<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>musicZoom &#187; Paul Dunmall &raquo; musicZoom</title>
	<atom:link href="https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;tag=paul-dunmall" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.musiczoom.it</link>
	<description>Il tuo zoom musicale!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 31 Oct 2022 10:56:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.40</generator>
	<item>
		<title>Paul Dunmall Brass Project &#8211; Maha Samadhi</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=27223</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=27223#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2017 23:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Dunmall]]></category>
		<category><![CDATA[slam productions]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=27223</guid>
		<description><![CDATA[Dopo le ultime incisioni dedicate alla musica di John Coltrane ed all&#8217;improvvisazione totale il sassofonista tenore inglese Paul Dunmall presenta ora una registrazione effettuata con l&#8217;aiuto del Consevatorio di Birmingham ed in cui l&#8217;aspetto compositivo è in primo piano. I titoli si riferiscono alla vita del mistico dell&#8217;India Sri Ramakrishna, ma la musica non impiega &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=27223">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=27223' addthis:title='Paul Dunmall Brass Project &#8211; Maha Samadhi '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/01/d5ca45a18101405d297082e5155f2848.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27228" alt="d5ca45a18101405d297082e5155f2848" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/01/d5ca45a18101405d297082e5155f2848-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Dopo le ultime incisioni dedicate alla musica di John Coltrane ed all&#8217;improvvisazione totale il sassofonista tenore inglese <a href="http://www.efi.group.shef.ac.uk/musician/mdunmall.html"><strong>Paul Dunmall</strong></a> presenta ora una registrazione effettuata con l&#8217;aiuto del Consevatorio di Birmingham ed in cui l&#8217;aspetto compositivo è in primo piano. I titoli si riferiscono alla vita del mistico dell&#8217;India Sri Ramakrishna, ma la musica non impiega sitar o altri strumenti tipici di quel paese. Fin dall&#8217;inizio, con <i>Ecstatic Unbearable Love</i> si va verso una direzione jazzistica, con assoli travolgenti del leader al sax tenore e di <a href="http://www.percypursglove.com/"><strong>Percy Pursglove</strong></a> alla tromba, supportati dagli ottoni e dalla ritmica di <a href="ttps://oliebrice.wordpress.com/"><strong>Olie Brice</strong></a> al contrabbasso e <a href="http://www.tonybianco.f9.co.uk/index.htm "><strong>Tony Bianco</strong></a> alla batteria. Gli altri musicisti presenti sono Aaron Diaz e Alex Astbury alla tromba, <a href="http://www.davidsearmusic.com/bio"><strong>Dave Sear</strong></a> e Josh Tagg al trombone, Josh Palmer e Jo Sweet alla tuba, Ed Bennett è il direttore. Nonostante la dedica al famoso mistico la musica mantiene l&#8217;aspetto delle ultime incisioni di Dunmall, e cioè movimentata, agitata, adrenalinica, energetica, anche se questa volta gli ottoni forniscono un ulteriore elemento che rende il tutto più compatto. <i>Ecstatic Unbearable Love</i> vuole rappresentare lo stato di estasi di Ramakrishna e ciò riesce senza ricorrere ad un free informale. <i>Temple of the Mother&#8217;s Presence</i> oltre al leader vede gli assoli di Aaron Diaz alla tromba (di stampo prettamente free) e di Dave Sear al trombone. Come sempre la ritmica tiene l&#8217;atmosfera vibrante, ricca di tensione. <i>In the Cossipore Garden</i> comincia con le tube che creano situazioni tranquille, poi arrivano gli assoli di Josh Tagg al trombone e Alex Astbury alla tromba e tutto cambia, grazie anche alla batteria di Tony Bianco, sempre concitata ed in fibrillazione. Il lungo <i>Maha Samadhi</i> è &#8220;illuminato&#8221; dall&#8217;assolo di Paul Dunmall, un solista di valore sullo sfondo degli ottoni, anche il contrabbassista Olie Brice riceve un lungo spazio che riempie con un assolo in cui emerge la sua maestria e padronanza tecnica allo strumento. Chiude <i>Infinite City</i>, ancora con un appassionato assolo del leader. Un&#8217;incisione riuscita e ricca di passione, in cui si mette insieme la forza dell&#8217;improvvisazione insieme alla partiture per gli ottoni.</p>
<p>Genere: modern jazz<br />
Label: <a href="http://www.slamproductions.net"><strong>Slam Productions</strong></a><br />
Anno: 2016</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Ecstatic Unbearable Love<br />
02. Temple of the Mother&#8217;s Presence<br />
03. In the Cossipore Garden<br />
04. Maha Samadhi<br />
05. Infinite City</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=27223</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paul Dunmall Quartet &#8211; Underground Underground</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=26562</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=26562#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 23:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Dunmall]]></category>
		<category><![CDATA[slam productions]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=26562</guid>
		<description><![CDATA[La musica di John Coltrane è stata di ispirazione per le ultime incisioni di Paul Dunmall al sax tenore insieme al batterista americano, ma residente a Londra Tony Bianco. È un sodalizion che ha funzionanto e che ha presentato la musica del grande sassofonista americano, ancora oggi capace di avere un forte impatto sul pubblico. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=26562">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=26562' addthis:title='Paul Dunmall Quartet &#8211; Underground Underground '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/08/6dd9661c2221166617316e4ee1f356b5.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/08/6dd9661c2221166617316e4ee1f356b5-300x300.jpg" alt="6dd9661c2221166617316e4ee1f356b5" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-26571" /></a>La musica di John Coltrane è stata di ispirazione per le ultime incisioni di <a href="http://www.efi.group.shef.ac.uk/musician/mdunmall.html"><strong>Paul Dunmall</strong></a> al sax tenore insieme al batterista americano, ma residente a Londra <a href="http://www.tonybianco.f9.co.uk/index.htm "><strong>Tony Bianco</strong></a>. È un sodalizion che ha funzionanto e che ha presentato la musica del grande sassofonista americano, ancora oggi capace di avere un forte impatto sul pubblico. Questa volta si è deciso di allargare il gruppo, dal duo al quartetto, senza pianoforte, ci sono <a href="ttps://oliebrice.wordpress.com/"><strong>Olie Brice</strong></a> al contrabbasso e Howard Cottle al sax tenore. La musica che ci presentano ha qualcosa di energetico, ispirata al classico <i><b>Sunship</b></i> di Coltrane, ma senza sue composizioni, Dunmall ha preso la decisione di scrivere lui i brani. Fin dall&#8217;inizio la musica si presenta come un&#8217;ondata di energia, una colata lavica in ebollizione che tutti i musicisti contribuiscono a tenere al massimo della temperatura. I due sassofonisti si scambiano le parti, quando non sono impegnati in contemporanea in assolo, Tony Bianco sforna nuovi ritmi in continuazione ed insieme a Brice forma una ritmica dinamica che dà alla musica l&#8217;intensità richiesta. Sia su <i>Underground Underground</i> che su <i>The Inner Silence Was Too Loud</i> si abbraccia con fervore questa estetica, su <i>Sum Up</i> c&#8217;è un significativo assolo di batteria in cui il livello di l&#8217;adreanlina è al massimo  dopo arriva Dunmall ad urlare ed a continuare lo stato di intensità evocato. Soltanto su <i>Timberwolf</i> la musica ritorna, si fa per dire, a situazioni più tranquille, il brano comincia con un lungo assolo del contrabbasso di Brice, dopo alcuni minuti si aggiungono gli altri, il sassofono urla di nuovo a squarciagola e la musica si accende di nuovo. <i>Hear No Evil, Play No Evil</i> é un brano più tranquillo, in cui la band mostra un altro tipo di energia, interiorizzata più che rivolta all&#8217;esterno. Il finale <i>Sacred Chant</i> chiude in  bellezza un disco che gli estimatori del genere non si faranno scappare.</p>
<p>Genere: free jazz<br />
Label: <a href="http://www.slamproductions.net"><strong>Slam Productions</strong></a><br />
Anno: 2016</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Underground Underground<br />
02. The Inner Silence Was Too Loud<br />
03. Sun Up<br />
04. Timberwolf<br />
05. Hear No Evil, Play No Evil<br />
06. Sacred Chant</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=26562</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paul Dunmall/Tony Bianco &#8211; Homage to John Coltrane</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=23376</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=23376#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 06:27:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Dunmall]]></category>
		<category><![CDATA[slam productions]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Bianco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=23376</guid>
		<description><![CDATA[Il duo dell&#8217;inglese Paul Dunmall al sax tenore e del batterista americano, ma residente a Londra Tony Bianco è ormai ben rodato dopo le due riuscite incisioni insieme dedicate alla musica di John Coltrane. Il sassofonista afroamericano ha costituito una fonte di ispirazione fondamentale per Dunmall, ma non soltanto musicale. La spiritualità della musica, le &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=23376">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=23376' addthis:title='Paul Dunmall/Tony Bianco &#8211; Homage to John Coltrane '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div><img class="alignleft size-full wp-image-23985" alt="51PPQltDNZL._SS280" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/08/51PPQltDNZL._SS280.jpg" width="280" height="280" />Il duo dell&#8217;inglese <a href="http://www.efi.group.shef.ac.uk/musician/mdunmall.html"><strong>Paul Dunmall</strong></a> al sax tenore e del batterista americano, ma residente a Londra <a href="http://www.tonybianco.f9.co.uk/index.htm "><strong>Tony Bianco</strong></a> è ormai ben rodato dopo le due riuscite incisioni insieme dedicate alla musica di John Coltrane. Il sassofonista afroamericano ha costituito una fonte di ispirazione fondamentale per Dunmall, ma non soltanto musicale. La spiritualità della musica, le improvvisazioni travolgenti, le atmosfere indimenticabili di album ormai storici, sono riprese dai due senza alcun timore. Sui due live c&#8217;è la musica che Coltrane ci ha indicato nei suoi ultimi album, portata dai due ancora oltre quelle che sono state le interpretazioni originali. La formula del duo nelle loro mani funziona bene, è un faccia a faccia in cui nessuno si nasconde, il sassofono iperattivo e la batteria incalzante trovano un punto di intesa perfetto. C&#8217;è anche il flauto che introduce <i>Psalm</i>, brano che chiude l&#8217;esibizione alla Delbury Hall, dopo l&#8217;assolo di batteria segue un fischio d&#8217;ancia continuo al sax tenore di Dunmall e si continua su questa linea surriscaldando l&#8217;atmosfera. Sul secondo disco, registrato al Cafe Oto di Londra, si continua per la stessa via, qui ci sono l&#8217;annuncio del presentatore e gli applausi del pubblico. La musica è ispirata, i temi a volte accennati, come <i>Naima</i>, veicolo per improvvisazioni spericolate lontane dalla forma ballad. C&#8217;è <i>Giant Steps</i> e c´è <i>Alabama</i>, qui l´esecuzione è più tranquilla, il tema riconoscibile, il sassofono appassionato ed eloquente come richiede il tema. Il classico di Rodgers e Hammerstein <i>My Favourite Things</i> è eseguito al saxello, e forse è un punto di partenza per le prossime esibizioni del duo. Qui l´espressione del sassofonista si fa meno ruvida, restando tuttavia sempre fedele all´assunto di partenza di una musica viscerale. Il semplice tema è ripreso diverse volte mentre la batteria sparge ritmi in modo implacabile. Chi conosce la musica di Coltrane dell&#8217;ultimo periodo apprezzerà senza dubbio questo doppio album, come fanno gli ascoltatori presenti al club con i loro calorosi applausi. I due fanno rivivere un periodo storico indimenticabile in modo sincero e si esprimono in modo viscerale, senza porsi troppe domande sulla bellezza formale. È un duo che ha ancora tanto da dire e che volentieri si ascolterebbe presso qualche festival italiano.</div>
<p>Label: <a href="http://www.slamproductions.net"><strong>Slam Productions</strong></a><br />
Anno: 2015<br />
Tracklist</p>
<p>CD1<br />
01. Ascension<br />
02. Resolution<br />
03. Central Parkl West<br />
04. Transition<br />
05. Psalm<br />
CD2<br />
01. Ogunde/Ascent<br />
02. Naima<br />
03. The Drum Thing<br />
04. Sunship<br />
05. Giant Steps<br />
06. Expression/Affirmation<br />
07. Alabama<br />
08. My Favourite Things</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=23376</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Edward Ricart Quartet + Paul Dunmall &#8211; Chamaeleon</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=16851</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=16851#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2013 21:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Barker]]></category>
		<category><![CDATA[Edward Ricart]]></category>
		<category><![CDATA[Herb Robertson]]></category>
		<category><![CDATA[Jasona Jemian]]></category>
		<category><![CDATA[New Atlantis Records]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Dunmall]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=16851</guid>
		<description><![CDATA[In occasione del Vision Festival a New York il sassofonista tenore inglese Paul Dunmall ha avuto modo di incontrare il trio di Edward Ricart e di incidere un disco che è un omaggio alla musica free e non solo. Il leader del trio, chitarrista, lo conosciamo come protagonista di band punk come i Black Flag, inoltre in contesti noise con il &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=16851">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=16851' addthis:title='Edward Ricart Quartet + Paul Dunmall &#8211; Chamaeleon '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div><img class="alignleft size-medium wp-image-16854" title="Edward-Ricart-Quartet-with-Paul-Dunmall-Chamaeleon-Front-Cover_main" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/12/Edward-Ricart-Quartet-with-Paul-Dunmall-Chamaeleon-Front-Cover_main-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />In occasione del Vision Festival a New York il sassofonista tenore inglese <a href="http://www.pauldunmall.com/"><strong>Paul Dunmall</strong></a> ha avuto modo di incontrare il trio di <strong><a href="https://myspace.com/edwardricart">Edward</a> </strong><a href="https://myspace.com/edwardricart"><strong>Ricart</strong></a> e di incidere un disco che è un omaggio alla musica free e non solo. Il leader del trio, chitarrista, lo conosciamo come protagonista di band punk come i Black Flag, inoltre in contesti noise con il giapponese Merzbow e con musicisti free europei come il tedesco Peter Brötzmann. È un musicista poliedrico in grado di tirare fuori dal suo strumento di tutto, con le radici nell´esperienza dei suoni distorti di un Marc Ducret o di un Thurston Moore, o le chitarre contemporanee di un Marc Ribot o Elliot Sharp. Con queste premesse, con il sassofono ruvido di Dunmall, con la tromba squillante di Herb Robertson e la ritmica ipercinetica di <a href="http://jasonajemian.com/"><strong>Jasona Jemian</strong></a> al contrabbasso e Andrew Barker alla batteria la musica procede in modo denso, a momenti pure caotico, in cui la chitarra sbrindellata del leader incontra la tromba di Robertson, in giro per la galassia con i suoi acuti che vanno in tutte le direzioni, ed il sassofono di Dunmall. Sono dei momenti collettivi, come in <em>Excavator</em> che fanno di questo disco un´ottima fonte di energia per la stagione invernale! Qualcosa va per universi più tranquilli, ad esempio sul lungo <em>Elliptic Operators</em> l´inizio è sorprendentemente pervaso dalla liricità e poesia dei due fiati, oppure ancora l´assolo di contrabbasso che apre <em>Blind Source</em>, un brano che continua in trio con la batteria ed il sassofono, un momento intenso che finisce con il collettivo che procede in punta di piedi, quasi raccolto. Per l&#8217;intero disco si percepisce di come i musicisti siamo a loro agio in questo tipo di atmosfere ricche di libertà, da loro riempite di suoni spesso distorti che alla fine si rivelano di una logica stringente, un´architettura precisa che si regge perfettamente nonostante l&#8217;apparente casualità delle improvvisazioni.</div>
<p>Label: <strong><a href="&lt;a href=">New Atlantis Records<br />
</a></strong>Anno 2013</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Forager<br />
02. Real Orbital<br />
03. Excavator<br />
04. Blind Source<br />
05. Elliptic Operators<br />
06. Beelining</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=16851</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paul Dunmall/Tony Bianco &#8211; Tribute to Coltrane</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=14377</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=14377#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jun 2013 17:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Dunmall]]></category>
		<category><![CDATA[slam productions]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Bianco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=14377</guid>
		<description><![CDATA[L´idea di fare un tributo alla musica di John Coltrane non è certo nuova. Le sue composizioni sono ormai degli standards suonati dai musicisti mainstream e nelle scuole di jazz, ma è certo che per un musicista che ha praticamente rifondato il suo strumento e la storia del jazz sarebbe riduttivo relegarlo soltanto nel ruolo &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=14377">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=14377' addthis:title='Paul Dunmall/Tony Bianco &#8211; Tribute to Coltrane '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-14381" title="tribute_to_coltrane" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/06/tribute_to_coltrane-300x264.jpg" alt="" width="300" height="264" />L´idea di fare un tributo alla musica di John Coltrane non è certo nuova. Le sue composizioni sono ormai degli standards suonati dai musicisti mainstream e nelle scuole di jazz, ma è certo che per un musicista che ha praticamente rifondato il suo strumento e la storia del jazz sarebbe riduttivo relegarlo soltanto nel ruolo di geniale esecutore o di innovativo compositore perchè ntrambi gli aspetti sono costantemente presenti nelle sue incisioni. Alcuni album a lui dedicati sono da ricordare per la loro originalità rispetto a quel mondo, Pat Metheny e Kenny Garrett, ad esempio, oppure la versione latina del trombonista Conrad Herwig. L´inglese <a href="http://www.pauldunmall.com/ "><strong>Paul Dunmall</strong></a> ed il batterista americano, ma residente a Londra <a href="http://www.tonybianco.f9.co.uk/index.htm "><strong>Tony Bianco</strong></a> hanno già inciso un live dedicato a Coltrane, un lavoro in cui appare non solo la dedizione a quella musica ed a quel tipo di espressione, ma soprattutto una sincerità esecutiva che non sempre è dato ascoltare. Una passione incontenibile che ha portato al secondo capitolo di questo duo. Ancora dal vivo e nello stesso locale. Dunmall è più melodico rispetto al primo disco ed è sempre il grande sassofonista che conosciamo. E lo stesso vale per Bianco, che grande per come interpreta il suo ruolo. Il repertorio di Coltrane viene sviscerato, sia con le composizioni che con il modo così intenso di approcciarle. Insieme Dunmall e Bianco sono uno dei duo piú interessanti della scena jazz attuale, non due musicisti che stanno faccia a faccia, ma due interpreti sulla stessa lunghezza d´onda che hanno acquisito un´interplay ed un suono che li rende subito riconoscibili proprio perchè suonano insieme.</p>
<p>Label: <a href="http://www.slamproductions.net"><strong>Slam Productions</strong></a></p>
<p>Year: 2013</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Ogunde<br />
02. Offering<br />
03. Wise One<br />
04. Vigil<br />
05. Brazilia<br />
06. Reverend King<br />
07. Suns Ship<br />
08. Ascent<br />
09. The Drum Thing</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=14377</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paul Dunmall &#8211; Tony Bianco &#8211; Thank You John Coltrane</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=8434</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=8434#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 17:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Dunmall]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Bianco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=8434</guid>
		<description><![CDATA[La musica di John Coltrane ha sempre avuto un impatto enorme sul mondo del jazz, le cui diramazioni più recenti non sarebbero immaginabili senza quelle incisioni storiche che hanno segnato la musica del secolo scorso. Di tanto in tanto le sue composizioni vengono riprese dai musicisti contemporanei, oppure il suo stile, che ha lasciato un´impronta &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=8434">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=8434' addthis:title='Paul Dunmall &#8211; Tony Bianco &#8211; Thank You John Coltrane '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://www.slamproductions.net/Images/cd%20290l.jpg" alt="" width="114" height="113" border="0" />La musica di John Coltrane ha sempre avuto un impatto enorme sul mondo del jazz, le cui diramazioni più recenti non sarebbero immaginabili senza quelle incisioni storiche che hanno segnato la musica del secolo scorso. Di tanto in tanto le sue composizioni vengono riprese dai musicisti contemporanei, oppure il suo stile, che ha lasciato un´impronta su tanti sassofonisti tenori.<br />
L´inglese <a href="http://www.pauldunmall.com/ "><strong>Paul Dunmall</strong></a> ha avuto modo di suonare in anni lontani con la pianista Alice Coltrane ed ha quindi potuto percepire quel mondo direttamente. Ora, dopo tanto tempo, ha deciso di ritornare su quella musica incidendo un duo con il batterista americano, ma residente a Londra <a href="http://www.tonybianco.f9.co.uk/index.htm "><strong>Tony Bianco</strong></a>. Sono due artisti presenti da anni sulla scena del genere improvvisato in Inghilterra ed hanno inciso con un pò tutti i musicisti residenti a Londra e dintorni.<br />
L´occasione di un concerto in USA ha portato a questo disco, ben registrato, in cui la musica di Coltrane appare quasi spoglia senza uno strumento armonico ed il contrabbasso, ma allo stesso tempo intensa, vera, priva di fronzoli. È un confronto alla pari, fra il sassofono eloquente che dà voce alle composizioni di Coltrane e la batteria, che si intercala nel discorso, presente dando impulsi e inesauribile nel raccogliere gli spunti di Dunmall e rispondere.<br />
È un disco che funziona, sia per le composizioni scelte che per la forza che i musicisti riversano nelle esecuzioni. La formula del dialogo alla pari anziché del trio o del quartetto compatto dà nuove sfumature a queste composizioni e permette di soffermarsi sui singoli aspetti messi in luce dagli strumenti. Un concerto ed un disco che sicuramente piacerà agli estimatori della musica di J.C.</p>
<p>Label: <a href="http://www.slamproductions.net"><strong>Slam Productions</strong></a></p>
<p>Year: 2012</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Peace on Earth<br />
02. Naima<br />
03. Alabama<br />
04. Giant Steps<br />
05. Thank You John Cotrane<br />
06. Living Space<br />
07. Expression</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=8434</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Antono Quijano Quartet &#8211; Songs from Another Planet</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=3686</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=3686#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 23:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Quijano]]></category>
		<category><![CDATA[george haslam]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Anderson]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Dunmall]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Gibbs]]></category>
		<category><![CDATA[slam productions]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=3686</guid>
		<description><![CDATA[A George Haslam, sassofonista e produttore della Slam Productions in Inghilterra piace presentare qualche nuovo musicista e pubblicare incisioni piuttosto originali. Ecco quindi il bassista argentino Antonio Quijano che sta a misurarsi  con tre musicisti inglesi firmando un disco dedicato al pianeta blu. La metà dei brani sono stati eseguiti in trio, cui poi Quijado &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=3686">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=3686' addthis:title='Antono Quijano Quartet &#8211; Songs from Another Planet '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2011/12/quijano.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3689" title="quijano" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2011/12/quijano-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a>A <strong>George Haslam</strong>, sassofonista e produttore della <a href="http://www.slamproductions.net"><strong>Slam Productions</strong> </a>in Inghilterra piace presentare qualche nuovo musicista e pubblicare incisioni piuttosto originali. Ecco quindi il bassista argentino <strong>Antonio Quijano</strong> che sta a misurarsi  con tre musicisti inglesi firmando un disco dedicato al pianeta blu. La metà dei brani sono stati eseguiti in trio, cui poi <strong>Quijado</strong> ha sovrapposto la sua parte al basso elettrico, il resto direttamente in quartetto. <strong>Paul Dunmall</strong> ai sax tenore e soprano ed al clarinetto, <strong>Philip Gibbs</strong> alla chitarra e <strong>Marco Anderson</strong> alla batteria sono gli altri partecipanti al progetto, su &#8220;Caribbeing&#8221; c´è <strong>Jonathan Scott</strong> al djembe. Il pianeta blu è bello e vario, e così la musica proposta, che va per improvvisazioni spontanee in cui il funky si incontra con il free insieme ad altre forme di musica, restando ovunque al massimo dell´ispirazione creativa. A momenti sembra di ascoltare un free-jazz rock in cui il basso rappresenta la forza propulsiva di tutta la session e la chitarra ha momenti incendiari alla <strong>Jimi Hendrix</strong>. <strong>Paul Dunmall</strong> è sempre sotto una carica adrenalica, ma ha anche la possibilità in qualche brano &#8211; &#8220;Recuerdas De La Memoria Perdida&#8221; &#8211; di lasciare intravedere il suo lato più lirico e pensoso. Haslam ha davvero fiuto come produttore e questo disco gli dà ragione: <strong>Antonio Quijado</strong> è un musicista dalle tante idee sul basso elettrico ed ha sfornato un disco che rappresenta un bel contributo ad una fusion molto poco ortodossa.</p>
<p>Label:  Slam Productions</p>
<p>http://www.slamproductions.net</p>
<p><a href="http://www.slamproductions.net/Slam Productions"><strong>Slam Productions</strong></a></p>
<p>Anno:2011</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Introducind&#8230; and Not Forgetting<br />
02. Staggering<br />
03. Yodalele<br />
04. Que Pasado Antemano<br />
05. El Tango Derrite<br />
06. Caribbeing<br />
07. Origen Sea Que Final?<br />
08. Monkey Stuff<br />
09. Recuerdas De La Memoria Perdida<br />
10. The Creeping<br />
11. Culeba Negra<br />
12. Singing from am Asteroid<br />
13. Caravana Extranjera</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=3686</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
