lavorato sulla musica registrata, ma resta ovviamente il marchio di fabbrica del quartetto completato dal veterano trombonista Robert Morgenthaler e dal pianista Reto Staub e da Fridolin Blumer al contrabbasso. È una musica collettiva, come fa intendere il titolo, che intende proseguire sulla quella che è la strada dell’avanguardia fino ad ora percorsa con convinzione dal gruppo, ma senza l’aggressività del free storico o stravaganze che ne possano dare un’immagine non conforme alla personalità degli autori. Il fitto dialogo tra i quattro prosegue su percorsi che si aprono a sorpresa, a volte brevi, come il Peacock Dance che apre il disco, per lo più di media durata, sui cinque minuti, ma ovunque compatti, alle prese con idee che arrivano ad infiammare la colloquialità, la voglia di esprimere qualcosa al pubblico senza ricadere in schemi già percorsi. Sul lungo No Bones about it arriva anche un assolo del batterista ben inserito nel complesso intreccio di ritmi e melodie che il brano offre. Per chi ha apprezzato il primo volume del gruppo un benvenuto ritorno.

Genere: Avanguardia
Label: Leo Records
Anno: 2019

Tracklist

01. Peacock Dance
02. Trompe l’oeil
03. What if
04. No Bones about it
05. 4+1
06. Coco
07. Blue-shifted

set 08

George Haslam Nikolas Skordas – Lethe – Ληθη

372848753_origIl sassofonista greco Nikolas Skordas ormai di casa presso la Slam Records, incontra questa volta
George Haslam, direttore della casa discografica inglese. Skordas suona il sax soprano, il tarogato, dei flauti tradizionali e la cornamusa. Haslam è al tarogato, al sax alto ed alla cetra da tavolo. Come ospite speciale la cantante Sophia Koroxenou, moglie di Skordas. I due si incontrano su un terreno completamente improvvisato, portando delle esperiene musicali diverse, fra l’altro qui Haslam rinuncia al sax baritono, che è il suo principale strumento. La musica evoca spazi e libertà insieme ad una assoluta empatia sul filo di melodie inventate in estemporanea. C’è passione in quello che presentano, brani piuttosto lunghi in cui si trova sempre un motivo di dialogo grazie anche alla varietà degli strumenti usati. Nel titolo che dà il titolo al disco, Lethe – Ληθη Skordas è alla cornamusa e si ascolta la voce di Sophia Koroxenou, è un brano fortemente evocativo in cui libera improvvisazione e musica popolare greca trovano un punto di incontro. Molto interessante Praying In Desert, che evoca gli spazi infiniti ed i silenzi del deserto. È un disco ricco di suggestioni, che va ascoltato lasciandosi trasportare dai paesaggi sonori del duo.

Genere: avanguardia
Label: Slam Productions
Anno 2019

Tracklist
01. River Of Hades
02. The Windows
03. Conversation With Birds
04. Spiritual Fall
05. Life In Wrong Way
06. Nostos
07. No Plans
08. Eternal Dreams
09. Praying In Desert
10. Lethe = Ληθη

set 07

Pablo Embon – Reminiscent Moods

a0928804619_2Pablo Embon è un musicista argentino che risiede attualmente in Israele. Ha alle spalle ben diciotto album, autoprodotti, come questo ultimo, in cui fa tutto da solo. È stato registrato fra Agosto 2018 e Marzo 2019 e con la tecnica della sovrapposizione delle traccie prodotte in studio, lentamente è venuto fuori un lavoro ispirato alla musica fusion. Embon suona pianoforte, Wurlitzer, Fender Rhodes, chitarre elettriche ed acustiche, contrabbasso e basso elettrici, per la batteria ci pensa l’amico elettronico a sfornare i ritmi. Embon è un musicista tuttofare autore di assoli di buon livello, ad esempio la chitarra elettrica su Getaway, autore pure di buone composizioni, ad esempio Ocean Deep uno smooth non scontato, ricco di atmosfere sognanti. Sono cinquanta minuti di musica tirata fuori dai meandri di uno studio di registrazione e messa insieme con cura, da una traccia all’altra. Una formula non nuova per il musicista di origine argentina, che esprime così le sue idee. Chi fa da sé fa per tre, dice un famoso proverbio.

Genere: jazz fusion
Label: Autoprodotto
Year: 2019

Tracklist
01. All Stars Above
02. Getaway
03. Never Say Goodbye
04. Two Minutes of Joy
05. Ocean Deep
06. Airborne
07. Non Stop
08. Rainy Day
09. I’m Still Here
10. Wild Wild East
11. Since You’ve Been Gone
12. Out of Tears

set 06

Yoko Miura Gianni Mimmo Thierry Waziniak – Live at L’Horloge

cover_2Si tratta di un concerto di musica improvvisata registrato in Francia da un trio costituito dal sassofonista soprano Gianni Mimmo, Yoko Miura al pianoforte e alla fisarmonica su Drops #4 e Thierry Waziniak alle percussioni. I tre rappresentano quella che è una musica improvvisata a livello globale, in quanto provengono da paesi differenti, Italia, Giappone, Francia. L’abituale presenza di Steve Lacy nella musica di Mimmo è questa volta anche in copertina, un ritratto intitolato “Song for Steve Lacy” di Marc Feld, realizzato nel 2012. i tre si trovano subito in sintonia, facendo una musica ricca di stimoli, meditativa. Il sassofono soprano ben si amalgama con la pianista giapponese, spesso minimalista, ma capace di delineare sequenze suggestive in cui note e silenzi hanno un peso equivalente. Il percussionista si adegua a questo progetto e così si evitano sequenze aggressive, preferendo seguire la via di un dialogo sottile, in cui ciascuno aggiunge il proprio contributo senza sovrastare gli altri, sono degli equilibri precisi che nonostante la totale improvvisazione funzionano bene dando un colore preciso alle esecuzioni. Qualche brano risulta più suggestivo degli altri, Drops #5 ad esempio, oppure il lungo Fall, introdotto dalla pianista con una sequenza presa a prestito dalla musica classica, ma presto il sassofono soprano e le percussioni portano la musica su altri lidi, mentre Yoko Miura passa alla fisarmonica. Più movimentato Itotsumugi, si chiude con Epilogue un disco di un trio che ha qualcosa di interessante da dire in cui ciascuno dei tre mostra la propria persoanlità musicale giungendo ad un risultato collettivo che questa trascende.

Genere: avanguardia
Label: Amirani Records
Year: 2018

Tracklist
01 Prologue
02 Drops #1
03 Drops #2
04 Drops #3
05 Drops #4
06 Drops #5
07. Fall
08. Itotsumugi
09. Epilogue

ago 07

Augie Haas – Dream a Little Dream

71u4criw6l-_ss500_Una bella raccolta di standard e qualche canzone prestata dalla musica pop, è la ricetta di questa nuova incisione del trombettista e cantante americano Augie Haas. Con lui una sezione di archi guidata da Suzanee Ornstein ed un combo costituito da
Carmen Staaf pianoforte e organo, Dick Sarpola al contrabbasso e Jared Schonig alla batteria. In mezzo a standard di vecchia data come Georgia on My Mind ci sono brani più moderni, Will You Still Love Me Tomorrow famoso brano di Carole King e Blackbird di Paul McCartney o Love Me Tender di Elvis Presley o Stand by Me di Ben E. King. Il tutto è eseguito inframmettendo assoli alla tromba di tutto rispetto da parte del leader, che segue con diligenza la tradizione più ortodossa, ben accompagnato da tutto il resto. Una menzione a parte merita la pianista per lo swing che traspare da ogni sua nota. Disco gradevole, che si ascolta volentieri in sottofondo.

Genere: vocal jazz
Label: Playtime Music
Year: 2019

Tracklist
01. Dream a Little Dream of Me
02. Blackbird
03. Goody Goody
04. Georgia on My Mind
05. Will You Still Love Me Tomorrow
06. I Only Have Eyes for You
07. Love Me Tender
08. Stand by Me
09. Earth Angel
10. Ooh Child
11. Stay

ago 05

Night Dreamers – Téchne

r-13934088-1564392796-3886-pngIl pianista Emanuele Sartoris è autore di cinque delle nove composizioni presentate, tutte legate da un filo rosso intorno al mondo dell’automobilismo, ad episodi del passato che hanno lasciato un impronta. Il gruppo dei sognatori di notte, usiamo la traduzione italiana, è completato da Simone Garino al sax alto e sax soprano, Dario Scopesi al contrabbasso e Antonio Stizzoli alla batteria. L’ospite Giampaolo Casati alla tromba è presente in due brani, La Sorte e il Quadrifoglio e The Red Flying Alfa. Il quartetto suona da tempo insieme, fra l’altro anche in TV allo Studio 3 della Rai di Milano per il programma Nessun Dorma di Rai 5, per cui si nota anche una certa unità di idee. Ci sono brani molto interessanti, come Mirafiori, del sassofonista Simone Guarino, un’esecuzione che vuole raccontare la nevrosi degli omonimi stabilimenti negli anni d’oro, e che a momenti sembra provenire dalla New York di un post bopper come Jackie McLean, per poi andare a finire verso momenti free. Su Via Fratelli Carle si mette in mostra il sax soprano di Garino, un brano malinconico, in cui non manca un delicato assolo al pianoforte ricco di swing ed espressività. C’è anche un brano indirettamente dedicato a Chet Baker, The Red Flying Alfa ai tempi detenuto nel carcere di Lucca mentre una lucente Alfa girava per le colline toscane, con protagonista Giampaolo Casati. Il quartetto firma un disco che si fa ascoltare più volte, ricco di idee e assoli di ottimo livello, con una bella compattezza esecutiva. Al di là delle tante storie raccontate intorno al mondo dell’automobile resta un suono di gruppo fra bop, jazz contemporaneo e momenti in libertà che accentuano ancora di più gli intenti narrativi delle composizioni.

Genere: modern jazz
Label: Alfa Music
Anno 2019

Tracklist

01. Le Mans
02. Campari el Negher
03. La Sorte e il Quadrifoglio
04. The Red Flying Alfa
05. Mirafiori
06. Via Fratelli Carle
07. 6C1750
08. 10 Km
09. L’éclair

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