feb 27

Yelena Eckemoff – Adventures of the Wildflower

81sb6-U3VkL._SL1200_Yelena Eckemoff, ormai nota pianista russa ma residente in USA, è ritornata in Finlandia per l’incisione di questo suo nuovo ed ispirato lavoro, di nuovo con i musicisti che l’avevano accompagnata nel 2017. Accanto a Panu Savolainen al vibrafono, Antti Lötjönen al contrabbasso e Olavi Louhivuori alla batteria si sono aggiunti ora Jukka Perko al sax soprano e tenore e Jarmo Saari alle chitarre, theremin e glass harp. Lei è come sempre una compositrice ricca di idee, che i suoi sideman hanno subito assimilato e che esprimono senza mai cadute di tensione durante l’intero album. Oltre ad essere una musicista, lei è anche pittrice e poetessa ed il tutto viene inserito nella realizzazione dell’album. All’interno dell’album ci sono diciotto poesie e dei quadri, da lei realizzati, che girano intorno alla storia di una pianta che cresce e comunica con l’ambiente circostante, senza conflitti, anche se ci sono opinioni differenti. La musica ovviamente è ricca di colori, di melodie affascinanti, di momenti più complessi ed altri in cui la musica si distende verso un lirismo coinvolgente. A volte sembra, grazie agli inusuali strumenti di Jarmo Saari di essere in un ambiente psichedelico. È un lungo album, ma appena ci si lascia coinvolgere nei suoni e nei racconti dei musicisti tutto scorre velocemente, di una bellezza sconcertante. Bel disco, così come le altre cose di Yelena, una pianista visionaria, per quello che riesce a trasmetterci.

Genere: modern jazz
Label: L & H Productions
Anno 2021

Tracklist
CD1
01. In the Ground
02. Germination
03. Weeding the Garden
04. Dos Chasing a Mouse
05. Rain
06. Home by the Fence
07. Chickens
08. Drought
09. Thundershower
CD 2
01. Winter Slumber
02. Waking Up in the Spring
03. Buds and Flowers
04. Butterflies
05. Hummingbirds
06. Children Playing with Seed Pods
07. Dying
08. Another Winter
09. Baby Columbines

feb 08

Gianni Lenoci – A Few Step Beyond

065È un incisione commovente, per le atmosfere che le magiche dita di Gianni Lenoci evocano al pianoforte. Si tratta del suo ultimo concerto, tenuto al Talos Festival a Ruvo di Puglia nel Settembre del 2019, registrato con un apparecchio sotto il pianoforte, cosí che viene fuori un suono delicato, intimo, alle prese con due composizioni di Ornette Coleman che aprono e chiudono il concerto, due standard ed una composizione a testa per Paul Bley e Carla Bley. Come sempre Lenoci reinventa queste composizioni a tirarne fuori momenti emozionanti in esecuzioni che procedono lentamente, quasi un distillato di note che arrivano al cuore degli ascoltatori. È un commiato che l’Amirani Records di Gianni Mimmo rende pubblico, da ascoltare tutto di un fiato, coerente e prezioso mentre scorre nota dopo nota per salutare tutti un’ultima volta con la magia della sua musica.

Genere: pianoforte jazz
Label: Amirani Records
Anno 2021

Tracklist
01. Lorraine
02. All The Things You Are
03. Blue Waltz
04. Ida Lupino
05. Goodbye
06. Latin Genetics

feb 07

Sergio Armaroli / Fritz Hauser – Angelica

895Due dei percussionisti più esperti e inventivi dell’avanguardia si sono trovati nel Novemebre del 2019 a Bologna, al Teatro San Leonardo nell’ambito della rassegna Angelica. Sergio Armaroli al vibrafono e percussioni e lo svizzero
Fritz Hauser sono qui in un concerto live registrato molto bene, in cui si coglie quasi l’atmosfera che si è creata intorno a questo evento insieme al pubblico degli ascoltatori. Gli strumenti che i due si sono portati dietro trovano una perfetta collocazione spazio-temporale sul palco, tutto si incastra perfettamente e vengono fuori idee che si sviluppano sul piano del ritmo, ma anche della melodia, quando Armaroli si trova alle prese con il vibrafono. I due richiedono attenzione e ripagano il pubblico con una musica fuori dagli schemi, ma comunicativa, che attira l’attenzione grazie alla capacità dei due di esprimere emozioni insieme ai loro ritmi, a volte ancestrali, a volte proiettate nel futuro per il modo eterodosso di approccio agli strumenti.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2020

01. Structuring The Silence
02. Angelica

feb 04

A. Kruglov / C. Hume / P. May / O. Yudanov – Last Train from Narvskaya

879Durante l’ottavo Leo Records Festival, tenuto a Russia nel Novembre del 2020 si è esibito questo quartetto anglo-russo, che poi ha registrato al Red Wave Studio a San Pietroburgo. Si tratta di un’opera collettiva firmata dagli inglesi Carolyn Hume al pianoforte e Paul May alla batteria insieme a Alexey Kruglov al sax alto, voce ed oggetti vari e Oleg Yudanov alle percussioni. La qualità della registrazione è ottima, cosí come quella della musica, varia e ricca di un fascino notturno. I quattro mettono da parte ogni velleità da primadonna per agire come gruppo che interagisce collettivamente, creando un flusso sonoro che ammalia l’ascoltatore. Il pianoforte disegna atmosfere lente che avvolgono la discussione fra i musicisti, molto loquaci, ma anche attenti a rispettare le dinamiche che nascono dall’attento dialogo. È una musica libera ed allo stesso controllata, anche sul lungo The Lover-Magician, più di sedici minuti, dove Kruglov a tratti si lascia andare a qualche gemito free. Voices of the Luna chiude il disco con la voce di Kruglov a sottolineare le sognanti atmosfere notturne. È una registrazione piuttosto riuscita, in cui i musicisti si raccontano molto e l’ascoltatore è presto rapito dalla trama del loro racconto.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2021

Tracklist

01. Winter Aviary
02. Red Wave Suite
03. Last Train from Narvskaya
04. The Lover-Magician
05. Voices of the Luna

feb 01

Hernâni Faustino / João Madeira – dB Duet

Screenshot-2020-12-25-at-20.37.14-320x268Dopo più vent’anni di amicizia e di collaborazione musicale i due contrabbassisti portoghesi Hernâni Faustino e João Madeira hanno fatto un piccolo tour a Lisbona, registrando al O’Culto da Ajuda 2 concerti, di cui qui ascoltiamo gli estratti più interessanti. I due musicisti hanno spesso collaborato, con una ricca discografia alle spalle, insieme a tanti esponenti dell’avanguardia contemporanea e hanno l’esperienza e le capacità tecniche per fare un disco del genere. Lo si apprezza fin dall’inizio per la bella interazione degli strumenti, un dialogo rilassato che va subito in sintonia con le aspettative dell’ascoltatore, capace di coinvolgere con delle note che esprimono la voglia di fare musica insieme. È un linguaggio tutto loro, personale, felicemente registrato, intenso, in cui ci si racconta qualcosa di importante, lasciando da parte qualunque banalità. Si arriva alla fine del disco senza fatica, quasi cullati dalle corde dei due.

Genere: free jazz
Label: FMR Records
Anno 2020

Tracklist
01. Primerira Parte
02. Segunda Parte
03. Final

gen 31

Brandon Seabrook / Simon Nabatov – Voluptuaries

894Ormai il pianista di origine russa Simon Nabatov risiede da anni a Colonia in Germania e da qui collabora con musicisti di tutto il mondo. Che sia il jazz piú tradizionale, come le dediche a Monk e Herbie Nichols, o l’avanguardia, l’eclettico musicista sa sempre creare materiale interessante per il pubblico che lo segue. Per questa nuova opera, registrata al Loft di Colonia è insieme ad un altro protagonista dell’avanguardia, il chitarrista americano Brandon Seabrook. È un dialogo intenso e compatto di poco più di quanrattotto minuti, in cui ci sono momenti molto lirici, come Dust Storms, in mezzo ad altri più astratti – Fresnel Lenses – ed altri ovviamente più aggressivi, in cui la chitarra elettrica trova un pianoforte in grando di stimolare ed esaltare le idee di Brandon, spesso cariche di adrenalina. Sono per lo più brani dalla breve durata, ognuno con una sua particolare atmosfera, improvvisati all’istante, senza alcun controllo da parte degli esecutori. È un alöbum eclettico, ricco della grande esperienza dei due, che da un brano all’altro intrattiene l’ascoltatore sempre con qualcosa di nuovo. Una collaborazione riuscita da parte di due maestri del genere.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2021

Tracklist

01. Daggers
02. Who Never Dies
03. Dust Storms
04. Fresnel Lenses
05. Squalid Simplicities
06. Foam
07. Grosbeak
08. Spirit Of The Staircase
09. Diamonds And Dust
10. Vex Me
11. La Femme Makita
12. Voluptuaries

dic 21

Manuel Magrini Trio – Dreams

Manuel-Magrini-Trio-Dreams-1Dopo l’interessante esordio per piano solo per la stessa casa discografica,
Manuel Magrini ritorna ora con una prova in trio di tutto rispetto insieme a Bernardo Guerra al contrabbasso e Francesco Ponticelli alla batteria, due musicisti piuttosto in sintonia con le sue idee. Sono tutte sue composizioni, eccetto Après Un Rêve del compositore classico francese Gabriel Fauré. Le composizioni del leader si ispirano a quelle che sono le tendenze del jazz contemporaneo, per lo più di matrice europea. C’è una bella ricerca per la melodia ed un marcato interplay con gli altri musicisti, si ascolti a riguardo l’assolo di contrabbasso su Abu Dhabi Dream, tutti sono sullo stesso piano e contribuiscono al successo delle esecuzioni. Tutto scorre molto compatto, sono meno di cinquanti minuti, coerente, con un’idea estetica ben precisa. Il viaggio, qui esposto nei titoli delle composizioni, è parte di questo disco, impressioni guadagnate da un luogo all’all’altro, da un concerto all’altro, che qui trovano il modo di trasmettersi all’ascoltatore.

Genere: piano trio jazz

Label: Encore Music
Year 2020

Tracklist
01. Rain In Oslo
02. Al Di Là Dei Sogni
04. Manhattan Dream
05. Après Un Rêve
06. Time Flow
07. Abu Dhabi Dream
08. Fuori Dal Choro
09. A Little Lullaby

dic 20

Paolo Fresu Quintet – Re-Wanderlust

R-15821779-1598433353-1010.jpegIl disco in questione è una registrazione del quintetto di Paolo Fresu, tromba e flicorno, insieme al sassofonista tenore belga Erwin Vann, molto noto in patria. Si trattò di una collaborazione spontanea culminata in studio a Liegi nel 1997 davanti ad un due tracce digitale e pubblicata dalla BMG Francia. Ora, con la collaborazione del mago del suono Stefano Amerio, la musica ha assunto una veste più “immediata” mantenendo ovviamente la qualità artistica di allora. Il quintetto è restato a lungo insieme, dai primi album per la Splasc(h) ai due per la BMG passando per la Blue Note fino agli ultimi per la Tuk Music. Insieme al leader ed all’ospite ci sono, come sempre, Tino Tracanna al sax tenore ed al sax soprano, Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso ed Ettore Fioravanti alla batteria. La musica del gruppo è un elegante hard bop che potrebbe essere stato inciso decenni prima, con il leader a fare di volta in volta, con le sue sordine, Miles Davis o Chet Baker, e che è di una classicità senza tempo. Lo si ascolta oggi come lo si è ascoltato ieri (ma con un bel lavoro in sede di rimissaggio) ammirando la perfetta integrazione dell’ospite all’interno di un ingranaggio perfetto. Le composizioni sono del quintetto, tranne Children Of 10000 Years di Erwin Wann, Soul Eyes, famoso standard di Mal Waldron, Touch Her Soft Lips And Part, un tema cinematografico di William Walton e Infinity di Bobby Jaspar, un omaggio al famoso sassofonista belga cui quell’anno era dedicato il festival “Jazz à Liège. Il riascolto è d’obbligo, di quello che è un disco piuttosto riuscito fra quelli incisi dal quintetto e che non avverte per niente l’età. Il disegno di copertina della nuova edizione si intitola A piene mani ed è di Paolo Pezzi.

Genere: modern jazz

Label: Tuk Music
Year 2020

Tracklist
01. Trunca E Peltunta
02. Favole
03. Wanderlust
04. Geremeas
05. Variazione Quattro
06. Children Of 10000 Years
07. Appuntamento Sul Treno
08. Soul Eyes
09. Seven Up
10. Hush!
11. In Quelle Sere D’Autunno
12. Simplicity
13. Touch Her Soft Lips And Part

dic 14

Massimo Barbiero – Foglie d’erba

thumb.phpIl batterista e percusssionista di Ivrea Massimo Barbiero ritorna dopo Mantis, Keres,
Sisifo, e Simone de Beauvoir in veste di solitario protagonista, alla marimba, vibrafono, glockenspiel, timpani e percussioni varie. È un’opera ispirata all’opera del poeta americano Walt Whitman, di cui si cita una poesia all’interno del booklet. Dopo il periodo del lockdown sono emerse delle idee per andare in studio, ad agosto, e sono nati, a differenza del disco in solo precedente, brani dall’andamento dilatato e che portano la musica al centro dell’esperienza, quasi un rito che celebra le emozioni ed i sentimenti del momento, al di là di quelle che sono le esigenze tecniche degli strumenti usati di volta in volta. È una musica quasi meditativa, sì, una meditazione sul suono e su ciò che questo riesce ad evocare negli ascoltatori. Vale la pena soffermarsi su quanto succede oltre il silenzio, quelle note sottratte al buio e che illuminano con luce soffusa e impalpabile lo studio di registrazione.

Genere: jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2020

Tracklist
01. Sea of the brine of life
02. Il prato
03. La rupe
04. Schiuma d’onda
05. La nube
06. La pioggia
07. La chimera
08. Il fiore
09. La ferita
10. L’abbandono

dic 13

Ivo Perelman Pascal Marzan – Dust Of Light/Ears Drawing Sound

IMG_8761Questa volta il sassofonista tenore brasiliano Ivo Perelman ha scelto un partner musicale dallo strumento insolito, il francese Pascal Marzan con la sua chitarra acustica a dieci corde microtonale. È stato un incontro casuale, di due musicisti che hanno lavorato sulla musica del compositore classico brasiliano Heitor Villa-Lobos, ma che poi hanno scelto la strada della musica improvvisata. La sua chitarra ha dieci corde è stata cambiata radicalmente mettendo delle corde che sono ad un intervallo di un terzo di tono l’una dall’altra. Il lavoro con gli intervalli non è nuovo al sassofonista, che ha già lavorato estesamente con Mat Maneri, anche lui coinvolto con la sua viola da questo approccio alla musica. Era dall’incontro fra Anthony Braxton e Derek Bailey che non si sentiva un duo di questo tipo, completamente improvvisato e totalmente innovativo per il tipo di sonorità proposta. È una musica da camera inaspettata, soffice, lirica, terrena, al di là di quello che l’ascoltatore può pensare. Un incontro speciale, in cui i due trovano un punto in comune, specialmente Perelman con il suo sassofono riesce senza urlare a valorizzare i delicati suoni della chitarra acustica.

Genere: avanguardia
Label: Setola di Maiale/ Ibeji

Anno 2020

Tracklist

01. Hot Dust-Obscured Galaxies
02. River Mirroring A Smiling Moon
03. Bees And Squirrels In The Garden/Two Bees At My Window
04. Sun Through Closed Eyelids
05. Ears Drawing Sounds
06. Dusts Of Light/Dancing In Shadowed Forests
07. Swinging Swallows
08. Conversation In The Wind/Conversation With The Wind
09. Calling At The Doorway
10. High Mountain Walk
11. Reflections
12. Mysterious Bells

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