<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>musicZoom &#187; Markus Faller &raquo; musicZoom</title>
	<atom:link href="https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;tag=markus-faller" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.musiczoom.it</link>
	<description>Il tuo zoom musicale!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 31 Oct 2022 10:56:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.40</generator>
	<item>
		<title>Caroll Vanwelden &#8211; Sings Shakespeare Sonnets</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=9867</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=9867#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 16:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Caroll Vanwelden]]></category>
		<category><![CDATA[Markus Faller]]></category>
		<category><![CDATA[Mini Schulz]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Siffling]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=9867</guid>
		<description><![CDATA[Pur tra le opere d´arte più grandi della letteratura inglese, i sonetti di Shakespeare sono spesso un incubo per gli studenti, per la loro complessità lessicale, che poi è quello che ne fa il fascino. La cantante e pianista belga Caroll Vanwelden ha avuto la felice idea di cantarli, non in in una forma lirica &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=9867">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=9867' addthis:title='Caroll Vanwelden &#8211; Sings Shakespeare Sonnets '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-9932" title="vande" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/10/vande.jpg" alt="" width="280" height="280" />Pur tra le opere d´arte più grandi della letteratura inglese, i sonetti di Shakespeare sono spesso un incubo per gli studenti, per la loro complessità lessicale, che poi è quello che ne fa il fascino. La cantante e pianista belga <a href="http://www.carollvanwelden.be/"><strong>Caroll Vanwelden</strong></a> ha avuto la felice idea di cantarli, non in in una forma lirica e classichegginate, come ci si aspetterebbe, ma come si fa con gli standards del jazz. Il quartetto intorno a lei, sono dei musicisti tedeschi, conosce il mestiere alla perfezione e così su testi così complessi, cantanti dall´affascinante cantante, tessono una musica che prende da quelle che sono le moderne ritmiche del jazz, in cui tempi in battere o ostinato sono normali, insieme allo swing o qualche ritmo di origine sudamericana o l´immancabile bossa nova. Sono sedici canzoni imperdibili, ognuna sviluppata a partire da un testo già formato, alcuni secoli orsono, e cantante con una soavità e leggerezza che fa dimenticare la complessità dei testi o la raffinatezza degli rime su cui il grande poeta e drammaturgo inglese aveva posto l´accento. Basta comunque andare sul web e trovare subito i testi originali e seguire la cantante durante l´esecuzione per avere un quadro più preciso dell´argomento. La ritmica fa il proprio lavoro alla perfezione, brano dopo brano, con degli arrangiamenti precisi, insieme a <a href="http://www.thomassiffling.com/"><strong>Thomas Siffling</strong></a> alla tromba ed al flicorno, che fa da controvoce alla cantante. Lui è uno strumentista molto esperto che con molta raffinazza, alla Miles, prende degli assoli perfetti nel contesto. Ad accompagnarli <strong>Mini Schulz</strong> al contrabbasso e <a href="http://www.markusfaller.de/"><strong>Markus Faller</strong></a> alle percussioni ed alla batteria. Si tratta di un disco ambizioso, non è difficile da capire, che riesce a rendere giustizia agli assunti di partenza. C´è un bel lavoro di arrangiamento, la bellezza della voce della leader e della tromba di Siffling ed una ritmica competente che sa dare gli accenti al posto giusto e far sì che dei sonetti così antichi suonino senza problemi su delle musiche moderne!</p>
<p>Label: <a href="http://www.jazznarts.com/"><strong>Jazz and Arts</strong></a><br />
Anno: 2012</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Sweet Love<br />
02. Two Loves<br />
03. The Marriage of True Minds<br />
04. How Can I Then Return in Happy Plight<br />
05. When Do I Count the Clock<br />
06. Those Hours<br />
07. Some Glory<br />
08. Not from the Stars<br />
09. Look in Thy Glass<br />
10. Who Will Believe<br />
11. So Shall I Live Supposing<br />
12. Weary with Toil<br />
13. What is Your Substance<br />
14. O, that You Were Yourself<br />
15. As an Unperfect Actor<br />
16. Forty Winters</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=9867</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
