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	<title>musicZoom &#187; Stanic Boulevard &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Stanic Boulevard</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2019 22:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=30328' addthis:title='Stanic Boulevard '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/03/65fb5968b6656d55bf7f517e14a7aef4.jpg.png"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/03/65fb5968b6656d55bf7f517e14a7aef4.jpg.png" alt="65fb5968b6656d55bf7f517e14a7aef4-jpg" width="200" height="200" class="alignleft size-full wp-image-30337" /></a>La band intorno al batterista <a href="https://www.pierluigivillani.com/"><strong>Pierluigi Villani</strong></a> è un riuscito esempio di lungimiranza ed intelligenza musicale con un approccio personale al jazz rock. Il loro è un discorso che appare naturale, senza troppe concessioni al &#8220;mercato&#8221;, in sintonia con le migliori idee della fusion del passato, fra cui quella dell&#8217;innovativo chitarrista britannico Allan Holdsworth, cui è dedicato <i>The Lonely Axeman</i>. A completare il gruppo ci sono Mirko Maria Matera al pianoforte, sintetizzatore, effetti elettronici, vocoder, Fabio Pignataro alle chitarre e Viz Maurogiovanni al basso elettrico, un vero motore propulsivo. Il nome della band <a href="https://stanicboulevard.com/"><strong>Stanic Boulevard</strong></a>  è un omaggio a Bari, città in cui si trova l&#8217;area chiamata Stanic Buolevard, un impianto industriale dismesso che ormai è un reperto archeologico, per rendersi conto di quali erano le velleità del capitalismo ed allo stesso della classe operaia e della politica di un tempo. La musica invece è qualcosa di contemporaneo, una fusion molto personale, con idee che hanno nel passato la loro fonte di ispirazione, ma che ben si adeguano a quello che è il panorama musicale odierno. Ci sono momenti più soft, <i>Svandea</i> di Pignataro, ad esempio, altri più funky, come il <i>More or Less</i> che apre l&#8217;album, ma su tutto una compattezza di esecuzione e produzione in cui niente è lasciato al caso, così che il disco si ascolta dall&#8217;inizio alla fine tutto di un fiato, apprezzando le idee che spuntano copiose da parte dei protagonisti. </p>
<p>Genere: fusion<br />
Label: Verve Italy<br />
Anno: 2019</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. More or Less<br />
02. L’ Inverno e Altre Storie<br />
03. Impromptu #1<br />
04. Escape for the Soul<br />
05. Tomorrow We’ll See<br />
06. Impromptu #2<br />
07. The Lonely Axeman<br />
08. Svandea<br />
09. Impromptu #3<br />
10. Khamsin</p>
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