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	<title>musicZoom &#187; The 14 Jazz Orchestra &raquo; musicZoom</title>
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		<title>The 14 Jazz Orchestra &#8211; The Future Ain&#8217;t What It Used to Be</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2019 00:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=30367' addthis:title='The 14 Jazz Orchestra &#8211; The Future Ain&#8217;t What It Used to Be '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/03/61X90mgFYEL._SS500_.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/03/61X90mgFYEL._SS500_-300x300.jpg" alt="61x90mgfyel-_ss500_" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-30375" /></a>Il nome di questa band con sede a Miami in Florida, la <a href="https://www.14jazzorchestra.com/"><strong>The 14 Jazz Orchestra</strong></a><br />
, viene dal numero dei protagonisti, tredici, più il direttore ed arrangiatore Dan Bonsanti. È stata fondata nel 2013, fino ad allora Bonsanti era stato  impegnato in collaborazioni importanti, fra queste la Word of Mouth Orchestra di Jaco Pastorius, di cui presenta qui <i>Rice Puding</i> con gli assoli di Tom Lippincott alla chitarra, Randy Brecker alla tromba e Ed Calle al sax tenore, alla batteria c&#8217;è Marko Marcinko. La big band si presenta con una serie di titoli scelti fra i protagonisti del jazz moderno, ben assortiti, da <i>Armando&#8217;s Rhumba</i> di Chick Corea a <i>Dance Cadaverous</i> di Wayne Shorter passando per la bossa nova di Jobim con <i>Triste</i>, <i>Pandamanium</i> è di Eliane Elias, con anche qui Randy Brecker e Ed Calle. Fra gli ospiti anche il sassofonista tenore Rick Margitza su <i>Triste</i> ed il finale </i>I&#8217;ll Be Seeing You</i> e Mark Egan al basso elettrico fretless e Danny Gottlieb alla batteria su <i>Seventh Sign</i>. Il programma scorre piacevole e compatto, sia per la scelta dei brani che per la bravura del leader ed arrangiatore, insieme ovviamente a quella dei musicisti coinvolti, tutti all&#8217;altezza della situazione. Ecco la lista dei protagonisti. Jack Wengrosky e Ray Chicalo tromba, Steve Reid tromba (2, 7, 10), Cisco Dimas tromba (1, 3-6, 8, 9, 11), Ed Maina sax alto, flauto, ottavino, Ed Calle sax tenore e soprano, flauto, Neal Bonsanti sax tenor, corno inglese, flauto, clarinetto (1, 3-6, 8, 9, 11), Peter Brewer sax baritone, clarinetto basso, flauteo, Dante Luciani trombone e Major Bailey, Jim Gasior piano, keyboards, Tom Lippincott chitarra elettrica, Matt Bonelli basso elettrico (1-5, 7, 9-11), Jack Ciano battieria (2-5, 7, 10, 11). Gli ospiti sono Randy Brecker tromba (6, 9), Mark Colby sax tenore (2, 7, 10), Rick Margitza sax tenore (4, 11), Tim Smith basso elettrico (6, 9), Mark Egan fretless bass (8), Lee Levin batteria (1, 6), Danny Gottlieb batteria (8), Marko Marcinko batteria (9),Richard Bravo percussioni (1, 6).</p>
<p>Genere: big band jazz<br />
Label: Dabon Music<br />
Anno 2019</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Armando&#8217;s Rhumba<br />
02. Firewater<br />
03. Blue Miles<br />
04. Triste<br />
05. Dance Cadaverous<br />
06. Pandamanium<br />
07. 16 Tons (Give or Take)<br />
08. Seventh Sign<br />
09. Rice Pudding<br />
10. Ruth<br />
11. I&#8217;ll Be Seeing You</p>
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		<title>The 14 Jazz Orchestra &#8211; Nothing Hard is Ever Easy</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2015 19:41:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[jazz big band]]></category>
		<category><![CDATA[nothing hard is ever easy]]></category>
		<category><![CDATA[The 14 Jazz Orchestra]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=24801' addthis:title='The 14 Jazz Orchestra &#8211; Nothing Hard is Ever Easy '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-24826" alt="737855" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/12/737855-300x267.jpg" width="300" height="267" />Come ci dimostra questa incisione i musicisti di alto livello non sono soltanto a New York. La <a href="http://www.14jazzorchestra.com/"><strong>The 14 Jazz Orchestra</strong></a> è di Miami in Florida, sono tredici musicisti attivi fra college e studi di registrazione guidati da Dan Bonsanti, autore di quasi tutti gli arrangiamenti ed attivo anche in sede di missaggio e di produzione, un compito che ha assolto nel migliore dei modi e che rende giustizia all´alto livello tecnico-esecutivi di tutti. Ci sono un paio di ospiti, <a href="http://willlee.com/"><strong>Will Lee</strong></a> al basso su <i>With a Littel Help from My Friend</i> e <a href="http://markegan.com/"><strong>Mark Egan</strong></a>, anche lui bassista su <i>Windows</i>, una composizione di Chick Corea ed il batterista <a href="http://www.markomarcinko.com/Site/Welcome.html"><strong>Marko Marcinko</strong></a> su tre brani. Della band fa parte <a href="http://www.edcalle.com/"><strong>Ed Calle</strong></a>, sassofonista tenore già premiato con un Grammy. Gira tutto nel migliore dei modi, la scelta dei brani ad esempio, tutte composizioni che abbracciano un arco di tempo che va da Tommy Dorsey (<i>Take My Hand Precious Lord</i>) e Billy Strayhorn (<i>U.M.M.G.</i>) ad autori più moderni, <i>You&#8217;re Under Arrest</i> di John Scofield o <i>John and Mary</i> di Jaco Pastorious. La musicalità dei solisti coinvolti è impeccabile, ogni musicista dà il massimo e fa swingare la big band con facilità, come se fosse un piccolo combo. Il disco parte con <i>U.M.M.G.</i>, l´arrangiamento qui è di Clare Fischer, un soggiorno nel regno dello swing con ottimi assoli di Ed Maina al sax alto, Dante Luciani al trombone e Jim Gasior al piano. Il famoso <i>Donna Lee (in Disguise)</i> di Charlie Parker è affrontato con un bell´arrangiamento moderno da parte di Bonsanti, un travolgente assolo al sax tenore di Ed Calle mentre il pianoforte di Jim Gasior si esibisce in stile tyneriano, alla batteria c&#8217;è l´ospite Marko Marcinko che incalza con i suoi ritmi. È un brano travolgente, come la famosa esecuzione di Charlie Parker, ma con accenti moderni. Non mancano brani che non sono strettamente della tradizione jazz, <i>With a Little Help from my Friend</i> di Paul McCarthy e <i>Hit the Road Jack</i> di Percy Mayfield, reso celebre da Ray Charles. Musicisti più moderni come Joe Henderson e Wayne Shorter sono rappresentati rispettivamente con <i>Black Narcissus</i> e <i>Palladium</i>, quest´ultima una composizione eseguita con i Weather Report e che mantiene nell&#8217;esecuzione della big band l&#8217;atmosfera originale di quel gruppo storico. Sono quasi ottanta minuti di alta caratura, bella da ascoltare, in cui oltre alla bravura dei musicisti si nota l´ottimo lavoro di Bonsanti abile a tirare fuori il massimo da big band e ospiti.</p>
<p>Genere: jazz big band<br />
Label: Autoprodotto<br />
Anno 2015</p>
<p>01. U.M.M.G.<br />
02. Palladium<br />
03. John and Mary<br />
04. Black Narcissus<br />
05. Donna Lee (in Disguise)<br />
06. Pools<br />
07. Hit the Road Jack<br />
08. Take My Hand Precious Lord<br />
09. With a Little help from my Friend<br />
10. Windows<br />
11. You´re Under Arrest</p>
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