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	<title>musicZoom &#187; Noshir Mody &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Noshir Mody &#8211; An Idealist&#8217;s Handbook: Identitiy, Love and Hope in America 2020</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Aug 2020 12:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Noshir Mody]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=31886' addthis:title='Noshir Mody &#8211; An Idealist&#8217;s Handbook: Identitiy, Love and Hope in America 2020 '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/08/1594757048_cover.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/08/1594757048_cover-300x300.jpg" alt="1594757048_cover" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-31897" /></a>Il chitarrista <a href="http://www.noshirmody.com/"><strong>Noshir Mody</strong></a> da Bombay in India è riuscito a trovare una sua identità di musicista fusion a New York. Il gruppo con cui lavora lo segue con cura dei particolari facendo risaltare le belle melodie create dal leader. Nel nuovo disco ci sono i musicisti dei dischi precedenti e qualche nuovo ospite. Mike Mullan è al sax tenore e contralto, Benjamin Ankle alla tromba ed al flicorno, Campbell Carshee al pianoforte, Yuka Tadano al basso elettrico ed al contrabbasso, il batterista è <a href="https://www.jarrettwalser.com/"><strong>Jarrett Walser</strong></a>, nella band c&#8217;è la vocalista Kate Victor su tre brani. Si comincia con <i>Radha</i>, che è un tributo musicale ad una famosa storia d&#8217;amore della mitologia indiana introdotto da un bel riff del bassista. Ottimo l&#8217;assolo del leader e belle le atmosfere in cui rifulge il trombettista. Su <i>Illusions Grow</i> si può ascoltare Kate Victor che canta come le illusioni spariscano ma l&#8217;amore è la verità che conta. Anche su <i>Rise</i> porta un messaggio importante di democrazia e tolleranza. Che Mody fosse un idealista lo si era capito dal titolo, ma le atmosfere, le melodie che riesce a trovare sono anch&#8217;esse consone a quello che vuole dire. Disco gradevole, con testi interessanti nei brani cantati da Kate Victor.</p>
<p>Genere: jazz mainstream<br />
Label: Autoprodotto<br />
Anno 2020</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Radha<br />
02. Sketching &#8220;Illusions Grow&#8221;<br />
03. Illusions Grow<br />
04. Sketching &#8220;Ol&#8217; Splitfoot&#8221;<br />
05. Ol&#8217; Splitfoot<br />
06. Illustrating &#8220;Rise&#8221;<br />
07. Sketching &#8220;Under A Starlit Sky (2020)&#8221;<br />
08. Under A Starlit Sky<br />
09. Rise<br />
10. Illusions Grow (Reprise)  </p>
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		<title>Noshir Mody &#8211; A Burgeoning Consciouness</title>
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		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=29130#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 18:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Noshir Mody]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai il chitarrista Noshir Mody ha trovato una conferma a New York, dopo essere arrivato da Bombay in India. Dopo i soliti lavori da in studio ed in tour con band di tutti i tipi ha trovato la sua voce e questa notevole incisione ne è una bella conferma, all&#8217;interno di un jazz mainstream in &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=29130">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=29130' addthis:title='Noshir Mody &#8211; A Burgeoning Consciouness '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2018/04/2d60d6_1d4717900c1b4c179a9c9325a1f20f57mv2_d_6947_6167_s_4_2.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2018/04/2d60d6_1d4717900c1b4c179a9c9325a1f20f57mv2_d_6947_6167_s_4_2-300x266.jpg" alt="2d60d6_1d4717900c1b4c179a9c9325a1f20f57mv2_d_6947_6167_s_4_2" width="300" height="266" class="alignleft size-medium wp-image-29139" /></a>Ormai il chitarrista <a href="http://www.noshirmody.com/"><strong>Noshir Mody</strong></a> ha trovato una conferma a New York, dopo essere arrivato da Bombay in India. Dopo i soliti lavori da in studio ed in tour con band di tutti i tipi ha trovato la sua voce e questa notevole incisione ne è una bella conferma, all&#8217;interno di un jazz mainstream in cui la melodia ha un forte ruolo nelle esecuzioni. Il gruppo lo segue con attenzione sviluppando una propria identità, con lui ci sono Mike Mullan al sax tenore e soprano, Benjamin Ankle alla tromba ed al flicorno, Campbell Carshee al pianoforte, John Lenis al contrabbasso ed il batterista <a href="http://www.yutakauchida.com/"><strong>Yutaka Uchida</strong></a>. Il brano di partenza dà già un&#8217;idea di quello che è il modo di intendere il mainstream da parte del chitarrista indiano, sono ben quindici minuti e mezzo in cui ognuno degli esecutori ha il suo spazio, ma si guarda bene dal dare l&#8217;impressione che si tratti di una semplice jam session. È tutto perfettamente arrangiato, sembra quasi una suite, il tema ha un ruolo importante e la melodia viene ripresa continuamente, come conosciamo da parte di certo jazz italiano. Cioè rende il disco molto appetibile per chi apprezza il genere. Gli assoli di Mody sono misurati, ma nell&#8217;esecuzione ha un ruolo importante come accompagnatore, guidando il tutto con mano ferma. Anche gli altri brani sono molto lunghi, sui dodici minuti, ed in ognuno si nota la personalità ed il lavoro del leader, schivo da assoli spettacolari ed invece attento all&#8217;esecuzione del gruppo. Molto interessante <i>Consequence of the Uninitiated</i>, un brano dall&#8217;atmosfera malinconica in cui Benjamin Ankle ha modo di mettersi in mostra con un intenso assolo. Durante i settantatrè minuti di durata del disco il gruppo non perde mai il filo del discorso e la musica scorre compatta e senza inutili fronzoli. </p>
<p>Genere: jazz mainstream<br />
Label: Autoprodotto<br />
Anno 2018</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Secrets in The Wood and Stone<br />
02. Consequence of the Uninitiated<br />
03. Precipice of Courage<br />
04. Reconciling Loss<br />
05. Weaving Our Future from the Past<br />
06. Forever July</p>
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