dic 09

Pat Battstone / Giorgia Santoro – Dream Notes

874Continua la collaborazione fra il pianista americano Pat Battstone ed i musicisti pugliesi, questa volta è un duo di rara bellezza insieme alla flautista Giorgia Santoro, anche al flauto basso, bansuri, Xiao, ottavino, marranzano e voce. Le improvvisazioni dei due sono in risposta ad una serie di dipinti, gli “Appunti Onirici” di Daniela Chionna, contenuti all’interno del booklet. È una musica tranquilla, raffinata, che sembra cerebrale ma invita all’ascolto più che a cercare qualcosa d’altro, in qualche modo attraente e in connessione con l’arte della Chionna. Fra i brani anche Blue / Ocean of Hearts di Joni Mitchell, che si aggiunge alle improvvisazioni. L’avanguardia dei due musicisti è qualcosa che seduce con note fuori dall’ordinario, consapevole che è possibile avvicinarsi al pubblico senza spaventarlo. Alla fine ci si rende conto di avere ascoltato un piccolo capolavoro di una bellezza fragile, come i dipinti all’interno del booklet, ma anche ambiziosa e con una logica nascosta dietro l’apparenza.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2019

01. L’albero dell’incantatore
02. The Forest Within (Pt 1)
03. The Forest Within (Pt 2)
04. Beyond the River Banks
05. Attraverso i Rami
06. The Flowers of Benten
07. Window Into the Night (Pt 1)
08. Window Into the Night (Pt 2)
09. Blue / Ocean of Hearts
10. The Mist of Morning Waters
11. Song of Daphne

dic 08

Festival Jazzdor 2019

index1th1thLa 34.ma edizione del festival Jazzdor a Strasburgo si è svolta dall’8 al 23 novembre in diversi luoghi della città francese e Offenburg, la città tedesca vicino al confine. È un festival che per tradizione sceglie di dividere i diversi eventi sul territorio cosí da permettere una fruizione della cultura per tutti gli appassionati. Fra i 27 concerti presentati al pubblico siamo stati presenti al Jazzpassage di Offenburg. La prima serata si è esibito Joachim Kühn in solo, un concerto che fa parte di un tour che ne celebra i 75 anni e che è stato chiamato “Melodic Ornette Coleman”. Kühn ha suonato insieme al famoso sassofonista americano nel 1997, un tour da cui è nato un live in Leipzig e di cui ancora ha le composizioni scritte per l’occasione. Di recente la ACT ha pubblicato un disco in piano solo con quelle composizioni, presentate ora dal vivo. Come sempre Edgar Common e Philippe Ochem (il programmatore di Jazzdor) hanno presentato la serata al numeroso pubblico fra cui erano presente molti francesi venuti apposta da oltre confine. Il pianista tedesco ha raccolto numerosi applausi e fra un brano e l’altro ha raccontato della sua amicizia con Ornette Coleman e delle composizioni raccolte da lui nel tour del 1997. A seguire il Sand Quintet di Henry Texier al contrabbasso, il figlio Sébastien Texier al sax alto e clarinetti, Vincent Lê Quang sasassofoni, Manu Codjia alla chitarra elettrica e Gautier Garrigue alla batteria. Anche qui c’era qualcosa da festeggiare, composizioni che sono state eseguite quaranta anni fa in solo sono state riarrangiate per il quintetto ed eseguite insieme ad altre più recenti. Si è subito ascoltata l’esperienza del quintetto, da tempo insieme, autore di un jazz moderno e vivace, in cui musiche modali e free hanno trovato il giusto equilibrio. Per la seconda serata del Jazzpassage vi è stato un imprevisto: il pianista tedesco Michael Wollny è rimasto in albergo a causa di un’influenza che lo ha colpito e quindi il previsto duo insieme al sassofonista soprano francese Émile Parisien è saltato. A salvare la serata è stato il quartetto di Parisien insieme a Julien Touéry piano, Ivan Gélugne contrebbasso e Julien Loutelier batteria. Fra i sassofonisti francesi è quello che negli ultimi anni ha ricevuto i maggiori riconoscimenti, il Prix Django Reinhard nel 2012 ed il „Victoires du Jazz 2014 in patria, in Germania, dove incide per la ACT, ha ricevuto l’ECHO Jazz nel 2015. La musica del quartetto ha ricevuto numerosi applausi, hanno suonato senza risparmiarsi supplendo alla mancanza di Wollny presentando una musica moderna, ricca di swing, con un piede nel passato ma con lo sguardo rivolto al futuro. Il festival è poi proseguito in Francia, dove si è concluso il 23 Novemebre con l’esibizione dei gruppi dei musicisti rumeni Alex Simu e Lucien Ban.

dic 08

Dave Stryker – Eight Track Christmas

71mh+u5rfQL._AC_UY218_ML3_Nessun dubbio per questo nuovo CD del chitarrista americano Dave Striker , con il classico trio con l’Hammond B3 di Jared Gold e McClenty Hunter alla batteria insieme ai vibrafonisti Stefon Harris e Steve Nelson su O Tannenbaum sforna un gran disco per le feste natalizie, pieno di swing e di idee originali. Gli arrangiamenti sono del leader, uno che conosce il mestiere come pochi, gran strumentista ma anche arrangiatore sopraffino in grado da tirare fuori da melodie conosciutissime delle esecuzioni che meritano tutto il rispetto possibile. Fra un’esecuzione e l’altra aleggia anche qualche standard jazz, un pò per giocare con la memoria dell’ascoltatore, un pò per mostrare quello che sa fare con questa band e con i suoi strepitosi assoli. In mezzo a tanto swing arriva quella pronuncia funky e soul che rende godibile la sua chitarra. Ottimi gli assoli dei sideman, chiamati a dare il massimo dagli arrangiamenti. Un disco riuscito, dall’atmosfera felice e positiva per festeggiare la festa più importante dell’anno!

Genere: mainstream jazz
Label: Strikezone Records
Anno 2019

Tracklist

01. This Christmas
02. What Child Is This?
03. God Rest Ye Merry Gentlemen
04. Happy Xmas (War Is Over)
05. Soulful Frosty
06. Christmas Time Is Here
07. Sleigh Ride
08. Blue Christmas
09. We Three Kings
10. O Tannenbaum

dic 07

Rens Newland – Family Trax 12 Guitar Dedication to my Tribe

saalb01810729Il chitarrista olandese Rens Newland ormai risiede da tempo in Austria ed è un’importante figura di riferimento per la comunità locale di musicisti. Il nuovo disco è un omaggio ai suoi amici ed alla sua famiglia, si tratta di un’incisione in cui i dodici brani sono stati scritti e pensati per descrivere la personalità, il carattere, i gusti musicali della persona in questione. I brani sono stati incisi singolarmente e spediti per il compleanno, soltanto successivamente sono stati messi insieme su disco. Newland tira fuori la sua collezione di chitarre e da un brano all’altro cambia ovviamente il genere, dal jazz al funk alla fusion, però in tutto questo variare di strumenti, di persone che lo ispirano e di musicisti che lo accompagnano, mantiene sempre un’impronta personale, insomma si capisce che è sempre lui a gestire la seduta di registrazione. A seconda dei gusti piacerà di più un brano o l’altro, in ogni caso il disco scorre piacevole, sia per gli ascoltatori e basta che per i chitarristi, che apprezzeranno la fluidità dei suoi assoli.

Genere: jazz
Label: Jive Music
Anno 2019

Tracklist
01. R.E.N.E. (Creative Guy)
02. A.S.T.R.I.D. (Feeling Fine Against All Odds)
03. A.R.N.E. (The Steady One)
04. S.I.E.B.R.E.N. (Funny Smart Boy)
05. M.A.Y.A. (Wonderful Innocence)
06. O.W.E.N. (Silent to Strong)
07. R.O.S.Y. (Careful & Curious)
08. D.I.E.T.Z. (Jolly, Tough and Tireless)
09. R.I.V.K.A. (Sweet Little Devil)
10. F.E.M.I. (Good Girl, Mad Girl)
11. Y.O.U.R.I. (Wild Coolness)
12. I.S.I.S. (Sage & Singing)

dic 06

Vinz Vonlanthen – No Man’s Land

873L’ultimo disco in solo di Vinz Vonlanthen alla chitarra risale al 2004, sempre per la Leo Records. Da allora ha inciso con diverse formazioni sempre per la stessa casa discografica, fino a questo ritorno da solo, più maturo, più saggio e alla ricerca di confini da oltrepassare. In poche righe nelle note di copertina descrive la sua ricerca in una “no man’s land”, una terra di nessuno fra due linee nemiche. La musica esprime qualcosa di inusuale, acida, in una notte in cui la creatività del chitarrista prende forme sconosciute. Da un brano all’altro scorrono idee che avvolgono l’ascoltatore in una specie di incantensimo, momenti ipnotizzanti da cui difficilmente si sfugge. Fra una nota e l’altra vengono fuori costruzioni stravaganti che tuttavia conservano una loro logica, quarantasette minuti che nel silenzio della notte esprimono una forza che travolge chi si avvicina con un poco di curiosità. Inusuale e speciale, un disco che non passa inosservato.

Genere: impro
Label: Leo Records
Anno 2019

Tracklist

01. Whistle of Naskapi (dedicated to Felix)
02. Lose
03. Tribulation
04. Nomad
05. On the Run
06. Ray of Hope
07. A Un Fil
08. Dreaming Stowaway
09. Amazing Maze
10. Cross No Man’s Land
11. Train to a New Light

dic 04

Thiemo Kirkberg – Turning Point

f7f8c4727a011019fe43a7eaa92bf9a5_lIl chitarrista jazz tedesco Thiemo Kirkberg risiede a Vienna dal 2007. La sua passione per il mainstream lo ha portato ha lavorare con molti dei migliori nomi del genere, per questo disco ha scelto però di incidere con i musicisti che si trovano in quella città, insieme al leader Martin GJakonowski al contrabbasso, Vladimir Kostadinovic alla batteria, Daniel Nösig alla tromba e Johanness Herrlich al trombone. Il loro è un bop senza tempo, con assoli travolgenti e un passione per il genere senza pari, autentica, che li mette alla pari con i colleghi americani, che almeno godono di un pubblico più numeroso. Insieme a quattro standard, Kirberg presenta sue composizioni di tutto rispetto, di cui una, Walkin’ with Renée dedicata alla sua compagna di vita. È ovviamente autore di assoli strepitosi, su O Grande Amor, una bossa di Antonio Carlos Jobim si mette in mostra alla grande accompagnato dal contrabbasso e dalla batteria. Un altra bella esecuzione è Seven Come Eleven di Benny Goodman e Charlie Christian, inutile dire che anche qui Kirkberg mostra tecnica e feeling per questo genere. Su Vienna Waltz ritorna la malinconica tromba di Daniel Nösig. Il quintetto è al completo per Swing No.2 e si chiude ancora in trio con Two Dreams. Un bel disco di mainstream che ci fa conoscere uno che la chitarra jazz la conosce in tutte le sue sfaccettature.

Label: City Park Records
Anno: 2019

Tracklist

01. Friends
02. Walkin’ with Renée
03. I’m a Fool to Want You
04. Midnight Blue
05. Groovin’ at Tao
06. O Grande Amor
07. Seven Come Eleven
08. Vienna Waltz
09. Swing No.2
10. Two Dreams

dic 03

Federica Colangelo Acquaphonica – Endless Tail

a0243374668_2La pianista Federica Colangelo ha una lunga ricerca alle spalle sul percorso musicale da seguire, ha studiato in Italia e fuori mettendo insieme musica classica e jazz, improvvisazione e composizione. Il cuo confronto con i compositori colti del ’900 l’ha portata ad un certo tipo di scrittura, poi è seguito il soggiorno in India e lo studio della musica carnatica. È un percorso che si ritrova in questo disco, insieme ad altri giovani talenti del jazz italiano contemporaneo, Michele Tino al sax alto e tenore, Marco Zenini al contrabbasso e Ermanno Baron alla batteria. Su ogni brano eseguito si cerca l’equilibrio tra strutture ritmiche e improvvisazioni in una continua ricerca fra contrazioni e distensioni, accellerazioni e decellerazioni di ritmi pari e dispari. Il quartetto è piuttosto compatto e ciò fa bene alla complessità della materia, nell’insieme il disco scorre fluido e i fraseggi del sassofonista, che sembra ispirato da un Mark Turner, apportano quell’elemento jazzistico che rende la musica viva e vibrante. L’editing dei brani è perfetto così come il missaggio. Ogni elemento della produzione è stato curato con attenzione, così che questo disco risulta piuttosto interessante, sia per i nuovi elementi che apporta nel linguaggio jazz, sia per la scorrevolezza con cui il tutto viene elaborato.

Genere: jazz
Label: Folderol
Anno 2019

Tracklist
01. Spigoli
02. Frammenti
03. Dancing Figure
04. Spazi pieni e vuoti
05. Studio n.1
06. Scala a chiocciola
07. Aftermath

dic 02

Day & Taxi – Devotion

csm_rz_percaso_cd_devotion_front_637267c34aChristoph Gallio , qui al sax soprano, al sax alto ed al C-Melody sax ha questa volta con il trio Day & Taxi oltre al fido Silvan Jeger al contrabbasso un famoso ospite americano, il batterista Gerry Hemingway. Il sodalizio fra i tre funziona perfettamente fin dalle prime battute, con Hemingway che subito percepisce come proprie le atmosfere evocate. È un dialogo sottile, fatto di un approccio cauto e pensoso alla materia musicale al sax soprano, studiato insieme a Steve Lacy. Emergono brani lunghi insieme ad aforismi e versi di brevi poesie, la maestria strumentale dei tre si fa notare senza alcun timore, prendiamo ad esempio South For North con il lungo assolo del contrabbasso e la voce acidula di Gallio al sax alto, quasi braxtoniano (Hemingway ha militato a lungo nel quartetto del sassofonista di Chicago). È un incontro che funziona, che lievita mano mano che prosegue, empatico, come se l’innesto del famoso ospite fosse la cosa più naturale. Gallio si fa ovviamente trasportare dalle atmosfere free, fra momenti più lievi e altri in cui si va su un percorso di libertà la musica procede in bellezza confermando il momento di felice ispirazione del sassofonista svizzero e l’importanza di questo trio per il jazz europeo.

Genere: avanguardia jazz
Label: Percaso Records
Anno 2019

Tracklist

01. Tall Guy Blues (to Christian Weber)
02. Silvia (to Silvia Bächli)
03. Im Juni (words By Friederike Mayröcker)
04. Soll Ich Einen Turm Bauen?
05. Gegenteil (to Jürg Stäuble)
06. Mare (to Kaissa Camara,1998-2018)
07. South For North
08. Ueli Der Meister (to Ueli Fuyûru Derendinger)
09. Pan Comido (to Hans Tanner)
10. Fleurette Danoise (to Anne Hoffmann)
11. Your Attitude Surprises Me (to Lutz Bacher)
12. Be Kind To The Cats
13. Faces (to Beat Streuli)
14. Dreizehn (words By Friederike Mayröcker)
15. Die Regenrose (words By Friederike Mayröcker)
16. The Ghost Who Never Lies
17. Flowers (to Maya Rikli)
18. Doowoo (to Corsin Fontana)
19. Pray Monk
20. Lightweight Heavyweight (to Eric Hattan)

dic 01

Ivo Perelman / Matthew Shipp – Efflorenscence

866-869Ormai la collaborazione fra il sassofonista tenore brasiliano Ivo Perelman ed il pianista afroamericano Matthew Shipp dura da tanti anni, sia dal vivo che in sala di incisione con la realizzazione di diversi dischi, fino all’ultimo Oneness, dopo il quale si era pensato di chiudere la collaborazione. Eppure i musicisti hanno ancora tanto da dirsi, come dimostra questo quadruplo album in cui si presentano al pubblico ben quarantasei brani. I due musicisti sono prolifici di idee, si lasciano ispirare dai fiori per i titoli e presentano brani improvvisati dalla durata media, in ognuno sviluppano qualcosa di nuovo. Si passa da momenti meditativi ad altri in cui Shipp si ricorda degli studi classici e presenta momenti alla Bach fatti a modo suo, il tutto adoperando l’intera gamma di suoni messa a disposizione dagli strumenti. Il sassofono tenore esplora l’intera gamma di possibilità a disposizione, dagli acuti ai toni bassi, che siano sussurati o percorsi da una soffio rovente, mentre il pianoforte punteggia, accompagna, propone, ricama intorno a quelle note, in un dialogo serrato che non conosce momenti di stanca. I due hanno trovato un linguaggio comune e non ne fanno segreto, la loro musica è di quelle che resta, scevra di qualunque banalità.

Genere: avanguardia jazz
Label: Leo Records
Anno 2019

Tracklist

CD 1
01. Hibiscus
02. Cosmos
03. Rose
04. Lotus
05. Amaryllis
06. Zinnia
07. Iris
08. Bleeding Heart
09. Moonflower
10. Peony
11. Cape Primrose
CD 2
01. Quince
02. Columbine
03. Hydrangea
04. Jacob’s Ladder
05. Yellow Bell
06. Trillium
07. Nigella
08. Helenium
09. Goldenrod
10. Forsythia
11. Sage
CD3
01. Clover
02. Heather
03. Sweet Pea
04. Veronica
05. Strawflower
06. Aster
07. Catmint
08. Honeysuckle
09. Impatiens
10. Globeflower
11. Jasmine
12. Sweet William
13. Nightshade
14. Lilac
CD4
01. Snapdragon
02. Heath
03. Narcissus
04. Lupine
05. Shasta Daisy
06. Rosilla
07. Snowdrop
08. Carnation
09. Orchid
10. Tiger Flower

nov 29

Roberto Magris Sextet – Sun Stone

roberto-magris-sextet-feat-ira-sullivan-sun-stoneIl sestetto del pianista triestino Roberto Magris per la J Mood Records lo trova in buona compagnia insieme a musicisti di reputazione internazionale che eseguono sue sei composizioni più il famoso Innamorati a Milano di Memo Remigi (che molti conoscono nella versione di Ornella Vanoni). Ira Sullivan al flauto ed ai sax alto e soprano, Shareef Clayton alla tromba, Mark Colby al sax tenore, Jamie Ousley al contrabbasso e Rodolfo Zuniga alla batteria formano una band ben sintonizzata sul materiale compositivo di Magris, un mainstream gradevole ed elegante che ha le sue radici in un passato che è la principale fonte di ispirazione. La musica è ricca di swing, vibrante, energetica, piena di assoli che attestano il valore dei partecipanti. Si riesce, e non è certo cosa da poco, a rendere una canzone del 1965, Innamorati a Milano, quasi uno standard del jazz, swingante e con assoli di alto livello espressivo, per il resto Magris sciorina assoli travolgenti in delle esecuzioni che scorrono travolgenti come certe incisioni dei gruppi più famosi degli anni ’60. Sul lungo Look at the Stars, uno dei momenti migliori dell’intero album, abbiamo gli assoli del veterano Ira Sullivan al sax soprano, a seguire ci sono Shareef Clayton alla tromba e Mark Colby al sax tenore ed il leader al pianoforte, tutto fila alla perfezione dando un’idea perfetta di quelle che sono le idee musicale di Magris. Da ascoltare, se non altro per rendersi conto come si possa fare ancora oggi jazz con tanto swing e rispetto per il passato.

Genere: mainstream
Label: JMood Records
Year: 2019

Tracklist:

01. Sun Stone
02. Innamorati a Milano
03. Planet of Love
04. Maliblues
05. Beauty Is Forever
06. Look at the Stars
07. Sun Stone II

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