<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>musicZoom &#187; jay-z &raquo; musicZoom</title>
	<atom:link href="https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;tag=jay-z" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.musiczoom.it</link>
	<description>Il tuo zoom musicale!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 31 Oct 2022 10:56:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.40</generator>
	<item>
		<title>Beyoncé &#8211; Beyoncé</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=17081</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=17081#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 14:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Valchera]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[american horror story]]></category>
		<category><![CDATA[bat for lashes]]></category>
		<category><![CDATA[beyoncè]]></category>
		<category><![CDATA[boots]]></category>
		<category><![CDATA[ciara]]></category>
		<category><![CDATA[columbia records]]></category>
		<category><![CDATA[destiny's child]]></category>
		<category><![CDATA[diva]]></category>
		<category><![CDATA[drake]]></category>
		<category><![CDATA[frank ocean]]></category>
		<category><![CDATA[hit-boy]]></category>
		<category><![CDATA[I am...Sasha Fierce]]></category>
		<category><![CDATA[janella monae]]></category>
		<category><![CDATA[jay-z]]></category>
		<category><![CDATA[justin timberlake]]></category>
		<category><![CDATA[kanye west]]></category>
		<category><![CDATA[madonna]]></category>
		<category><![CDATA[noah "40" shebib]]></category>
		<category><![CDATA[r.kelly]]></category>
		<category><![CDATA[rihanna]]></category>
		<category><![CDATA[shining]]></category>
		<category><![CDATA[the dream]]></category>
		<category><![CDATA[usher]]></category>
		<category><![CDATA[yeezus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=17081</guid>
		<description><![CDATA[Beyoncé, quinto omonimo album della diva della scena black attuale, è la sorpresa finale di questo 2013: sono mesi, infatti, che si susseguono voci su questo progetto ma nessuno si sarebbe aspettato che l’ex Destiny’s Child lo avrebbe pubblicato nel totale silenzio. Nessun singolo, nessun annuncio, né pubblicità: questa politica commerciale “povera” – già seguita, &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=17081">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=17081' addthis:title='Beyoncé &#8211; Beyoncé '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><em><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-17082" title="Beyoncé-Beyoncé-2013-1200x1200" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/12/Beyoncé-Beyoncé-2013-1200x1200-300x300.png" alt="" width="300" height="300" />Beyoncé</strong></em>, quinto omonimo album della diva della scena black attuale, è la sorpresa finale di questo 2013: sono mesi, infatti, che si susseguono voci su questo progetto ma nessuno si sarebbe aspettato che l’ex <strong>Destiny’s Child</strong> lo avrebbe pubblicato nel totale silenzio. Nessun singolo, nessun annuncio, né pubblicità: questa politica commerciale “povera” – già seguita, in parte, da <strong>Kanye West</strong> per il suo <em><strong>Yeezus</strong></em> – sembra aver dato, però, i suoi frutti: infatti, in soli tre giorni e sulla sola piattaforma I-Tunes, l’album è arrivato al numero uno delle classifiche di più di 100 paesi e ha venduto, soltanto negli Stati Uniti, più di 600.000 copie, riuscendo, non solo dove tutte le altre artiste pop hanno fallito, ma anche segnando l’esordio più alto della sua carriera. Beyoncé ha concepito questa sua nuova fatica come un “visual album”: 14 brani nuovi di zecca accompagnati da 17 videoclip (tra cui la non proprio esaltante bonus track <em>Grown Woman</em>, già ascoltata nello spot della Pepsi ad inizio anno) che annoverano famosi registi, come Terry Richardson, Jonas Åkerlund, Hype Williams e Jack Nava. 4 (2011), nonostante fosse un prodotto maturo e ben riuscito, si era rivelato il suo più grande insuccesso commerciale, complice anche la prima gravidanza che le aveva impedito alcun tipo di promozione. Si temeva, dunque, un ritorno alle atmosfere più poppeggianti di <strong><em>I Am… Sasha Fierce</em></strong> (2008), che per fortuna, non sono in alcun modo presenti: Beyoncé è infatti un interessantissimo esperimento musicale, che coniuga r’n’b, hip hop, pop, funk, e che segna un ennesimo punto a favore della sua discografia. Si susseguono un’infinita serie di richiami e influenze, ma la giovane texana riesce sempre a far proprio ogni suo brano, grazie anche alle impeccabili interpretazioni e a quella voce, che in poche, oggi, possono vantare. Un altro elemento che emerge chiaramente è la spiccata sensualità delle liriche e di alcuni beat: il sesso diviene argomento preponderante, come un <strong>R Kelly</strong> o un <strong>Usher</strong> in gonnella.<br />
Beyoncé si apre con <em>Pretty Hurts</em>, una denuncia della ricerca della bellezza a tutti i costi incarnata nella significativa frase “It’s my soul that needs surgery”, scritta con <strong>Sia Furler</strong>: si tratta di una midtempo pop intensa, ricca di sintetizzatori e da un ritornello arioso. In <em>Haunted</em> – preceduta da un interlude, <em>Ghost</em>, in cui con voce robotizzata e lo stile di una <strong>Janelle Monae</strong> scimmiotta le labels – rivive la <strong>Madonna</strong> di <em>Erotica</em> e <em>Justify My Love</em> con il suo recitato sexy: sorretta da un beat che ricorda alla lontana <strong>Bat For Lashes</strong>, è una delle perle di questo album. <em>Drunk In Love</em> è un duetto super sensuale con il marito <strong>Jay-Z</strong> su un beat hip hop dalle spezie orientali, in cui Beyoncé si lascia andare a un rap simil <strong>Rihanna</strong>, mentre <em>Blow</em>, con la produzione di <strong>Pharrell</strong> e <strong>Timbaland</strong>, è una funky disco che guarda alla sorellina <strong>Solange</strong>, con echi vocali simili a  <em>Kitty Kat</em> e <em>Green Light</em>, sul cunnilingus.<em> No Angel</em>, composta con Caroline Polachek, frontwoman del duo <strong>Chairlift</strong>, è una slow jam da camera da letto, a metà strada tra <strong>The Dream</strong> e <em>Trading Places</em> di Usher, dove la Knowles fa la differenza con un falsetto impeccabile. <em>Partition</em> – preceduta dal breve interlude <em>Yoncé</em>, dalle tinte dirty south alla <strong>Ciara</strong> – è sesso allo stato puro: liriche provocanti (Oh he so horny, he want to fuck/He bucked all my buttons, he ripped my blouse/He Monica Lewinsky’d all over my gown) si accompagnano ad una produzione di Timbaland, che omaggia l’r’n’b degli anni Novanta (<strong>Missy Elliott, Aaliyah</strong>), e a provocanti dettati francesi. <em>Jealous</em> è una sbiadita copia di <strong>Lana Del Rey</strong> nel beat, mentre la successiva <em>Rocket</em> è, di nuovo, una sexy ballata r’n’b scritta con Justin Timberlake e dagli echi princiani. <em>Mine</em>, in collaborazione con <strong>Drake</strong>, risente delle influenze musicali e interpretative del rapper canadese e del produttore <strong>Noah “40” Shebib</strong>: si tratta di uno dei brani migliori dell’intera discografia di Beyoncé, con un prologo al pianoforte e le sue atmosfere sospese. <em>XO</em> incarna il pop più orecchiabile: la produzione di <strong>Ryan Tedder</strong> regala una <em>Halo</em> parte seconda, più ritmata ma meno passionale del famoso singolo, seppur sempre godibile. <em>***Flawless</em> è puro dirty south, una dichiarazione di superiorità e una celebrazione femminista, grazie anche al recitato di <strong>Chimamanda Ngozi Adichie</strong>, scrittrice nigeriana di <em>Ibisco Viola</em>: è un’opera hip hop che unisce lo stile di <strong>Diva</strong>, sprazzi di <strong>Rihanna</strong>, swagger e le sapienti mani di <strong>Hit-Boy</strong> dietro al mixer. La collaborazione con il soulman <strong>Frank Ocean</strong> e Pharrell si traduce nella splendida perla soul cinematografica di <em>Superpower</em>, che rallenta i ritmi per la chiusura dell’album: <em>Heaven</em> è una romantica ballata al pianoforte, mente <em>Blue</em>, lontana da tutti i cliché di brani legati alla maternità, è un’appassionata dedica d’amore.<br />
Beyoncé è un’ottima prova, sia visiva (il video di Haunted con influenze di Madonna, <strong><em>Shining</em></strong> e <em><strong>American Horror Story</strong></em> o l’artistico videoclip di Mine) sia musicale (una lode va allo sconosciuto produttore <strong>Boots</strong>) e riconferma lo stato di grazia di Beyoncé negli ultimi anni e il suo indiscutibile talento rispetto a tutte le altre divette della pop music.</p>
<p>Label: Columbia Records<br />
Anno: 2013</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01 – Pretty Hurts<br />
02 – Haunted<br />
03 – Drunk In Love (feat. Jay Z)<br />
04 – Blow<br />
05 – No Angel<br />
06 – Partition<br />
07 – Jealous<br />
08 – Rocket<br />
09 – Mine (feat. Drake)<br />
10 – XO<br />
11 – Flawless (feat. Chimamanda Ngozi Adichie)<br />
12 – Superpower (feat. Frank Ocean)<br />
13 – Heaven<br />
14 – Blue (feat. Blue Ivy)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=17081</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Great Gatsby &#8211; OST</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=13513</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=13513#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 15:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[amy winehouse]]></category>
		<category><![CDATA[andré 3000]]></category>
		<category><![CDATA[beck]]></category>
		<category><![CDATA[beyoncè]]></category>
		<category><![CDATA[black eyed peas]]></category>
		<category><![CDATA[bono]]></category>
		<category><![CDATA[brian ferry]]></category>
		<category><![CDATA[bryan ferry orchestra]]></category>
		<category><![CDATA[christina aguilera]]></category>
		<category><![CDATA[coco o.]]></category>
		<category><![CDATA[david bowie]]></category>
		<category><![CDATA[emeli sandè]]></category>
		<category><![CDATA[fergie]]></category>
		<category><![CDATA[goldfrapp]]></category>
		<category><![CDATA[goonrocklmfao]]></category>
		<category><![CDATA[gotye]]></category>
		<category><![CDATA[jack white]]></category>
		<category><![CDATA[jay-z]]></category>
		<category><![CDATA[lana del rey]]></category>
		<category><![CDATA[like drawing blood]]></category>
		<category><![CDATA[lil'kim]]></category>
		<category><![CDATA[mya]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[outkast]]></category>
		<category><![CDATA[pink]]></category>
		<category><![CDATA[q-tip]]></category>
		<category><![CDATA[quadron]]></category>
		<category><![CDATA[Roxy Music]]></category>
		<category><![CDATA[sia]]></category>
		<category><![CDATA[sting]]></category>
		<category><![CDATA[sugababes]]></category>
		<category><![CDATA[supernature]]></category>
		<category><![CDATA[the great gatsby]]></category>
		<category><![CDATA[the xx]]></category>
		<category><![CDATA[u2]]></category>
		<category><![CDATA[universal]]></category>
		<category><![CDATA[will.i.am]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=13513</guid>
		<description><![CDATA[a cura di Marco Valchera L’eccentricità è, senza dubbio, il tratto caratteristico del cinema di Baz Luhrmann: dalla rilettura in salsa pop e street dello shakespeariano Romeo + Juliet (1996), alla fastosità e modernità di Moulin Rouge! (2001) (per me la sua opera più riuscita fino ad ora), passando per l’epopea poco convincente di Australia &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=13513">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=13513' addthis:title='The Great Gatsby &#8211; OST '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-13514" title="The-Great-Gatsby-Soundtrack-Album-Cover-Deluxe" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/05/The-Great-Gatsby-Soundtrack-Album-Cover-Deluxe-300x274.jpg" alt="" width="300" height="274" />a cura di <strong>Marco Valchera</strong></p>
<p>L’eccentricità è, senza dubbio, il tratto caratteristico del cinema di Baz Luhrmann: dalla rilettura in salsa pop e street dello shakespeariano Romeo + Juliet (1996), alla fastosità e modernità di Moulin Rouge! (2001) (per me la sua opera più riuscita fino ad ora), passando per l’epopea poco convincente di Australia (2008), il regista australiano ha sempre riposto una certa attenzione nei confronti della musica. Il caso più esemplare fu la pellicola con Nicole Kidman e Ewan McGregor: trainata dalla hit mondiale <em>Lady Marmalade</em>, reinterpretata da<strong> Christina Aguilera, Mya, Pink</strong> e la rapper<strong> Lil’ Kim</strong>, la soundtrack si reggeva su una serie di cover di brani famosissimi intonati dal cast, in aggiunta alle voci di <strong>David Bowie, Bono </strong>e<strong> Beck</strong>. Una parte della critica ha rivolto al cinema di Luhrmann accuse di essere kitsch e magniloquente: rischio che si corre, anche, leggendo la lista dei nomi che compongono la colonna sonora della sua nuova fatica, il riadattamento di uno dei più celebri capolavori della letteratura americana, <strong>The Great Gatsby</strong> di Francis Scott Fitzgerald, che nel suo cast annovera, fra gli altri, Leonardo Di Caprio e Carey Mulligan. L’obiettivo è quello di creare un melting pot di generi diversissimi fra loro: rap, r’n’b, pop, indie, rock, il tutto coadiuvato dalla selezione svolta dal rapper <strong>Jay-Z</strong>, presente, in scaletta, con la prima traccia. Il risultato finale è un esperimento interessantissimo: a prescindere dalla qualità scadente di alcuni brani, mai si era arrivati ad unire artisti così diversi fra loro, a dimostrazione di come, attualmente, le barriere di genere siano, ormai, facilmente valicabili. Ancor più interessante sarà vedere come Luhrmann sia riuscito ad inserire musiche così moderne all’interno delle scene del suo film, ma, almeno su questo, non ci sono dubbi sulla sua grande abilità di incastrare, da vero genio pop e contemporaneo, le diverse arti.<br />
La soundtrack si apre proprio con il direttore di questo collage: il multimilionario rapper Jay-Z. Nella sua <em>100$ Bill</em>, si frammezzano le voci dei protagonisti della pellicola su una base hip hop e su un testo autobiografico che snocciola riflessioni sul potere e il denaro, arricchito di paragoni tra sé con Kennedy e Einstein, fra gli altri. Non considerando il suo ego sempre più in ascesa, 100$ Bill è un classico alla Jay-Z, niente più, niente meno. Segue, quindi, il brano più “rischioso” dell’intera operazione: la cover della meravigliosa<em> Black To Black</em> di <strong>Amy Winehouse</strong>, eseguita da<strong> André 3000</strong>, parte degli <strong>Outkast</strong>, e da Mrs. Carter, <strong>Beyoncé</strong>. Lodevole è il tentativo di discostarsi il più possibile dall’originale: la strofa di André è inascoltabile, mentre la diva r’n’b si lascia andare a convincenti vocalità più sensuali, anche se siamo lontanissimi dal rendere un degno omaggio alla scomparsa interprete. I picchi più bassi sono raggiunti da due ex compagni di band, i <strong>Black Eyed Peas</strong>: <strong>Will.i.am</strong>, il cui estro è, definitivamente, entrato in crisi, con la danzereccia<em> Bang Bang</em>, che poco si discosta da tutti i suoi ultimi successi, e <strong>Fergie</strong>, in collaborazione con<strong> Q-Tip e</strong> <strong>GoonRock</strong>, in <em>A Little Party Never Killed Nobody (All We Got),</em> che alza ancora di più i bpm, ricalcando lo “stile” dei <strong>LMFAO</strong> di <em>Sexy And I Know It</em> e altri orrori dance degli ultimi anni. Fortunatamente la parentesi più commerciale si chiude qui, dando alla tracklist un nuovo sapore, più romantico, più rock, più profondo. La voce da sirena di <strong>Lana Del Rey</strong> incanta nella ariosa <em>Young And Beautiful</em>, una ballata pianoforte e archi, che ne riconferma il talento e, forse, ne rappresenta la definitiva consacrazione. Segue una nuova versione swing di <em>Love Is The Drug</em> dei <strong>Roxy Music</strong> da parte del loro leader <strong>Bryan Ferry</strong>, accompagnato dalla <strong>Bryan Ferry Orchestra</strong>: divertente e adeguatissima alle feste in casa Gatsby, così come la buona cover jazzata e swing di <em>Crazy In Love</em> di Beyoncé, nata dalla nuova stella della scena inglese, <strong>Emeli Sandé</strong>. Su tutti si erge l’interpretazione da brividi di <strong>Florence &amp; The Machine</strong> in <em>Over The Love</em>: la voce della Welch non è catturata né dalle note sempre più concitate del finale né tantomeno dai cori e si eleva appassionata, sincera e sofferta. <em>Where The Wind Blows</em> di <strong>Coco O.</strong>, del duo danese <strong>Quadron</strong>, è un motivetto jazz elettronico, che mi ricorda le <strong>Sugababes</strong> al loro meglio. I tre brani successivi rappresentano la sezione indie:<strong> The xx</strong> con <em>Together</em>, dai classici arrangiamenti della band londinese e l’intreccio vocale con una spruzzata di archi; <em>Hearts A Mess</em> dell’australiano <strong>Gotye</strong>, già presente nel suo secondo album <strong><em>Like Drawing Blood</em></strong>, è un ottimo alternative rock con tracce di trip hop e qualche barocchismo, dai toni vocali vicini a <strong>Sting</strong>; <em>Love Is Blindness</em> di <strong>Jack White</strong>, già b-side del singolo <em>Sixteen Saltines</em>, è una rilettura rock e fuori dagli schemi dell’originale degli <strong>U2</strong>.<em> Into The Past</em> del trio inglese <strong>Nero</strong> è incantevole: un brano puramente elettronico sulla scia dei <strong>Goldfrapp</strong> di <strong><em>Supernature</em></strong>. La chiusura è affidata alla perla, insieme a Over The Love, di questa soundtrack: l’australiana <strong>Sia</strong> ritorna allo splendore del passato con la ballata al pianoforte in <em>Kill And Run</em>, commovente, anche nel sapiente uso dell’orchestra.</p>
<p>Label: Universal<br />
Anno: 2013<br />
Tracklist</p>
<p>1. 100$ Bill – JAY Z<br />
2. Back To Black – Beyoncé &amp; André 3000<br />
3. Bang Bang – will.i.am<br />
4. A Little Party Never Killed Nobody (All We Got) – Fergie &#8211; Q Tip &#8211; GoonRock<br />
5. Young And Beautiful – Lana Del Rey<br />
6. Love Is The Drug – Bryan Ferry with The Bryan Ferry Orchestra<br />
7. Over The Love – Florence + The Machine<br />
8. Where The Wind Blows – Coco O. of Quadron<br />
9. Crazy in Love – Emeli Sandé and The Bryan Ferry Orchestra<br />
10. Together – The xx<br />
11. Hearts A Mess – Gotye<br />
12. Love Is Blindness – Jack White<br />
13. Into the Past – Nero<br />
14. Kill and Run – Sia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=13513</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Data unica per Bruno Mars</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=12162</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=12162#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 17:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[amy winehouse]]></category>
		<category><![CDATA[atlantic records]]></category>
		<category><![CDATA[bruno mars]]></category>
		<category><![CDATA[diplo]]></category>
		<category><![CDATA[doo-wops & hooligans]]></category>
		<category><![CDATA[emilie hayne]]></category>
		<category><![CDATA[eminem]]></category>
		<category><![CDATA[fun.]]></category>
		<category><![CDATA[jay-z]]></category>
		<category><![CDATA[jeff bhasker]]></category>
		<category><![CDATA[kanye west]]></category>
		<category><![CDATA[m.i.a.]]></category>
		<category><![CDATA[mark ronson]]></category>
		<category><![CDATA[unorthodox jukebox]]></category>
		<category><![CDATA[usher]]></category>
		<category><![CDATA[warner music]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=12162</guid>
		<description><![CDATA[A due anni di distanza dal clamoroso successo di Doo-Wops &#38; Hooligans, il disco di debutto 39 volte platino, Bruno Mars ha pubblicato lo scorso dicembre il nuovo lavoro di studio, Unorthodox Jukebox (Atlantic Records/Warner Music). Presentato al Saturday Night Live, il nuovo album racconta la libertà stilistica raggiunta dal giovane talento della scena pop contemporanea. Unorthodox &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=12162">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=12162' addthis:title='Data unica per Bruno Mars '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_12163" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-12163" title="bruno mars" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/02/bruno-mars-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Bruno Mars</p></div>
<p>A due anni di distanza dal clamoroso successo di <em><strong>Doo-Wops &amp; Hooligans</strong></em>, il disco di debutto 39 volte platino, <strong>Bruno Mars</strong> ha pubblicato lo scorso dicembre il nuovo lavoro di studio, <strong>Unorthodox Jukebox</strong> (Atlantic Records/Warner Music). Presentato al Saturday Night Live, il nuovo album racconta la libertà stilistica raggiunta dal giovane talento della scena pop contemporanea. Unorthodox Jukebox vede la partecipazione di importanti produttori, da Mark Ronson (<strong>Amy Winehouse</strong>) a Jeff Bhasker <strong>(fun., Kanye West, Jay-z)</strong>, da Emilie Hayne (<strong>Eminem</strong>) a Diplo (<strong>M.I.A, Usher</strong>), nomi molto noti nella scena internazionale che hanno permesso all’artista stesso di fondere diversi generi musicali per arrivare a creare il suo stile distintivo. L&#8217;unica data italiana sarà sabato 26 ottobre al Mediolanum Forum di Assago.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=12162</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lana Del Rey &#8211; Paradise</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=10446</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=10446#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2012 10:49:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[born to die]]></category>
		<category><![CDATA[bruce springsteen]]></category>
		<category><![CDATA[dido]]></category>
		<category><![CDATA[elizabeth grant]]></category>
		<category><![CDATA[elvis presley]]></category>
		<category><![CDATA[emile haynie]]></category>
		<category><![CDATA[jay-z]]></category>
		<category><![CDATA[johnny cash]]></category>
		<category><![CDATA[justin parker]]></category>
		<category><![CDATA[lana del rey]]></category>
		<category><![CDATA[lizzy grant]]></category>
		<category><![CDATA[lykke li]]></category>
		<category><![CDATA[nancy sinatra]]></category>
		<category><![CDATA[paradise]]></category>
		<category><![CDATA[Polydor]]></category>
		<category><![CDATA[rick nowels]]></category>
		<category><![CDATA[rick rubin]]></category>
		<category><![CDATA[sia]]></category>
		<category><![CDATA[zz top]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=10446</guid>
		<description><![CDATA[a cura di Marco Valchera Che piaccia oppure no, Lana Del Rey è stata, senza dubbio, uno dei personaggi musicali di questo 2012: emersa con dei video musicali fatti in casa, che sono circolati su Youtube per mesi, la fama l’ha raggiunta con la bella Video Games e con l’album di debutto Born To Die &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=10446">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=10446' addthis:title='Lana Del Rey &#8211; Paradise '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-11001" title="Paradise_EP" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/12/Paradise_EP.png" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>a cura di <strong>Marco Valchera</strong></p>
<p>Che piaccia oppure no, <strong>Lana Del Rey</strong> è stata, senza dubbio, uno dei personaggi musicali di questo 2012: emersa con dei video musicali fatti in casa, che sono circolati su Youtube per mesi, la fama l’ha raggiunta con la bella Video Games e con l’album di debutto <em><strong>Born To Die</strong></em> (che contiene il singolo omonimo e canzoni di discreto successo, come <em>Blue Jeans</em>), fino ad ora il quarto bestseller di quest’anno, con un bottino (seppur magro) di quasi due milioni e settecento mila copie. Per cercare di mantenere alto l’hype intorno a questa carismatica artista, è stato pubblicato un Ep di otto tracce, dal titolo <strong><em>Paradise</em></strong>, come compendio dell’album d’esordio. Lo stile rimane sempre lo stesso: testi interessanti da bad girl oppure di critica al mondo dorato e patinato dello show business con trame sonore che ricalcano un gangster dream pop, a metà strada tra <strong>Nancy Sinatra</strong> e basi hip hop, affidate alle sapienti mani di Emile Haynie. Ma Lana tenta anche nuove strade, ricorrendo a produttori ed autori diversi, tra cui spiccano il gotha della musica americana Rick Rubin (<strong>ZZ Top, Jay-Z, Johnny Cash</strong>) e Rick Nowels (<strong>Dido, Sia, Lykke Li</strong>).<br />
L’apertura è affidata al bel singolo <em>Ride</em>, produzione di Rubin, e co-scritta insieme a Justin Parker, è una ballata indie pop, in cui Elizabeth Grant (questo il suo nome di battesimo) mostra tutta la sua nostalgia con un’interpretazione roca tesa a marcare frasi d’effetto (I’m tired of feeling like I’m fucking crazy). Il video girato per la canzone è un vero e proprio corto di dieci minuti, assolutamente da vedere: dopo un lungo monologo sui temi della felicità e della libertà, ritroviamo l’artista, insieme ad un gruppo di motociclisti stile Easy Rider, a vivere un’esistenza da out cast, accompagnandosi a uomini molto più maturi di lei. La seconda traccia, <em>American</em>, si riallaccia maggiormente allo stile di brani quali <em>Summertime Sadness </em>o<em> Carmen</em>: il tema ruota attorno all’interesse nei confronti della cultura americana, incarnata, musicalmente parlando, da <strong>Bruce Springsteen</strong> ed <strong>Elvis</strong>. Musicalmente coinvolgente, è una delle migliori dell’ep, con synth e archi, vero e proprio marchio di fabbrica della Del Rey. <em>Cola</em> ha suscitato numerose reazioni in rete per il suo testo estremamente provocatorio: definendo il sapore della sua vagina simile a quello della Pepsi, sono nate le solite critiche dei benpensanti, infastiditi dal continuo ricorrere a tematiche sessuali nella musica odierna. C’è, secondo me, una grande differenza: la sessualità di Lana è ben diversa da quella del pop da classifica, e non esiterei a definirla, per lo più, sensualità. Cola ha la propria ricchezza nel testo: una confessione d’amore per uomini più vecchi e un invito ad abbandonare freni inibitori (I know your wife that she wouldn’t mind). <em>Body Electric</em>, quarta della tracklist, richiama Walt Whitman, grande poeta della letteratura americana: il titolo fa, infatti, riferimento, alla poesia <em>I Sing The Body Electric</em>. Di nuovo si gioca su continue allusioni, spaziando da Marilyn a Gesù, su una base di sintetizzatori e archi, che, inizia a mostrare qualche cedimento e troppe somiglianze ad altre canzoni della sua  produzione. <em>Blue Velvet</em>, cover del celebre motivo portante dell’omonima pellicola di David Lynch, è frutto della collaborazione con una nota marca di vestiario, per cui Lana è divenuta modella. Il brano è perfettamente riuscito: Lana, mostrando il suo grande carisma, riesce a mantenere, comunque, inalterato quel mood un po’ depressivo delle sue interpretazioni. <em>Gods And Monsters</em> non mi convince: il ritornello è dimenticabile, e difficilmente distinguibile dal resto della canzone, tirata un po’ troppo per le lunghe, senza un vero perché. Il finale ci regala due perle: la rivisitazione di <em>Yayo</em>, traccia già presente nel primo omonimo album, sotto nome Lizzy Grant, ritirato dal mercato digitale dopo poche settimane, e <em>Bel Air</em>. Yayo sostituisce la chitarra acustica dell’originale con un piano, ma a sottolineare la forte differenza con la versione precedente è la prova vocale, forse in alcuni momenti un po’ troppo eccessiva, in netto contrasto con la vulnerabilità delle parole (I need you like a baby when I hold you). La conclusiva Bel Air è la mia preferita: una vera e propria sorpresa rispetto allo stile abituale, si tratta di una ballata sorretta da un elegante pianoforte, cupa e notturna.</p>
<p>Label: Polydor<br />
Anno: 2012</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01 – Ride<br />
02 – American<br />
03 – Cola<br />
04 – Body Electric<br />
05 – Blue Velvet<br />
06 – Gods and Monsters<br />
07 – Yayo<br />
08 – Bel Air</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=10446</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Big Sean a Milano</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=9697</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=9697#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 17:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bis sean]]></category>
		<category><![CDATA[chris brown]]></category>
		<category><![CDATA[cruel summer]]></category>
		<category><![CDATA[detroit]]></category>
		<category><![CDATA[finaly famous]]></category>
		<category><![CDATA[g.o.o.d. music]]></category>
		<category><![CDATA[jay-z]]></category>
		<category><![CDATA[justine bieber]]></category>
		<category><![CDATA[kanye west]]></category>
		<category><![CDATA[nicki minaj]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=9697</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; uno degli artisti più importanti della nuova generazione hip hop made in America. Il prossimo 20 Novembre sarà a Milano per la sua prima e unica data italiana, il suo nome? Big Sean. Lui è un 24enne di Detroit, comunemente visto come una delle grandi speranze della Urban Music contemporanea. E&#8217; probabilmente il più &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=9697">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=9697' addthis:title='Big Sean a Milano '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_9698" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-9698" title="bigsean" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/10/bigsean-300x283.jpg" alt="" width="300" height="283" /><p class="wp-caption-text">Big Sean</p></div>
<p>E&#8217; uno degli artisti più importanti della nuova generazione hip hop made in America. Il prossimo 20 Novembre sarà a Milano per la sua prima e unica data italiana, il suo nome? <strong>Big Sean</strong>. Lui è un 24enne di Detroit, comunemente visto come una delle grandi speranze della Urban Music contemporanea. E&#8217; probabilmente il più talentuoso &#8220;freshman&#8221; (uomo nuovo) sulla scena. Sarà per questo che <strong>Kanye West</strong> &#8211; artista che sta riscrivendo le regole del gioco, anche dal punto di vista estetico e fashion &#8211; lo ha scelto per la propria etichetta discografica. In una carriera davvero breve, Big Sean è esploso &#8211; sono oltre 3 milioni i suoi followers su Twitter &#8211; grazie a svariate collaborazioni, da <strong>Nicki Minaj</strong> a <strong>Chris Brown</strong>, a insospettabili come <strong>Justine Bibier</strong>, che hanno fatto crescere ulteriormente la fama del nativo di Detroit. Unita anche ad uno stile unico, che sta facendo tendenza su un&#8217;intera generazione di giovani americani, negli ultimi due anni è stato scelto come artista di punta dell&#8217;etichetta fondata da Kanye West, la G.O.O.D Music (G O O D = Get Out Our Dream) e nella recente compilation <em><strong>Cruel Summer</strong></em>, Sean gioca un ruolo chiave in numerose canzoni, compresi i singoli <em>Mercy</em> e il recentissimo <em>Clique</em> (con <strong>Jay-Z</strong> e lo stesso West). Big Sean arriverà per la prima volta in Italia durante un lungo tour europeo, dove presenterà i suoi svariati singoli di successo, estratti dal suo primo disco (uscito nel 2011) da solista <em><strong>Finaly Famous</strong></em>. Sarà l&#8217;occasione per dare ai kids italiani assaggi del suo disco in studio, prossimo alla pubblicazione, anticipato dal mixtape, uscito da pochi giorni intitolato <strong><em>Detroit</em></strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=9697</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
