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	<title>musicZoom &#187; Robert Landfermann &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Robert Landfermann &#8211; Night Will Fall</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2015 06:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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<p>Genere: modern jazz<br />
Label: <strong><a href="https://www.pirouet.com/">Pirouet Records<br />
</a></strong>Anno 2015</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Motettu de Tristura<br />
02. Berg<br />
03. Katarrh<br />
04. Night Will Fall<br />
05. Rot<br />
06. Randnotiz<br />
07. Zehn und Acht<br />
08. Arabesque</p>
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		<title>Pablo Held &#8211; Elders</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Nov 2013 18:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=16044' addthis:title='Pablo Held &#8211; Elders '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-16146" title="4260041180758" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/11/4260041180758.jpg" alt="" width="183" height="164" />Il pianista <a href="http://www.pabloheld.com/"><strong>Pablo Held</strong></a> è diventato un importante nome della scena jazzistica tedesca ed ha ormai trovato nella Pirouet Records di Monaco di Baviera l´ambiente giusto per maturare. Il nuovo disco, il cui titolo dedicato ai genitori di Held è una composizione di Wayne Shorter tratta da <em><strong>Mr. Gone</strong></em> dei Weather Report, è ancora qualcosa di speciale, ricco di calore, eseguito da un sestetto che dà voce alla sua scrittura. Proprio questa è decisiva: gli arrangiamenti sono tutti pensati con molta cura, precisi, ma allo stesso tempo ai musicisti si è lasciata della libertà, degli spazi in cui esprimere la loro individualità. Specie il sassofonista tenore (e produttore) <a href="http://www.jason-seizer.com/"><strong>Jason Seizer</strong></a> , con la sua ricerca delle note più giuste, poco pirotecnico nei suoi assoli ma con una personalità spiccata sulle perle di note che tira fuori, unico in quello che fa. Le prime quattro composizioni sono del padre poi ne seguono altre dei musicisti a lui più cari, i compositori classici Frederic Mompou e Manuel De Falla, così come la finale <em>Marcie</em> da un album del 1968 di Joni Mitchell, <em><strong>Song to a Seagull</strong></em>. Del materiale eterogeneo, quindi, che però ha un significato profondo in quanto sono stati i musicisti che ha ascoltato di più o con cui è cresciuto. Eppure riesce a mettere tutto insieme con destrezza e abilità negli arrangiamenti di quest´insolita formazione in cui ci sono <a href="http://www.domeniclandolf.com/"><strong>Domenic Landolf</strong></a> al flauto alto, <a href="http://ronnygraupe.de/"><strong>Ronny Graupe</strong></a> alla chitarra ed la fida ritmica di <a href="https://myspace.com/robertlandfermann"><strong>Robert Landfermann</strong></a> al contrabbasso e <a href="http://www.jonasburgwinkel.com/"><strong>Jonas Burgwinkel</strong></a> alla batteria. Non c´è niente che gira a vuoto in quest´album, l´energia si espande morbida, le emozioni vengono fuori in modo reale e tutto contribuisce ad un´atmosfera magica. Un disco fuori dal comune, che conferma la buona vena del pianista tedesco.</p>
<p>Label: <a href="&lt;a href="><strong>Pirouet</strong></a></p>
<p>Anno 2013</p>
<p>Tracklist<br />
01. Morning Hour<br />
02. Hunters<br />
03. Poem Number Five<br />
04. Work Song<br />
05. Secreto<br />
06. Nana<br />
07. The Elders<br />
08. Pastorale<br />
09. Marcie</p>
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		<title>Kathrin Pechlof &#8211; Imaginarium</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Oct 2013 21:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Weidner]]></category>
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		<category><![CDATA[pirouet records]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=15759' addthis:title='Kathrin Pechlof &#8211; Imaginarium '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-15763" title="PIT3073_large" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/10/PIT3073_large-300x280.jpg" alt="" width="300" height="280" />La Pirouet Records di Monaco di Baviera mette un altra perla nel proprio catalogo: una session registrata da Jason Seizer con una musica dalla bellezza austera ed allo stesso tempo affascinante. I musicisti coinvolti sono tre, tutti da tempo conosciuti nell´area di lingua tedesca e oltre per la loro attività, sia nella musica colta che nel jazz e nella musica improvvisata. L´arpista <a href="http://www.kathrinpechlof.de/"><strong>Kathrin Pechlof</strong></a>, il sax alto di<a href="http://www.christianweidner.de/"><strong> Christian Weidner</strong></a>) ed il contrabbasso di <a href="https://myspace.com/robertlandfermann"><strong>Robert Landfermann</strong></a> formano un gruppo piuttosto inusuale. Non c´è un leader apparente nello svolgimento delle esecuzioni, che procedono con fare collettivo. Sta qui la bellezza ed il fascino di questa musica che proprio per la sua forma cameristica fa apprezzare il suono dei singoli strumentisti: l´arpa dal suono così suadente, il sax alto molto soft e seducente e la pulsazione del contrabbasso, una specie di battito cardiaco che permea l´album. Si avverte ben poco del passato nella musica classica della leader, che ha studiato l´arpa al Conservatorio Richard Strauss di Monaco di Baviera. L´arte della improvvisazione nelle sue mani fa apparire l´ostico strumento nato per un ensamble jazz. Il suo senso per le dinamiche del gruppo è proprio innato e tutto funziona in modo naturale, quasi fosse scontato che i tre possano improvvisare collettivamente in modo così logico e stringente. L´intero disco, che dura sui quaranta minuti è costruito in modo perfetto e si fa fatica a estrapolare un brano da un contesto nato per essere presentato nel suo insieme. Alla fine, quando si ascolta <em>Le cloches</em> di Claude Debussy ci si rende conto del percorso fatto insieme al gruppo esplorando un mondo sonoro che con molta circospezione ci porta ad una composizione di un famoso compositore di musica classica, resa però in modo piuttosto unconvenzionale (se non altro per la curiosa strumentazione).</p>
<p>Label: <a href="http://www.pirouet.com/"><strong>Pirouet</strong></a></p>
<p>Anno 2013</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Gestalten<br />
02. Imaginarium<br />
03. Von Stille Umwoben<br />
04. Mikrosuite<br />
05. Fernen wie sie vielleicht nur Vögel kennen<br />
06. Kyrie<br />
07. Triptychon<br />
08. Das alte Ägypten<br />
09. Teetotum<br />
10. Les cloches</p>
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		<title>Pablo Held &#8211; Live</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 10:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Contemporaneamente al trio di Bill Carrothers la Pirouet Records ha pubblicato il disco di un trio di giovani musicisti tedeschi, quello del pianista Pablo Held insieme al contrabbassista Robert Landfermann ed il batterista Jonas Burgwinkel. Si tratta di un live, registrato al club Bird´s Eye di Basilea in Svizzera. I tre hanno deciso di lasciare da parte qualunque arrangiamento o qualunque accordo e &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=10953">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=10953' addthis:title='Pablo Held &#8211; Live '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-10958" title="Cover-300x270" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/12/Cover-300x270.jpg" alt="" width="300" height="270" />Contemporaneamente al trio di Bill Carrothers la Pirouet Records ha pubblicato il disco di un trio di giovani musicisti tedeschi, quello del pianista <a href="http://www.pabloheld.com/"><strong>Pablo Held</strong></a> insieme al contrabbassista <strong><a href="http://www.robertlandfermann.com/">Robert</a> </strong><a href="http://www.robertlandfermann.com/"><strong>Landfermann</strong></a> ed il batterista <strong><a href="http://www.jonasburgwinkel.com/">Jonas</a> </strong><a href="http://www.jonasburgwinkel.com/"><strong>Burgwinkel</strong></a>. Si tratta di un live, registrato al club Bird´s Eye di Basilea in Svizzera. I tre hanno deciso di lasciare da parte qualunque arrangiamento o qualunque accordo e sono andati sul palco semplicemente lasciandosi guidare dall&#8217;ispirazione. Lavorano insieme da alcuni anni e così è venuta fuori quel tipo di comunicazione che li fa andare avanti a memoria. In questo modo la musica ha quell&#8217;elemento sorpresa, quella freschezza che la porta al di là dei soliti schemi del piano trio. Held ha studiato con John Taylor e Hubert Nuss, piuttosto noto in Germania, ma ha presto lasciato i modelli per creare un suo modo di intendere il piano trio. I quaranta minuti di musica sono molto intensi, i tre creano degli archi di tensione molto interessanti, in cui gli elementi composizione ed improvvisazione si fondono insieme. Impossibile distinguere cosa è composto e cosa è improvvisato, specialmente quando si sceglie di andare sul palcoscenico e non sapere cosa si farà. In questo senso è importante anche l´interazione con il pubblico. Tutto procede in modo collettivo, senza un apparente leader a guidare la session. Su <em>Joni</em> sono il contrabbasso e la batteria a introdurre il brano, a dare un´atmosfera su cui si accoda il pianoforte a farsi portare dall´energia in circolo. Altrove è invece il pianoforte a dare un´idea, lasciando poi allo sviluppo collettivo in tre quello che sarà l´andamento del brano. L´ascolto di questo trio è una bella sorpresa. Un jazz moderno senza limiti di sorta fondato sul lavoro collettivo del gruppo, alla ricerca di idee sempre nuove, nelle prove e davanti al pubblico.</p>
<p>Label: <a href="http://www.pirouet.com/"><strong>Pirouet</strong></a></p>
<p>Anno 2012</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Klartraum<br />
02. Birkenhain<br />
03. Joni<br />
04. Corelia<br />
05. Meta<br />
06. Melody &#8211; Meta &#8211; Corelia</p>
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		<title>Sebastian Gille &#8211; Anthem</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 23:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La  Pirouet, casa discografica di Monaco di Baviera, oltre a musicisti americani di un certo grido &#8211; Marc Copland, John Abercrombie &#8211; ha deciso di presentare l´attività di giovani tedeschi che, all´ascolto, dimostrano pienamente di meritare la fiducia concessagli. Ecco Sebastian Gille con il suo quartetto di connazionali. Un sassofonista tenore (sul disco suona anche &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=4592">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=4592' addthis:title='Sebastian Gille &#8211; Anthem '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-4597" title="anthem" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/01/anthem-300x280.jpg" alt="" width="300" height="280" />La  <a href="http://www.pirouet.com/"><strong>Pirouet</strong></a>, casa discografica di Monaco di Baviera, oltre a musicisti americani di un certo grido &#8211; Marc Copland, John Abercrombie &#8211; ha deciso di presentare l´attività di giovani tedeschi che, all´ascolto, dimostrano pienamente di meritare la fiducia concessagli. Ecco <a href="http://www.myspace.com/sebastiangille"><strong>Sebastian Gille </strong></a>con il suo quartetto di connazionali. Un sassofonista tenore (sul disco suona anche il sax soprano ed il clarientto alto) di Amburgo che nonostante la giovane età mostra una bella maturità. Nessuno sfogio di virtuosità poco consona al suo modo di esprimersi, ma un tono ricco di contrasti, i cui modelli possono essere alla lontana Joe Henderson o Wayne Shorter. La voce del suo sassofono sul <em>Blossom</em> di apertura anche nei momenti più carichi di energia rimane precisa, mai scomposta, e tuttavia ricca di contenuto. È una musica, la sua, ricca di sfaccettature, di sfumature che pescano ovunque, che mettono in moto la mente di chi l´ascolta per capire i dialoghi raffinati con il suo trio. Tutto questo ovviamente non viene soltanto dalla scuola, bensì dalla possibilità da qualche anno che ha, nella sua città, di organizzare degli incontri con musicisti importanti. Anche l´attività di solista presso la big band della radio NDR, con cui ha collaborato al progetto di un omaggio a John Lennon, arrangiato da Colin Towns, gli ha permesso di accumulare importanti esperienze. La ritmica è costituita da <strong>Pablo Held</strong> al piano, <strong>Robert Landfermann</strong> al contrabbasso e <strong>Jonas Burgwinkel</strong> alla batteria. Insieme sono un gruppo giovane dalla precisa identità, in una dimensione lontana da standard o neobop imparato a scuola. La loro ricerca di un suono, di armonie ed interazioni complesse li rende un gruppo capace di interessare l´ascoltatore per l´originalità. Le composizioni sono quasi tutte del leader. C´è anche <em>Barbara-Song</em> di Kurt Weill che diventa una ballad emozionante, profonda, in cui la voce del suo sassofono tenore diventa eterea, quasi da contralto.</p>
<p>Label: <a href="http://www.pirouet.com/"><strong>Pirouet</strong></a><br />
Anno: 2011</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Blossom<br />
02. Gray<br />
03. Anthem<br />
04. Embrace<br />
05. Charisma<br />
06. Barbara-Song<br />
07. Epilogue<br />
08. You Won&#8217;t Forget Me</p>
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