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	<title>musicZoom &#187; Matt Lavelle &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Matt Lavelle&#8217;s 12 Houses &#8211; Solidarity</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2016 07:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Matt Lavelle]]></category>
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		<description><![CDATA[Il gruppo 12 Houses guidato e diretto da circa dieci anni da Matt Lavelle nelle vesti di conduttore, ma suona anche la cornetta, il flicorno ed il clarinetto alto. Dopo avere studiato con Ornette Coleman è diventato uno che pratica il concetto armolodico ideato dal grande sassofonista contralto afroamericano. In questo disco incide insieme a &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=26025">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=26025' addthis:title='Matt Lavelle&#8217;s 12 Houses &#8211; Solidarity '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/06/9201674_orig.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-26056" alt="9201674_orig" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/06/9201674_orig-300x271.png" width="300" height="271" /></a>Il gruppo 12 Houses guidato e diretto da circa dieci anni da <a href="http://mattlavelle.org/"><strong>Matt Lavelle</strong></a> nelle vesti di conduttore, ma suona anche la cornetta, il flicorno ed il clarinetto alto. Dopo avere studiato con Ornette Coleman è diventato uno che pratica il concetto armolodico ideato dal grande sassofonista contralto afroamericano. In questo disco incide insieme a quindici musicisti, fra loro Claire de Brunner al fagotto, Laura Ortman al violino e Gil Selinger al violoncello, coinvolgendo cosí anche musicisti con un retroterra culturale che viene dalla musica classica ma che ben funziona all&#8217;interno delle sue composizioni. C&#8217;è una logica precisa fra collettivi free e temi cantabili, una caratteristica che si ascolta fin dal primo brano, <i>Solidarity</i>, con il tema e dopo l&#8217;assolo al sax tenore di Ras Moshe al sax tenore, oppure su &lt;i, anche qui collettivi free ed un solista, Charles Waters al sax alto, momenti furenti che vengono dopo un tema piuttosto tranquillo e che ci ricordano altri collettivi che hanno fatto questa musica come la Globe Unity Orchestra. Su <i>Knee Braces</i> ci sono lunghi momenti dedicati agli archi con assoli molto poetici ed il collettivo ben sintonizzato su questo tipo di musica. È un momento fuori da quello che si era ascoltato precedentemente, comunque legato all&#8217;estetica del leader. Su <i>Cherry Swing</i> Lavelle si prende un lungo momento in trio insieme al contrabbasso ed alla batteria, poi interviene il collettivo ed ancora la sua cornetta, proprio in forma, il lungo brano si chiude con l&#8217;assolo di Jack De Salvo al banjo. <i>Moonflower Interlude</i> è un brano eseguito in solo dal sax baritono di Tim Stocker, dopo segue <i>Faith</i>, qui apre il pianoforte in modo tranquillo, cui si aggiunge la band e le voci, ancora il pianoforte in trio e dopo un ritmo battuto con le mani come nella musica dei pigmei arriva la gioiosa tromba del leader e la band insieme alla voce di Anais Maviel per il tema che chiude l&#8217;album. Un lavoro complesso, in cui composizione ed improvvisazione convivono in modo felice. i partecipanti al progetto sono Lee Odom sax soprano clarinetto, Charles Waters sax alto e clarinetto, Ras Moshe sax tenore e soprano e flauto, <a href="http://www.timstockermusic.com/"><strong>Tim Stocker</strong></a> sax baritono e clarinetto basso, Mary Cherney flauti, <a href="http://www.morebassoonplease.com/"><strong>Claire de Brunner</strong></a> fagotto, Laura Ortman violino, <a href="http://www.gilselinger.com/"><strong>Gil Selinger</strong></a> violoncello, <a href="http://www.andersnilssonguitar.com/"><strong>Anders Nilsson</strong></a> chitarra, <a href="http://www.jackdesalvo.com/"><strong>Jack DeSalvo</strong></a> banjo e mandolino, John Pietaro vibrafono e percussioni, <a href="http://francoisgrillot.com/"><strong>François Grillot</strong></a> contrabbasso, Ryan Sawyer batteria e <a href="http://www.anaismaviel.com/"><strong>Anaïs Maviel</strong></a> voce.</p>
<p>Genere: avanguardia<br />
Label: <a href="http://www.unseenrainrecords.com/"><strong>Unseen Rain Records</strong></a><br />
Anno 2016</p>
<p>Tracklist<br />
01. Solidarity<br />
02. Brooklin Mountain<br />
03. Knee Braces<br />
04. Cherry Swing<br />
05. Moonflower Interlude<br />
06. Faith</p>
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		<title>Matt Lavelle/Jack DeSalvo/Tom Cabrera &#8211; Sumari</title>
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		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=23371#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 06:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Jack DeSalvo]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Lavelle]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Cabrera]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco uno di quei dischi insoliti il cui ascolto sorprende ad ogni istante. Sono tre multistrumentisti che decidono di creare un mondo nuovo, fra jazz, world, ambient, un mistura affascinante da cui si esce in qualche modo inebriati. Matt Lavelle è alla cornetta, tromba, tromba tascabile, flicorno e clarinetto alto ed ha studiato con Ornette &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=23371">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=23371' addthis:title='Matt Lavelle/Jack DeSalvo/Tom Cabrera &#8211; Sumari '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div><img class="alignleft size-medium wp-image-23429" alt="ur9962" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/06/ur9962-300x300.png" width="300" height="300" />Ecco uno di quei dischi insoliti il cui ascolto sorprende ad ogni istante. Sono tre multistrumentisti che decidono di creare un mondo nuovo, fra jazz, world, ambient, un mistura affascinante da cui si esce in qualche modo inebriati. <a href="http://mattlavelle.org/"><strong>Matt Lavelle</strong></a> è alla cornetta, tromba, tromba tascabile, flicorno e clarinetto alto ed ha studiato con Ornette Coleman. Il suo, alla tromba, è un suono molto particolare, che ha tratto ispirazione da Don Cherry, ma che a momenti ricorda John Hassell e le sue incredibile contaminazioni con le musiche del mondo. <a href="http://www.jackdesalvo.com/"><strong>Jack DeSalvo</strong></a> è al mandolino, violoncello e chitarre varie. Il percussionista Tom Cabrera fa ampio uso di strumenti etnici, bodhran, tar, riq, doumbek, bass drums. Si passa da una sorpresa all´altra, dal duo fra il violoncello pizzicato e la tromba che caratterizza <i>Alternate Presents and Multiple Focus</i> alle atmosfere soffuse di <i>The Gates of Horn</i> in cui il clarinetto alto si incontra con sottili linee di chitarra acustica e le percussioni etniche a creare un mondo sonoro che sembra magico, arrivato chissà da dove a dare una scossa alle abitudini dell´ascoltatore. Il breve <i>The Nature of Mass Events</i> è un duo fra il violoncello pizzicato e le percussioni, ed ancora lo strumento suonato in pizzicato è protagonista di <i>Seth Dance</i> che apre l´album, un brano molto intenso e che già ci dà le coordinate di questa musica, al di fuori dei generi e che sicuramente non lascia indifferenti. Anche se i tre suonano in progetti di jazzisti contemporanei dediti all avanguardia come William Parker, Bernie Nix, Jameel Moondoc (Matt Lavelle) o al mainstream, come la cantante Julie Lyon (Tom Cabrera che suona la batteria) questa volta creano un suono loro, indimenticabile, che sfugge dal consueto. È cosi che i tre si fanno conoscere tra le menti più originali del panorama musicale contemporaneo.</div>
<p>Genere: modern jazz<br />
Label: <strong><a href="http://www.unseenrainrecords.com/ ">Unseen Rain Records<br />
</a></strong>Anno 2015</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Seth Dance<br />
02. Counterparts Are Comparatively Encountered<br />
03. scientific Cults and Private Paranoias<br />
04. Reincaranation Civilizations<br />
05. Alternate Presents andMultiple Focus<br />
06. The Gates of Horn<br />
07. The Nature of Mass Events</p>
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		<title>Matt Lavelle/John Pietaro &#8211; Harmolodic Monk</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=21170</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=21170#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 23:45:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[John Pietaro]]></category>
		<category><![CDATA[Matt Lavelle]]></category>
		<category><![CDATA[Unseen Rain Records]]></category>

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		<description><![CDATA[Fra la musica di Thelonious Monk e quella di Ornette Coleman c´è una bella distanza, eppure i due autori di questa incisione sono riusciti a eliminarla e fare un omaggio a Monk differente da tutto quello fatto finora (e non è poco!) dai colleghi. Matt Lavelle, qui alla cornetta, flicorno e clarinetto alto ha studiato con &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=21170">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=21170' addthis:title='Matt Lavelle/John Pietaro &#8211; Harmolodic Monk '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-21890" alt="61mR9wmKJWL._SS280" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/01/61mR9wmKJWL._SS280.jpg" width="280" height="280" />Fra la musica di Thelonious Monk e quella di Ornette Coleman c´è una bella distanza, eppure i due autori di questa incisione sono riusciti a eliminarla e fare un omaggio a Monk differente da tutto quello fatto finora (e non è poco!) dai colleghi. <a href="http://mattlavelle.org/ "><strong>Matt Lavelle</strong></a>, qui alla cornetta, flicorno e clarinetto alto ha studiato con Ornette Coleman e suonato insieme a Bern Nix, chitarrista nello storico gruppo Prime Time di Coleman. Il concetto armolodico sviluppato dal famoso sassofonista è applicato alle melodie scritte da Monk, insieme a Lavelle c´è John Pietaro, che si esibisce al vibrafono ed alle percussioni, alle bongas ed al bodhrán, che è un tamburello della tradizione irlandese. Come funziona? Benissimo! La musica liberata da qualunque centro tonale, così come predica ancora Coleman, respira, e qui il vibrafono fa la sua parte, molto empatico con gli strumenti di Lavelle. È un piacere ascoltarli dall´inizio alla fine su brani conosciutissimi, <i>Ruby My Dear</i>, <i>Blue Monk</i>, <i>Pannonica</i>. L´unico pezzo registrato con la tecnica della sovrincisione è <i>Monk´s Mood</i>, qui il clarinetto alto e la cornetta giocano a cercarsi sullo sfondo delle percussioni di Pietaro. Non poteva mancare <i>Round Midnight</i>, che in questa veste minimalista diventa un brano dalla bellezza soffusa, notturna come vuole il titolo. L´idea dei due musicisti e del produttore Jack De Salvo è realizzata perfettamente, così che ci troviamo davanti ad un disco che potrebbe diventare una pietra miliare del genere. Chissà che qualcun altro, ascoltata tanta bellezza, non pensi ad un trattamento armolodico delle musiche di Duke Ellington o Rodgers &amp; Hart.</p>
<p>Genere: modern jazz<br />
Label: <strong><a href="http://www.unseenrainrecords.com/ ">Unseen Rain Records<br />
</a></strong>Anno 2014</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Epistrophy<br />
02. Pannonica<br />
03. Green Chimneys<br />
04. Round Midnight<br />
05. Crepuscule with Nellie<br />
06. Ruby, My Dear<br />
07. Let’s Cool One<br />
08. Blue Monk<br />
09. Monk’s Mood<br />
10. In Walked Bud</p>
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