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	<title>musicZoom &#187; Intuition Music &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Fred Frith &#8211; Storytelling Live at Theather Gütersloh</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Sep 2017 23:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fred Frith]]></category>
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		<description><![CDATA[La rivista tedesca Jazzthing e la città di Gütersloh continuano con la serie di concerti dedicati ai maestri del jazz europeo, questo del trio del chitarrista inglese Fred Frith è il numero dodici, registrato come gli altri in analogico su nastro dallo THS Studio. Insieme a Frith ci sono la sassofonista danese Lotte Anker e &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=28126">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=28126' addthis:title='Fred Frith &#8211; Storytelling Live at Theather Gütersloh '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/09/index3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28134" alt="index" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/09/index3-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>La rivista tedesca   <a href="http://www.jazzthing.de/"><strong>Jazzthing</strong></a> e la città di Gütersloh continuano con la serie di concerti dedicati ai maestri del jazz europeo, questo del trio del chitarrista inglese <a href="http://www.fredfrith.com/"><strong>Fred Frith</strong></a> è il numero dodici, registrato come gli altri in analogico su nastro dallo <a href="http://www.ths-studio.de/news-details/european-jazz-legends-mit-dem-ue-wagen-analog-auf-tonband.html"><strong>THS Studio</strong></a>. Insieme a Frith ci sono la sassofonista danese <a href="http://www.lotteanker.com/"><strong>Lotte Anker</strong></a> e dalla Svizzera <a href="http://www.samuelduehsler.com/"><strong>Samuel Dühsler</strong></a> alla batteria. La musica dei tre è completamente improvvisata, da veterani di tale calibro ci si aspetta un concerto emozionante, ed in effetti è proprio così. Le invenzioni alla chitarra, che Frith utilizza in tutti i modi possibili, sono accompagnate da un sassofono spesso dirompente, ma i tre sono anche capaci di atmosfere più controllate e &#8220;notturne&#8221; come su <i>Storytelling (for Eduardo Galeano) &#8211; Chapter 2</i>. È un dialogo, una storia, che prende forma lentamente, in modo soffuso, perché i tre si ascoltano a vicenda e trovano l&#8217;ispirazione del momento. Più nevrotico <i>Storytelling</i>, la sassofonista ed il batterista sono in fibrillazione così come la chitarra del leader, un momento free che porta la musica in territori già ampiamente frequentati dal chitarrista inglese nella sua lunga carriera. Si arriva alla fine del disco, compatto, intorno a cinquantacinque minuti, dopo avere ascoltato un pezzo di storia della musica improvvisata in Europa, con i tre ancora capaci di inventare qualcosa di nuovo e così di intrattenere il pubblico. Su disco segue ancora una breve intervista di Frith, sei minuti, che permette un&#8217;ulteriore confronto con le sue idee sulla musica.</p>
<p>Genere: avanguardia jazz<br />
Label: <strong><a href="http://www.intuition-music.com/shop/">Intuition Music<br />
</a></strong>Anno 2017</p>
<p>Tracklist<br />
01. Storytelling (for Eduardo Galeano) &#8211; Chapter 1<br />
02. Storytelling (for Eduardo Galeano) &#8211; Chapter 2<br />
03. The GigStorytelling (for Eduardo Galeano) &#8211; Chapter 3<br />
04. La Pasión de Soñar<br />
05. Backsliding<br />
06. Interview with Fred Frith</p>
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		<title>Alexander von Schlippenbach &#8211; Jazz Now! Live at Theather Gütersloh</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2015 18:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alexander von Schlippenbach]]></category>
		<category><![CDATA[Intuition Music]]></category>
		<category><![CDATA[Intuition Records]]></category>
		<category><![CDATA[modern jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[La rivista tedesca Jazzthing e la città di Gütersloh continuano con la serie di concerti dedicati ai maestri del jazz europeo. Siamo arrivati al quarto concerto (tutti registrati in analogico su nastro dallo THS Studio) ed al relativo CD, questa volta con il pianista Alexander von Schlippenbach, uno che ha contribuito fin dagli anni sessanta &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=24945">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=24945' addthis:title='Alexander von Schlippenbach &#8211; Jazz Now! Live at Theather Gütersloh '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-24959" alt="Unknown" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/12/Unknown-300x300.jpeg" width="300" height="300" />La rivista tedesca <a href="http://www.jazzthing.de/"><strong>Jazzthing</strong></a> e la città di Gütersloh continuano con la serie di concerti dedicati ai maestri del jazz europeo. Siamo arrivati al quarto concerto (tutti registrati in analogico su nastro dallo <a href="http://www.ths-studio.de/news-details/european-jazz-legends-mit-dem-ue-wagen-analog-auf-tonband.html"><strong>THS Studio</strong></a>) ed al relativo CD, questa volta con il pianista <a href="http://www.avschlippenbach.com/"><strong>Alexander von Schlippenbach</strong></a>, uno che ha contribuito fin dagli anni sessanta a dare un volto nuovo al jazz in Europa. Non soltanto con formazioni storiche come la Globe Unity o il trio ancora attivo dopo quaranta anni con Evan Parker ai sassofoni e Paul Lovens alle percusioni, ma anche dal punto di vista organizzativo. Un personaggio, insomma, che ha cambiato il modo di intendere la musica improvvisata in Europa, lasciando fra l&#8217;altro opere storiche come il triplo album in cui con il suo quintetto ha eseguito tutte le composzioni di Monk, compositore da lui spesso rivisitato (un bel trio con Sunny Murray per la Enja). Un artista che ha ben saputo percorrere le due vie, il free alla Cecil Taylor, e la tradizione rivista a modo proprio. Su questo live è in compagnia di musicisti più giovani, Rudi Mahall al clarinetto basso, l&#8217;italiano ma residente a Berlino Antonio Borghini al contrabbasso e Heinrich Köbberling alla batteria, un altro nome spesso presente in incisioni gruppi di jazz tedeschi. Nel concerto si eseguono alcune composizioni di Herbie Nichols, <i>12 Bars</i>, <i>The Gig</i> e <i>Every Cloud</i>, di Eric Dolphy, <i>Serene</i>, <i>Les</i>, <i>Something Sweet Something Tender </i> e <i>Miss Ann</i> oltre a <i>Epistrophy</i> di Thelonious Monk che chiude la serata. Le altre composizioni sono di Schlippenbach, molto interessante <i>Tropi</i> in cui il clarinetto basso dolphiano di Rudi Mahall impazza per tutta l´esecuzione e Borghini utilizza l&#8217;archetto al suo contrabbasso. Il gruppo si presenta abbastanza amalgamato e intrattiene il pubblico con energia. Allo stesso modo c&#8217;è molta raffinatezza nelle esecuzioni, un <i>Something Sweet Something Tender</i> di Dolphy, ad esempio.</p>
<p>La musica del quartetto di Schilppenbach si riallaccia al jazz più avanzato degli anni &#8217;60, se ne avvertono i colori in un brano come <i>Les</i>, qui la ritmica swinga come nelle incisioni di quel periodo, il clarinetto basso dà una certa originalità al tutto e Borghini si lancia in un assolo strepitoso prima del tema finale. È una musica gradevole, che forse potremmo chiamare mainstream ma che è comunque fuori dal coro, al di là di quello che fanno tutti gli altri. A fare da contrappunto alle composizioni dei grandi del passato ci sono quelle del leader, qualche volta dall´aspetto piuttosto moderno come <i>Bishop</i>. Alla fine del disco un intervista di Götz Bühler con il pianista in cui si ripercorrono le tante vicende legate ad uno dei piú grandi interpreti del jazz in Europa. L&#8217;iniziativa della città di Gütersloh continua. un ottimo modo di utilizzare il teatro la cui foto è all´interno della copertina.</p>
<p>Genere: modern jazz<br />
Label: <strong><a href="http://www.intuition-music.com/shop/">Intuition Music<br />
</a></strong>Anno 2016</p>
<p>Tracklist<br />
01. Gold is Where You Find It<br />
02. 12 Bars<br />
03. The Gig<br />
04. Serene<br />
05. The Bells of St. K.<br />
06. Tropi<br />
07. Something Sweet Something Tender<br />
08. Devices and Desires<br />
09. Les<br />
10. Bishop<br />
11. Every Cloud<br />
12. Miss Ann<br />
13. Epistrophy<br />
14. Interview with Alexander von Schlippenbach</p>
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		<title>Dieter Glawischnig &#8211; Winged by distance</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2015 15:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[dieter glawiscnig]]></category>
		<category><![CDATA[Intuition Music]]></category>
		<category><![CDATA[modern jazz]]></category>
		<category><![CDATA[winged by distance]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una iniziativa originale la rivista tedesca Jazzthing e la città di Gütersloh hanno deciso di celebrare le leggende del jazz europeo in cinque concerti con la relativa pubbicazione su CD dei momenti più interessanti. Questo è il primo della serie, un trio costituito dal pianista austriaco Dieter Glawischnig insieme al figlio Hans Glawischnig al &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=24942">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=24942' addthis:title='Dieter Glawischnig &#8211; Winged by distance '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-24967" alt="R-7072588-1433367007-5912.jpeg" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/12/R-7072588-1433367007-5912.jpeg.jpg" width="300" height="271" />Con una iniziativa originale la rivista tedesca <a href="http://www.jazzthing.de/"><strong>Jazzthing</strong></a> e la città di Gütersloh hanno deciso di celebrare le leggende del jazz europeo in cinque concerti con la relativa pubbicazione su CD dei momenti più interessanti. Questo è il primo della serie, un trio costituito dal pianista austriaco Dieter Glawischnig insieme al figlio <a href="http://hansglawischnig.com/"><strong>Hans Glawischnig</strong></a> al contrabbasso e <a href="http://www.manfred-schoof.de/"><strong>Manfred Schoof</strong></a> alla tromba ed al flicorno. Nel corso della sua lunga carriera Dieter Glawischnig ha lavorato con musicisti come Anthony Braxton, Fred Anderson, Albert Mangelsdorff, Karl Berger, John Surman e per 28 anni ha diretto l&#8217;orchestra della NDR nella città di Amburgo. Il figlio Hans al contrabbasso è orami conosciuto da anni nell´ambito del jazz mondiale nell&#8217;ambito di un modern mainstream insieme a musicisti come Miguel Zenon o David Sanchez. Manfred Schoof è l&#8217;altra leggenda del jazz europeo, avendo contribuito fin dall´inizio a raccogliere il messaggio del Free che arrivava dagli Stati Uniti. Ne sono testimonianza le sue incisioni accanto a Alexander von Schlippenbach negli anni &#8217;60 insieme all´opera orchestrale <i><b>European Echos</b></i>, un vero e proprio manifesto del jazz fatto in Europa. La musica del concerto, rinunciando volutamente alla batteria, è un jazz con accenti cameristici molto coinvolgente, ricco di sentimento. Le composizioni del pianista ben si prestano a questo tipo di situazione e la tromba ed il flicorno di Schoof, sempre originale con il suo fraseggio fatto di note lunghe alla ricerca della libertà di espressione, al di fuori di qualunque schema. Si conferma, come sempre, un musicista al di fuori degli schemi che ha ancora molto da dire. Il contrabbassista Hans è la base della musica, l&#8217;ancora intorno alla quale tutto gira, ma sa prendersi anche dei momenti da solista notevoli, ad esempio su <i>Lied Fira Madl II</i>, fra l&#8217;altro uno dei momenti più interessanti del disco. La musica scorre compatta da un brano all´altro, senza interruzioni nel mix, soltanto alla fine del concerto si ascoltano gli applausi. Il riascolto su disco permette di apprezzarne la belleza insieme alla via originale che il jazz europeo ha saputo percorrere negli anni. Più che un concerto di due vecchie glorie accompagnate dal figlio dell´uno questo concerto è un momento vissuto molto intensamente dai tre ricco di spunti interessanti per il pubblico e per i colleghi. Nel lungo <i>Solidaritätslied Nr. 2</i> atmosfere liriche si alternano con momenti più free, il contrabbasso svolge un lavoro decisivo ed alla fine si conclude con il bel tema esposto a viva voce dalla tromba di Schoof. Sono quei momenti che è difficile creare in studio che rendono questa incisione qualcosa di speciale, premiata con un lungo applauso dal numeroso pubblico presente.</p>
<p>Genere: modern jazz<br />
Label: <strong><a href="http://www.intuition-music.com/shop/">Intuition Music<br />
</a></strong>Anno 2015</p>
<p>Tracklist<br />
01. Winged by Distance<br />
02. My Own Song<br />
03. Orbitando<br />
04. Winged by Distance II<br />
05. Lied Fira Madl<br />
06. A Lied<br />
07. Pattern<br />
08. Winged by Distance III<br />
09. Ballad Nr. 2<br />
10. Lied Fira Madl II<br />
11. Panorama<br />
12. Solidaritätslied Nr. 2<br />
13. Folksong</p>
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		<title>Dieter Glawischnig &#8211; Winged by Distance</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=23454</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 22:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Glawischnig]]></category>
		<category><![CDATA[Intuition Music]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una iniziativa originale la rivista tedesca Jazzthing e la città di Gütersloh hanno deciso di celebrare le leggende del jazz europeo in cinque concerti con la relativa pubbicazione su CD dei momenti più interessanti. Questo è il primo della serie, un trio costituito dal pianista austriaco Dieter Glawischnig insieme al figlio Hans Glawischnig al &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=23454">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=23454' addthis:title='Dieter Glawischnig &#8211; Winged by Distance '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="ppd-left">
<div id="coverArt_feature_div" data-feature-name="coverArt"><img class="alignleft size-full wp-image-23458" alt="519hruwyI7L._SS280" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2015/06/519hruwyI7L._SS280.jpg" width="280" height="280" />Con una iniziativa originale la rivista tedesca <a href="http://www.jazzthing.de/"><strong>Jazzthing</strong></a> e la città di Gütersloh hanno deciso di celebrare le leggende del jazz europeo in cinque concerti con la relativa pubbicazione su CD dei momenti più interessanti. Questo è il primo della serie, un trio costituito dal pianista austriaco Dieter Glawischnig insieme al figlio <a href="http://hansglawischnig.com/"><strong>Hans Glawischnig</strong></a> al contrabbasso e <a href="http://www.manfred-schoof.de/"><strong>Manfred Schoof</strong></a> alla tromba ed al flicorno. Nel corso della sua lunga carriera Dieter Glawischnig ha lavorato con musicisti come Anthony Braxton, Fred Anderson, Albert Mangelsdorff, karl Berger, John Surman e per 28 anni ha diretto l´orchestra della NDR nella città di Amburgo. Il figlio Hans al contrabbasso è orami conosciuto da anni nell´ambito del jazz mondiale nell´ambito di un modern mainstream insieme a musicisti come Miguel Zenon o David Sanchez. Manfred Schoof è l´altra leggenda del jazz europeo, avendo contribuito fin dall´inizio a raccogliere il messaggio del Free che arrivava dagli Stati Uniti. Ne sono testimonianza le sue incisioni accanto a Alexander von Schlippenbach negli anni `60 insieme all´opera orchestrale <i><b>European Echos</b></i>, un vero e proprio manifesto del jazz fatto in Europa. La musica del concerto, rinunciando volutamente alla batteria, è un jazz con accenti cameristici molto coinvolgente, ricco di sentimento. Le composizioni del pianista ben si prestano a questo tipo di situazione e la tromba ed il flicorno di Schoof, sempre originale con il suo fraseggio fatto di note lunghe alla ricerca della libertà di espressione, al di fuori di qualunque schema. Si conferma, come sempre, un musicista al di fuori degli schemi che ha ancora molto da dire. Il contrabbassista Hans è la base della musica, ll´ancora intorno alla quale tutto gira, ma sa prendersi anche dei momenti da solista notevoli, ad esempio su <i>Lied Fira Madl II</i>, fra l´altro uno dei momenti più interessanti del disco. La musica scorre compatta da un brano all´altro, senza interruzioni nel mix, soltanto alla fine del concerto si ascoltano gli applausi. Il riascolto su disco permette di apprezzarne la belleza insieme alla via originale che il jazz europeo ha saputo percorrere negli anni. Più che un concerto di due vecchie glorie accompagnate dal figlio dell´uno questo concerto è un momento vissuto molto intensamente dai tre ricco di spunti interessanti per il pubblico e per i colleghi. Nel lungo <i>Solidaritätslied Nr. 2</i> atmosfere liriche si alternano con momenti più free, il contrabbasso svolge un lavoro decisivo ed alla fine si conclude con il bel tema esposto a viva voce dalla tromba di Schoof. Sono quei momenti che è difficile creare in studio che rendono questa incisione qualcosa di speciale, premiata con un lungo applauso dal numeroso pubblico presente.</div>
<p>Genere: modern jazz<br />
Label: <strong><a href="http://www.intuition-music.com/shop/">Intuition Music<br />
</a></strong>Anno 2015</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Winged by Distance<br />
02. My Own Song<br />
03. Orbitando<br />
04. Winged by Distance II<br />
05. Lied Fira Madl<br />
06. A Lied<br />
07. Pattern<br />
08. Winged by Distance III<br />
09. Ballad Nr. 2<br />
10. Lied Fira Madl II<br />
11. Panorama<br />
12. Solidaritätslied Nr. 2<br />
13. Folksong</p>
</div>
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