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	<title>musicZoom &#187; nuclear blast &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Death Angel &#8211; The Dream Calls For Blood</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Oct 2013 11:43:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Ricci]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=15998' addthis:title='Death Angel &#8211; The Dream Calls For Blood '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/10/The-Dream-Calls-For-Blood-Death-Angel.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15999" title="The-Dream-Calls-For-Blood-Death-Angel" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/10/The-Dream-Calls-For-Blood-Death-Angel-294x300.jpg" alt="" width="294" height="300" /></a>Le leggende del thrash metal a stelle strisce sono tornate: dopo un numero spropositato di appuntamenti live ed a distanza di ben tre anni dal precedente <em>Relentless Retribution</em>, i <strong>Death Angel</strong>, mostri indiscussi della scena heavy, tornano a spaccare timpani ed a macinare ossa con questo, incredibile, <strong><em>The Dream Calls For Blood</em></strong>, settima pietra miliare nella carriera di una band che, dal 1982 ad oggi, non ha mai smesso di far scuola.<br />
Evitando la consueta panoramica sul gruppo in questione (ce n’è davvero bisogno?), dire di passare subito all’analisi di questo disco, da molti già acclamato come una delle migliori produzioni dell’intera annata 2013, è alquanto superfluo; beh … premendo play, il primo commento che vien voglia di fare è: WOW.<br />
Ben lontani dalle atmosfere un po’ “addolcite” e sperimentali delle precedenti release, i Death Angel hanno deciso di tornare ai fasti del passato, dando alle stampe un lavoro più vicino all’attitudine old school d’inizio carriera, premendo fino alle convulsioni sul pedale dell’acceleratore e regalandoci un tripudio di aggressività e violenza allo stato puro.<br />
Tecnicamente, i nostri sono ineccepibili come al solito e proprio questa perizia, insieme ad una ritrovata alchimia, si tramuta in un approccio frontale che non intende far prigionieri: <em>The Dream Calls For Blood</em> è un lavoro decisamente <em>in – your – face</em>.<br />
Nessun innesto melodico, nessuna divagazione in stile <em>The Art Of Dying</em>: i Death Angel picchiano come fabbri dall’inizio alla fine.<br />
Si prenda <em>Left For Dead</em> come esempio: dopo un piccolo arpeggio iniziale, atmosferico e d’apertura, ecco che la vera natura dell’opera si rivela in un’autentica macchina da guerra, rabbiosa ed aggressiva come poche altre in circolazione.<br />
… e poi ancora, stop &amp; go mozzafiato, cori adrenalinici, riff vertiginosi ed una sezione ritmica fra le più micidiali fra quelle oggi attive (solo le prime quattro tracce dell’opera in questione, <em>Fallen</em> sopra ogni altra, meriterebbero uno spazio tutto personale negli annali della storia del thrash metal, dalla sua “creazione” ai nostri giorni).<br />
Un capolavoro, insomma; né più né meno.</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Left for Dead<br />
02. Son of the Morning<br />
03. Fallen<br />
04. The Dream Calls for Blood<br />
05. Succubus<br />
06. Execution &#8211; Don’t Save Me<br />
07. Caster of Shame<br />
08. Detonate<br />
09. Empty<br />
10. Territorial Instinct / Bloodlust</p>
<p>Anno: 2013<br />
Genere: Thrash metal<br />
Etichetta: Nuclear Blast</p>
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		<title>Sirenia &#8211; Perils Of The Deep Blue</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jul 2013 14:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Ricci]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=14478' addthis:title='Sirenia &#8211; Perils Of The Deep Blue '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/07/sirenia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14479" title="sirenia" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/07/sirenia.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Insieme ai soliti nomi dall’indiscusso blasone della scena heavy metal tutta, i <strong><a title="http://www.mortenveland.com/sirenia/‎" href="http://www.mortenveland.com/sirenia/‎">Sirenia</a></strong> sono stati fra le primissime band da me approcciate all’alba dei miei indimenticati sedici anni, quando – dopo ripetuti ascolti di <em>Piece Of Mind</em> e <em>Kill ‘em All</em> – decisi di approcciarmi con inaspettata curiosità ad un genere musicale la cui fruizione, nella triste provincia romana in cui sono cresciuto, era vista più o meno come una palese presa di posizione in favore di Satana e delle sue terribili forze oscure, acerrime nemiche – insieme a sigarette e masturbazione – dell’Associazione Cattolica Ragazzi locale, piuttosto che una decisione maturata da personalissime riflessioni, figlie dirette della smodata passione mostrata da mio padre per gente come Deep Purple e Black Sabbath.<br />
Era quella l’epoca di <em>At Sixes and Sevens</em>, primissimo full lenght del four act norvegese (il cui monicker più volte rimandava ai conterranei Tristania, con la dovuta confusione mentale di cui ancora oggi soffro) che, in quel lontano 2002, fece – più o meno – gridare al miracolo: complessa ariosità sinfonica, decise sferzate black, growl d’oltretomba, sezioni ritmiche sostenute e vocalist figa.<br />
Da allora, Morten Veland e soci hanno inciso altri quattro album, compreso il pessimo <em>Enigma of Life</em>, un abominio che sta ai Sirenia come <em>Risk</em> sta ai Megadeth, per dirla tutta.<br />
Logico, dunque, che la notizia dell’uscita di questo <strong><em>Perils Of The Deep Blue</em></strong>, nuovo capitolo nella (tutto sommata) fortunata saga dei Sirenia, mi abbia in qualche modo provocato brividi lungo tutta la schiena: il terrore di trovarmi nuovamente al cospetto di un’indefinita melodia da stazione radiofonica di quart’ordine come <em>The End Of It All</em> era troppo forte.<br />
E invece?<br />
Invece <em>Perils Of The Deep Blue Sea</em> è un Disco con la “D” maiuscola.<br />
Un lavoro d’imponenza orchestrale con pochi precedenti, colorato da riff “finalmente” potenti e strutture musicali complessivamente convincenti, frutto – a mio avviso – d’una ritrovata serenità fra le fila della band: Veland torna a splendere nel cantato brutale, riuscendo – allo stesso tempo – a tessere notevoli  trame sonore, grazie ad un basso sempre vivo e pulsante ed un ottimo lavoro tastieristico; Krumins macina bordate elettriche come un caterpillar, offrendo una prestazione alle sei corde davvero estrema, mentre Perez torna ad essere, dietro le pelli, quel fabbro che avevo sempre rimpianto.<br />
La bella Ailyn, infine, seppur a volte oscurata dalla maestosità sinfonica di cui questo lavoro è imbevuto, riesce a regalarci un cantato convincente e timbricamente più caldo, lontano dagli algidi vocalizzi già ascoltati all’epoca del suo ingresso in formazione.<br />
Brani come <em>Seven Widows Deep</em> e <em>Ditt Endelikt</em> si pongono come colonne portanti dell’intero lavoro, candidandosi ad esser ricordate negli anni a venire come l’evidente (ri)presa di consapevolezza di una band capace ancora di sorprendere e coinvolgere.</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Ducere Me In Lucem<br />
02. Seven Widows Weep<br />
03. My Destiny Coming To Pass<br />
04. Ditt Endelikt<br />
05. Cold Caress<br />
06. Darkling<br />
07. Decadence<br />
08. Stille Kom Døden<br />
09. The Funeral March<br />
10. Profound Scars<br />
11. A Blizzard Is Storming</p>
<p>Anno: 2013<br />
Genere: Symphonic Metal<br />
Etichetta: Nuclear Blast</p>
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		<title>Soulfly in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 15:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Soulfly, la band guidata da Max Cavalera, sta iniziando le registrazioni al nuovo album, successore di Enslaved, il cui produttore sarà Terry Date ed uscirà su Nuclear Blast entro fine anno. La formazione americana farà un giro di riscaldamento in Europa la prossima estate, la data italiana è programmata per il 10 luglio al Carroponte &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=13648">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=13648' addthis:title='Soulfly in Italia '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_13649" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-13649" title="soulfly_lr" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/05/soulfly_lr-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /><p class="wp-caption-text">Soulfly</p></div>
<p>Soulfly, la band guidata da Max Cavalera, sta iniziando le registrazioni al nuovo album, successore di <strong><em>Enslaved</em></strong>, il cui produttore sarà Terry Date ed uscirà su Nuclear Blast entro fine anno. La formazione americana farà un giro di riscaldamento in Europa la prossima estate, la data italiana è programmata per il 10 luglio al Carroponte di Milano .</p>
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		<title>Anthrax &#8211; Anthems</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 17:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Ricci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c’è neanche bisogno di dirlo o di spiegare i motivi che conducono, inevitabilmente, ad una simile considerazione: gli Anthrax sono uno dei gruppi musicali più importanti di tutti i tempi e non solo della scena heavy metal ed affine. Il contributo dato dai power four newyorkesi all’intrattenimento discografico è qualcosa che travalica il concetto &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=12859">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=12859' addthis:title='Anthrax &#8211; Anthems '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/03/anthraxanthemsep2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12861" title="anthraxanthemsep2" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/03/anthraxanthemsep2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Non c’è neanche bisogno di dirlo o di spiegare i motivi che conducono, inevitabilmente, ad una simile considerazione: gli <strong><a title="http://www.anthrax.com/" href="http://www.anthrax.com/">Anthrax</a></strong> sono uno dei gruppi musicali più importanti di tutti i tempi e non solo della scena <em>heavy metal</em> ed affine.<br />
Il contributo dato dai <em>power four</em> newyorkesi all’intrattenimento discografico è qualcosa che travalica il concetto stesso di tempo e genere; più di venti pubblicazioni, fra dischi in studio, live ed EP, ed oltre trent’anni di attività hanno reso la band capitanata dall’immenso Scott Ian (nel frattempo divenuto vera e propria icona musicale) come una delle realtà più accreditate e talentuose dello show business tutto.<br />
Fra i fondatori indiscussi del thrash metal (insieme a gente del calibro di Metallica, Megadeth e Slayer) e grandi precursori nel loro campo di gioco (qualcuno è ancora convinto che senza <em>I’m the man</em> avremmo potuto lo stesso godere di roba come Deftones e Rage Against The Machine?), gli Anthrax, insomma, possono tranquillamente essere inclusi fra quei gruppi che, pur errando, non hanno bisogno di alcuna giustificazione.<br />
È con questo spirito, pertanto, che vado a presentarvi <strong><em>Anthems</em></strong>, nuovo EP inciso dai nostri, totalmente basato su cover di celebri brani composti da artisti che, in un modo o nell’altro, hanno ispirato la formazione americana.<br />
Otto brani che attingono al repertorio dei vari Rush, Thin Lizzy,  AC/DC, Boston, Cheap Trick e Journey.<br />
L’esecuzione è notevole, il lavoro complessivo anche (di certo non si possono mettere in discussione le doti tecniche dei quattro).<br />
La domanda è: perché?<br />
Ce n’era davvero bisogno, considerata l’immensa mole di cover incise ufficialmente e non dagli Anthrax?<br />
Era davvero necessario un lavoro di questo tipo?<br />
Se l’obiettivo è quello di riscaldare il pubblico in previsione d’un nuovo, autentico, lavoro a marchio Anthrax la risposta è: no, Scott, Joey e soci non hanno bisogno di questi piccoli espedienti da band di quart’ordine.<br />
Insomma, al di là della goduria che questo <em>Anthems</em> genera nelle orecchie, si sarebbe potuto meglio concepirlo come bonus CD d’una eventuale edizione deluxe d’un prossimo futuro album.<br />
Così, per quanto quelle due versioni di <em>Crawl</em> (direttamente dall’ultimo <em>Worship Music</em>) ci possano strizzare l’occhio, <em>Anthem</em>s non può che essere destinato unicamente alle collezioni dei fan più incalliti.</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Anthem (Rush Cover)<br />
02. Jailbreak (Thin Lizzy Cover)<br />
03. TNT (AC/DC Cover)<br />
04. Smokin&#8217; (Boston Cover)<br />
05. Big Eyes (Cheap Trick Cover)<br />
06. Keep on Runnin&#8217; (Journey Cover)<br />
07. Crawl (Album Version)<br />
08. Crawl (Special Remix)</p>
<p>Anno: 2013<br />
Genere: metal<br />
Etichetta: Nuclear Blast</p>
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		<title>Korpiklaani: Date italiane e campagna mid price!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 17:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Ricci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna in Italia una fra le più quotate band di folk metal finlandese: i KORPIKLAANI! La band sarà nel nostro paese da Sabato 16 Febbraio  per 4 imperdibili date live accompagnati dagli estoni Metsatöll. &#160; 16/02/2013, Tempo Rock di Reggio Emilia 17/02/2013, Combo@Suoneria di Torino 18/02/2013, Orion di Roma 19/02/2013, New Age Club di Roncade – TV In occasione delle date &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=11942">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=11942' addthis:title='Korpiklaani: Date italiane e campagna mid price! '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/02/image002.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11943" title="image002" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/02/image002-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>Torna in Italia una fra le più quotate band di folk metal finlandese: i <strong>KORPIKLAANI</strong>!<br />
La band sarà nel nostro paese da Sabato 16 Febbraio  per 4 imperdibili date live accompagnati dagli estoni <strong>Metsatöll.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>16/02/2013, Tempo Rock di <strong>Reggio Emilia</strong><br />
17/02/2013, Combo@Suoneria di <strong>Torino</strong><br />
18/02/2013, Orion di<strong> Roma</strong><br />
19/02/2013, New Age Club di <strong>Roncade – TV</strong></p>
<p>In occasione delle date italiane <strong>Warner Music</strong> <strong> Italia</strong> e <strong>Nuclear Blast</strong> danno l’opportunità di acquistare i cd della band pubblicati sulla label tedesca a metà prezzo fino al 31 Marzo!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Qui sotto la lista completa:</span></p>
<p><strong>Karkelo</strong></p>
<p><strong>Korven Kuningas</strong></p>
<p><strong>Ukon Wacka</strong></p>
<p><strong>Ukon Wacka (Digi)</strong></p>
<p><strong>Manala (Digi)</strong></p>
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		<title>Hatebreed &#8211; The Divinity Of Purpose</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 11:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Ricci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giuda ballerino (cit.) che mazzata! Ecco, il primo pensiero fagocitato dopo l’ascolto dell’ultima fatica discografica degli statunitensi Hatebreed, quintetto metalcore che di recente si è visto girare tra i palchi di mezzo mondo in compagnia dei mastodontici Machine Head. The Divinity Of Purpose, settimo lavoro registrato da Jasta &#38; soci, è una sana botta di &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=11762">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=11762' addthis:title='Hatebreed &#8211; The Divinity Of Purpose '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-11772" title="Hatebreed-The-Divinity-of-Purpose" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/02/Hatebreed-The-Divinity-of-Purpose-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />Giuda ballerino (cit.) che mazzata!<br />
Ecco, il primo pensiero fagocitato dopo l’ascolto dell’ultima fatica discografica degli statunitensi <strong><a title="http://hatebreed.com" href="http://hatebreed.com">Hatebreed</a></strong>, quintetto metalcore che di recente si è visto girare tra i palchi di mezzo mondo in compagnia dei mastodontici Machine Head.<br />
<strong><em>The</em></strong> <strong><em>Divinity Of Purpose</em></strong>, settimo lavoro registrato da Jasta &amp; soci, è una sana botta di thrash metal ed hardcore vecchio stile, tra doppie casse martellanti e linee vocali prossime alla raucedine, riff spacca – ossa e sfuriate tipicamente punk.<br />
Nonostante la sua natura prettamente “live” – le canzoni, estrapolate dal contesto concertistico, ho paura, possano morire nello stereo – e qualche piccolo problema di produzione (colpa del budget?), gli Hatebreed, con questo <strong><em>Divinity Of Purpose</em></strong>, compiono un nuovo passo in avanti nella loro mirabile carriera (sicuramente due rispetto al precedente <strong><em>Hatebreed</em></strong>), dando l’impressione di voler di nuovo “fare sul serio”, lontani dalla commercialità e dalle luci del compromesso.<br />
Una canzone su tutte: <em>Destroy everything</em>.</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Put It To The Torch<br />
02. Honor Never Dies<br />
03. Own Your World<br />
04. The Language<br />
05. Before The Fight<br />
06. Indivisible<br />
07. Dead Man Breathing<br />
08. The Divinity of Purpose<br />
09. Nothing Scars Me<br />
10. Bitter Truth<br />
11. Boundless (Time To Murder It)</p>
<p>Anno: 2013<br />
Genere: Metalcore<br />
Etichetta: Nuclear Blast</p>
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		<title>Grand Magus &#8211; The Hunt</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 10:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Ricci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come fai a non amare la Svezia? Alte scogliere, paesaggi incontaminati, rigide temperature artiche e band come i Grand Magus a portata di mano. Ah, il Paradiso! Sempre a cavallo tra classico heavy metal ben suonato ed atmosfere pesanti come solo il miglior stoner sa essere, il trio capitanato da Janne Christoffersson si è sempre &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=9435">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=9435' addthis:title='Grand Magus &#8211; The Hunt '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/09/grand-magus-the-hunt.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9436" title="grand-magus-the-hunt" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/09/grand-magus-the-hunt-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Come fai a non amare la Svezia?<br />
Alte scogliere, paesaggi incontaminati, rigide temperature artiche e band come i <strong><a title="http://www.grandmagus.com" href="http://www.grandmagus.com">Grand Magus</a></strong> a portata di mano.<br />
Ah, il Paradiso!<br />
Sempre a cavallo tra classico heavy metal ben suonato ed atmosfere pesanti come solo il miglior stoner sa essere, il trio capitanato da Janne Christoffersson si è sempre distinto, nell’attuale scena pesante internazionale, per carattere ed incisività, confezionando lavori d’alta fattura come <strong><em>Iron Will</em></strong> o <strong><em>Hammer Of The North</em></strong>, il quale, pur dividendo le schiere dei fan tra detrattori e fanatici, è stato in grado di regalare puri momenti d’estasi musicale.<br />
È con un certo dispiacere, dunque, che mi trovo a parlare di questo <strong><em>The Hunt</em></strong>, ultima loro fatica discografica pubblicata per i tipi della Nuclear Blast.<br />
Intesi: è un lavoro, questo, dannatamente efficace e coinvolgente, ma sembra di ascoltare una band senza personalità, ripiegata su se stessa come in un infinito circolo di auto – citazionismo e scarsità d’idee che possano dirsi tali.<br />
Basti considerare come canzoni del calibro di <em>Storm King</em> e <em>Silver Moon</em>, palesemente composte per fungere da traino dell’intero CD, manchino di sostanza, limitandosi ad essere brani di buon mestiere, senza pathos né epica.<br />
Una sorta di riproposizione stantia dei modi tipici del suonare “Grand Magus”.<br />
Certo, si avvertono ancora echi di Manowar e Rainbow, si avverte ancora quella spasmodica tensione verso l’emozionalità, ma, alla fine, non può che rimanere la sensazione d’aver ascoltato un disco puramente orecchiabile, ruffiano e poco ambizioso.<br />
Spero si tratti di una piccola parentesi nella carriera di questa formazione, per me, fenomenale.</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Starlight Slaughter<br />
02. Sword Of The Ocean<br />
03. Valhalla Rising<br />
04. Storm King<br />
05. Silver Moon<br />
06. The Hunt<br />
07. Son Of The Last Breath<br />
08. Iron Hand<br />
09. Draksådd</p>
<p>Anno: 2012<br />
Genere: heavy metal<br />
Etichetta: Nuclear Blast</p>
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		<title>Testament &#8211; Dark Roots Of Earth</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 13:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Ricci]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo quattro anni di lunghe gestazioni, interminabili silenzi, rimaneggiamenti in formazione e comunicati stampa, finalmente abbiamo il piacere di ascoltare Dark Roots Of Earth, nuova fatica discografica d’una band, i Testament, che ha contribuito pienamente alla scrittura di numerose pagine della storia dell’heavy metal, ridisegnando i confini d’un genere spesso prigioniero dei soliti nomi. Dopo &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=9194">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=9194' addthis:title='Testament &#8211; Dark Roots Of Earth '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/09/250x250xTestamentDarkRootsOfEarth.jpg.pagespeed.ic_.NNPmgYXaC-.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-9195" title="250x250xTestamentDarkRootsOfEarth.jpg.pagespeed.ic.NNPmgYXaC-" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/09/250x250xTestamentDarkRootsOfEarth.jpg.pagespeed.ic_.NNPmgYXaC--150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo quattro anni di lunghe gestazioni, interminabili silenzi, rimaneggiamenti in formazione e comunicati stampa, finalmente abbiamo il piacere di ascoltare <strong><em>Dark Roots Of Earth</em></strong>, nuova fatica discografica d’una band, i <strong><a title="http://www.testamentlegions.com/" href="http://www.testamentlegions.com/">Testament</a></strong>, che ha contribuito pienamente alla scrittura di numerose pagine della storia dell’heavy metal, ridisegnando i confini d’un genere spesso prigioniero dei soliti nomi.<br />
Dopo rinvii protrattisi per quasi due anni e dopo la dipartita del buon caro Bostaph (sostituito, dietro le pelli, da quella mostruosa macchina ritmica di Gene Hoglan), era logico attendersi da Billy &amp; Co. un capolavoro degno del proprio blasone ed è un piacere constatare come l’attesa sia stata ampiamente ripagata.<br />
La carta vincente della band californiana non è nel tentativo di ripescare, dalle produzioni del passato, quei tratti distintivi che tanta fortuna arrisero a lavori come <em>The Legacy </em>o <em>The New Order</em>, nel ripetere pedissequamente quanto già inciso in più di vent’anni d’onorata carriera: i Testament hanno la forza di re – inventarsi, di riscoprirsi punte di diamante della contemporanea scena heavy mondiale, di saper giocare con le proprie radici musicali con la consapevolezza di esser cresciuti dai giorni di “<em>C.O.T.L.O.D</em>”.<br />
Chuck Billy, finalmente, sembra tornare al cantato pulito (per quanto possa esser pulita la voce di un orco), abbandonando quei growl modaioli neanche tanto convincenti ascoltati sui loro ultimi lavori; le linee vocali di <em>A Day In The Death</em> sono assolutamente memorabili.<br />
Le composizioni, inoltre, sono tornate ad essere eterogenee, dinamiche e mutevoli, devastanti come macigni e taglienti come rasoi: si veda il caso di <em>Throne Of Thorns</em>, ad esempio, una canzone al limite dello sperimentalismo, tra arpeggi, ritmiche serrate, riff <em>à la</em> Pantera, ritornelli grondanti sangue e tetre ambientazioni prog.<br />
Immagino che non tutti i fan, soprattutto quelli della vecchia scuola, possano gridare al miracolo, davanti ad alcuni passaggi melodici troppo forzati, forse attendendo un lavoro più compatto e granitico, meno “attuale”.<br />
Certo, forse non tutti i torti sono dalla loro parte e non mancano episodi deboli e sconclusionati come <em>Man Kills Mankind</em>, ma nel complesso possiamo dire che l’armata Testament è tornata a marciare su sentieri di guerra.</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Rise Up<br />
02. Native Blood<br />
03. Dark Roots Of Earth<br />
04. True American Hate<br />
05. A Day In The Death<br />
06. Cold Embrace<br />
07. Man Kills Mankind<br />
08. Throne Of Thorns<br />
09. Last Stand For Independence</p>
<p>Anno: 2012<br />
Genere: Thrash Metal<br />
Etichetta: Nuclear Blast</p>
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		<title>Il ritorno dei Nightwish</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 10:13:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[A quattro anni dall’uscita di Dark Passion Play con più di un milione di copie vendute in tutto il mondo i Finlandesi Nightwish tornano con un nuovo album  Imaginaerum. Dopo un anno di registrazioni e due mesi di mixaggio i Nightwish hanno dato alla luce un complesso e vario capolavoro sinfonico in uscita il 6 &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=2912">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=2912' addthis:title='Il ritorno dei Nightwish '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_2913" style="width: 272px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2011/11/nightwish.jpg"><img class="size-full wp-image-2913" title="nightwish" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2011/11/nightwish.jpg" alt="" width="262" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Nightwish</p></div>
<p>A quattro anni dall’uscita di <strong><em>Dark Passion Play</em></strong> con più di un milione di copie vendute in tutto il mondo i Finlandesi <strong>Nightwish</strong> tornano con un nuovo album  <em><strong>Imaginaerum</strong></em>. Dopo un anno di registrazioni e due mesi di mixaggio i <strong>Nightwish</strong> hanno dato alla luce un complesso e vario capolavoro sinfonico in uscita il 6 Dicembre su Nuclear Blast/Warner. <em>Storytime</em>  è il primo singolo e video disponibile in digitale da Venerdì 11 Novembre  in visione e ascolto <a href="http://www.youtube.com/watch?v=5g8ykQLYnX0">qui</a>. Inoltre sono state annunciate le date della prima parte dell&#8217; Imaginaerum World Tour 2012-2013”:</p>
<p>10.04.12 SE-Gothenburg Lisebergshallen<br />
11.04.12 DK-Copenhagen Falconer Theater<br />
13.04.12 NL-Amsterdam Heineken Music Hall<br />
14.04.12 DE-Düsseldorf ISS Dome<br />
16.04.12 BE-Brussels Forest National<br />
17.04.12 FR-Paris Bercy<br />
18.04.12 FR-Nantes Zenith<br />
20.04.12 FR-Lyon Halle Tony Garnier<br />
21.04.12 LU-Luxembourg Rockhal<br />
23.04.12 DE-Frankfurt Jahrhunderthalle<br />
24.04.12 CH-Zurich Hallenstadion<br />
25.04.12 IT-Milano  Mediolanum Forum<br />
27.04.12 AT-Vienna Gasometer<br />
29.04.12 HU-Budapest Budapest Arena<br />
30.04.12 CZ-Prague Tesla (T-Mobile Arena)<br />
01.05.12 DE-Leipzig Arena<br />
03.05.12 DE-Hamburg o2 World<br />
05.05.12 DE-Nuremberg Arena<br />
06.05.12 DE-Stuttgart Schleyerhalle<br />
08.05.12 SL-Ljubljana Križanke</p>
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		<title>Texas in October</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 12:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saranno due gli appuntamenti italiani il prossimo week end per uno dei nomi caldi della scena Metalcore americana: i Texas in July. Venerdì 21 Ottobre al Traffic di Roma e Sabato 22 Ottobre al Vidia International di Cesena. Nata nel 2007, la band pubblica due anni dopo il loro primo album e da quel momento &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=2562">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=2562' addthis:title='Texas in October '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_2563" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2011/10/texas.jpg"><img class="size-medium wp-image-2563" title="texas" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2011/10/texas-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Texas in July</p></div>
<p>Saranno due gli appuntamenti italiani il prossimo week end per uno dei nomi caldi della scena Metalcore americana: i <a href="http://www.myspace.com/texasinjuly"><strong>Texas in July</strong></a>. Venerdì 21 Ottobre al Traffic di Roma e Sabato 22 Ottobre al Vidia International di Cesena. Nata nel 2007, la band pubblica due anni dopo il loro primo album e da quel momento inizia pian piano ad arrivare un successo quasi inaspettato. Il nome <strong>Texas in July</strong> inizia a girare negli ambienti Metalcore e in molti vengono considerati come la possibile &#8220;next big thing&#8221; del genere; si accorge di loro la Nuclear Blast che decide di metterli sotto contratto ed è proprio la storica label a far uscire nei primi giorni di Ottobre il tanto atteso secondo capitolo, dal titolo <strong><em>One Reality</em></strong>. Le due tappe che toccheranno il nostro Paese saranno aperte dallo show dei livornesi <a href="http://www.myspace.com/tasterschoice7"><strong>Tasters</strong></a>, compagni di etichetta.</p>
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