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	<title>musicZoom &#187; Nils Wogram &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Saadet Türköz &amp; Nils Wogram &#8211; Songdreaming</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 14:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Leo Records]]></category>
		<category><![CDATA[Nils Wogram]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=32380' addthis:title='Saadet Türköz &amp; Nils Wogram &#8211; Songdreaming '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2021/04/cover_song_dreaming.jpeg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2021/04/cover_song_dreaming.jpeg" alt="cover_song_dreaming" width="292" height="292" class="alignleft size-full wp-image-32387" /></a>È una combinazione certamente poco diffusa, quella fra trombone e voce, qui il tedesco <strong><a href="http://nilswogram.com/">Nils Wogram</a></strong> e <strong><a href="https://saadet.ch/">Saadet Türköz</a></strong>, vocalista del Kazakistan e ora residente a Zurigo. Le tecniche a loro disposizione provengono dall&#8217;avanguardia, dal jazz, dalla tradizione turca e kazaka, e si mischiano da un brano all&#8217;altro in forme nuove, alla ricerca di nuovi suoni, ma anche di melodie suggestive. Su <i>Ata</i>, <i>Hour</i>, <i>Water</i> e <i>Eye</i> Wogram è alla melodica, accompagnato dalla calda voce della cantante. Su <i>Navel</i> tira fuori più suoni contemporaneamente, una tecnica spesso usata dal grande contemporaneo Albert Mangelsdorff. I due hanno tante possibilità a disposizione che provengono dall&#8217;occidente e dall&#8217;oriente, dal passato e dal presente, che vengono usate con abilità, cambiando atmosfere e colori a un brano all&#8217;altro. È un disco insolito, comunque ben costruito per quanto riguarda l&#8217;editing, molto interessante per chi è alla ricerca di proposte fuori dagli schemi più comuni. Bella la copertina, opera di Gerda Steiner e Jörg Lenzlinger. </p>
<p>Genere: avanguardia<br />
Label: <strong><a href="http://www.leorecords.com/">Leo Records<br />
</a></strong>Anno 2021</p>
<p>Tracklist<br />
01. Way<br />
02. Paper<br />
03. Rain<br />
04. Ata<br />
05. Navel<br />
06. Hour<br />
07. Yurt<br />
08. Water<br />
09. Lion<br />
10. Umay<br />
11. Eye<br />
12. Sea</p>
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		<title>Nabatov/Wogram/Rainey &#8211; Nawora</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 00:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Nils Wogram]]></category>
		<category><![CDATA[Simon Nabatov]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Rainey]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Loft di Colonia è uno dei punti di incontro del jazz internazionale, senza riguardi al genere, che sia l&#8217;avanguardia o la tradizione. La possibilità di registrare è ovviamente ben vista dai musicisti che passano da quelle parti. Il pianista russo Simon Nabatov si è trovato in questo club nel 2009 a registrare con il quintetto Roundup, e approfittando dell´occasione &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=11511">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=11511' addthis:title='Nabatov/Wogram/Rainey &#8211; Nawora '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-11514" title="647" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/01/647-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />Il Loft di Colonia è uno dei punti di incontro del jazz internazionale, senza riguardi al genere, che sia l&#8217;avanguardia o la tradizione. La possibilità di registrare è ovviamente ben vista dai musicisti che passano da quelle parti. Il pianista russo <a href="http://www.nabatov.com/"><strong>Simon Nabatov</strong></a> si è trovato in questo club nel 2009 a registrare con il quintetto Roundup, e approfittando dell´occasione ha creato delle situazioni in trio da cui sono spuntate altre due incisioni. Una delle due è questa con il trombonista tedesco <a href="http://www.nilswogram.com/"><strong>Nils Wogram</strong></a> ed il batterista americano <a href="http://www.myspace.com/raineytom"><strong>Tom Rainey</strong></a>, due musicisti con cui lavora da tempo. I tre preferiscono un dialogo senza troppi clamori, in cui spesso ciascuno ha modo di esprimersi senza alzare la voce, ma ovviamente, per tre esponenti dell´avanguardia come loro non ci sono limiti alla libertà dell´eloquio. Prendiamo ad esempio il brano di apertura del disco <em>Downstairs </em><em>Upstairs</em> che comincia in modo soffice creando un´atmosfera di attesa. Quando tutto sembra far pensare che stia qui il senso del disco arrivano le esplosioni di energia verso il picco da cui poi si parte per la discesa. Nabatov esplora gli estremi del pianoforte, lasciando agli altri due spazio al centro. Un altro bellissimo brano è <em>Persistence Is a Virtue</em>, in cui durante il lungo percorso succede un pò di tutto, dai cluster fino a degli accordi molto tranquilli. Per tutto il disco, improvvisato all´istante, sembra esserci una precisa direzione, frutto degli anni passati insieme a suonare. Si conoscono a memoria e nessuno va via da quel centro che sembra attirarli come una forza centripeta. Che la musica prosegua per toni calmi come in <em>Both </em><em>And</em> o altrove per fitti dialoghi a tre a grande velocità, non fa alcuna differenza. I tre sanno cosa dirsi, come impostare il dialogo e come creare un´architettura precisa senza dissipare l&#8217;energia investita nella costruzione. Un gran disco che aggiunge un bel contributo all´improvvisazione contemporanea.</p>
<p>Label: <a href=" http://www.leorecords.com/"><strong>Leo Records</strong></a></p>
<p>Anno: 2012</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Downstairs Upstairs<br />
02. Nonchalant Hint<br />
03. Heroes Like Us<br />
04. Nail It<br />
05. Persistence Is a Virtue<br />
06. Both And<br />
07. Dust Tongued Bell</p>
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		<title>Henning Sieverts &#8211; Symmethree</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=5365</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 18:02:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Henning Sieverts]]></category>
		<category><![CDATA[Nils Wogram]]></category>
		<category><![CDATA[pirouet]]></category>
		<category><![CDATA[Ronny Graupe]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=5365' addthis:title='Henning Sieverts &#8211; Symmethree '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-5368" title="sieverts" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/02/sieverts-300x280.jpg" alt="" width="300" height="280" />Il terzo disco del contrabbassista e violoncellista tedesco <a href="http://www.henningsieverts.de/"><strong>Henning Sieverts</strong></a> è una sopresa e, come i precedenti, un´opera pensata in modo originale, un jazz moderno che non sta a copiare nessuno. La copertina è una foto scattata ispirandosi al gioco da tavolo dello scrabble, perchè è un appassionato di attività ludiche che impegnano l´intelletto. La musica dei tre diverte. Insieme ci sono <a href="http://www.nilswogram.com/"><strong>Nils Wogram</strong></a> al trombone e <a href="http://www.ronnygraupe.de/1.html"><strong>Ronny Graupe</strong></a> alla chitarra, due personalità con una voce originale e riconoscibilissima. Da qui la sfida interessante di questa registrazione (peraltro molto curata dal punto di vista tecnico) nel mettere insieme e guidare in modo &#8220;soft&#8221; strumentisti così speciali. Il chitarrista usa una settima corda, accordata più in basso. Il trombonista si diverte a tirar fuori dal suo tubo tutto il possibile, dal growl delle origini (<em>Deep Deep</em>, in cui Sieverts suona il violoncello) alle note pulitissime e perfettamente intonate. Come per lo scrabble, in cui si mettono insieme delle parole con le lettere a disposizione, Sieverts usa le note cercando di arrivare, impiegando nel modo migliore il poco materiala a disposizione, a delle composizioni con una logica. Questa volta si è dedicato al tema della simmetria, e questo sia nella scala delle note che negli accordi, nella struttura ritmica come nella melodia. Ma al di là del discorso tecnico e della sua maestria nel guidare il gruppo, c´è la musica, la piacevolezza di questi svolgimenti cameristici, senza batteria, in cui ci si lascia andare, come in <em>Nine O.M.</em> a scambiarsi la parte di solista e di accompagnatore. L´intero album è sotto un´atmosfera speciale, un´unità di intenti da un brano all´altro che pervade l´intero svolgimento. C´è il brano ispirato da Anton Webern &#8211; <em>New Tone Barn</em> è un perfetto anagramma del nome &#8211; e quello ispirato dai Police, il finale <em>Walking on the Other Side</em>. C´è la dedica al pittore Georges Seurat, un pioniere della tecnica del puntillismo con i colori, in cui si cerca di trasferire il suo originale modo di costruire le immagini alla musica. E pure il blues di <em>Nine on Twelve</em>. <em>Coffee to Stay</em>, al di là della tecnica compositiva impiegata, sempre relativa alla simmetria della struttura di base, è un invito a restare, contro il &#8220;Coffee to Go&#8221; di uso comune. Ed un epitoma per lo spirito che pervade l´intero album, su cui si resta volentieri a lasciarsi cullare da tre personaggi che hanno trovato il modo corretto per esprimersi in quanto collettivo conservando le proprie caratteristiche originali.</p>
<p>Label: <a href="http://www.pirouet.com/"><strong>Pirouet Records</strong></a><br />
Anno: 2012</p>
<p>Tracklist:</p>
<p>01. Symmethree<br />
02. Nine O.M.<br />
03. One for Paul<br />
04. À la Seurat<br />
05. Nine on Twelve<br />
06. Coffee to Stay<br />
07. New Tone Barn<br />
08. Happy Birthday<br />
09. Deep, Deep<br />
10. Walkig on the Other Side</p>
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