lug 12

The Tnek Jazz Quintet – Plays the Music of Sam Jones

41iwkQOPpTL._SX425_Sam Jones (1924 – 1981) è stato uno dei grandi protagonisti del jazz moderno, in una fase in cui si sono poste le basi per quello che si studia oggi nelle scuole di musica. Fra i suoi numerosi leader sono da citare almeno Oscar Peterson, Bill Evans, Cannonball Adderley. Due sue composizioni, eseguite dal quintetto con Adderley sono diventate degli standard e qui ovviamente eseguite, Unit 7 e Del Sasser. Il produttore Ron Kearns ha messo insieme un gruppo di professionisti, spesso in giro per gli USA ed attivi anche come insegnanti, si sono scelte sei composizioni di Jones ed una, Tragic Magic di Kenny Barron per mettere insieme il programma dell’album. La band che si è data il nome di The Tnek Jazz Quintet è guidta da Kent Miller al contrabbasso, gli altri sono Darius Scott al pianoforte, Greg Holloway alla batteria, Antonio Parker al sax alto e Benny Russell al sax tenore ed al sax soprano su Lillie, un’intensa ballad. Si tratta nell’insieme di un neobop che scorre velocemente, swingante, nella migliore tradizione del genere, che ci fa conoscere quello che è stato il jazz dei tempi passati, ricco di assoli coivolgenti.

Genere: mainstream jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2020

Tracklist

01. Unit Seven
02. Bittersuite
03. Some More of Dat
04. Lillie
05. O.P.
06. Del Sasser
07. Tragic Magic

lug 06

Shapiro 17 – New Shoes: Kind of Blue at 60

SMT_756-Schapiro-300x300La big band di New York Shapiro 17 è diretta da Jon Shapiro nelle vesti di direttore d’orchestra, arrangiatore, produttore. Ha studiato con Jim McNeely ed ha appreso fin dall’inizio della sua carriera a lavorare nello spirito delle big band moderne, come quella di Bob Brookmeyer. Questo disco è un piccolo capolavoro che mette insieme i cinque titoli di Kind of Blue, la storica incisione di Miles Davis, insieme ad altri scritti dal leader ed un titolo, Foiled Bunk della pianista Roberta Piket. La serie di titoli Boiled Funk non fa riferimento alla musica funk ma ad un anagramma del titolo del disco di Davis. La big band reinventa quella musica, che appare al confronto un pò esile, scritta com’era per un sestetto, con corposità e calore, con swing ed assoli di altissimo livello che sgorgano dall’ensemble. I due CD scorrono con facilità nonostante la lunghezza dei brani, l’arrangiatore ed i solisti hanno sufficienti risorse di fantasia a disposizione per inventare sempre qualcosa di nuovo senza rendere scontate le esecuzioni. Sono tutti musicisti di alto livello, che fanno un bel lavoro nel portare avanti un suono di gruppo molto compatto, spinti da un direttore molto esigente. Non ci sono brani da rilevare perché tutto funziona alla grande dall’inizio alla fine. È un gran bel disco che si riallaccia alla tradizione delle big band storiche ed a un’incisione che è una pietra miliare della musica jazz, con personalità e altissimo livello tecnico-esecutivo. I musicisti del gruppo sono: Jon Schapiro (compositore, conduttore, arranggiatore), Bryan Davis (tromba), Andy Gravish (tromba), Eddie Allen (tromba), Noyes Bartholomew (tromba), Deborah Weisz (trombone), Alex Jeun (trombone), Nick Grinder (trombone), Walter Harris (trombone basso), Rob Wilkerson (sax alto), Ben Kono (sax alto), Candace DeBartolo (sax alto), Paul Carlon (sax tenore), Rob Middleton (sax tenore), Matt Hong (sax baritono), Roberta Piket (piano), Sebastian Noelle (chitarra), Evan Gregor (contrabbasso) e Jon Wikan (batteria).

Genere: modern jazz
Label: Summit Records
Anno 2020

Tracklist

CD 1
01. Boiled Funk
02. Foiled Bunk
03. So What
04. Boiled Funk 2: Dark of Night
05. Blue in Green
CD 2
01. Boiled Funk 3: Worth Your While
02. All Blues
03. Boiled Funk 4: Old Feet, New Shoes
04. Flamenco Sketches
05. Boiled Funk 5: A Smile
06. Freddie Freeloader
07. Boiled Funk / Theme

lug 05

Suzanna Ross – Bewitched, Not Bothered, Not Bewildered

6159ThM+R3L._SS500_L’esordio della cantante Suzanna Ross è insieme ad un trio costituito da Gregory Toroian al pianoforte ed anche nelle vesti di coproduttore ed arrangiatore, Skip Ward al contrabbasso e David Silliman al pianoforte. Lei è una figura piuttosto nota nei club di New York e dintorni, brava a cantare non solo jazz ma anche altri generi, che qui mette insieme una serie di canzoni tratte da sigle di programmi televisivi oppure colonne sonore di film. Ci sono un paio di canzoni francesi, eseguite con impeccabile pronuncia, Come to Baby, Do! di Nat King Cole, Dreamer di Antonio Carlos Jobim, My Favorite Things, tutte le canzoni da lei amate e usate nei suoi show. La sua voce gioiosa e comunicativa trasmette un bel feeling all’intero disco, insieme alla band, bravissima a riempire di swing le esecuzioni, l’intesa è perfetta. È una combinazione di fattori che rende l’ascolto piacevole. Una bella colonna sonora per l’estate imminente.

Genere: vocal jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2020

Tracklist

01. Haven’t We Met
02. Bewitched
03. Dreamer
04. Ces petits riens
05. Mr. Wonderful
06. Summer Me, Winter Me
07. Parlez moi de lui
08. My Favorite Things
09. Laura
10. For Me Formidable
11. Come to Baby, Do!
12. Over the Rainbow
13. Boomerang Baby
14. There’s a Kind of Hush
15. Live for Life

lug 01

Frank Martino Disorgan – Ego Boost

timthumb.phpIl chitarrista Frank Martino è arrivato al suo terzo album per la Auand, un lavoro coraggioso in sintonia con quelle che sono le correnti più contemporanee del jazz americano, fra jazz e rock e suoni urbani che provengono dagli strumenti elettrici. Il leader suona una chitarra ad otto corde che gli permette in alcuni brani di fare la parte del basso, a completare la band Claudio Vignali al Fender Rhodes e Korg MS20, Massimiliano Milesi al sax tenore e Nicolò Romanin alla batteria. Suonano brani dalla metrica complessa tutti a firma del leader, ad eccezione del finale Trees of Silence and Fire firmato da Milesi e Vignale e lo fanno con un suono compatto ed aggressivo, subito riconoscibili come collettivo. Su Split the Brain, un’esecuzione che comincia con un tema dall’aspetto misterioso, è il sassofono tenore di Milesi a prendere lentamente l’iniziativa ed a rivelarsi un sicuro protagonista con un lungo assolo dalla forte espressività. Più adrenalico è Fring, caratterizzato da metriche insolite ed un’intesa a memoria dei musicisti della band che fa sí che il brano non si sfilacci durante i momenti più complessi, protagonisti sono ancora il sassofono tenore e la chitarra del leader, presente con delle possenti lineee di basso su Gravy Train. Martino è anche un esperto produttore e lo si nota durante lo svolgimento dei brani, tutti molto curati nello svolgimento. Il brano finale Trees of Silence and Fire lo vede presente con un assolo molto intenso alla sua chitarra. Si tratta di un disco molto compatto, senza momenti a vuoto, costruito senza sbavature e di caratura internazionale.

Genere: modern jazz
Label: Auand Records
Anno 2020

Tracklist

01. 5443
02. Raving with the Cats
03. Split the Brain
04. Fring
05. Bruno Wasp
06. Gravy Train
07. Trees of Silence and Fire

mag 24

Aardvark Jazz Orchestra – Faces of Soul

877La Aardvark Jazz Orchestra guidata da Mark Harvey è ora arrivata alla decima incisione per la Leo Records e alla stagione numero 48. I musicisti all’opera sono ben venti, K.C. Dunbar e Jeanne Snodgrass alle trombe, nella sezione sax Dan Zupan al sax baritono e clarinetto, Phil Scarff ai sax tenore, soprano e sopranino e clarinetto, Allan Chase al sax alto,Arni cheatam sax alto e flauto, peter Bloomsax alto, flauto, ottavino, Michael Heller sax alto, Alex Mekelburg sax alto, Chris Rakowski sax tenore e clarinetto. Randy Pingrey, Bob Pilkington, Tom Pisek, Jay Keyser e jeff Marsanakis al trombone, Bill Lowe alla tuba. E poi Richard Nelson alla chitarra elettrica, John Funkhouser al contrabbasso e Rob Bethel al violoncello, Harry Wellot alla batteria. Non tutti sono insieme nei sette brani, sono stati registrati dal vivo in quattro occasioni e da qui le varie presenze nella sezione fiati. Come sempre la musica procede con movimenti collettivi da cui emergono gli assoli di musicisti con molta personalità, ed i titoli, altra caratteristica della band, si riferiscono a momenti della storia politica, degli USA e del mondo. Greta è riferito alla nota attivista del movimento per l’ambiente Greta Thunberg, un brano eseguito da un piccolo gruppo, un quintetto con il leader Mark Harvey al pianoforte, Peter Bloom al flauto, Phil Scarff al sax sopranino, John Funkhouser al contrabbasso e Bill Lowe alla tuba. Oppure Consecration, che è un omaggio al primo reggimento afroamericano recrutato a combattere nella guerra civile americana, qui gli assoli sono di arni Cheatham al sax alto e Bill Lowe al trombone basso. Faces of Souls presenta un assolo del violoncellista Rob Bethel ed è anche questo un omaggio ai soldati di bronzo dello scultore Augustus Saint-Gauden già citati in Consecration ed alla loro lotta per la libertà. Lo spirito di Charles Ives aleggia su queste esecuzioni, di cui nelle note di copertina si citano i versi: Moving-Marching-Faces of Souls! / Marked with generations of pain, / Part-freers of a Destiny, / Slowly, restlessly – swaying us on with you / Toward other Freedom.

Genere: big band
Label: Leo Records
Anno 2020

Tracklist
01. Meltdown
02. Sisyphus
03. Consecration
04. Greta
05. Of the People
06. Lament for the City
07. Faces of Souls

mag 22

Potsa Lotsa XL – Silk Songs for Space Dogs

silke-eberhard-potsa-lotsa-xl-silk-songs-for-space-dogs-20200519095045La sassofonista contralto berlinese Silke Eberhard è una mente creativa sempre alla ricerca del nuovo, delle possibilità insite nella possibilità di fare musica con tutti i gruppi possibili, dal trio a, come su questo nuovo album, dieci esecutori. Si è occupata nel passato della musica di Eric Dolphy, sia eseguendola che studiandone le composizioni, non stupisce quindi che qui in qualche modo lo spirito del grande sassofonista afroamericano regni sull’intera session, anche se vengono eseguite soltanto composizioni della Eberhard. Insieme a lei un nutrito ed esperto gruppo di musicisti, tutti con sede nella capitale tedesca: Jürgen Kupke è al clarinetto, alla tromba Nikolaus Neuser,di recente eletto a presidente dell’associazione dei musicisti jazz tedeschi, e Gerhard Gschlößl al trombone, Patrick Braun al sax tenore, Antonis Anissegos al pianoforte, Taiko Saito al vibrafono ed alla marimba, Johannes Fink al violoncello, Igor Spallati al contrabbasso e Kay Lübke alla batteria. Una formazione che testimonia della globalizzazione del jazz contemporaneo e della forza di attrazione di Berlino per musicisti europei (il greco Anissegos e l’italiano Spallati) e non, la vibrafonista giapponese Taiko Saito. Alcune di queste composizioni erano state state eseguite da gruppi guidati dalla Eberhard, ma ora il tentetto le mette a disposizione una tavolozza timbrica più ampia che lei sa perfettamente sintonizzare su quelle che sono le sue idee espressive. Gli assoli si susseguono con logica stringente e danno alle esecuzioni calore e forza grazie al lavoro della sezione ritmica, sempre incalzante e ricca di fantasia. Bel disco, che testimonia la vitalità della scena jazzistica a Berlino.

Genere: jazz
Label: Leo Records
Anno 2020

Tracklist

01. Max Bialystock
02. Crossing Colours
03. Skeletons And Silhouettes
04. Fünfer, Or Higher You Animals
05. Ecstasy On Your Feet
06. Schirm
07. One For Laika
08. Song In Orange

mag 22

Ferdinando Romano featuring Ralph Alessi – Totem

242-Front-Square-2-450x450Il contrabbassista fiorentimo Ferdinando Romano è qui alle prese con il disco d’esordio, una gran bella sorpresa, inciso per la casa discografica norvegese Losen Records. Ha fatto le cose con cura, sia in sede di incisione, grazie a Stafano Amerio in sala di incisione, e sia per il gruppo che ha messo insieme, tutti bravissimi connazionali insieme al trombettista americano Ralph Alessi in sei brani. La musica suona come se provenisse da un gruppo da lungo tempo insieme, compatta, ben arrangiata, con tutte gli assoli al posto giusto, senza che ci siano momenti di rottura fra il gruppo ed i notevoli assoli dell’ospite americano. Ci sono momenti molto intensi, ad esempio il sax alto di Simone Alessandrini su Sea Crossing Part 1, ma anche una ballad molto delicata, Curly in cui si mette in evidenza il pacato pianoforte di Manuel Magrin. Gli altri musicisti che completano il gruppo sono Tommaso Iacovello al flicorno su tre brani, Nazareno Caputo al vibrafono ed alla marimba e Giovanni Paolo Liguori alla batteria. Il contrabbasso del leader, che apre l’album, è un collante importante, grazie all’esperienza accumulata è un leader sicuro, che sa guidare ed amalgamare con mano sicura il gruppo e che sa scrivere temi interessanti, prendiamo ad esempio la melodia di Memories Reprise con l’espressivo assolo al sax soprano di Alessandrini. Si tratta nel complesso di un lavoro maturo, in linea con le sonorità del jazz contemporaneo, coinvolgente per i pubblico, ricco di idee e di un feeling pacato ed allo stesso tempo struggente.

Genere: jazz contemporaneo
Label: Losen Records
Anno 2020

Tracklist

01. The Gecko
02. Evocation
03. Wolf Totem
04. Curly
05. Sea Crossing Part 1
06. Sea Crossing Part 2
07. Memories Reprise
08. Mirrors

mag 18

Urs Blöchinger Revisited – Harry Doesn´t Mind

3.) Blö-cover outside -ORIGINALLa figura del sassofonista e compositore Urs Blöchinger ha lasciato un’impronta importante nella comunità dei jazzisti svizzeri. Ha scritto tanto per il teatro ed il cinema, è stato insomma un personaggio globale la cui mancanza nel 1995 ha lasciato un vuoto. Il recente disco inciso per la Leo Records da un settetto comprende Dieter Ulrich alla batteria e Cristoph Baumann al pianoforte, che a lungo hanno collaborato con Urs, insieme al contrabbassista canadese Neal Davis, e poi i fiati, il figlio Lino Blöchinger ai sassofoni, Silvan Schmid alla tromba, Sebastian Strinnig al clarinetto basso ed ai sassofoni e Beat Unternährer al trombone. Si sono riprese sette composizioni e riarragiate in modo moderno, con momenti free ed altri più tradizionali, con dei titoli che sono un programma di quello che sono stati gli interessi culturali del sassofonista svizzero. Adrennallini è dedicato ad Adrian Rollini, sassofonista basso dell’era swing, King Arthur Meets Hanns Eisler in Hollywood testimonia la passione per il compositore tedesco di origine ebrea ed espatriato in USA. La musica di questo gruppo nel complesso è molto godibile, moderna, con assoli notevoli da parte di tutti i protagonisti che formano un ensemble dal suono collettivo riconoscibile ed originale. Si tratta di un omaggio sincero e coinvolgente all’indimenticato sassofonista e compositore svizzero.

Genere: modern jazz
Label: Leo Records
Anno 2020

Tracklist

01. Harry Doesn´t Mind
02. Adrenallini
03. Rudy the Pimp
04. I Love You – But Later
05. Kungusisches Arbeiterlied (keiner Weiss Hinten, Wie Er Vorne Dran ist)
06. Bhagwan Business
07. King Arthur Meets Hanns Eisler in Hollywood

mag 16

Giulio Scaramella – Opaco

cover_Opaco_Giulio Scaramella TrioIl pianista di Gorizia Giulio Scaramella ha studiato e suonato per il mondo accumulando una vasta esperienza, così come gli altri del suo trio, Federico Missio ai sax soprano, contralto e tenore e Mattia Magatelli al contrabbasso. La loro musica ha qualcosa di seducente, al di là degli schemi più usuali, ben sostenuta da quarto uomo nascosto dietro il mixer, e cioè il tecnico (e mago) del suono Stefano Amerio. Quasi tutte le composizioni sono del pianista, ma c’è anche The Wall scritto dal contrabbassista e tre brani provenienti da tradizioni diverse, Musica ricercata VII György Ligeti, compositore austriaco di origine ungherese le cui opere sono state utilizzate come colonna sonora in tre film di Stanley Kubrick, Naima di John Coltrane e Petite Fleur di Sidney Bechet. Il trio fa un jazz moderno, elegante e molto raffinato, che avvolge l’ascoltatore in una nebbia accattivante, un mondo sospeso e sognante ancorato da un contrabbasso preciso e fantasioso. Sono momenti di una bellezza sottile e poco spettacolare, che siano gli original scritti da Scaramella o i due standard. Il sassofono di Missio interviene con pertinenza in assoli dall’aspetto pensono, ricchi di contenuto, con una logica stringente. Over the Bar è un duo di pianoforte e contrabbasso che comincia con una musica di tipo europeo per trovare nel corso dell’esecuzione e verso il finale i tipici ritmi del jazz americano. Molto originale, lontana dalla versione di Coltrane, è Naima, introdotta dall’assolo del contrabbasso, un piccolo gioiello. Un disco accattivante e raffinato, molto godevole e registrato alla grande.

Genere: modern jazz

Label: Artesuono

Year 2020

Tracklist
01. Opaco
02. Musica ricercata VII
03. Know Your Knots
04. Over the Bar
05. Time Flies (and so do Changes)
06. Frammento
07. Naima
08. The Wall
09. Petite Fleur

mag 11

Frank Schubert / Dieter Manderscheid / Martin Blume – Spindrift

883I tre musicisti tedeschi qui coinvolti, si tratta di una registrazione effettuata al Loft di Colonia sono degli esponenti dell’improvvisazione che hanno trovato il momento e l’ispirazione giusta per incontrarsi e dare vita ad una lunga session divisa in due brani, il primo di oltre 34 minuti, il secondo supera la mezzora. Frank Paul Schubert al sax alto e soprano, Dieter Manderscheid al contrabbasso e Martin Blume alla batteria. Era un incontro che prima o poi doveva succedere, in cui i tre si cimentano nella “composizione istantanea”, alla ricerca di idee che vengono subito realizzate grazie all’empatia instauratasi. C’è spazio, i tre si prendono dei lunghi momenti di libertà in dialoghi alla pari. Il contrabbasso è onnipresente, sia in pizzicato che con l’archetto, Blume è molto concentrato e arricchisce l’atmosfera di colori, spingendo o fermando le atmosfere create, geniale per come riesce in modo minimalista a dare un forte contributo. Schubert, uno fra i protagonisti dell’avanguardia europea, sa estrarre nuove sonorità dal suo strumento, ma anche creare momenti ricchi di tensione quando il suono si fa più convenzionale (per modo di dire!). I tre creano atmosfere insolite, la loro musica ha qualcosa di ipnotico, quasi un gorgo che attira l’ascoltatore. Un disco che fa il punto su quella che è la situazione della musica improvvisata in Germania, sicuramente in buona salute.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2020

Tracklist

01. Gale
02. Leucothea

Post precedenti «