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	<title>musicZoom &#187; morcheeba &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Morcheeba al Pistoia Blues</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Feb 2014 15:50:05 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=17796' addthis:title='Morcheeba al Pistoia Blues '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_17797" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-17797" title="BodyPart (8)" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2014/02/BodyPart-8-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /><p class="wp-caption-text">Morcheeba</p></div>
<p>Nuovo grande nome per il cast della 35esima edizione del Pistoia Blues Festival che si terrà quest’estate nella cittadina toscana tra il 10 ed il 17 luglio. Gli ultimi headliner confermati sono i <strong>Morcheeba</strong> della frontwoman Skye Edwards, tornata nel gruppo dopo l’esperienza solista, che si esibiranno domenica 13 luglio 2014 sul palco di Piazza Duomo. La band inglese è la principale rappresentante del trip-hop britannico che ha scalato le classifiche nel 2008 con il brano <em>The Sea. </em>Dopo 18 anni di carriera e milioni di dischi venduti la band è tornata sulle scene con <strong><em>Head Up High</em></strong>, uscito lo scorso autunno su PIAS Recordings. Il seguito di <em><strong>Blood like Lemonade</strong></em> vede la collaborazione di Chali 2na (<strong>Jurassic 5</strong>), James Petralli (<strong>White Denim</strong>), Rizzle Kicks, Ana Tijoux e Nature Boy a sottolineare l’importanza della loro carriera e influenza su una gran varietà di artisti vecchi e nuovi. I Morcheeba si esibiranno nella formazione storica degli esordi composta, oltre che da Skye Edwards alla voce, dai fratelli fondatori del gruppo and Paul &amp; Ross Godfrey (chitarre e campionamenti).</p>
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		<title>AlunaGeorge &#8211; Body Music</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jul 2013 16:04:22 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=14811' addthis:title='AlunaGeorge &#8211; Body Music '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-14812" title="2013AlunaGeorge_BodyMusic_600G040613" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/07/2013AlunaGeorge_BodyMusic_600G040613-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />a cura di <strong>Marco Valchera</strong></p>
<p>Quest’estate l’Inghilterra ci sta regalando una serie di debutti volti alla riscoperta di una musica elettronica, ben lontana da ciò che invade le classifiche, ma in grado, comunque, di riscuotere un buon successo. Prima i <strong>Disclosure</strong> e ora <strong>AlunaGeorge</strong>: il duo londinese, composto dal produttore George Reid e dalla melliflua voce di Aluna Francis, che si occupa anche della scrittura dei brani, ha pubblicato una serie di singoli a partire da aprile 2012 ed ora è pronto per l’esordio, <strong>Body Music</strong>. L’ascesa di Aluna è arrivata proprio grazie al featuring con i Disclosure con <em>White Noise</em>, numero due della chart inglese, ma ciò che AlunaGeorge propongono si discosta dalla house garage di <strong><em>Settle</em></strong>: in Body Music c’è una rinascita dell’r’n’b degli anni Novanta, privo ancora di influenze disco o pop. Reid, infatti, non ha mai nascosto la sua passione per <strong>Timbaland, The Neptunes</strong> o le vecchie produzioni di <strong>Rodney Jerkins/Darkchild</strong>: di conseguenza il risultato finale unisce liriche su amore e relazioni, a volte un po’ ingenue, con beat spesso troppo simili fra loro, che non riescono ad imprimere profondità all’album, risultando monotoni e appiattendo il buon intento del progetto.<br />
Ciò non riguarda la sezione iniziale, dove, dopo una <em>Outlines</em>, che riporta in vita la migliore e soulful <strong>Aaliyah</strong>, grazie anche alla dolcezza vocale della Francis, la tracklist schiera di fila tutti i singoli finora estratti: l’ottimo dubstep di <em>You Know You Like It</em>, il ritornello super catchy di <em>Attracting Flies</em>, in cui l’r’n’b è spruzzato con un gusto di reggae, e il pop soul che sa di trip hop di <em>Your Drums, Your Love,</em> la migliore dell’intera scaletta. <em>Aluna</em> suona come <strong>Skye</strong> su una base costruita guardando proprio i <strong>Morcheeba, Tricky </strong>o<strong> Martina Topley-Bird</strong>, a cui la Francis, vocalmente, si rifà in più momenti. Passata <em>Kaleidoscope Love</em>, retro soul alla <strong>Jackson 5</strong> rivisitato in chiave moderna (<strong>Solange</strong> docet), Body Music si perde per strada, un po’ per colpa di interpretazioni ripetitive e un po’ a causa di produzioni che ricalcano lo stesso schema: l’operazione nostalgia influisce negativamente sul miscuglio di <em>Bad Idea</em>, le distorsioni vocali di <em>Diver</em> e di <em>Best Be Believing</em>, o le summer jams <em>Superstar </em> e la bruttina cover di <strong>Montell Jordan,</strong> <em>This Is How We Do It</em>. Reid riesce a tessere, comunque, qualcosa di piacevole: <em>Lost &amp; Found</em> si apre con un beat di Timbaland per proseguire in un garage alle <strong>Mis-Teeq</strong> degli esordi; la title track, in cui un uso torrido di sintetizzatori si plasma perfettamente con la voce di Aluna, e il soul-r’n’b alla <strong>Jill Scott</strong> della riuscita <em>Friends To Lovers</em>.  La deluxe edition dell’album comprende altri cinque brani, in cui si ripercorrono gli stessi pregi e gli stessi difetti della standard: garage, black music, pop, elettronica si uniscono per creare una trama musicale uniforme.<br />
Proprio questa uniformità schiaccia Body Music, rendendolo un album riuscito solo a metà: i due ragazzi hanno talento e lo mostrano, ma la scelta di non diversificare le influenze e le ispirazioni rende, a lungo andare, il loro sforzo monocorde e noiosetto, seppure Body Music è, di gran lunga, superiore alla maggioranza della musica che passa per le radio.</p>
<p>Label: Island<br />
Anno: 2013</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01 – Outlines<br />
02 – You Know You Like It<br />
03 – Attracting Flies<br />
04 – Your Drums, Your Love<br />
05 – Kaleidoscope Love<br />
06 – Bad Idea<br />
07 – Diver<br />
08 – Lost &amp; Found<br />
09 – Best Be Believing<br />
10 – Superstar<br />
11 – Just A Touch<br />
12 – Body Music<br />
13 – Friends To Lovers<br />
14 – This Is How We Do It<br />
15 – We Are Chosen<br />
16 – Indestructible<br />
17 – Put Up Your Hands<br />
18 – Watching Over You<br />
19 – B Ur Boo</p>
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		<title>Ritorna il GruVillage a Torino</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 10:00:16 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=13083' addthis:title='Ritorna il GruVillage a Torino '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_13084" style="width: 302px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-13084" title="morcheeba_15x15" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/04/morcheeba_15x15-292x300.jpg" alt="" width="292" height="300" /><p class="wp-caption-text">Morcheeba</p></div>
<p>Ritorna con l’ottava edizione la rassegna di musica e spettacolo dal vivo che ogni estate trasforma l’area all’aperto di Shopville Le Gru, appena fuori Torino, in GruVillage ovvero lo spazio della migliore musica dal vivo dell’estate torinese.  Dopo aver rinnovato il logo, il sito www.gruvillage.com e tutta l’immagine coordinata del festival, gli organizzatori hanno annunciato i primi artisti, in attesa di svelare tutta la line up che vedrà circa 25 grandi nomi alternarsi da giugno a settembre 2013. Fra i primi nomi annunciati ci sono super star del panorama internazionale come <strong>Morcheeba, Skunk Anansie, </strong>e<strong> Asaf Avidan</strong>, eroi della musica anglosassone degli anni &#8217;80 come <strong>Ian Anderson</strong> dei <strong>Jethro Tull </strong>e<strong> Alan Parson</strong> con il suo <strong>The Alan Parsons Project</strong>,  imprescindibili nomi della dance italiana e internazionale come <strong>Jestofunk feat. CeCe Rogers</strong>, artisti e band italiane che presentano nuovi progetti discografici come<strong> I Ministri </strong>e<strong> Fedez</strong>.  Anche i più raffinati amanti del jazz troveranno, nella speciale sezione GruVillage Jazz, artisti straordinari come <strong>Tower of Power</strong> (unica data italiana), <strong>Esperanza Spalding, George Benson </strong>e<strong> Tribal Tech.</strong> Il programma del festival, come ogni anno, comprenderà anche il meglio della comicità italiana. Attesissima la grande festa della risata con il meglio dell’anno di Zelig, ma trova spazio anche la magia surreale, poetica e raffinata del trasformista Ennio Marchetto.</p>
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		<title>Cafè Bakunin &#8211; Foucault</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 13:13:51 +0000</pubDate>
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<p>Psichedelia? Si, ma come l&#8217;avrebbe intesa un <strong>Jeff Beck</strong> che fa a gara con <strong>Jimmy Nolen</strong>. Quindi è fusion dei più classici. Spesso queste 4 tracce di <strong><em>Foucault</em></strong> dei <strong><a href="http://www.lastfm.it/music/Caf%C3%A8+Bakunin" target="_blank">Cafè Bakunin</a></strong>, rasentano la perfezione. Nelle impalcature ritmiche, nei sodalizi armonici e negli a soli, l&#8217;esecuzione è quasi irreprensibile. Il lavoro in fase di missaggio è preciso, pulito, senza sovra incisioni e rende empatico il feeeling che intercorre tra il fruitore e la follia egocentrica della banda. Per una auto produzione è gioco forza il massimo e se uno si presentasse alla porta di una indie label di peso con questo LP farebbe una tirata da sold out. Il problema purtroppo è la concorrenza. Questo esordio dei siciliani scandaglia in un po&#8217; di jazz, ma senza enfatizzarlo, rappattuma in un po&#8217; di funky, ma senza riesumarlo, scartabella un po&#8217; di new wave anglofona, ma senza impiastricciarci sopra troppe veline cromate o non più della media almeno. Sono divertentissimi. Come non sentire chitarra e hammond rosicchiare un sapore e un groove da scavarci una fossa e metterci tutto dentro? Empatia da title track. Come non sentire il boogie estasiante che diventa hard bop e blues in <em>Train to Chaouen</em> che solo per il titolo potrebbe benissimo passare per un pezzo di jazz anni 60? Voglia di <strong>Joe Henderson</strong>. <em>Dead in prison</em> invoca i <strong>Cinematic Orchestra</strong> nel downtempo, i <strong>Morcheeba</strong> nel trip ondulatorio e in variabile sequenza, l&#8217; <strong>Hancock</strong> di <strong><em>Empyrean Isles</em></strong>. Gran bel pezzo di propaganda musicale decorticata. I Cafè Bakunin sono dei fuori legge della musica. <em>Revolution key of E</em> è un po&#8217; scontata, come volevasi dimostrare. Visto ciò che è stato seminato sulla via per Damasco, l&#8217;esordio del brano era prevedibilissimo e cioè un bell&#8217;aggancio alla <strong>Goblin</strong>. Quindi cosa dire? Buon inizio per questi bravi musicisti isolani. Solo un consiglio: lasciate perdere tutte le menate su Bakunin, Marx, Foucault e compagnia cantante (magari lasciate solo Bakunin visto la ragione sociale oramai scelta). Se volete proprio crearvi un marchio di fabbrica, puntate sul vostro estro, sulle vostre capacità, magari da mettere alla prova con live e successive produzioni. E si spera con tutta sincerità. Che siate o meno influenzati da un filosofo o da un altro purtroppo nel music business (anche quello indipendente) interessa tanto quanto interessano le vostre influenze musicali (non si può essere <strong>Battiato</strong> a tutti i costi). Non demordete, rimanete puri come siete, rimante rock on come già state dimostrando di fare. Il resto verrà da sé.</p>
<p>Anno: 2013<br />
Label: autoprodotto</p>
<p>Tracklist<br />
1-Foucault<br />
2-Train to Chaouen<br />
3-Dead in prison<br />
4-Revolution key of E</p>
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