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	<title>musicZoom &#187; jl music &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Roy McGrath &#8211; Remembranzas</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Nov 2017 00:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=28571' addthis:title='Roy McGrath &#8211; Remembranzas '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/11/Roy_McGrath__Remembranzas.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28580" alt="roy_mcgrath__remembranzas" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/11/Roy_McGrath__Remembranzas-300x270.jpg" width="300" height="270" /></a>Il sassofonista di origine portoricana <a href="http://www.roymcgrath.com/html/"><strong>Roy McGrath</strong></a> è attualmente residente a Chicago. La sua musica più recente si è confrontata con il concetto di memoria, da qui il titolo del disco, al cui centro sono quattro composizioni commissionate nel 2015 dal Segundo Ruiz Belvis Cultural Center di Chicago dedicate alla poetessa portoricana Julia de Burgos. Due delle composizioni sono intrecciate con dei suoi versi, le altre due cercano di catturare attraverso la musica le atmosfere da lei espresse e la sua vita. Per trovare il giusto amalgama McGrath ha lavorato con diversi musicisti, alla fine il tutto si è focalizzato insieme a Bill Cessna al pianoforte, <a href="http://www.kittlylesmusic.com/html/"><strong>Kitt Lyles</strong></a> al contrabbasso e Jonathan Wenzel alla batteria. In alcuni brani ci sono le congas di Invelisse Diaz, Barril de Bomba &#8211; Buleador e<br />
Victor &#8220;Junito&#8221; Gonzales. La musica del quartetto è nata e si è rodata durante un tour in Asia attraverso diversi paesi di quel continente, dei momenti che poi sono stati fissati durante la registrazione in studio a Chicago. Si nota subito la compattezza della band e la facilità con cui ha assimilato le composizioni del leader. <i>Cancion de la Verdad Sencilia</i> apre il disco con i versi della Burgos recitati da Rosanna Sanchez, in spagnolo, in versi in inglese vengono invece letti da Claritza Maldonado. Già da questo esordio del disco si nota la fluidità con cui il progetto si svolge, da un brano all&#8217;altro c&#8217;è continuità di stile e di idee e la fusione tra ritmi afrocaraibici ed il jazz modale più moderno avviene senza fratture o apparenti contraddizioni. Il leader fornisce degli assoli di grande coerenza, ma anche gli altri hanno modo di mettersi in evidenza, specie il pianista, che su <i>KyKy</i> si mostra con un assolo molto bello per facilità di esecuzione e ricchezza di idee, rubando per un momento lo show al suo leader. Un disco gradevole e con idee, che mostra un quartetto in grado di mostrare una propria immagine collettiva, al di là delle bravura dei singoli.</p>
<p>Genere: jazz mainstream<br />
Label: JL Music<br />
Anno 2017</p>
<p>01. Cancion de la Verdad Sencilia<br />
02. Por Ti Estoy<br />
03. Plena Julia<br />
04. Remembranza<br />
05. 5/4 Tune (Poema Para las Lagrimas)<br />
06. Mire Asi<br />
07. KyKy<br />
08. Burgos en Vida</p>
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		<title>Roy McGrath Quartet &#8211; Martha</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 23:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[jl music]]></category>
		<category><![CDATA[martha]]></category>
		<category><![CDATA[Roy Mc Grath]]></category>

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		<description><![CDATA[La band di giovani musicisti qui attiva, bravi e ricchi di talento, è guidata dal sassofonista Roy McGrath,  attualmente residente a Chicago. Il suo mainstream piuttosto avanzato ce lo fa subito apprezzare come uno che ha studiato sia i classici che i colleghi contemporanei che vanno per la maggiore e che ora sa presentare la &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=24788">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=24788' addthis:title='Roy McGrath Quartet &#8211; Martha '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="bread-crumb-container"><img class="alignleft size-medium wp-image-24833" alt="5226acb5-b0b9-43fe-a821-f99a43f5e4d2" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/12/5226acb5-b0b9-43fe-a821-f99a43f5e4d2-300x252.jpg" width="300" height="252" />La band di giovani musicisti qui attiva, bravi e ricchi di talento, è guidata dal sassofonista <a href="http://www.roymcgrath.com/html/"><strong>Roy McGrath</strong></a>,  attualmente residente a Chicago. Il suo mainstream piuttosto avanzato ce lo fa subito apprezzare come uno che ha studiato sia i classici che i colleghi contemporanei che vanno per la maggiore e che ora sa presentare la sua musica con una visione personale. Il quartetto è completato dal pianista <a href="http://www.joaquingarciamusic.com/"><strong>Joaquin Garcia</strong></a>, <a href="http://www.kittlylesmusic.com/html/"><strong>Kitt Lyles</strong></a> al contrabbasso e <strong> </strong><a href="http://www.gustavocortinasmusic.com/html/"><strong>Gustavo Cortiñas</strong></a> alla batteria. La musica è dedicata alla nonna Marta, otto composizioni che sono un omaggio alla famiglia, gli amici e le relazioni umane. Il disco comincia con uno standard, il famoso <i>Night and Day</i> di Cole Porter, che già nell&#8217;arrangiamento rivela come sia un musicista dalla forte personalità, abile a riarrangiare un classico su cui hanno improvvisato in pratica tantissimi dei grandi del passato e del presente. È un bel modo per presentarsi, sicuro nell´eleoquio e dalla logica stringente e la capacità evidente di fare da leader. I titoli sono piuttosto indicativi sul suo modo di pensare, la ballad che segue, <i>Maybe, Please Don&#8217;t Lie?</i> è un appello all&#8217;onestà, ma senza evidenti ragioni politiche. I musicisti che sono con lui, specialmente il piansta, danno la giusta atmosfera, soffice e velata, poche note ma giuste, tutto perfettamente al posto giusto, senza troppi sentimentalismi, ma allo stesso tempo fortemente evocativo. Lo stesso vale per <i>Martha</i>, un&#8217;altra ballad dedicata alla nonna del sassofonista e che dà anche il titolo all&#8217;album. Molto bello l´assolo di Kitt Lyles al contrabbasso. <i>Sileray</i> è un altro bel brano su un ritmo ternario di valzer dedicato ad una donna il cui amore lo ha fortemente influenzato, fino a che diverse vicissitudini hanno portato alla fine della relazione. Sono situazioni che vengono descritte nel movimentato andamento della melodia, un&#8217;esecuzione che vuole rappresentare gli alti e bassi dei rapporti umani. Il finale <i>Kintsugi</i> è un altro brano dal significato profondo, che in filosofia significa l&#8217;accettazione dell&#8217;imperfezione o di qualcosa con dei difetti. Tutte le relazioni umane sono colpite da prove in cui le emozioni sono messe a dura prova ma che rafforzano i legami. In un mondo in cui tutto può essere buttato via per essere rimpiazzato con qualcosa di nuovo il perdono è un modo per guarire ferite emozionali. Tutto ciò è espresso da McGray musicalmente con intensità e con varietà di accenti, da vero maestro del suo strumento, il sax tenore, e con la partecipazione di una ritmica completamente in sintonia con il progetto. È un jazz coinvolgente,  ben strutturato nella forma e che si riascolta con piacere.</div>
<p>Genere: jazz mainstream<br />
Label: JL Music<br />
Anno 2015</p>
<p>01. Night and Day<br />
02. Maybe, Please Don&#8217;t Lie?<br />
03. Spirit of the Living God<br />
04. Martha<br />
05. Patty Cakes<br />
06. Sileray<br />
07. Rue Nov. 17<br />
08. Kintsugi</p>
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