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	<title>musicZoom &#187; Nicola Guazzaloca &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Szilárd Mezei / Nicola Guazzaloca &#8211; Lucca and Bologna Concerts</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jul 2017 12:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il disco in questione presenta due concerti di Nicola Guazzaloca al pianoforte e Szilárd Mezei alla viola. I primi quattro brani sono stati registrati a Lucca nell&#8217;ambito del Counterpoint International Festival nel 2015, gli altri quattro all&#8217;Angelica Festival di Bologna un anno dopo. I due protagonisti si muovono nell&#8217;ambito di quella che è un&#8217;improvvisazione totale in &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=27885">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=27885' addthis:title='Szilárd Mezei / Nicola Guazzaloca &#8211; Lucca and Bologna Concerts '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/07/amrn050.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/07/amrn050-300x266.jpg" alt="amrn050" width="300" height="266" class="alignleft size-medium wp-image-27893" /></a>Il disco in questione presenta due concerti di <a href="http://nicolaguazzaloca.wix.com/nicolaguazzaloca"><strong>Nicola Guazzaloca</strong></a> al pianoforte e <strong><a href="http://www.szilardmezei.net/">Szilárd Mezei</a></strong> alla viola. I primi quattro brani sono stati registrati a Lucca nell&#8217;ambito del Counterpoint International Festival nel 2015, gli altri quattro all&#8217;Angelica Festival di Bologna un anno dopo. I due protagonisti si muovono nell&#8217;ambito di quella che è un&#8217;improvvisazione totale in cui si superano i confini fisici degli strumenti a disposizione, una proposta molto interessante in cui si superano  le possibilità espressive per come le conosciamo di piano e viola. Ne viene fuori una musica molto comunicativa nonostante la radicalità della proposta, alla ricerca di nuovi suoni. In ciò ha un ruolo importante la comunicazione con il pubblico, la <i>First Improvisation in Lucca</i> è completamente diversa dalla <i>First Improvisation in Bologna</i>, sono due diversi modi di avvicinarsi tra i musicisti stessi e con il pubblico, a testimonianza di un dialogo continuo che stimola all&#8217;evoluzione ed alla ricerca di nuove possibilità espressive. Qualche brano colpisce più degli altri, su <i>Second improvisation in Bologna</i> la viola esegue anche una melodia attirando l&#8217;attenzione su di sé, poi nell&#8217;ambito dei dieci minuti dell&#8217;esecuzione si cambia la prospettiva, un brano impressionante per forza ed inventiva. Su <i>Third improvisation in Lucca</i> spunta anche un brano del folklore ungherese verso la fine dell&#8217;esecuzione, un&#8217;idea che stempera il furore tayloriano che regna all&#8217;inizio del brano. L&#8217;alchemia fra i due funziona e dà vita ad un&#8217;ora di esperimenti sonori riusciti.</p>
<p>Genere: avanguardia<br />
Label: <a href="http://www.amiranirecords.com/index.php"><strong>Amirani Records</strong></a><br />
Anno 2017</p>
<p>Tracklist</p>
<p>Part 1 &#8211; Lucca Concert, Oratorio degli Angeli<br />
01. First Improvisation in Lucca<br />
02. Second improvisation in Lucca<br />
03. Third improvisation in Lucca<br />
04. Fourth improvisation in Lucca<br />
Part 2 &#8211; Bologna Concert, Teatro San Leonardo<br />
01. First Improvisation in Bologna<br />
02. Second improvisation in Bologna<br />
03. Third improvisation in Bologna<br />
04. Fourth improvisation in Bologna</p>
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		<title>Nicola Guazzaloca &#8211; Tecniche Arcaiche Live at Angelica</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2015 08:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il disco in studio arrivano di nuovo le Teniche Arcaiche del pianista Nicola Guazzaloca, coprodotte da Amirani e Aut Records, questa volta live al Festival Angelica, due parti in cui oltre al pianoforte ci sono oggetti che straniano i suoni dello strumento. È nella Parte Prima che questi hanno un ruolo e contribuiscono a creare &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=24558">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=24558' addthis:title='Nicola Guazzaloca &#8211; Tecniche Arcaiche Live at Angelica '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-24605" alt="angelicacover-510x472" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/10/angelicacover-510x472-300x277.jpg" width="300" height="277" />Dopo il disco in studio arrivano di nuovo le <i><b>Teniche Arcaiche</b></i> del pianista <a href="http://nicolaguazzaloca.wix.com/nicolaguazzaloca"><strong>Nicola Guazzaloca</strong></a>, coprodotte da Amirani e Aut Records, questa volta live al Festival Angelica, due parti in cui oltre al pianoforte ci sono oggetti che straniano i suoni dello strumento. È nella <i>Parte Prima</i> che questi hanno un ruolo e contribuiscono a creare un mondo sonoro dall&#8217;accesa individualità, completamente a loro agio con la diversità dall&#8217;uso consueto dello strumento. Le tecniche sono arcaiche, o per lo meno non sono nuove, se consideriamo tutto quello che è successo negli ultimi cinquanta anni sia nell´improvvisazione che nella composizione per pianoforte. La <i>parte Seconda</i> mostra invece un pianismo free piuttosto accessibile, fra il primo Cecil Taylor e Lowell Davidson, sfortunato pioniere del genere su ESP, che entusiasma il pubblico presente, a giudicare dagli applausi, con il suo innato senso per la narrazione. Guazzaloca si conferma un pianista preparato e ricco di fantasia creativa, perfettamente in sintonia con le modernità che hanno cambiato il modo di esprimersi sul suo strumento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Genere: avanguardia<br />
Label: <a href="http://www.amiranirecords.com/index.php"><strong>Amirani Records</strong></a> e <strong><a href="http://www.autrecords.com/">Aut Records<br />
</a></strong>Anno 2015</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Parte Prima<br />
02. Parte Seconda</p>
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		<title>Nicola Guazzaloca &#8211; Tecniche arcaiche</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Nov 2013 14:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=16140' addthis:title='Nicola Guazzaloca &#8211; Tecniche arcaiche '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-16286" title="teccover" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/11/teccover-263x300.jpg" alt="" width="263" height="300" />La Amirani Records di Gianni Mimmo è ormai una presenza costante dell´avanguardia italiana, sia per quanto riguarda la musica improvvisata che, di recente, per l´opera di compositori che hanno allargato con idee innovative il modo di costruire le partiture ed il mondo musicale ivi rappresentato. Su una delle ultime incisioni della casa discografica c´è il pianista di Bologna <strong><a href="https://myspace.com/nicolaguazzaloca">Nicola Guazzaloca</a> </strong>, ripreso in un concerto live alla Scuola Popolare di Musica Ivan Illich della stessa città. Al pianoforte ed ad oggetti preparati Guazzaloca tira fuori dal pianoforte sonorità inusuali, tenerezze e situazioni tempestose, usando il suo strumento in modo totale, sia sui tasti che attaccando le corde dall´interno. È un caleidoscopio di suoni e musiche ricche di sorprese e di quel senso dell´incompiuto che crea un senso di attesa per l´evoluzione dei brani. È un modo di catturare l´attenzione degli ascoltatori, a volte anche con suoni dall´aspetto più conosciuto, ad esempio <em>finta di niente</em>. Le idee del pianista bolognese sono messe ben in vista dal disco: per lui non c´è niente di scontato, soltanto sorprese che escono dalla cornucopia in cui le note sono nascoste. E così si nota la sua crescita artistica ed il continuo confronto con gli approcci moderni al pianoforte.</p>
<p><strong><a href="http://www.amiranirecords.com">Amirani</a> </strong><a href="http://www.amiranirecords.com"><strong>Records</strong></a></p>
<p>Parte prima:<br />
01. suggerimenti per ammansire una minuscola mietitrebbia<br />
02. notturno transito della memoria<br />
03. possono vederti<br />
04. suggerimenti per scontornare le rondini<br />
05. riflessi di salice e lillà<br />
06. piccoli animali senza espressione<br />
07. alcune foto si muovono quando non le guardi<br />
08. alcuni modi per inimicarsi i benpensanti 1<br />
09. alcuni modi per inimicarsi i benpensanti 2</p>
<p>Parte seconda:<br />
10. tecniche arcaiche<br />
11. fuga delle puntine<br />
12. sul naso del toro/ un fiorellino rosso<br />
13. avventura nella bottiglia<br />
14. non conosci l’educazione?<br />
15. qualcuno ti segue dappertutto<br />
16. qualcuno ti precede dappertutto<br />
17. dichiarato indesiderabile<br />
18. finta di niente</p>
<p>Parte terza: 19. improvvisazione (live)</p>
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		<title>Improv-Viso</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jan 2013 18:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Delikatessen organizza al Cisim di Lido Adriano di Ravenna una serata di improvvisazione con alcune delle più importanti realtà italiane di elettronica e sperimentazione. Tra i protagonisti, Claudio Rocchetti è ormai da diversi anni uno dei musicisti più interessanti in ambito ambient/sperimentale sia in Italia che in Europa (da qualche anno risiede a Berlino); i &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=11163">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=11163' addthis:title='Improv-Viso '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-11164" title="rocchetti" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/01/rocchetti-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />Delikatessen organizza al Cisim di Lido Adriano di Ravenna una serata di improvvisazione con alcune delle più importanti realtà italiane di elettronica e sperimentazione. Tra i protagonisti, <strong>Claudio Rocchetti</strong> è ormai da diversi anni uno dei musicisti più interessanti in ambito ambient/sperimentale sia in Italia che in Europa (da qualche anno risiede a Berlino); i suoi progetti sono numerosi e tutti di straordinaria bellezza, basti qui citare <strong>3/4 HadBeenEliminated</strong>, In <strong>Zaire </strong>e<strong> Olyvetty.</strong> Il lavoro di Claudio Rocchetti è un tuffo in profondità nella corposità più intensa del suono: utilizzando una varietà di dispositivi come giradischi, nastri, campionatori, radio e microfoni, costruisce strutture concrete, manipolando il suono come fosse materia. Musicista di movimento e auto-editore, ha consolidato una posizione oggi riconosciuta a livello internazionale ed espressa in release per uno stuolo di ottime etichette (da Hapna e Soleilmoon, alle italiane Bowindo, Die Schachtel, Setola Di Maiale e Presto!?).<br />
<strong>Camusi</strong> è il nome utilizzato dal duo composto da Patrizia Oliva (Madame P) e Stefano Giust. Il progetto si concretizza attraverso la pratica della libera improvvisazione: in essa emerge l’estetica dei due musicisti, che viene messa a confronto l’una con l’altra in una sommatoria di idee e sensibilità al limite con la musica contemporanea, il jazz d’avanguardia, l’elettroacustica e altro. La voce, l’elettronica e la batteria hanno pari dignità, sono messe sullo stesso piano in una sorta di democrazia strumentale; duettano, ma anche si possono muovere su piani differenti, arricchendo la musica di sovrapposizioni non scontate e stimolanti. Hanno all’attivo un album uscito per Setola di Maiale nel 2007. Un altro disco, prodotto nel 2009 dall’americana Nillacat Records, è uno split condiviso con il quintetto <strong>Moodring</strong> di Portland. Il duo ha deciso però di non pubblicare altri dischi: Camusi è – e vuole essere – un progetto che oggi si esprime esclusivamente dal vivo. La musica del loro album è stata registrata la prima volta che hanno suonato insieme. Il giorno prima si erano incontrati per la prima volta. I due Camusi suonano insieme anche in altri progetti, come Gamra, in quartetto con Paed Conca ed Eugenio Sanna, e Memento Mari, progetto multimediale incentrato sulla tragedia dei clandestini che navigano il Mediterraneo, un ensemble che include fra gli altri Gianni Mimmo, Nicola Guazzaloca, Marco Loprieno, Pat Lugo e Angelo Contini.<br />
<strong>Giovanni Lami</strong> (Ravenna, 1978) è un field recordist e musicista che lavora all&#8217;interno del soundscape e della sound-ecology.  Laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari all’Università di Bologna ed in Fotografia allo IED, come fotografo ha realizzato esposizioni collettive e personali, nazionali ed estere (tra le altre a Ravenna, Modena, Genova, Roma, Acireale, San Sebastian – Spagna, Dhaka – Bangladesh), un paio di residenze artistiche (Spagna e Norvegia), ha pubblicato alcuni libri e ha lavorato con diverse realtà culturali e produttive (dall’UNESCO in Etiopia a DeadMeat, marchio d&#8217;abbigliamento di ricerca, a OnOff, agenzia fotogiornalistica di Roma). L’approccio verso la materia sonora è lo stesso messo in pratica in fotografia, utilizzando principalmente registrazioni ambientali (field recordings) e segnali processati in tempo reale; l’universo infinito di suoni che ogni giorno ci circonda e la loro manipolazione è la base del suo modus operandi, affiancato allo studio delle superfici risonanti sul campo. Nel 2010 si unisce a Filippo Aldovini (<strong>Error Broadcast, Node festival</strong>) nella conduzione e direzione artistica dell’etichetta Zymogen e nel 2011 entra a far parte di AIPS (Archivio Italiano Paesaggi Sonori). Con i suoi diversi progetti ha suonato, tra gli altri, al Conservatorio B. Maderna (Cesena), DalVerme (Roma), Clandestino (Faenza), Mu.Vi.Ment.S. Festival 2010 (Itri), XM24 (Bologna), Fondazione Giorgio Cini (Venezia), Rogatka (Tel Aviv), Barbur Gallery (Gerusalemme), the Zimmer (Tel Aviv), Medionauta (Milano), TPO (Bologna), Kreuzberg Pavillon (Berlino), Homework Festival (Bologna), Ravenna Festival (Ravenna).<br />
A Improv-Viso Lami presenterà la performance dal titolo “Solo”.<br />
I <strong>Cacao</strong> sono un progetto ravennate nato da una costola degli <strong>Actionmen.</strong></p>
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		<title>Shoreditch Trio &#8211; Again Live in Bruxelles</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:18:12 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=4889' addthis:title='Shoreditch Trio &#8211; Again Live in Bruxelles '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-4893" title="againcover" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/01/againcover-300x271.jpg" alt="" width="300" height="271" />Il nucleo di irriducibili dell´avanguardia italiana ha trovato un punto di incontro nella Amirani Records del sassofonista soprano <strong>Gianni Mimmo</strong>. Ormai sta a lui continuare il percorso che su questo strumento ha incominciato <strong>Steve Lacy</strong>. In un qualche modo, incosapevolmente, ne continua l´attività, fra le mille difficoltà che questo genere di espressione musicale incontra in Italia. È così che fra un live e l´altro oltre i confini trova pure il tempo per mettere su disco queste esperienze, in formazioni diverse, in cui sempre fa la parte di catalizzatore delle forze presenti. Il trio insieme alla violoncellista inglese <a href="http://www.myspace.com/hannahmarshallmusician"><strong>Hannah Marshall</strong></a> ed al pianista di Bologna <a href="http://www.myspace.com/nicolaguazzaloca"><strong>Nicola Guazzaloca</strong></a> si è ritrovato a Bruxelles per la sua ora di improvvisazione totale: si tratta di un concerto dell´ottobre del 2010 tenuto all´Air Odeon Studio per cui il chitarrista <strong>John Russell </strong>ha scritto le note di copertina. Spuntano cellule melodiche, situazioni a due ed a tre in un dialogo piuttosto riuscito in cui tutti si mettono sullo stesso piano. Una situazione estemporanea in cui si riesce a trovare il filo del discorso, allo stesso tempo molto diversa da altre cose con lo stesso tipo di formazione: ricordiamo un vecchio live al Total Music Meeting di Berlino firmato da Cecil Taylor, Tristan Honsinger ed Evan Parker. Non mancano le aggressioni free: <em>Daily Transience</em> ne è un esempio molto interessante. I tre riescono lo stesso ad esaltarsi ovunque, ripercorrendo in un discorso che ha del telepatico strade musicali che esplorano ritmi e spazi inusitati, che ancora hanno la forza per stupire l´ascoltatore. Senza neanche troppo gridare lo <strong>Shoreditch Trio</strong> ci affascina in delle situazioni in cui ciascuno dei tre parteciapa al progetto senza prevaricare. Mimmo estrae tutto il suo repertorio di armoniche dallo strumento e gli altri due lo stimolano con molta pazienza. Le scintille che scoppiano a momenti nel dialogo sono un bagliore che illumina l´avanguardia creativa italiana. Che dire, se non che fortunatamente all´estero c´è ancora interesse per questo tipo di espressione.</p>
<p>Label: <a href="http://www.amiranirecords.com/"><strong>Amirani Records</strong></a><br />
Anno: 2011</p>
<p>Tracklist:</p>
<p>01. Heraclitus suite (I-II-III-IV)<br />
02. The Remaining Tale<br />
03. Una Lira Per Uno<br />
04. Daily Transience<br />
05. Suggested Reasons<br />
06. The Vanishing Circle</p>
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