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	<title>musicZoom &#187; Steve Slagle &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Steve Slagle &#8211; Dedication</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 07:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=28623' addthis:title='Steve Slagle &#8211; Dedication '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/11/Steve-Slagle-DEDICATION-COVER-Draft-150x150.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/11/Steve-Slagle-DEDICATION-COVER-Draft-150x150.jpg" alt="steve-slagle-dedication-cover-draft-150x150" width="150" height="150" class="alignleft size-full wp-image-28631" /></a>Fra i musicisti di rilievo ma sottovalutati della scena contemporanea del jazz mainstream c&#8217;è l&#8217;americano <a href="http://www.steveslagle.com/"><strong>Steve Slagle</strong></a> (sax alto, soprano e flauto), uno che produce da solo e che negli anni ci ha dato degi album di ottima qualità. Il nuovo, sempre su Panorama Records, è insieme a una ritmica di musicisti piuttosto conosciuti, Lawrence Fields al pianoforte, <a href="http://www.scottcolley.com/"><strong>Scott Colley</strong></a>  al contrabbasso e Bill Stewart alla batteria. Gli ospiti sono Roman Diaz alle conga e percussioni su cinque brani, il famoso chitarrista <a href="http://davestryker.com/"><strong>Dave Stryker</strong></a> è presente su sei dei nove brani. Si comincia con un calipso, <i>Sun Song</i> dedicato a Sonny Rollins, a seguire un brano dall&#8217;andamento più spigoloso, <i>Niner</i>, mentre <i>Major in Come</i> è un brano in cui i musicisti mostrano la loro passione per quel jazz in cui il termine swing a ancora un significato. Bello il lavoro della ritmica e l&#8217;assolo del leader. <i>Triste Beleza</i> è una bossa nova scritta da Slagle che ha la modestia di ammettere che ha aspettato tanto a scrivere il brano perché trovava difficile aggiungere qualcosa a quello già fatto dai grandi del genere. Su <i>Opener</i> è al flauto, un brano dedicato a Jackie McLean. <i>Watching Over</i> è dedicato al pittore Marc Chagall. <i>Corazon</i> è del chitarrista Dave Stryker, dedicata a Joe Zawinul, che la ascoltò proprio dall&#8217;autore. Come sempre Stryker dimostra di essere un grande del suo strumento. Su <i>Sofi</i>, dedicato alla figlia, passa al sax soprano, su cui mostra una bella intensità emotiva.. <i>Charcoal Blues</i> è di Wayne Shorter, un collega di cui Slagle ha sempre ammirato il suono. Grande mainstream, suono compatto della band e assoli di tutto rispetto. </p>
<p>Genere: mainstream jazz<br />
Label: Panorama Records<br />
Anno 2017</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Sun Song<br />
02. Niner<br />
03. Major in Come<br />
04. Triste Beleza (Beautiful Sadness)<br />
05. Opener<br />
06. Watching Over<br />
07. Corazon<br />
08. Sofi<br />
09. Charcoal Blues</p>
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		<title>Steve Slagle &#8211; Alto Manhattan</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2016 23:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Slagle]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un&#8217;altra incisione a nome di Steve Slagle al sax alto e su due brani al flauto, un professionista che ha suonato con tanti dei grandi del jazz contemporaneo: Carla Bley, la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden, La Mingus Big Band e via discorrendo. Con la sua riconoscibile voce allo strumento prende degli assoli &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=27103">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=27103' addthis:title='Steve Slagle &#8211; Alto Manhattan '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/11/950a50d9-5a59-4546-ab57-8e8ee208595a.gif"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/11/950a50d9-5a59-4546-ab57-8e8ee208595a-300x271.gif" alt="950a50d9-5a59-4546-ab57-8e8ee208595a" width="300" height="271" class="alignleft size-medium wp-image-27108" /></a>Ecco un&#8217;altra incisione a nome di <a href="http://www.steveslagle.com/"><strong>Steve Slagle</strong></a> al sax alto e su due brani al flauto, un professionista che ha suonato con tanti dei grandi del jazz contemporaneo: Carla Bley, la Liberation Music Orchestra di Charlie Haden, La Mingus Big Band e via discorrendo. Con la sua riconoscibile voce allo strumento prende degli assoli mozzafiato e dimostra di essere un leader di tutto rispetto, anche quanto a fianco in tre brani si ritrova un altro dei grandi nomi del jazz contemporaneo, il sassofonista tenore <a href="http://www.joelovano.com/"><strong>Joe Lovano</strong></a>. La band è completata dal pianista Lawrence Fields, <a href="https://glcannonbassman.wordpress.com/"><strong>Gerald L. Cannon</strong></a> al contrabbasso e <a href="http://www.billstewartmusic.com/"><strong>Bill Stewart</strong></a> alla batteria. Su tre brani c&#8217;é l&#8217;ospite cubano Roman Diaz alle congas. C&#8217;è poco da scrivere, perché qui sono dei veri fuoriclasse dei loro strumenti all&#8217;opera che celebrano il mainstream nel nodo migliore. Su <i>Family</i> che apre l&#8217;album è presente anche Lovano con un bell&#8217;assolo, i due sassofonisti si completano a vicenda e l&#8217;esecuzione è di gran classe. <i>Alto Manhattan</i> è presente in due versioni, prima in quartetto, la seconda <i>A. M.</i> ancora insieme a Lovano, cambia l&#8217;arrangiamento e di conseguenza cambia tutto fra un&#8217;esecuzione e l&#8217;altra. <i>Body &#038; Soul</i> sono cinque minuti in solo di Slagle, un tour de force in cui mostra le sue qualità, dalla sonorità del sax alto al suo modo di inventare sulle armonie di questo famosissimo standards. <i>Inception</i> di McCoy Tyner è con il solo quartetto e lo si ascolta scatenato a guidare una band in cui l&#8217;empatia e l&#8217;energia abbondano. Subito dopo segue una ballad eseguita con classe sopraffina, <i>Guess I&#8217;ll Hang My Tears Out to Dry</i> di Styne &#038; Kahn, ottimo qui il lavoro del pianista che scava in profondità fra gli accordi del brano. Gli ultimi due brani sono con Slagle al flauto, il primo in ricordo di Toots Thielemanns, indimenticato musicista belga, qui c&#8217;è ancora Lovano al sax mezzosoprano. L&#8217;ultimo brano è un ottimo esempio di latin jazz, Steve Slagle è al flauto ed è accompagnato da contrabbasso e batteria insieme alla congas di Ramon Diaz. Grande mainstream e grande jazz.</p>
<p>Genere: mainstream jazz<br />
Label: Panorama Records<br />
Anno 2016</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Family<br />
02. Alto Manhattan<br />
03. I Know that You Know<br />
04. Body &#038; Soul<br />
05. Inception<br />
06. Guess I&#8217;ll Hang My Tears Out to Dry<br />
07. A.M.<br />
08. (In Memory of Toots Thielemanns) Holyday<br />
09. Viva la famalia</p>
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		<title>The Stryker/Slagle Band Expanded &#8211; Routes</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 17:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dave Stryker]]></category>
		<category><![CDATA[mainstream jazz]]></category>
		<category><![CDATA[routes]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Slagle]]></category>
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		<description><![CDATA[Il quartetto del chitarrista Dave Stryker e Steve Slagle (sax alto, soprano e flauto) questa volta si allarga insieme al pianista Bill O&#8217;Connell, su quattro brani al Fender Rhodes ed a tre fiati: John Clark al corno francese, Billy Drewes al sax tenore ed al clarinetto basso e Clark Gaytpn al trombone. La ritimica è &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=25071">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=25071' addthis:title='The Stryker/Slagle Band Expanded &#8211; Routes '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-25081" alt="4PAN1T1PKSTC" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/01/SSBXcoverhires-300x272.jpg" width="300" height="272" />Il quartetto del chitarrista <a href="http://davestryker.com/"><strong>Dave Stryker</strong></a> e <a href="http://www.steveslagle.com/"><strong>Steve Slagle</strong></a> (sax alto, soprano e flauto) questa volta si allarga insieme al pianista <a href="http://www.billoconnell.net/"><strong>Bill O&#8217;Connell</strong></a>, su quattro brani al Fender Rhodes ed a tre fiati: John Clark al corno francese, <a href="http://www.billydrewes.com/"><strong>Billy Drewes</strong></a> al sax tenore ed al clarinetto basso e Clark Gaytpn al trombone. La ritimica è completata da <a href="https://glcannonbassman.wordpress.com/"><strong>Gerald L. Cannon</strong></a> al contrabbasso e McClenty Hunter alla batteria. Una mini big band, ben arrangiata e rodata, che si dedica a descrivere i luoghi in cui i due leader sono passati durante la loro carriera esprimendosi nell&#8217;idioma mainstream. Ovviamente da professionisti di tale livello tecnico ci si aspetta un disco di qualità superiore alla media ed in effetti il progetto è di quelli che merita l&#8217;attenzione per la qualità della musica e della registrazione. <i>City of Angels</i> che apre il disco è dedicata a Los Angeles, cittá da cui proviene il sassofonista. È lo stesso Slagle a scrivere l&#8217;arrangiamento di <i>Self-Portrait in Three Colors</i>, stupenda ballad scritta da Charles Mingus. È una bella rilettura di un pezo che ormai è storia. Per il resto gli assoli dei musicisti sono sempre al massimo possibile del livello tecnico, prendiamo ad esempio i due leader su <i>Extensity</i>. Qui i due prendono due assoli strepitosi, perfetti anche nel complesso tema. Il brano si trova tra <i>Great Plains</i> e <i>Gardenia</i> per descrivere appunto la distanza e l&#8217;estensione quando si passa dalle grande pianure che costituiscono la parte centrale degli Stati Uniti. Si diceva di <i>Gardenia</i>, qui è ancora Slagle a a fare la parte del leone con il &#8220;solito&#8221; assolo al sax alto, un capolavoro di coerenza per come è costruito. Segue Striker con la sua eleganza, collane di note che si susseguono con relax, come se niente fosse, a scalare vette per altri irraggiungibili. Il sound complessivo è molto seducente insieme ai fiati in sottofondo, mentre il pianista e la ritmica sono una fonte inesauribile di swing. <i>Lickety Split Lounge</i> è il brano finale ed un blues dedicato al locale ad Harlem in cui incontrò Slagle che suonava nella band dell&#8217;organista Jack McDuff. Qui è la chitarra che ha l&#8217;assolo di apertura, a seguire Slagle, come sempre mattatori e grandi protagonisti del mainstream contemporaneo, alla fine arriva anche l&#8217;assolo di Clark Gayton al trombone prima del tema finale. Non sarà un jazz modernissimo e innovativo, ma è di quelli che si fa portare rispetto e che diverte il pubblico.</p>
<p>Genere: mainstream jazz<br />
Label: <strong><a href="https://www.facebook.com/StrikezoneJazz/">Strikerzone Records<br />
</a></strong>Anno 2016</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. City of Angels<br />
02. Nothin` Wrong with It<br />
03. Self-Portrait in Three Colors<br />
04. Routes<br />
05. Ft.Greene Scene<br />
06. Great Plains<br />
07. Extensity<br />
08. Gardena<br />
09. Lickety Split Lounge</p>
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		<title>Steve Slagle &amp; Bill O&#8217;Connell &#8211; The Power of Two</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2015 22:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bill O´Connell]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Slagle]]></category>

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		<description><![CDATA[E un disco che celebra la forza del duo, una formazione in cui il dialogo fra i musicisti avviene in modo diretto, senza intermediari. I musicisti sono piuttosto noti nell´ambiente musicale e dei jazzisit in particolare. Steve Slagle al sax alto ed al flauto è stato protagonista con l´orchestra di Charlie Haden ed in numerosi &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=23024">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=23024' addthis:title='Steve Slagle &amp; Bill O&#8217;Connell &#8211; The Power of Two '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div><img class="alignleft size-medium wp-image-23030" alt="MI0003867102" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/05/MI0003867102-300x267.jpg" width="300" height="267" />E un disco che celebra la forza del duo, una formazione in cui il dialogo fra i musicisti avviene in modo diretto, senza intermediari. I musicisti sono piuttosto noti nell´ambiente musicale e dei jazzisit in particolare. <a href="http://www.steveslagle.com/ "><strong>Steve Slagle</strong></a> al sax alto ed al flauto è stato protagonista con l´orchestra di Charlie Haden ed in numerosi album di Carla Bley. La sua è una carriera che attraversa decenni di jazz in USA e nel mondo, con una voce espressiva e personale, inossidabile. L`incontro con il pianista <a href="http://www.billoconnell.net/"><strong>Bill O`Connell</strong></a> è stato in pratica un colpo di fulmine di due musicisti fatti l´uno per l´altro, alle prese con degli standards e composizioni di propria fattura, fra le quali è da citare <i>KD JR</i> di Steve Slagle dedicato alla memoria del pianista Kenny Drew Jr. È un brano in cui O´Connell ha un ruolo importante, per alcuni momenti da solo durante il lungo percorso (sono sette minuti), insieme ad interventi piuttosto intensi del sassofonista. È un bel tema e certo fra i momenti migliori dell´album. Altrove ci si muove sul terreno di un bop che va a velocità elevata, come su <i>The Power of Two</i>, ma rinnovato dall´interno e dall´esperienza die due. Molto poetico <i>The Duke</i>, una composizione di Dave Brubeck eseguita da Slagle al flauto, da lui utilizzato anche su <i>Peri´s Scope</i> di Bill Evans. Anche a questo strumento si dimostra molto bravo, in grado di mostrare una profondità di espressione non comune. L´intero disco scorre di un fiato, fra la voce splendida di Slagle ai suoi strumenti ed un pianista che trasuda swing ad ogni nota. Due grandi professionisti del jazz, con un´anima dentro che rende la musica vibrante.</div>
<p>Genere: modern jazz<br />
Label: Panorama Records<br />
Anno 2015</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Good News<br />
02. One Life<br />
03. Peri`s Scope<br />
04. I´ll Wait and Pray<br />
05. A New Day<br />
06. KD JR.<br />
07. The Power of Two<br />
08. The Duke<br />
09. Circle<br />
10. Into Your Grace<br />
11. Whistling Spirits</p>
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