nov 27

Carla Marciano Quartet – Psychosis

indexIl quartetto di Carla Marciano ai sax contralto e sopranino con il marito Alessandro La Corte al piano e tastiere, Aldo
Vigorito al contrabbasso e Gaetano Fasano alla batteria ha ormai acquistato una dimensione internazionale frutto di un intenso lavoro e di una collaborazione che ha tirato fuori delle forze creative grazie alla continua frequentazione. Non a caso hanno pubblicato questa nuova incisione dedicata alla musica di Bernahrd Hermmann, compositore di colonne sonore per il cinema, sulla nota casa discografica olandese Challenge Records. Il gruppo si avvicina al materiale musicale con originalità, senza cadere vittima di facili estetismi, possibili grazie alle belle melodie, con piglio deciso. La musica di John Coltrane è ovviamente un punto di ispirazione per la band e così l’approccio spigliato e aggressivo si sposa bene con musiche che sono state pensate per un altro contesto, compreso di immagini e orchestre sinfoniche. È inutile aggiungere che la Marciano dà il massimo nei suoi calorosi ed incalzanti assoli, senza alcun momento a vuoto durante l’intero album. Il brano finale è di un altro compositore di colonne sonore, John Williams, di cui si esegue un tema scritto per un film della serie di Harry Potter. Inutile dire che la musica ci affascina dall’inizio alla fine passando per momenti memorabili, l’assolo della leader su Theme from ‘Twisted Nerve’ ne è un esempio, insieme alla compattezza di una band che non lascia niente al caso. È sicuramente da mettere fra i dischi italiani dell’anno.

Genere: mainstream
Label: Challenge Records
Year: 2019

Tracklist

01. Theme from ‘Taxi Driver’ (Betsy’s Theme)
02. Theme from ‘Marnie’ (Prelude)
03. From ‘Marnie’ to ‘Twisted Nerve’
04. Theme from ‘Twisted Nerve’ (Theme & Variations)
05. Theme from ‘Psycho’ (Prelude)
06. Theme from ‘Vertigo’ (Prelude)
07. Theme from ‘Vertigo’ (Scene d’Amour)
08. Theme from ‘Harry Potter’ (Hedwig’s Theme)

nov 20

Marcello Tonolo Trio & Sextet – Skrjabin in Jazz

tonolo-skrjabin-300x269L’omaggio al compositore russo Alexander SkrJabin da parte del pianista Marcello Tonolo non rientra nel genere crossover fra classica e jazz e non fa compagnia a quelle incisioni che con perizia cercano di mettere insieme famose melodie di composizioni classiche ed il ritmo swing proprio del jazz, Chopin, Bach e il trio per pianoforte jazz, operazioni già fatte con successo da altri. Il lavoro su alcune comnposizioni più famose di Skrjabin alla fine si è rivelato proficuo perché ha permesso a Tonolo di tirare fuori la sua anima più jazzistica, in fondo è stato un lavoro inaspettato ma molto positivo, realizzato con bravi eseguiti in trio ed in sestetto. Tutti portano un titolo dato da Tonolo, perché poco o nulla è rimasto delle atmosfere originali, trasformatasi in raffinati momenti con delicati impasti dei fiati o in accenni, neanche tanto nascosti, alla musica di Monk, con le sue angolarità, Languid Violet, tanto per citare una brano in trio. Ad accompagnare il leader al pianoforte ci sono Michele Polga al sax tenore, Federico Pierantoni al trombone e David Boato alla tromba ed al flicorno, nei brani in sestetto, la ritmica costituita da Domenico Santaniello al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria lo accompagna inoltre nei brani in trio. Ne risulta un lavoro di notevole spessore ben messo insieme nell’ordine dei brani e degli assoli che scorre fluido, piacevole, mettendo in mostra le doti dei musicisti insieme ad una bella compattezza. Il disco non mostra incertezze o momenti di vuoto di ispirazione, è un lavoro che rende onore al jazz ed al lavoro sulle partiture fatto dal pianista veneto.

Label: Caligola Records
Genere: mainstream jazz
Anno 2019

Tracklist

01. The Blue Silver Side
02. Languid Violet
03. Klein
04. Golden Steps
05. Scarlet Dream
06. Sonata in Blue
07. Rufus
08. Danzamarina
09. Pervinca
10. Indigo
10. Arise

nov 19

Michele Calgaro – Full Score

a0558232312_16Il chitarrista Michele Calgaro ha qui realizzato un’incisione di notevole bellezza mettendo insieme una formazione con musicisti di tutto rispetto. Si tratta di due quintetti, uno con Robert Bonisolo al sax tenore, Alex Sipiagin alla tromba ed al flicorno, Lorenzo Calgaro al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria nei primi cinque brani. Nei quattro brani a seguire ci sono Makar Novikov al contrabbasso e Sasha Mashin alla batteria. Il finale Arise è eseguito da solo dal leader. Sono tutti musicisti di esperienza che si fanno coinvolgere dalle composizioni del chitarrista dando il meglio di sé in quello che è un ottimo esempio di jazz europeo fatto raccogliendo e rielaborando le esperienze sedimentatasi in questi ultimi anni. Tutti i musicisti vengono da esperienze importanti, specialmente il trombettista, originario della Russia ma ormai di base a New York, una voce originale come solista e compositore nell’ambito del jazz contemporaneo. I musicisti si mostrano subito empatici con il mondo musicale di Calgaro fin dall’iniziale Short Vawe, un brano ricco di adrenalina con i movimentati assoli di Sipiagin e Robert Bonisolo, mentre il leader si mostra alla chitarra più pensoso, creando un’atmosfera molto originale. Molto coinvolgente anche Blizzard, introdotto dalla chitarra di Calgaro, prima che arrivi un tema dall’evidente matrice europea, poi le improvvisazioni portano atmosfere coinvolgenti e appassionate. Letter to Evans è introdotto ancora dalla chitarra del leader, un altro piccolo gioiello. Souvenirs è una composizione che ricorda certo jazz italiano e la nostalgia per certe colonne sonore del cinema, qui Robert Bonisolo si mette in evidenza per un assolo soprendente in questo contesto. Da Live Score di Alex Sipiagin cambia la ritmica e quindi le atmosfere, ma il disco mantiene una certa compattezza grazie alla leadership sicura di Calgaro, bravissimo a gestire la nuova band. Un disco notevole, non solo per il jazz di casa nostra, questa band ha tutte le qualità per essere apprezzata a livello internazionale.

Label: Caligola Records
Genere: mainstream jazz
Anno 2019

Tracklist

01. Short Wave
02. Blizzard
03. Letter to Evans
04. Full Score
05. Souvenirs
06. Live Score
07. Steppin’ Zone
08. One for All
09. Querida
10. Arise

nov 18

The Balderin Sali Variation

r-14249858-1570729393-5205-jpegSu questo doppio CD è documentato l’incontro live di tre generazioni di improvvisatori provenienti da paesi diversi in Finlandia al festival di Helsinki. I musicisti coinvolti sono Dag Magnus Narvesen batteria e percussioni, Emilio Gordoa vibrafonoe percussioni, Evan Parker sax tenore e soprano, Harri Sjöström sax soprano e sopranino, Libero Mureddu pianoforte, Matthias Bauer contrabbasso, Paul Lovens batteria, Philipp Wachsmann violino, Sebi Tramontana trombone, Teppo Hauta-aho contrabbasso, Veli Kujala fisarmonica a quarti di tono. Appaiono sia insieme, in una specie di big band, e sia in formazioni che vanno dal duo a incontri più allargati. Nelle note di copertina è Libero Mureddu a raccontare in modo entusiasta come il festival abbia avuto luogo grazie all’impegno del sassofonista Harri Sjöström ed alla collaborazione fra musicisti provenienti da inghilterra, Messico, Italia, Helsinki, Berlino. In due serate, qui documentate, si sono susseguiti una serie di incontri in cui la voglia di fare musica insieme appare palpabile e si tramanda l’esperienza fra generazioni diverse di musicisti di un genere vivo e vegeto che difficilmente può essere insegnato nelle scuole di musica. Per gli appassionati dell’improvvisazione sono due CD ricchi di vita, vibranti, appassionati, che mettono su supporto digitale i momenti più interessanti del festival finlandese.

Genere: impro
Anno: 2019
Label: Leo Records

Tracklist
CD 1
01. Balderin Sali 1 Tutti orchestra, all musicians
02. Balderin Sali 2 Harri Sjöström, Veli Kujala
03. Balderin Sali 3 Dag Magnus Narvesen, Emilio Gordoa, Evan Parker, Teppo Hauta-aho
04. Balderin Sali 4 Libero Mureddu, Paul Lovens, Sebi Tramontana
05. Balderin Sali 5 Paul Lovens, Teppo Hauta-aho, Veli Kujala
06. Balderin Sali 6 Emilio Gordoa, Libero Mureddu, Philipp Wachsmann
07. Balderin Sali 7 Dag Magnus Narvesen, Evan Parker, Harri Sjöström, Matthias Bauer, Philipp Wachsmann
CD 2
01. Balderin Sali 8 Harri Sjöström, Paul Lovens, Philipp Wachsmann, Sebi Tramontana, Teppo Hauta-aho
02. Balderin Sali 9 Evan Parker, Philipp Wachsmann
03. Balderin Sali 10 Evan Parker, Veli Kujala
04. Balderin Sali 11 Dag Magnus Narvesen, Emilio Gordoa, Harri Sjöström, Matthias Bauer
05. Balderin Sali 12 Libero Mureddu, Paul Lovens, Teppo Hauta-aho, Veli Kujala
06. Balderin Sali 13 Tutti orchestra, all musicians

nov 17

Alice Ricciardi / Pietro Lussu – Catch a Falling Star

272-ricciardilussucoversquareUn duo molto speciale, quello offerto dalla cantate Alice Ricciardi e dal pianista romano Pietro Lussu sulla Gibigiani Records, la casa discografica da loro fondata. Sono tre i brani di entrambi, Y-Am è stato scritto dalla cantante, il resto sono famosi standard jazz insieme a Good Vibrations di Brian Wilson dei Beach Boys e Utah di Steve Lacy. Si tratta, come si vede, di un progetto con delle fonti piuttosto eclettiche che funziona perfettamente perché la musica che fa questo duo è originale e molto personale, il materiale che usa è fatto proprio, rielaborato e presentato in una nuova veste che porta il loro timbro. Sia la Ricciardi che Lussu sono ovviamente dei musicisti esperti, la cantante ha studiato fra gli altri con il pianista americano Ran Blake, una mente originale che ha lavorato con gli standard presentandoli da una nuova prospettiva, Lussu ha lavorato con il proprio trio italiano e musicisti americani, fra i sassofonisti c’è da citare l’immenso Mark Turner. Sia al piano che al Fender Rhodes trova una via per portare al pubblico queste canzoni scomponendole e rimettendole insieme con nuove armonie e melodie insieme ad una delle voci contemporanee più interessanti, affascinante e misteriosa allo stesso tempo. È un progetto ambizioso che merita un ascolto attento e che sveglia dalla memoria dell’ascoltatore versi e melodie del passato spiazzandolo, interessante proprio per questa seduzione che ad ogni brano percorre strade inaspettate. Un disco che ha tutte le qualità per farsi ascoltare ripetutamente.

Genere: mainstream
Label: Gibigiana Records
Year: 2019

Tracklist

01. Let’s Face The Music And Dance
02. Catch A Falling Star
03. Boys And Girls Like You And Me
04. Clues Blues
05. Good Vibrations
06. Liza
07. Sunday, Monday Or Always
08. Y-Am
09. To One I Love
10. What Is This Thing Called Love
11. Utah
12. I Let A Song Go Out Of My Heart
13. And Pink, And Gold, And Blue

nov 16

Deep Art Men

a2777362728_16I cinque musicisti di questa band sono tutti insegnanti presso il conservatorio di Vicenza e ricchi di creatività e di idee come sono hanno deciso di mettere insieme un quintetto che portando loro composizioni, tranne il batterista Mauro Beggio che è solo in veste di esecutore. Gli altri sono il sassofonista tenore e soprano Pietro Tonolo che ha scritto tre composizioni, Paolo Birro al pianoforte con Spampanà, Michele Calgaro alla chitarra con tre brani e Salvatore Maiore al contrabbasso con altri due. Il finale Tonolulu è del pianista e compositore Federico Benedetti, autore delle note di copertina. La musica del quintetto è elegante e fluida, ricca di vitalità, di marchio europeo ma a volte con uno sguardo oltreoceano, come sul finale Tonolulu, un hard bop inteso a modo proprio ed un pò sbilenco, illuminato dalla chitarra di Calgaro. Come sempre Paolo Birro è un pianista poco spettacolare ma ricco di saggezza per cui il disco procede con la maturità che si acquista negli anni, lo stesso vale per Tonolo, mentre la ritmica accompagna con precisione. È un disco che cresce ad ogni ascolto, che riesce a sedurre con discrezione chi l’ascolta conquistandolo poco a poco.

Label: Caligola Records
Genere: mainstream jazz
Anno 2019

Tracklist

01. In su mare
02. Progression
03. Ammentos
04. Bluerik
05. Spampanà
06. Deep Art Men
07. Airport
08. Dettato
09. Porto Franco
10. Tonolulu

nov 14

Leimgruber – Willers – Curran – Spera / Rome-Ing

872All’interno del booklet si può vedere la foto tratta dal concerto tenuto alla Casa del Jazz di Roma da un quartetto di improvvisatori, organizzato dal musicista di casa, il batterista e percussionista Fabrizio Spera, da lungo attivo negli ambienti della musica improvvisata. Insieme a lui ci sono dei veterani del genere, il sassofonista svizzero Urs Leimgruber, dalla Germania
Andreas Willers alla chitarra e l’americano Alvin Curran al pianoforte e computer. Il genere viene interpretato dai quattro con naturalezza, si trovano perfettamente a loro agio fra atmosfere percorse dall’abrasivo sax tenore di Leimbgruber, ma sanno anche trovare deliziose melodie e momenti onirici, lasciati poi alla deriva a finire nei fraseggi frammentati della chitarra elettrica. Le sorprese arrivano con continuità, li si ascolta in dialoghi serrati, rapiti da un’ispirazione straripante, liberi finalmente in un tale spazio di dare voce alla propria creatività. I quattro brani in cui è diviso il concerto sono semplicemente una soluzione arbitraria dovuto al supporto digitale, i musicisti proseguono senza soluzione di continuità trovando sempre il bandolo di una matassa intrecciata di continuo. Il pubblico ascolta rapito ed applaude caloroso alla fine il quartetto ed il ritorno della musica improvvisata nella Capitale.

Label: Leo Records
Genere: impro
Anno: 2019

Tracklist

01. Rome-Ing Part I
02. Rome-Ing Part II
03. Rome-Ing Part III
04. Rome_Ing part IV

nov 12

Casati / Cerruti / Cervetto / Pozza – Melodies

1139381870Gli standards del jazz sono uno dei terreni d’incontro su cui i musicisti hanno modo di esprimersi, di tirare fuori la loro individualità, nonostante si tratti di temi conosciuti e interpretati in pratica da tutti i grandi del genere. Il quartetto costituito da Giampaolo Casati alla tromba ed al flicorno, Andrea Pozza al pianoforte, Dino Cerruti al contrabbasso e Rodolfo Cervetto alla batteria sceglie per questo disco composizioni datate ed altre più recenti, da Quasimodo di Charlie Parker a Our Spanish Love Song di Charlie Haden, da Duke Ellington, The Star-Crossed Lovers e Paris Blues a Carla Bley, Lawns. Le loro sono intepretazioni pacate, un dialogo sottovoce, elegante, comunque personale, su quelle che sono delle composizioni scritte da altri ma su cui hanno modo di esprimersi per quello che sono, senza imitare nessuno. Dopo un viaggio piuttosto tranquillo nel mondo della grande tradizione americana si chiude con What A Difference A Day Made, altro famoso standard, per lo più interpetato da cantanti (chi non lo ricorda da parte di Jamie Cullum?). Un disco che scorre facile, un easy listening del mainstream.

Genere: mainstream jazz
Label: Caligola Records
Anno 2019

Tracklist

01. I’ll Close My Eyes
02. Sail Away
03. Quasimodo
04. The Star-Crossed Lovers
05. Lawns
06. Our Spanish Love Song
07. Some Other Time / Somewhere
08. Irreturn To Charles De Gaulle
09. Just One Of Those Things
10. Paris Blues
11. What A Difference A Day Made

nov 11

Jimmy Bennington / Steve Cohn / Ed Schuller – New Jersey Freebie

mus000618643Fra il batterista Jimmy Bennington ed il pianista Steve Cohn è spuntata da tempo un’intesa musicale che ha già portato all’incisione di un duo tratto da un concerto dal vivo. Ora con l’aggiunta del veterano contrabbassista Ed Schuller si è formato un trio che qui presenta diverse composizioni dei musicisti insieme a due famosi standard che aprono e chiudono il disco. È una musica decisamente fuori dall’ordinario, come ci ha ormai mostrato da tempo il pianista, che affronta il tutto con disinvoltura, che siano gli standard o il resto, il loro approccio è decisamente libero da pregiudizi di sorta, l’importante è l’atmosfera di libertà che si instaura nel dialogo. A volte il trio si muove all’interno di un mainstream tranquillo, guidato dal contrabbasso di Schuller, altrove la musica si fa più agitata e inquieta, percorsa da cluster e urla dei musicisti in studio, un mare in tempesta come su That’s It, un’improvvisazione collettiva del trio. Body and Soul è un’esecuzione molto speciale, sulla via della strada maestra ma con idiosincrasia, speciale per quello che esprime, nonostante le libertá che ci si è concessi. Un disco, come altri di Cohn, piuttosto originale, alla ricerca di nuove soluzioni per il classico trio con pianoforte e ritmica.

Genere: avanguardia
Label: Slam Productions

Anno 2019

Tracklist

01. Night and Day
02. Nepal
03. New Jersey Freebie
04. Back to You
05. Intro to That’s It
06. That’s It
07. Body and Soul

nov 10

Jason Kao Hwang / Karl Berger – Conjure

a0431524815_10Nonostante il continuo impegno con propri gruppi e come sideman, Jason Kao Hwang al violino ed alla viola trova il tempo e l’ispirazione per degli entusiasmanti duo, qui è insieme ad uno dei protagonisti del free degli anni ’60, il vibrafonista tedesco, ora residente in USA, Karl Berger . Entrambi avavno già lavorato insieme nell’ambito della Creative Music Orchestra di Berger, lentamente è cresciuta l’idea di fare qualcosa da soli completamente improvvisata. Così, nel Sertso studio a Woodstock di propietà di Berger, durante un soleggiato pomeriggio di Marzo, i due hanno creato queste fragili e delicati momenti, ricchi di musicalità e feeling, l’uno al violio ed alla viola, l’altro al pianoforte ed al vibrafono. Sono atmosfere coinvolgenti in cui l’accento si sposta sul pathos, la comunicazione, al di là dei momenti dissacranti o rabbiosi del free con cui i due nel passato hanno avuto a che fare. Fra i momenti più belli Below Zero, con il pizzicato al violino di Hwang che incontra il vibrafono, è un’atmosfera molto speciale quella che i due riescono a creare nell’improvvisazione. Nell’insieme è un’incisione senza momenti di vuoto, che coinvolge l’ascoltatore dall’inizio alla fine, di due musicisti in stato di grazia che avevano qualcosa di reale da dirsi e lo hanno reso pubblico.

Genere: avanguardia jazz
Label: the Sound Recordings
Anno 2019

Tracklist

01. Prophecy
02. Silhouettes
03. Beyond Reach
04. Vanishing Roots
05. Faith
06. Below Zero
07. Water Finds Water
08. Arise

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