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	<title>musicZoom &#187; Jason Kao Hwang &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Jason Kao Hwang &#8211; Human Rites Trio</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 23:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=31865' addthis:title='Jason Kao Hwang &#8211; Human Rites Trio '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/08/b-W1sicmVzaXplIiwxNjM0XSxbIm1heCJdLFsid2UiXV0.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/08/b-W1sicmVzaXplIiwxNjM0XSxbIm1heCJdLFsid2UiXV0-300x271.jpg" alt="b W1sicmVzaXplIiwxNjM0XSxbIm1heCJdLFsid2UiXV0=" width="300" height="271" class="alignleft size-medium wp-image-31874" /></a>Il violinista e violista americano di origine cinese <a href="http://www.jasonkaohwang.com/"><strong>Jason Kao Hwang</strong></a> è insieme a Ken Filiano al contrabbasso e Andrew Dury alla batteria in questa nuova incisione, registrata in studio nel 2019 e messa a punto per la pubblicazione nel periodo del lockdown a causa del Covid 19, così che il disco è dedicato agli operatori sanitari ed alla memoria di tutti quelli scomparsi in questo periodo così tragico. I tre lavorano da lungo insieme e la loro musica ha raggiunto un livello di empatia notevole, sulle composizioni di Hwang. Sui due <i>Words Asleep Spoken Awake: Part I</i> e <i>Words Asleep Spoken Awake: Part II</i> i tre sviluppano una forte dose di empatia che si esprime attraverso una comunicazione molto attenta allo svolgersi della musica, che i tre seguono compatti, senza lasciare spazio a sfilacciamenti inopportuni. In <i>Conscious Concave Concrete</i> sui ritmi insistenti della ritmica Hwang ha modo di lasciare spazio alla fantasia con la sua viola, che riecheggia musiche world, coreane nella fattispecie. Ma, a parte le particolarità tecniche di ogni esecuzione, resta l&#8217;emozionalità palese dei musicisti, completamente a loro agio in un processo comunicativo che si fa ascoltare volentieri, complesso, ed allo stesso tempo facile da seguire per ciò che esprimono. </p>
<p>Genere: avanguardia<br />
Label: True Sound Recordings<br />
Anno 2020</p>
<p>01. Words Asleep Spoken Awake: Part I<br />
02. Words Asleep Spoken Awake: Part II<br />
03. Conscious Concave Concrete<br />
04. 2 AM<br />
05. Battle for the Indelible Truth<br />
06. Defiance</p>
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		<title>Jason Kao Hwang / Karl Berger &#8211; Conjure</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Nov 2019 15:01:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Kao Hwang]]></category>
		<category><![CDATA[karl berger]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante il continuo impegno con propri gruppi e come sideman, Jason Kao Hwang al violino ed alla viola trova il tempo e l&#8217;ispirazione per degli entusiasmanti duo, qui è insieme ad uno dei protagonisti del free degli anni &#8217;60, il vibrafonista tedesco, ora residente in USA, Karl Berger . Entrambi avavno già lavorato insieme nell&#8217;ambito &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=31063">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=31063' addthis:title='Jason Kao Hwang / Karl Berger &#8211; Conjure '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/11/a0431524815_10.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-31069" alt="a0431524815_10" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/11/a0431524815_10-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Nonostante il continuo impegno con propri gruppi e come sideman, <strong><a href="https://www.jasonkaohwang.com/full-bio">Jason Kao Hwang </a> </strong> al violino ed alla viola trova il tempo e l&#8217;ispirazione per degli entusiasmanti duo, qui è insieme ad uno dei protagonisti del free degli anni &#8217;60, il vibrafonista tedesco, ora residente in USA, <strong><a href="http://karlberger.org/">Karl Berger</a> </strong>. Entrambi avavno già lavorato insieme nell&#8217;ambito della Creative Music Orchestra di Berger, lentamente è cresciuta l&#8217;idea di fare qualcosa da soli completamente improvvisata. Così, nel Sertso studio a Woodstock di propietà di Berger, durante un soleggiato pomeriggio di Marzo, i due hanno creato queste fragili e delicati momenti, ricchi di musicalità e feeling, l&#8217;uno al violio ed alla viola, l&#8217;altro al pianoforte ed al vibrafono. Sono atmosfere coinvolgenti in cui l&#8217;accento si sposta sul pathos, la comunicazione, al di là dei momenti dissacranti o rabbiosi del free con cui i due nel passato hanno avuto a che fare. Fra i momenti più belli <i>Below Zero</i>, con il pizzicato al violino di Hwang che incontra il vibrafono, è un&#8217;atmosfera molto speciale quella che i due riescono a creare nell&#8217;improvvisazione. Nell&#8217;insieme è un&#8217;incisione senza momenti di vuoto, che coinvolge l&#8217;ascoltatore dall&#8217;inizio alla fine, di due musicisti in stato di grazia che avevano qualcosa di reale da dirsi e lo hanno reso pubblico.</p>
<p>Genere: avanguardia jazz<br />
Label: the Sound Recordings<br />
Anno 2019</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Prophecy<br />
02. Silhouettes<br />
03. Beyond Reach<br />
04. Vanishing Roots<br />
05. Faith<br />
06. Below Zero<br />
07. Water Finds Water<br />
08. Arise</p>
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		<title>Jason Kao Hwang Burning Bridge &#8211; Blood</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 23:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Kao Hwang]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova band del violinista americano di origine cinese Jason Kao Hwang è arrivata al secondo album e si presenta con un progetto che nei titoli e nelle dichiarazioni del leader, riportate all&#8217;interno della copertina, è un richiamo contro la violenza: &#8220;Blood meditates upon the emotional traumas of war retained within the body as unspoken &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=30516">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=30516' addthis:title='Jason Kao Hwang Burning Bridge &#8211; Blood '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/04/jason-kao-hwang-burning-bridge.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/04/jason-kao-hwang-burning-bridge-300x300.jpg" alt="jason-kao-hwang-burning-bridge" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-30531" /></a>La nuova band del violinista americano di origine cinese <a href="http://www.jasonkaohwang.com/"><strong>Jason Kao Hwang</strong></a> è arrivata al secondo album e si presenta con un progetto che nei titoli e nelle dichiarazioni del leader, riportate all&#8217;interno della copertina, è un richiamo contro la violenza: &#8220;<i><b>Blood</b></i> meditates upon the emotional traumas of war retained within the body as unspoken vibrations that reverberate throughout communities and across generations&#8221;. Insieme a lui un gruppo di musicisti noto nell&#8217;ambiente dell&#8217;avanguardia, <a href="https://www.jodamusic.com/"><strong>Joseph Daley</strong></a> alla tuba, <a href="http://taylorhobynum.com/"><strong>Taylor Bo Hynum</strong></a> alla cornetta ed al flicorno, Andrew Dury alla batteria e Ken Filiano al contrabbasso, i cinesi Sun Li alla pipa e Wang Guowei all&#8217;erhu, due strumenti a corda della loro tradizione e <a href="http://www.steveswell.com/"><strong>Steve Swell</strong></a> al trombone. i cinque brani si dipanano come una suite, con momenti intensi in cui ciascuno dei musicisti è chiamato a dare il suo contributo in assolo. L&#8217;intreccio di composizione e improvvisazione è impressionante per come i suoni esotici e le improvvisazioni del leader e di Bynum, ambedue già nei gruppi di Anthony Braxton, si intrecciano, insieme al trombone di Swell, autore di un notevole momento su <i>Surge (Part 2)</i>. La musica procede con momenti ispirati all&#8217;avanguardia ma anche con swing, come su <i>Evolution</i>, in cui Hwang mostra tutto il suo valore in un assolo ricco di passione. Gli strumenti cinesi trovano la loro via all&#8217;integrazione con la musica occidentale insieme al pulsante contrabbasso di Filiano e le percussioni, tutto suona coinvolgente, al di là delle rispettive tradizioni. Si chiude con le atmosfere drammatiche di <i>Declarations</i> e gli intrecci degli strumenti a corda, è un&#8217;avanguardia comunicativa con le idee chiare. Disco molto interessante.</p>
<p>Genere: avanguardia<br />
Label: True Sound Recordings<br />
Anno 2018</p>
<p>01. Breath within the Bomb<br />
02. Surge (Part 1)<br />
03. Surge (Part 2)<br />
04. Evolution<br />
05. Declarations</p>
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		<title>Jason Kao Hwang &#8211; Voice</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2015 00:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[avanguardia]]></category>
		<category><![CDATA[Innova Recordings]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Kao Hwang]]></category>
		<category><![CDATA[voice]]></category>

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		<description><![CDATA[Il suono di quest&#8217;incisione proviene da strumenti noti, il violimo e la viola del leader, Jason Kao Hwang e le voci di artisti che recitano poesie, fra i quali il baritono Thomas Buckner. Sono due i brani presentati da Hwang Lifelines e Words of Our Own con due gruppi diversi. La voce di Deanna Relya &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=24807">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=24807' addthis:title='Jason Kao Hwang &#8211; Voice '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div><img class="alignleft size-full wp-image-24823" alt="726708693824-front_cover" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/12/726708693824-front_cover.jpg" width="205" height="205" />Il suono di quest&#8217;incisione proviene da strumenti noti, il violimo e la viola del leader, <a href="http://www.jasonkaohwang.com/"><strong>Jason Kao Hwang</strong></a> e le voci di artisti che recitano poesie, fra i quali il baritono <a href="http://www.thomasbuckner.com/"><strong>Thomas Buckner</strong></a>. Sono due i brani presentati da Hwang <i>Lifelines</i> e <i>Words of Our Own</i> con due gruppi diversi. La voce di Deanna Relya illumina il primo insieme a PiotrMichalowski al sax sopranino ed al clarinetto basso. Suonano con il gruppo Edge di Hwang, <a href="http://taylorhobynum.com/"><strong>Taylor Bo Hynum</strong></a> alla cornetta ed al flicorno, Andrew Dury alla batteria e Ken Filiano al contrabbasso. Nell&#8217;altro brano oltre a Buckener ci sono <a href="http://www.joemcphee.com/"><strong>Joe McPhee</strong></a> al sax tenore ed alla tromba tascabile, <a href="http://williamparker.net/"><strong>William Parker</strong></a> al contrabbasso, Sang Won Park al kayagum (strumento a corde coreano). C&#8217;è qui all´inizio una breve registrazione de l trio di Charles Gayle live alla Knitting factory di New York con Vattel Cherry e Marc Edwards del luglio del &#8217;92. Le voci, le poesie di poeti contemporanei e non, raccontano la vita in quella giungla urbana che è New York, è una cosa ben presente nelle liner notes scritte da Hwang (&#8220;Each of the poems I chose had a personal resonance&#8221;) e Yuko Otomo (&#8220;There are voices that speak our thoughts, emotions and needs&#8221;). È una musica ricca di emozioni, in cui si trascendono quelle che sono le tecniche tradizionali, qui quel che conta è l&#8217;improvvisazione, l&#8217;ispirazione del momento, esercitata collettivamente. I due brani si sviluppano diversamente, anche per la diversità delle formazioni e delle strumentazioni, ma lo spirito che le anima è lo stesso. Le poesie sono contenute nel booklet, cosí che si può leggerle nella loro forza, oltre che ascoltarle. C&#8217;è tanta energia e passione sparsa per l&#8217;album con assoli di tutti i partecipanti, fra cui nomi importanti dell´avanguardia, un Joe McPhee in gran spolvero insieme a tutti gli altri. Si celebrano anche i poeti ovviamente, il compianto Lester Afflick, parte integrante di questo progetto, i cui testi raccolti nel postumo <i><b>I Dream About You Baby</b></i> vengono qui declamati. Si richiede un ascolto attento per questi suoni insoliti, l´energia che traspare dalle corde del leader e dei suoi sidemen è qualcosa di insolito ma anche di affascinante.</div>
<p>Genere: avanguardia<br />
Label: <strong><a href="http://www.innova.mu/">innova Recordings<br />
</a></strong>Anno 2015</p>
<p>Lifelines<br />
01. Nocturnal<br />
02. Vertigo<br />
03. Someone<br />
04. Days of Awe<br />
05. I Raise Myself<br />
Words of Our Own<br />
06. Charles Gayle Trio Live @Knittig Factory 7/20/92<br />
07. What You Know<br />
08. I Dream About You Baby<br />
09. Father<br />
10. In the Wind There is a Precence #2<br />
11. An excerpt from A Rose is a Rose (for Bruce Weber)<br />
12. An excerpt from Like Paradise/Out Like the Blues<br />
13. Gypsy Prayers</p>
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		<title>Aynan Fanous &amp; Jason Kao Hwang &#8211; Zilzal</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 20:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aynan Fanous]]></category>
		<category><![CDATA[Innova Recordings]]></category>
		<category><![CDATA[Jason Kao Hwang]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono frammenti di ortodossia in questa incisione del duo del violinista Jason Kao Hwang insieme a Aynan Fanous alla chitarra acustica ed al bouzuki. Entrambi sono musicisti americani, l´uno con le radici nella Cina e l´altro in Egitto, incontratisi per caso perché il violoncellista Tomas Ullrich non poteva suonare ad un concerto insieme al &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=18555">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=18555' addthis:title='Aynan Fanous &amp; Jason Kao Hwang &#8211; Zilzal '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-18871" alt="zilzal_hwang_allaboutjazz_ka" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2014/04/zilzal_hwang_allaboutjazz_ka.png" width="200" height="200" />Ci sono frammenti di ortodossia in questa incisione del duo del violinista <a href="http://www.jasonkaohwang.com/"><strong>Jason Kao Hwang</strong></a> insieme a <b>Aynan Fanous</b> alla chitarra acustica ed al bouzuki. Entrambi sono musicisti americani, l´uno con le radici nella Cina e l´altro in Egitto, incontratisi per caso perché il violoncellista Tomas Ullrich non poteva suonare ad un concerto insieme al chitarrista. È nato un sodalizio che funziona da anni e che attinge dalle musiche dell´avanguardia, ma anche dalla world perché i due sanno ispirarsi alle proprie tradizioni etniche e generare una musica che alla fine è americana, un misto di influenze che si focalizzano in qualcosa di nuovo. Hwang, da tempo all´opera sia in ambito classico che nell´avanguardia di matrice jazzistica, è qui alla viola in quattro brani (1, 4, 6, 8) e nei restanti al violino e si concentra su quello che è possibile creare insieme alla corde di Fanous. Ne spunta una musica ai limiti fisici degli strumenti talvolta, altrove invece, come su <i>Nilometer at Roda</i>, <i>Mausoleum of Beybars the Crossbowman</i>, <i>Tree of the Virgin at Matariya</i>, dove Fanous suona il bouzuki, si va su un genere che si avvicina alla world, ma fatta a modo proprio. È bello il brano di apertura, in cui il flamenco e la libera improvvisazione vanno insieme in modo inconsueto. Sono momenti toccanti quelli che spuntano dall´incontro degli strumenti, ricordi ancestrali, nostalgie, e anche un possibile sguardo al futuro, al di là dei suoni edulcorati con cui è stato contaminato il genere. Come si vede ci si rivolge anche alla melodia, ma quel che domina è l´avanguardia, la ricerca continua, i tre brani <i>DNA: Untranslated</i>, <i>DNA: Messenger</i>, <i>DNA: Binding Sights</i> che formano una specie di minisuite al´interno dell´album sono rappresentativi a riguardo, sono brevi spazi in cui i temi dell´avanguardia emergono, esplorazioni di territori che vanno oltre la consuetudine e che non si pongono in alcun genere. <i>Zilzal</i>, che vuol dire terremoto in arabo, è un disco dalle tante sfaccettature, che si ascolta al meglio facendosi sorprendere da quello che i due musicisti elaborano di volta in volta.</p>
<p>Genere: avanguardia jazz<br />
Label: Label: <strong><a href="http://www.innova.mu/">Innova Recordings<br />
</a></strong>Anno 2014</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Nilometer at Roda<br />
02. DNA: Untranslated<br />
03. DNA: Messenger, the Message<br />
04. Zilzal<br />
05. Mausoleum of Beybars the Crossbowman<br />
06. DNA: Binding Sights<br />
07. Lapwing<br />
08. Darb al-Arbaeen<br />
09. Tree of the Virgin at Matariya</p>
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