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	<title>musicZoom &#187; la tempesta dischi &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Godblesscomputers &#8211; Solchi</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Sep 2017 06:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Diego Ama]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=28123' addthis:title='Godblesscomputers &#8211; Solchi '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft" style="width: 266px; height: 268px;" alt="" src="https://gallery.mailchimp.com/0ca9b26151ba25038732e72a8/images/e3dc7bd8-1dd9-4f9c-9c97-789b6ca5d423.png" width="500" height="502" />Lorenzo Nada alza l&#8217;asticella della qualità, e con il suo terzo album sotto l&#8217;acronimo di <strong>Godblesscomputers</strong> porta la musica elettronica italiana in giro per il pianeta. E&#8217; l&#8217;augurio che facciamo a <em><strong>Solchi</strong></em>, album con titolo italiano rispetto ai precedenti due in inglese, che forse proprio per scaramanzia con questo titolo cercherà di sfondare i confini nazionali. La musica di Godbless, è già pronta per espatriare, e le 16 tracce di questo ultimo lavoro in studio ne sono la conferma: 16 solchi appunto, che raccontano la maturazione dell&#8217;artista, ne rappresentano l&#8217;eterogeneità, si arricchiscono di collaborazioni e ci inducono a pensare fino a che punto potrà spingersi il suono di questo giovane talento, un suono maturo, riconoscibile, funzionale, sempre fresco e mai scontato. <em>Brothers</em> è la giusta introduzione, ritmiche che ammiccano alla provenienza hip hop di Lorenzo con il suo passato nel Lato Oscuro della Costa, ma permeato di suoni attuali, con un finale a sorpresa che non mi va di spoilerare. C&#8217;è poi la voce di Davide Shorty su <em>How About You</em>, forse il brano più radiofonico del disco, ma non per questo più scontato; la collaborazione tra i due artisti infatti è gustosa quasi come un cacio e pepe, il risultato è qualcosa di semplice, perfettamente equilibrato (un contemporaneo intreccio tra soul e r&#8217;n'b), e proprio per questo incredibilmente piacevole. Ci si placa ulteriormente con<em> Just Slow Down</em>, è il sound di Godblesscomputers al 100%, distillato di finezza elettronica difficilmente imitabile a questo livello. <em>Wherever You Say</em> forse nasce quasi come jam session, ritmi lenti tribali supportano la soave voce femminile per creare un qualcosa di estremamente sensuale ed affascinante. Segue la giusta colonna sonora per un viaggio sul litorale, al tramonto, mentre stai per raggiungere il mare: <em>Adriatica</em> mi rimanda a questo tipo di immaginario, anche in questo caso con una delicatezza senza paragoni, atmosfere chill con un sapiente inserimento di campionamenti al posto giusto e alcune chitarre che si rincorrono mescolandosi a synth morbidi. E poi Lorenzo ci sorprende con le ispirazioni dub di <em>Life On Fire</em>, avvalendosi del supporto di Forelock alla voce e alla maestria di Paolo Baldini per quanto riguarda la produzione: è il connubio magico, avrei sempre voluto sentire un mix del genere, e Lorenzo mi ha accontentato, con un brano dalle ritmiche alla Godbless, e tutto il resto alla Dubfiles, è davvero l&#8217;incontro di due geni del bene musicale. Dopo il breve interlude di <em>El Destino</em> (quasi dispiace non sia sfociato in traccia completa), arriva <em>Glue</em>, un brano che come dice lo stesso autore ha il sapore del passato, poichè assemblato con vecchio materiale ripescato; ed inserirlo in un nuovo disco, penso sia scelta perfetta per proseguire un certo filo conduttore sonoro. <em>Dreamers</em> è una canzone che mi proietta in un immaginario inglese, una canzone intima creata insieme ai Klune, promettente trio che in questo caso riesce ad interpretare in maniera eccellente le intenzioni di Godbless.<em> LIP</em> è poi l&#8217;ennesimo testamento della maturazione artistica del sound di Lorenzo, riconoscibile per alcuni clichè stilistici ma mai scontato. C&#8217;è spazio anche per qualcosa di più ballabile, come <em>Records</em>, un funk moderno che somiglia ad una mescolanza ordinata di dischi diversi, quasi come un mega mashup, è sicuramente uno dei miei pezzi preferiti dell&#8217;album. Tempo ancora per un piccolo intermezzo, ovvero <em>1989</em> e poi si torna a capofitto nelle atmosfere un po&#8217; oscure, quasi notturne di <em>Don&#8217;t Need</em>, probabilmente il pezzo più sperimentale di questo album, ma che nulla ha da invidiare a tante altre cose che si ascoltano dal resto d&#8217;Europa e che vengono osannate come strepitose o incredibilmente innovatrici. La parentesi di <em>Disquietude</em>, brano dalla pacatezza devastante (che forse rispecchia molto il carattere e l&#8217;indole di Lorenzo, per quel poco che ho avuto modo di conoscerlo), ci separa dall&#8217;ennesimo capolavoro, ossia <em>Father&#8217;s Light</em>: la collaborazione con gli Inude si sviluppa in un crescendo di emozione musicale, bellissimo equilibrio tra voci, melodie e ritmiche soffuse che mi ricorda tanto l&#8217;Apparat dei vecchi tempi. Chiude il tutto <em>Freddo</em>, perfetto sigillo per un disco a cui auguro tutto il meglio del mondo, uno dei dischi migliori dell&#8217;anno, ed è italiano.</p>
<p>Anno: 2017</p>
<p>Etichetta: La Tempesta International &#8211; Fresh Yo!</p>
<p>Tracklist:<br />
1. Brothers<br />
2. How About U (feat. Davide Shorty)<br />
3. Just Slow Down<br />
4. Wherever You Say<br />
5. Adriatica<br />
6. Life On Fire (feat. Forelock &amp; Paolo Baldini DubFiles)<br />
7. El Destino<br />
8. Glue<br />
9. Dreamers (feat. Klune)<br />
10. LIP<br />
11. Records<br />
12. 1989<br />
13. Don’t Need<br />
14. Disquietude<br />
15. Father’s Light (feat. Inude)<br />
16. Freddo</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Godblesscomputers &#8211; Plush &amp; Safe</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2015 12:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Diego Ama]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[fresh yo!]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=22939' addthis:title='Godblesscomputers &#8211; Plush &amp; Safe '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-22943" alt="godblesscomputers_Plush-and-safe_music-coast-to-coast" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/05/godblesscomputers_Plush-and-safe_music-coast-to-coast-300x300.jpg" width="300" height="300" />Volete sapere se <em><strong>Plush &amp; Safe</strong></em> è il disco di maturazione di <strong>Godblesscomputers</strong>? La risposta (forse) la avrete a fine recensione. Si può di certo dire che il buon Lorenzo è riuscito a crearsi nel tempo un hype davvero notevole attorno al suo personaggio ma per fortuna ancor di più attorno al suo suono; perchè questo secondo lavoro in studio, ha il marchio di fabbrica, nel senso che ascoltandolo lo si riesce a ricondurre a quel suono, tipico del ravennate ormai cittadino un po&#8217; cosmopolita. Gli elementi sono piuttosto ricorrenti anche in questo disco, voci pitchate prevalentemente qualche ottava sotto, qualche azzardo al pitch alto, gran parte campionate con la novità di due brani cantati dalla voce di Francesca Amati degli <strong>Amycanbe</strong> (rispettivamente in <em>Clouds</em> e <em>Light Is Changing</em>). Percepisco pochi campioni &#8220;naturali&#8221; (ovvero le registrazioni di suoni della natura) rispetto al precedente lavoro, ma forse è solo una mia sensazione; la cifra stilistica di questo secondo album è il ricorso a suoni sintetici, belle parti strumentali grazie anche alla collaborazione del polistrumentista Francesco Giampaoli. In alcuni episodi si percepisce un approccio più dance, il ritmo più in quattro quarti di <em>Spirits</em> ad esempio, è forse frutto dei tanti live e djset in giro per il Bel Paese ed oltre; ma la struttura preponderante dei brani è quella più spezzata, più introspettiva, un po&#8217; più lontana dalla classica forma canzone. A dir la verità non c&#8217;è un brano dei dodici che spicca più di un altro, che fa gridare al miracolo, ma è proprio questo forse il bello di Plush &amp; Safe, ovvero la sua omogeneità, il suo essere riconoscibilmente un album di Godblesscomputers, una conferma insomma, una conferma che aspettavamo, che è arrivata presto, e che ci fa ben sperare per un florido futuro. Lorenzo è musicalmente maturato? La risposta è affermativa, anche perchè non aveva poi forse bisogno di maturare così tanto. Ora però dal mio personale punto di vista il &#8220;non c&#8217;è due senza tre&#8221; non vale più; mi aspetto in futuro una maggiore sperimentazione, un essere riconoscibile con quei tratti che rendono Godblesscomputers il Godblesscomupters che tutti stiamo imparando a conoscere, ma con quel qualcosina in più, quel senso di meraviglia che ci può portare ad affermare &#8220;ah ma dai? questo disco è di Godbless? non l&#8217;avrei mai detto!&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Genere: elettronica<br />
Label: La Tempesta / Fresh Yo<br />
Anno: 2015</p>
<p>Tracklist:</p>
<p>01. Closer<br />
02. Discordia<br />
03. Spirits<br />
04. Leap in the Dark<br />
05. Clouds<br />
06. Prisoners<br />
07. Lotus Flowers and Tears<br />
08. Light Is Changing<br />
09. Touch You<br />
10. Faces (You Can&#8217;t See Me)<br />
11. Abisso<br />
12. Somewhere Away from Me</p>
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		<title>Le Luci della Centrale Elettrica – Costellazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2014 11:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Max Sannella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna Vasco Brondi e sé stesso in Le Luci della Centrale Elettrica, torna per incantarci come fa di solito, torna con le sue storie metafisiche e legate con lo spago filiforme della fantasia veritiera, l’ equilibrio perfetto tra sogni terrestri e favole da svegli, e tutto mentre il suo mondo gira, rigira e si rivolta &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=18225">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=18225' addthis:title='Le Luci della Centrale Elettrica – Costellazioni '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-18226" alt="costellazioni_copertina_lelucidellacentraleelettrica" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2014/03/costellazioni_copertina_lelucidellacentraleelettrica.jpg" width="285" height="259" />Torna Vasco Brondi e sé stesso in <strong>Le Luci della Centrale Elettrica</strong>, torna per incantarci come fa di solito, torna con le sue storie metafisiche e legate con lo spago filiforme della fantasia veritiera, l’ equilibrio perfetto tra sogni terrestri e favole da svegli, e tutto mentre il suo mondo gira, rigira e si rivolta in  una poetica disillusa quanto amabile, disillusa quanto stupenda.<br />
<strong><em>Costellazioni</em></strong> è il titolo dell’album e la climatica totale è quella di un’operazione che insegue interrogativi ed esclamativi, un disco ed un’artista che anche nella foschia del vivere oggi ne tira fuori una specie di ottimismo liricale da brividino, ricordi di altro e riflessioni fanno atletica con la globalità di suoni e timbriche, lingue di colori e frullati di idee mischiati ancora in un mix di brani che dopotutto sono come il resoconto di un viaggio, il bloc notes di un’esistenza sempre aperto per impaginare nuove scritture di cuore.<br />
L’artista ferrarese stipa tutto nella sua valigia dei sogni dal Macbeth di Shakespeare a <strong>Rhianna</strong>, l’etnico ai<strong> Sonic Youth</strong>,  ballate e gioie che brillano – o meglio – che fa brillare anche se in questi frangenti ci sarebbe da piangere e di fitto, riesce a tirar su di corda col suo modo di vedere e vivere l’ora dell’adesso, una stimolazione di ottimismo che è una sana iniezione sottocutanea di vita, si vita ai bordi di una certa allucinazione ma vita positiva. L’intimità di <em>Le ragazze stanno bene</em>, una notte tra i prismi della riflessione di <em>Un bar sulla via lattea</em>, il ritmo urbano de <em>Questo scontro tranquillo</em> o il buon raccontare di uno ieri strano <em>Blues del Delta del Po</em> la dicono lunga su quello che si andrà a scoprire, un disco che tra sentimenti e angoli sociali si permette di farci scappare pure bellezza a go go.</p>
<p>Label: La Tempesta Dischi<br />
Anno: 2014<br />
Genere: Cantautorato Indie</p>
<p>Tracklist:</p>
<p>1. La terra, l’Emilia, la luna<br />
2. Macbeth nella nebbia<br />
3. Le ragazze stanno bene<br />
4. I destini generali<br />
5. I Sonic Youth<br />
6. Firmamento<br />
7. Un bar sulla Via Lattea<br />
8. Ti vendi bene<br />
9. Una cosa spirituale<br />
10. Padre nostro dei satelliti<br />
11. Questo scontro  tranquillo<br />
12. Punk sentimentale<br />
13. Blues del delta del Po<br />
14. Una guerra lampo pop<br />
15. 40 Km</p>
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		<title>Nuove conferme per l&#8217;A Perfect Day</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 14:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con oltre due milioni di copie vendute in tutto il mondo con Romborama, il disco di debutto, più di 45 remixes realizzati in tempo record e numerossisimi live set e dj sets, torna dal vivo uno dei produttori italiani più apprezzati a livello mondiale. Dopo il live di marzo in un affollatissimo Alcatraz di Milano, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=13672">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=13672' addthis:title='Nuove conferme per l&#8217;A Perfect Day '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_13673" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-13673" title="The+Bloody+Beetroots+thebloodybeetroots1" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/05/The+Bloody+Beetroots+thebloodybeetroots1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">The Bloody Beetroots</p></div>
<p>Con oltre due milioni di copie vendute in tutto il mondo con <em><strong>Romborama</strong></em>, il disco di debutto, più di 45 remixes realizzati in tempo record e numerossisimi live set e dj sets, torna dal vivo uno dei produttori italiani più apprezzati a livello mondiale. Dopo il live di marzo in un affollatissimo Alcatraz di Milano, nuova data italiana per Sir Bob Cornelius Rifo. L&#8217;occasione è l&#8217;A Perfect Day Festival, il cui cartellone si sta profilando giorno dopo giorno. <strong>The Bloody Beetroots</strong> è Sir Bob Cornelius Rifo, il produttore e dj italiano nato lo stesso anno del punk rock. Il secondo nome è invece <strong>Salmo</strong>, nato e cresciuto in Sardegna, classe 1984, attivo sulla scena musicale sin dall’età di 13 anni. Musicista, rapper, beat maker, writer, incide le sue prime strofe tra il 1997 ed il 1998. Dopo numerose collaborazioni (tra cui la rinomata Machete Mixtape) il primo disco da solista, <em><strong>The Island Chainsaw Massacre</strong></em>, esce nel 2011 e riscuote in poco tempo un grande successo a livello nazionale, sconvolgendo i canoni dell’attuale scena italiana grazie al suo rap sperimentale con parole che trasudano negatività ed introspezione, ritmate su beats pesanti tendenti al metal, alla drum n’bass e all’elettronica. Infine sul palco del Castello Scaligero di Villafranca di Verona saliranno anche i Tre allegri ragazzi morti, nota band del panorama musicale italiano. Originari di Pordenone, che negli anni Settanta era una delle città più rilevanti per il punk rock italiano, si muovono dapprima con l’autoproduzione realizzando tre dischi tra il 1994 ed il 1996, a cui fa seguito il primo LP, <em><strong>Piccolo Intervento A Vivo</strong></em>, fino alla firma con la BMG Ricordi, con cui pubblicano <strong><em>Mostri E Normali</em></strong>. Nel 2000 i TARM aprono la loro etichetta personale, La Tempesta Dischi, con la quale pubblicano i successivi album. L&#8217;appuntamento è fissato per il 31 agosto.</p>
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		<title>Cosmetic in tour con Conquiste</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 09:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come avevamo già annunciato sulle nostre pagine a febbraio, esce oggi Conquiste, il nuovo album dei Cosmetic per La Tempesta Dischi. Su internet è già disponibile il videoclip del singolo Lenta conquista. Mentre qui di seguito vi riportiamo le date del loro prossimo tour: &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; 14/04 Sidro Club, Savignano sul Rubicone &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=6563">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=6563' addthis:title='Cosmetic in tour con Conquiste '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_6564" style="width: 234px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-6564" title="cosmetic" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/04/cosmetic.jpg" alt="" width="224" height="168" /><p class="wp-caption-text">Cosmetic</p></div>
<p>Come avevamo già annunciato sulle nostre <a href="http://www.musiczoom.it/?p=5630">pagine</a> a febbraio, esce oggi <em><strong>Conquiste</strong></em>, il nuovo album dei <strong>Cosmetic</strong> per La Tempesta Dischi. Su internet è già disponibile il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=JiUbj6_RgPQ">videoclip </a>del singolo <em>Lenta conquista</em>. Mentre qui di seguito vi riportiamo le date del loro prossimo tour:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>14/04 Sidro Club, Savignano sul Rubicone (FC)<br />
18/04 Dalla Cira, Pesaro<br />
24/04 Rocket, Milano<br />
27/04 Apartament Hofmann, Conegliano (TV)<br />
28/04 Studio 2, Vigonovo (VE)<br />
08/05 Glue, Firenze<br />
09/05 Dirockato, Monopoli (BA)<br />
10/05 Circolo degli Artisti, Roma<br />
11/05 Youthless Club, Rieti<br />
12/05 Cellar Theory, Napoli<br />
13/05 Universal, Eboli (SA)</p>
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		<title>Le Conquiste dei Cosmetic</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=5630</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 12:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=5630' addthis:title='Le Conquiste dei Cosmetic '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_5632" style="width: 250px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-5632" title="cosmetic" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/02/cosmetic-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /><p class="wp-caption-text">Cosmetic</p></div>
<p>Uscirà il prossimo 13 Aprile per La Tempesta Dischi il terzo album di <strong>Cosmetic</strong> che si intitolerà <strong>Conquiste</strong>. La registrazione dei brani è ormai giunta al termine ed entro la fine di Febbraio il disco dovrebbe essere pronto per le stampe. L&#8217;album é stato interamente registrato e mixato da Paolo Rossi al Waves Studio di Pesaro dove la band al completo, lasciate alle spalle alcune temporanee defezioni, si é concentrata molto sui dettagli di produzione, con particolare attenzione alla ricerca timbrica. L&#8217;obiettivo è avvicinarsi il più possibile alle ruvide sonorità live della band dove a farla da padrone sono le chitarre incalzanti. Figurerà come ospite -in due brani- Costanza dei <strong>Be Forest</strong>.</p>
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		<title>Il Teatro degli Orrori &#8211; Il Mondo Nuovo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 11:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giampaolo Cristofaro]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=5264' addthis:title='Il Teatro degli Orrori &#8211; Il Mondo Nuovo '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-5265" title="mondo nuovo" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/02/mondo-nuovo.jpg" alt="" width="300" height="300" />Situazioni drammatiche, quelle contemporanee di troppa gente ai margini anche nel proprio ambiente, anche quando, fino a qualche mese prima, così non era. L’Italia è ai margini del Mondo, ai margini della propria identità, la sua struttura sociale e identitaria è lacerata e malata. Delle dinamiche che hanno portato ai vari avvicendamenti nella line-up della band di Capovilla e Favero (ormai in pieno controllo di tutto il progetto) così come dell’antipatia o simpatia che può suscitare Pierpaolo, poco importa ai fini di questa recensione. Di sicuro, non gli si può negare un’incredibile empatia e uno stile, basto su “pose” assunte o reali che siano, le quali si ritrovano costante nella scrittura, così come nei riferimenti musicali, sin dall’esordio. Li si può tacciare di un assetto troppo formulaico e quindi di eccessivo sfruttamento di quella formula di hardcore militante (ricco di citazionismo) tra <strong>Shellac</strong> (e <em>Doris</em> arriva direttamente dalla fonte) e <strong>Jesus Lizard</strong> che però è personale quel che basta che sia, marchio e anima di ogni respiro e invettiva. Magari, col tempo, porterà ad un progressivo inaridimento a base di ripetitività. Magari no, ma il qui e ora è <strong><em>Il Mondo Nuovo</em></strong>, un altro disco sentito e doloroso, ripieno di quell’enfasi, croce e delizia anche del riuscito <strong><em>A Sangue Freddo</em></strong>. In questo caso, non riesce a ripeterne l’efficacia e la scaletta avrebbe acquisito più respiro se sfoltita, ma Il Mondo Nuovo colpisce ed è capace di penetrare nelle anime di chi lo ascolta, a prescindere dal risultato, dall’apprezzamento o meno. E’ un concept sull’immigrazione &#8211; per tornare alle disquisizioni iniziali &#8211; che avrebbe dovuto chiamarsi Storia Di Un Immigrato (sì, a richiamare <strong>De Andrè</strong>) e che vanta collaborazioni riuscite (l’aspetto elettronico delegato agli <strong>Aucan</strong>, quasi del tutto azzeccato e vera ventata di evoluzione) come altre meno, tipo <em>Cuore D’Oceano</em> con <strong>Caparezza</strong>. Vanta una partenza fulminante (<em>Rivendico</em> e<em> Io Cerco Te</em>, uno/due che stende) e alcuni brani che tentano arrangiamenti “altri”, senza centrare appieno il risultato, come nello squarcio “etnico” de<em> Gli Stati Uniti D’Africa</em>, altalenante anche considerando l’idea alla base del testo. Il Mondo Nuovo dividerà ancora certo, ma raggiunge vette di intensa drammaticità che non lasciano indifferenti e l’argomento scelto è trattato con trasporto e ricchezza di punti di vista. Lo si voglia o meno, <a href="http://http://www.ilteatrodegliorrori.com/"><strong>Il Teatro Degli Orrori</strong> </a>è una realtà importante che suscita reazioni, divide, incasina e, nel frattempo, “comunica”. Non è cosa da poco.</p>
<p>Label: La Tempesta Dischi/Universal<br />
Anno: 2012</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01.Rivendico<br />
02.Io Cerco Te<br />
03.Non Vedo L’Ora<br />
04.Skopje<br />
05.Gli Stati Uniti D’Adrica<br />
06.Cleveland-Baghdad<br />
07.Martino<br />
08.Cuore D’Oceano<br />
09.Ion<br />
10.Monica<br />
11.Pablo<br />
12.Nicolaj<br />
13.Dimmi Addio<br />
14.Doris<br />
15.Adrian<br />
16.Vivere E Morire A Treviso</p>
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		<title>A Marzo tornano gli Uochi Toki</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 09:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[la tempesta dischi]]></category>
		<category><![CDATA[uochi toki]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Uochi Toki torneranno a breve con un nuovo disco. Questo nella loro lingua significa che vi faranno ascoltare il loro ultimo anno di conoscenze, pensieri, discussioni e idee distillato in un compact disc. E siccome gli Uochi Toki hanno un metabolismo del tempo quasi canino, possiamo dire che per loro un anno ne vale &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=4266">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=4266' addthis:title='A Marzo tornano gli Uochi Toki '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_4267" style="width: 224px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-4267" title="uochi toki" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2011/12/uochi-toki-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /><p class="wp-caption-text">Uochi Toki</p></div>
<p>Gli <strong>Uochi Toki</strong> torneranno a breve con un nuovo disco. Questo nella loro lingua significa che vi faranno ascoltare il loro ultimo anno di conoscenze, pensieri, discussioni e idee distillato in un compact disc. E siccome gli Uochi Toki hanno un metabolismo del tempo quasi canino, possiamo dire che per loro un anno ne vale 7. E nonostante si tratti di materiale maturato nell&#8217;ultimo anno, questo disco di prossima uscita è stato scritto suonato e campionato nel futuro, necessitando, per questo motivo, una preparazione emotiva prima di ascoltarlo. Stiamo parlando di Preparazione, non di aspettativa, intendiamoci. Uscita prevista per il mese di Marzo per La Tempesta Dischi.</p>
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