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	<title>musicZoom &#187; Sunnyside Records &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Denny Zeitlin &amp; George Marsh  &#8211; Expedition</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Oct 2017 07:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Denny Zeitlin]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=28299' addthis:title='Denny Zeitlin &amp; George Marsh  &#8211; Expedition '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/10/a0493833280_16.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/10/a0493833280_16-300x300.jpg" alt="a0493833280_16" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-28308" /></a>La collaborazione fra <a href="http://www.dennyzeitlin.com/"><strong>Denny Zeitlin</strong></a> al synth, alle tastiere ed al pianoforte ed il percussionista <a href="http://georgemarsh.com/"><strong>George Marsh</strong></a> continua da cinquanta anni a questa parte. Negli anni &#8217;60 Zeitlin, che è anche uno psichiatra di professione, ha sviluppato i nuovi concetti del trio di Bill Evans arricchendoli con idee che attingevano nelle nuove tecnologie. Lo stesso vale per Marsh, che ha sempre cercato un approccio alle sue percussioni che sfugge ai dogmi. Negli ultimi quattro anni sono ritornati a collaborare in duo, ad improvvisare per capire quali idee sviluppare in studio ed è così arrivato per la stessa casa discografica <i>riding the Moment</i></b> del 2015. Il nuovo disco segue a distanza di due anni e mostra le possibilità di sviluppo della rinnovata collaborazione. La musica è improvvisata senza che i due musicisti in studio possano vedersi. La loro è un&#8217;intesa telepatica che si riflette in diversi stili musicali. C&#8217;é il brano in cui si imitano strumenti a fiato e bassi funkeggianti, come su <i>Shards of Blue</i>, dove trova posto anche un pianoforte acustico. altrove si va verso brani ricchi di atmosfera, come <i>Geysers</i> che apre il disco, oppure il suggestivo <i>the Hunt</i>, in cui il pianoforte si mostra dal suo lato più europeo mentre i sintetizzatori  imitano gli ottoni di un&#8217;orchestra e la batteria tiene il ritmo. <i>Shooting The Rapids</i> sembra spuntato dal jazz rock degli anni &#8217;70 e lo si potrebbe tranquillamente scambiare per un brano dei tastieristi europei del periodo. Su <i>Sentinel</i> Zeitlin mostra le sue capacità al pianoforte acustico, ma come sempre si cambia continuamente atmosfera così che le tastiere elettriche aggiungono momenti alla Joe Zawinul che arricchiscono l&#8217;atmosfera complessiva. Sono settantacinque minuti pieni di idee che forse un produttore avrebbe reso più compatti tagliando qua e là, comunque i due mostrano che la loro collaborazione è di quelle proficue.  </p>
<p>Genere: impro<br />
Label: <a href="http://sunnysidezone.com/"><strong>Sunnyside Records</strong></a><br />
Anno 2017</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Geysers<br />
02. Thorns of Life<br />
03. Traffic<br />
04. Shards of Blue<br />
05. Lives of Clowns<br />
06. Spiral Nebula<br />
07. Shooting The Rapids<br />
08. One Song<br />
09. The Sentinel<br />
10. Watch Where You Step<br />
11. Not Lost In The Shuffle<br />
12. The Hunt<br />
13. Expedition</p>
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		<title>Todd Coolman &amp; Triflecta &#8211; Collectables</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2016 23:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sunnyside Records]]></category>
		<category><![CDATA[Todd Coolman]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci alla quarta registrazione a proprio nome del contrabbassista Todd Coolman, poco conosciuto in Europa anche se ha registrato con tanti dei grandi nomi della musica americana. Da Bobby Watson a James Moody, con cui ha lavorato piuttosto a lungo, e Ahmad Jamal, il famoso pianista di cui qui presenta New Rhumba che apre l&#8217;album. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=25411">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=25411' addthis:title='Todd Coolman &amp; Triflecta &#8211; Collectables '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/03/7186xnfFNqL._SX522_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25591" alt="7186xnfFNqL._SX522_" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/03/7186xnfFNqL._SX522_-300x268.jpg" width="300" height="268" /></a>Eccoci alla quarta registrazione a proprio nome del contrabbassista <a href="http://www.toddcoolman.org/ "><strong>Todd Coolman</strong></a>, poco conosciuto in Europa anche se ha registrato con tanti dei grandi nomi della musica americana. Da Bobby Watson a James Moody, con cui ha lavorato piuttosto a lungo, e Ahmad Jamal, il famoso pianista di cui qui presenta <i>New Rhumba</i> che apre l&#8217;album. La &#8220;collezione&#8221; di brani del bassista lo ha portato a pensare e realizzare un disco in trio, una session prodotta con coraggio che mette insieme brani tratti dalla tradizione americana degli standards e <i>Out of the Darkness</i> dello stesso contrabbassista. I sidemen sono il pianista <a href="http://billcunliffe.com/"><strong>Bill Cunliffe</strong></a> e <a href="http://www.dennismackrelmusic.com/"><strong>Dennis Mackrel</strong></a> alla batteria. Ne spunta un disco coraggioso, per il semplice fatto che presentare in modo professionale una raccolta di standards e qualche brano originale dei musicisti protagonisti non è facile se si pensa al confronto con i grandi trii contemporanei. Eppure questo disco ha qualcosa che attira l&#8217;ascoltatore perchè si fa ascoltare con facilità, nonostante non sia easy listening. Tutto swinga alla perfezione, il trio è una macchina perfettamente rodata in tal senso, il pianista Bill Cunliffe ha un tocco straordinario che può ricordare un Hank Jones, il batterista non è mai invadente ma allo stesso tempo ha la giusta energia per dare corpo ai brani e renderli vivi, emananti quel tipico swing che solo i musicisti americani riescono a realizzare con naturalezza. In mezzo ai tanti standards i tre eseguono una propria composizione a testa, oltre a quella del leader c&#8217;è <i>Flatbush</i> di Bill Cunliff e <i>Summer Night</i> del batterista, un brano che emette swing da tutti i pori. È una composizione presentata con energia, le folate di note di Bill Cunliff, pulitissime, ci permettono do apprezzare un pianista dalla classe indiscutibile, l&#8217;assolo del leader che segue ha la velocità di una chitarra, ma senza alcuna sbavatura. Fra uno standard e l&#8217;altro c&#8217;è spazio per qualche ballad, <i>Isn&#8217;t a Pity?</i>, di George e Ira Gershwin ci permette di ascoltare il trio anche su brani dal ritmo più tranquillo senza che la musica perda la magia che fino allora avevano trasmesso. Un&#8217;altra ottima esecuzione è <i>Funkallero</i> di Bill Evans, una fra le composizioni più conosciute del famoso pianista. È un trio che non ha nulla da invidiare alle altre formazioni contemporanee più conosciute ed a cui si augura il successo che meritano.</p>
<p>Genere: trio jazz<br />
Label: <a href="http://www.sunnysiderecords.com/ "><strong>Sunnyside Records</strong></a><br />
Anno 2016</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. New Rhumba<br />
02. We&#8217;ll Be Together Again<br />
03. Joshua<br />
04. With All My Love<br />
05. Jimmy Up, Jimmy Down<br />
06. Summer Night<br />
07. Isn&#8217;t a Pity?<br />
08. Funkallero<br />
09. Prelude to a Kiss<br />
10. You&#8217;re My Everything<br />
11. Out of the Darkness<br />
12. Three and One<br />
13. Flatbush</p>
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		<title>Scott DuBois &#8211; Landscape Scripture</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 22:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gebhardt Ullmann]]></category>
		<category><![CDATA[Kresten Osgood]]></category>
		<category><![CDATA[Scott DuBois]]></category>
		<category><![CDATA[Sunnyside Records]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo conosciuto il chitarrista americano Scott DuBois al suo esordio su Soul Note, poi dopo la fine della casa discografica milanese è arrivata la focalizzazione di un progetto con questo quartetto insieme a Gebhard Ullmann al sax tenore ed al clarinetto basso, Thomas Morgan  al contrabbasso e Kresten Osgood alla batteria, ben tre progetti documentati su Sunnyside Records. Sono quattro &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=12554">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=12554' addthis:title='Scott DuBois &#8211; Landscape Scripture '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-12577" title="scottdubois_landscapescripture" alt="" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/03/scottdubois_landscapescripture.jpg" width="200" height="200" />Abbiamo conosciuto il chitarrista americano <a href="http://www.scottdubois.com/"><strong>Scott DuBois</strong></a> al suo esordio su Soul Note, poi dopo la fine della casa discografica milanese è arrivata la focalizzazione di un progetto con questo quartetto insieme a <a href="http://www.gebhard-ullmann.com/"><strong>Gebhard Ullmann</strong></a> al sax tenore ed al clarinetto basso, <a href="http://thomasmorgan.net/"><strong>Thomas Morgan</strong></a>  al contrabbasso e Kresten Osgood alla batteria, ben tre progetti documentati su Sunnyside Records. Sono quattro personalità molto forti, che hanno lavorato in progetti propri o con musicisti importanti, e che grazie a tale prerogativa sono autori di un suono piuttosto originale, in questo stimolati anche dalle composizioni del leader. La loro musica deriva dal free ed dal modale, piuttosto libera ma con delle strutture precise senza niente di caotico. Per questa volta ci si ispira, come la copertina vuole indicare, all&#8217;opera impressionista di Claude Monet, a quel tipo di pittura in cui si sfocano gli ambienti rappresentati su tela. I quattro titoli <em>Haystacks</em> sono appunto un richiamo ai quadri del pittore francese, ben venticinque, intitolati con lo stesso nome e che rappresentano appunto cumuli di fieno in diversi periodi del giorno e dell´anno. La musica va per percorsi singolari, specie il leader, che alla chitarra elettrica ha sempre delle idee di tutto rispetto, seguito al sax tenore ed al clarinetto basso da Ullmann. C´è sempre la sorpresa dietro l´angolo, l´originalità del progetto non viene mai messa in discussione. Il drumming di Osgood è sempre attento e nervoso in sottofondo, il basso possente, Ullmann con le sue invenzioni ai fiati tiene sempre desta l´attenzione, capace com`è di creare situazioni suggestive che cambiano continuamente, ma è il leader a dare il massimo. Prendiamo ad esempio il lungo assolo su <em>Passing Spirit</em>, seguito da quello di Ullmann, mentre il suo accompagnamento si sposta verso una direzione che sembra spaziale. Proprio questi cambiamenti di atmosfera, il confronto delle personalità, fanno sì che si tenga sempre accesa l´attenzione su un album che ad ogni brano ha qualcosa da offrire, se non altro perchè il dialogo fra i musicisti funziona. Al primo ascolto potrebbero risultare ostici, poi, una volta assimilati, si ascolta con piacere un quartetto che funziona a meraviglia, messo insieme senza che nessuno dei musicisti debba rinunciare alla propria personalità.</p>
<p>Label: <a href="http://www.sunnysiderecords.com/"><strong>Sunnyside Records</strong></a></p>
<p>Year: 2013</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Spring Haystacks<br />
02. Prairie Suite<br />
03. Goodbye<br />
04. Summer Haystacks<br />
05. Lake Shore Suite<br />
06. Autumn Haystacks<br />
07. Passing Spirit<br />
08. Winter Haystacks</p>
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