<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>musicZoom &#187; Tuk Music &raquo; musicZoom</title>
	<atom:link href="https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;tag=tuk-music" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.musiczoom.it</link>
	<description>Il tuo zoom musicale!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 31 Oct 2022 10:56:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.40</generator>
	<item>
		<title>Dino Rubino &#8211; Gesuè</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=32981</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=32981#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2022 23:31:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[dino rubino]]></category>
		<category><![CDATA[Tuk Music]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=32981</guid>
		<description><![CDATA[Dino Rubino ritorna di nuovo al pianoforte e al Fender Rhodes su Dr. Jekill and Mr. Hyde con un disco dalla musica sensuale, ricca di melodie affascinanti e seducenti. Insieme a Daniele Di Bonaventura al bandoneon ed effetti elettronici, Piero Delle Monache al sax tenore e Marco Badascia al contrabbasso ed effetti elettronici. Il gruppo &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=32981">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=32981' addthis:title='Dino Rubino &#8211; Gesuè '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.dinorubino.com/"><strong><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2022/04/cover-ok-1647503857.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-32988" alt="cover-ok-1647503857" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2022/04/cover-ok-1647503857-300x300.jpeg" width="300" height="300" /></a>Dino Rubino</strong></a> ritorna di nuovo al pianoforte e al Fender Rhodes su <i>Dr. Jekill and Mr. Hyde</i> con un disco dalla musica sensuale, ricca di melodie affascinanti e seducenti. Insieme a <a href="http://www.danieledibonaventura.com/"><strong>Daniele Di Bonaventura</strong></a> al bandoneon ed effetti elettronici, Piero Delle Monache al sax tenore e Marco Badascia al contrabbasso ed effetti elettronici. Il gruppo si coordina molto bene sulle composizioni del leader, tutti i brani fino al finale <i>Un giorno dopo l&#8217;altro</i> che è invece di Luigi Tenco. Fin dall&#8217;inizio, <i>Pollara</i>, ci si cala in un universo sonoro soft, in un jazz con dei tratti europei molto marcati. Il sassofonista Piero Delle Moniche si conferma ancora fra i migliori musicisti italiani, caloroso e profondo nei suoi assoli.  Ovviamente anche gli altri sono empatici alle idee di Rubino, così che tutto scorre nel migliore dei modi. Sono tutte composizioni riuscite, non ci sono modo momenti a vuoto nello scorrere di questo disco, che chiude nel migliore dei modi con una composizione di Luigi Tenco. Fra le migliori cose il brano che dà il titolo al disco, un brano dalla forza espressiva notevole, molto comunicativo.</p>
<p>Genere: modern jazz</p>
<p>Label: <a href="http://www.tukmusic.com/"><strong>Tuk Music</strong></a><br />
Year 2022</p>
<p>Tracklist<br />
01. Pollara<br />
02. Le piccole cose<br />
03. Diego<br />
04. Kaleidoscopic Moon<br />
05. Far Away<br />
06. Gesuè<br />
07. Figarò<br />
08. Dr. Jekill and Mr. Hyde<br />
09. Forever Ago<br />
10. Mountain<br />
11. Un giorno dopo l&#8217;altro</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=32981</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paolo Fresu Quintet &#8211; Re-Wanderlust</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=32206</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=32206#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2020 23:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[paolo fresu]]></category>
		<category><![CDATA[Tuk Music]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=32206</guid>
		<description><![CDATA[Il disco in questione è una registrazione del quintetto di Paolo Fresu, tromba e flicorno, insieme al sassofonista tenore belga Erwin Vann, molto noto in patria. Si trattò di una collaborazione spontanea culminata in studio a Liegi nel 1997 davanti ad un due tracce digitale e pubblicata dalla BMG Francia. Ora, con la collaborazione del &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=32206">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=32206' addthis:title='Paolo Fresu Quintet &#8211; Re-Wanderlust '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/12/R-15821779-1598433353-1010.jpeg.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/12/R-15821779-1598433353-1010.jpeg.jpg" alt="R-15821779-1598433353-1010.jpeg" width="221" height="221" class="alignleft size-full wp-image-32215" /></a>Il disco in questione è una registrazione del quintetto di <a href="http://www.paolofresu.it/"><strong>Paolo Fresu</strong></a>, tromba e flicorno, insieme al sassofonista tenore belga Erwin Vann, molto noto in patria. Si trattò di una collaborazione spontanea culminata in studio a Liegi nel 1997 davanti ad un due tracce digitale e pubblicata dalla BMG Francia. Ora, con la collaborazione del mago del suono Stefano Amerio, la musica ha assunto una veste più &#8220;immediata&#8221; mantenendo ovviamente la qualità artistica di allora. Il quintetto è restato a lungo insieme, dai primi album per la Splasc(h) ai due per la BMG passando per la Blue Note fino agli ultimi per la Tuk Music. Insieme al leader ed all&#8217;ospite ci sono, come sempre, <a href="http://www.tinotracanna.com/"><strong>Tino Tracanna</strong></a> al sax tenore ed al sax soprano, <a href="https://www.robertocipelli.com/"><strong>Roberto Cipelli</strong></a> al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso ed Ettore Fioravanti alla batteria. La musica del gruppo è un elegante hard bop che potrebbe essere stato inciso decenni prima, con il leader a fare di volta in volta, con le sue sordine, Miles Davis o Chet Baker, e che è di una classicità senza tempo. Lo si ascolta oggi come lo si è ascoltato ieri (ma con un bel lavoro in sede di rimissaggio) ammirando la perfetta integrazione dell&#8217;ospite all&#8217;interno di un ingranaggio perfetto. Le composizioni sono del quintetto, tranne <i>Children Of 10000 Years</i> di Erwin Wann, <i>Soul Eyes</i>, famoso standard di Mal Waldron, <i>Touch Her Soft Lips And Part</i>, un tema cinematografico di William Walton e <i>Infinity</i> di Bobby Jaspar, un omaggio al famoso sassofonista belga cui quell&#8217;anno era dedicato il festival &#8220;Jazz à Liège</i>. Il riascolto è d&#8217;obbligo, di quello che è un disco piuttosto riuscito fra quelli incisi dal quintetto e che non avverte per niente l&#8217;età. Il disegno di copertina della nuova edizione si intitola <i>A piene mani</i> ed è di Paolo Pezzi.</p>
<p>Genere: modern jazz</p>
<p>Label: <a href="http://www.tukmusic.com/"><strong>Tuk Music</strong></a><br />
Year 2020</p>
<p>Tracklist<br />
01. Trunca E Peltunta<br />
02. Favole<br />
03. Wanderlust<br />
04. Geremeas<br />
05. Variazione Quattro<br />
06. Children Of 10000 Years<br />
07. Appuntamento Sul Treno<br />
08. Soul Eyes<br />
09. Seven Up<br />
10. Hush!<br />
11. In Quelle Sere D&#8217;Autunno<br />
12. Simplicity<br />
13. Touch Her Soft Lips And Part</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=32206</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dino Rubino &#8211; Time of Silence</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=32135</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=32135#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 23:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[dino rubino]]></category>
		<category><![CDATA[Tuk Music]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=32135</guid>
		<description><![CDATA[In bilico fra la tromba o il flicorno ed il pianoforte, questa volta Dino Rubino ha optato per l&#8217;ultimo strumento, come sempre senza dimenticare la poesia e la sensibilità che caratterizzano la sua musica. Ad accompagnarlo degli artisti in sintonia con la sua ispirazione, Emanuele Cisi al sax tenore, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=32135">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=32135' addthis:title='Dino Rubino &#8211; Time of Silence '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/11/tuk039-time-of-silence-cover-cd-1592551923.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-32143" alt="tuk039-time-of-silence-cover-cd-1592551923" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/11/tuk039-time-of-silence-cover-cd-1592551923-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>In bilico fra la tromba o il flicorno ed il pianoforte, questa volta <a href="http://www.dinorubino.com/"><strong>Dino Rubino</strong></a> ha optato per l&#8217;ultimo strumento, come sempre senza dimenticare la poesia e la sensibilità che caratterizzano la sua musica. Ad accompagnarlo degli artisti in sintonia con la sua ispirazione, <a href="http://www.emanuelecisi.it/"><strong>Emanuele Cisi</strong></a> al sax tenore, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Enzo Zirilli alla batteria. Si tratta di un album dall&#8217;andamento sognante, ricco di melodie ricercate e coinvolgenti che a volte hanno l&#8217;aspetto di canzoni pop ma rifatte in ambito jazzistico, una caratteristica di certo jazz italiano, trattata però da questo questo quartetto con un feeling speciale, senza retorica o enfasi in fondo poco adatte a quelle che sono le caratteristiche del leader. <i>Maybe Today</i> è un bell&#8217;inizio atto a trasportare l&#8217;ascoltatore nelle atmosfere di quest&#8217;album, piuttosto compatto e ben costruito da un brano all&#8217;altro. Un altro momento molto interessante è <i>Karol</i>, in cui Rubino e Cisi si mostrano nei loro assoli due musicisti di razza. O <i>Owl in the Moon</i>, un altro piccolo gioiello incastonato nell&#8217;insieme, senza sfoggiare virtuosismi o armonie complesse Rubino sciorina un assolo di pianoforte coinvolgente, intenso e rilassato allo stesso tempo dando spazio a Cisi ed alla ritmica per entrare in sintonia con questa particolare estetica. Si continua così fino ai finali <i>Loving You</i>, una dedicata ballad, e <i>Settembre</i>, malinconico, come spesso è il mese a cui si riferisce, dopo gli abbagli dell&#8217;estate. Una nota a parte merita la cover <i>Gender</i>, dell&#8217;artista svizzero <a href="https://stephan-schmitz.ch/"><strong>Stephan Schmitz </strong></a>, molto personale nelle sue grafiche.</p>
<p>Genere: modern jazz</p>
<p>Label: <a href="http://www.tukmusic.com/"><strong>Tuk Music</strong></a><br />
Year 2020</p>
<p>Tracklist<br />
01. Maybe Today<br />
02. Claire<br />
03. Just Blue<br />
04. So Far so Close<br />
05. Karol<br />
06. Owl in the Moon<br />
07. Tree of Life<br />
08. Willow Weep<br />
09. Loving You<br />
10. Settembre</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=32135</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Francesco Ponticelli &#8211; Kon-Tiki</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=27456</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=27456#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 09:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[Tuk Music]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=27456</guid>
		<description><![CDATA[Francesco Ponticelli è un giovane contrabbassista, ma non disprezza il basso elettrico, con idee chiare e composizioni di tutto rispetto bene eseguite da un quartetto con due giovani leoni italiani, Enrico Zanisi al pianoforte e Enrico Morello alla batteria. A completare il quartetto l&#8217;americano, ma ormai italiano di adozione, Dan Kinzelman al sax tenore ed al &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=27456">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=27456' addthis:title='Francesco Ponticelli &#8211; Kon-Tiki '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><strong><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/04/722fdb294f6474cc69ad7af766ecf8b51c8268a9.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27465" alt="722fdb294f6474cc69ad7af766ecf8b51c8268a9" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/04/722fdb294f6474cc69ad7af766ecf8b51c8268a9-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Francesco Ponticelli</strong> è un giovane contrabbassista, ma non disprezza il basso elettrico, con idee chiare e composizioni di tutto rispetto bene eseguite da un quartetto con due giovani leoni italiani, <a href="http://www.enricozanisi.com/"><strong>Enrico Zanisi</strong></a> al pianoforte e Enrico Morello alla batteria. A completare il quartetto l&#8217;americano, ma ormai italiano di adozione, <a href="https://www.dankinzelman.com/"><strong>Dan Kinzelman</strong></a> al sax tenore ed al clarinetto. Dopo i primi contatti con il grosso pubblico con la band &#8220;New Generation&#8221; di Enrico Rava si è confermato, dal vivo ed in studio, fra i talenti più interessanti del jazz nazionale e con questo disco sulla Tuk Music di Paolo Fresu firma un&#8217;incisione che è una conferma delle sue capacità. La sua è una musica moderna, lontana ormai dai modelli americani, in cui melodie ed atmosfere che vengono dalla cultura europea hanno una propria dimensione. <i>14 Agosto</i> parte illuminato dai sintetizzatori di Zanisi che poi passa al pianoforte mentre arrivano Kinzelman al clarinetto insieme agli altri. È un tema dalla melodia affascinante, atmosfere notturne cui i suoni sintetici danno un loro contributo importante. Lo stesso vale per <i>Ring</i>, introdotto dallo strumento elettronico e dalla batteria, prima che ci si sposti su un terreno acustico in cui il sax tenore di Kinzelman ha un bell&#8217;impatto, un assolo notevole su una ritmica che interpreta il brano in modo libero e moderno. Più etereo e dalle atmosfere nebbiose <i>Auf Wiedersehen</i>, mentre per <i>White</i> si cambia completamente utilizzando ritmi più complessi su cui Kinzelman si trova comunque a proprio agio. Bello il suo assolo di clarinetto nel finale. <i>Alabama</i> è, come tutte le altre, una composizione del leader, soltanto omonima di quella di John Coltrane. Anche qui ritmi spezzati ed un Kinzelman al clarinetto in splendida forma. <i>Underground Railroad</i> è fra i momenti migliori dell&#8217;album, prima <i>di Onde</i>, brano dalle atmosfere enigmatiche, che chiude il disco.</p>
<p>Genere: modern jazz</p>
<p>Label: <a href="http://tukmusic.paolofresu.it/"><strong>Tuk Music</strong></a><br />
Year 2017</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Vetro rosso<br />
02. 14 Agosto<br />
03. Ring<br />
04. Auf Wiedesehen<br />
05. White<br />
06. El Dorado<br />
07. Alabama<br />
08. Underground Railroad<br />
09. Onde</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=27456</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gaetano Partipilo an the Contemporary Five &#8211; Daylight</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=25513</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=25513#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2016 23:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Partipilo]]></category>
		<category><![CDATA[Tuk Music]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=25513</guid>
		<description><![CDATA[Il titolo del disco è un riferimento alle incisioni effettuati negli anni &#8217;60 da Archie Shepp ed in suoi New York Contemporary Five. Era l&#8217;era della New Thing, del free, della October Revolution in Jazz da cui usciva un&#8217;estetica nuova che sconvolse il mondo del jazz. Il nuovo gruppo del sassofonista pugliese Gaetano Partipilo al &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=25513">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=25513' addthis:title='Gaetano Partipilo an the Contemporary Five &#8211; Daylight '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/03/il-sitodellarte-partipilo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25516" alt="il-sitodellarte-partipilo" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/03/il-sitodellarte-partipilo-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Il titolo del disco è un riferimento alle incisioni effettuati negli anni &#8217;60 da Archie Shepp ed in suoi New York Contemporary Five. Era l&#8217;era della New Thing, del free, della October Revolution in Jazz da cui usciva un&#8217;estetica nuova che sconvolse il mondo del jazz. Il nuovo gruppo del sassofonista pugliese<br />
<a href="http://www.gaetanopartipilo.com/"><strong>Gaetano Partipilo</strong></a> al sax alto segue però un&#8217;altra estetica, il leader ha ascoltato un musicista dall&#8217;estetica moderna come Greg Osby, i suoi sidemen sono ben integrati e appassionati esecutori della sua musica, ma tutto resta al di qua della musica free, siamo all&#8217;interno di un jazz modale ben fatto da una band messa insieme con acume da parte di Partipilo. Sono tutti leader a loro volta, con progetti eterogenei per genere e musica, ma qui si trovano al servizio di un progetto che esalta il collettivo più che il singolo. Le composizioni sono quasi tutte di Partipilo, o del sassofonista in collaborazione con qualcuno del gruppo, ad esempio <i>Cross Reaction</i> scritto insieme a al pianista (su alcuni brani anche al Fender Rhodes) <a href="http://www.alessandrolanzoni.com/progetti/"><strong>Alessandro Lanzoni</strong></a> ed eseguito anche in duo. Gli altri musicisti del gruppo sono<br />
<a href="http://www.francescodiodati.com/"><strong>Francesco Diodati</strong></a> alla chitarra, <a href="http://www.lucaalemanno.com/home-it.html"><strong>Luca Alemanno</strong></a> al contrabbasso ed al basso elettrico e <a href="http://www.dariocongedo.it/"><strong>Dario Congedo</strong></a> alla batteria. La musica scorre con fluidità, prendiamo ad esempio <i>Israel Addiction</i>, il sassofono del leader si staglia su uno sfondo piuttosto informale, libero, ma segue una sua linea precisa evitando che il tutto si dissolva in atmosfere confuse. È uno dei momenti migliori dell&#8217;album, qui si avverte l&#8217;empatia che tiene insieme il gruppo, il sapersi ritrovare in qualunque situazione. L&#8217;unico brano preso a prestito da compositori esterni al gruppo è <i>I Will (No Man&#8217;s Land)</i> dei Radioheasd, è una bella esecuzione, un&#8217;idea che funziona e che dimostra la cultura musicale della band, al di là di quello che è il mondo el jazz strettamente inteso. Molto bello, con un&#8217;impressionante assolo della chitarra elettrica <i>Simonetti</i>. Partipilo w Alessandro Lanzoni sono i protagonisti di <i>Quiet Before</i>, ancora un loro duo dopo <i>Cross Reaction</i>, una musica che crea un&#8217;oasi di tranquillità prima del <i>Versus Doom</i> finale. Gran disco, pubblicato sulla Tuk Music di Paolo Fresu, un&#8217;iniziativa che è una scommessa su quello che ha di interessante da dire il jazz nazionale.</p>
<p>Genere: modern jazz</p>
<p>Label: <a href="http://tukmusic.paolofresu.it/"><strong>Tuk Music</strong></a><br />
Tuk Music<br />
Year 2016</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Light Pressure<br />
02. Captain Kirk&#8217;s Fall<br />
03. Choices<br />
04. Israel Addiction<br />
05. Triple Mait<br />
06. Downtown Again<br />
07. Cross Reaction<br />
08. I Will (No Man&#8217;s Land)<br />
09. Simonetti<br />
10. Quiet Before<br />
11. Versus Doom</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=25513</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
