<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>musicZoom &#187; i dischi del minollo &raquo; musicZoom</title>
	<atom:link href="https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;tag=i-dischi-del-minollo" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.musiczoom.it</link>
	<description>Il tuo zoom musicale!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 31 Oct 2022 10:56:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.8.40</generator>
	<item>
		<title>Il Fratello &#8211; Il Fratello</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=12987</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=12987#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 12:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[albanopower]]></category>
		<category><![CDATA[andrea romano]]></category>
		<category><![CDATA[cesare basile]]></category>
		<category><![CDATA[colapesce]]></category>
		<category><![CDATA[dimartino]]></category>
		<category><![CDATA[francesco cantone]]></category>
		<category><![CDATA[i dischi del minollo]]></category>
		<category><![CDATA[il fratello]]></category>
		<category><![CDATA[la crus]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo urciullo]]></category>
		<category><![CDATA[matildamay]]></category>
		<category><![CDATA[mauro ermanno giovanardi]]></category>
		<category><![CDATA[peppe sindona]]></category>
		<category><![CDATA[toti poeta]]></category>
		<category><![CDATA[toti valente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=12987</guid>
		<description><![CDATA[a cura di Christian Panzano Siamo sulle righe di un cantautorato, quello di Andrea Romano, che prova a graffiare i muri della propria storia personale, tirandosi dietro qualche pezzo di tufo e calcinacci, proprio come farebbe Cesare Basile. C&#8217;è da soffermarsi in special modo su Vai via, traccia dal ritmo affascinante, dove Romano si pone &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=12987">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=12987' addthis:title='Il Fratello &#8211; Il Fratello '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-12988" title="il_fratello_copertina_hi_res2ea0d0287efe099672597bc3" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/04/il_fratello_copertina_hi_res2ea0d0287efe099672597bc3.jpg" alt="" width="300" height="251" />a cura di <strong>Christian Panzano</strong></p>
<p>Siamo sulle righe di un cantautorato, quello di Andrea Romano, che prova a graffiare i muri della propria storia personale, tirandosi dietro qualche pezzo di tufo e calcinacci, proprio come farebbe <strong>Cesare Basile</strong>. C&#8217;è da soffermarsi in special modo su <em>Vai via</em>, traccia dal ritmo affascinante, dove Romano si pone delle domande cruciali &#8220;capire che il giorno nasce senza te, nessuno riposa, nessuno aiuta la pioggia a scendere&#8221; Questa speranza chiaroscurale prova a risalire le scale della memoria per guardarsi di fianco e scoprirsi in buona compagnia. Un amico lo abbiamo già citato, il Cesare Basile che tutti conosciamo, più un padre putativo di questa nuova pattuglia di cantastorie siciliani. Poi c&#8217;è un amico di scorribande certificato (<em>Albanopower</em>) come Lorenzo Urciullo in arte <strong>Colapesce</strong> e tanti altri come Toti Valente, Peppe Sindona, Francesco Cantone (i <strong>Matildamay</strong>). In mezzo alla comitiva un fratello maggiore come Mauro Ermanno Giovanardi (<em>La crus</em>) si erge nella sua compiutezza e resistenza, proprio per dare sicumera al progetto. Bello, non c&#8217;è che dire. Belli i contorni pieni di guarnizioni (<em>Il giudizio universale</em>), belli i brani che navigano in acque sicure su un galeone conosciuto e ben assortito di scialuppe di salvataggio (<em>Per chi ne avrà</em>). All&#8217;introspezione di un Colapesce (la bellissima <em>Il rumore che la luna fa</em>) c&#8217;è da aggiungere la goliardia pensosa di un <strong>Dimartino</strong> assente (<em>Nei ricordi di mio padre</em>) e la prosa sociale di un <strong>Toti Poeta</strong> assente anche lui (<em>Tra i lacrimogeni</em>), oltre che la rabbia deandreaiana pescata dal noir di Basile stesso (<em>Far away</em>). Da questi spunti emerge una cifra personale forte, un&#8217;intima confessione provienente da lontano (<em>Cos&#8217;ha che il mio mondo non ha</em>) che fa sobbalzare dalla sedia.<strong> Il fratello</strong> è la sintesi del piccolo sommovimento cantautorale siciliano che negli ultimi anni contraddistingue l&#8217;isola. Le linee guida sono un ribellismo senza idoli che sta diventando maturo, un anticonformismo che si sfoga nella denuncia generazionale, nell&#8217;impegno o disimpegno a seconda del livello di anarchia sentimentale. Nel groviglio della ribellione che spesso non identifica pienamente l&#8217;avversario, il dinamismo cosciente di un Cesare Basile ad esempio detta legge. Andrea Romano tende invece a smarcarsi da certi dettami mirando sempre più all&#8217;intimismo <em>(E&#8217; vero che per t</em>e), alla recrudescenza sintomatica per le mancanze, a un gioco più antropologico che politico. Il suo è un curvarsi su se stessi che spesso è l&#8217;unico modo per tracciare una strada, per trovare un senso al futuro, formando, tra le linee parallele dei ricordi, intratagli generosi di puro sentimento. Prestate attenzione a questo disco e scoprirete cosa vuol dire modulare il silenzio.</p>
<p>Anno: 2013<br />
Label: I dischi del minollo/audioglobe</p>
<p>Tracklist</p>
<p>1-Il rumore che la luna fa<br />
2-Vai via<br />
3-Cos&#8217;ha che il mio mondo non ha<br />
4-Il giudizio universale<br />
5-Per chi ne avrà<br />
6-E&#8217; vero che per te<br />
7-Tra i lacrimogeni<br />
8-Nei ricordi di mio padre<br />
9-Far away</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=12987</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Luka Mrozinski – Trust in love to be</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=11788</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=11788#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 14:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[believe]]></category>
		<category><![CDATA[i dischi del minollo]]></category>
		<category><![CDATA[luka mrozinski]]></category>
		<category><![CDATA[merçe vivo]]></category>
		<category><![CDATA[trust in love to be]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musiczoom.it/?p=11788</guid>
		<description><![CDATA[a cura di Christian Panzano Detto con franchezza non sono mai andato pazzo per il progetto Merçe vivo e non sono uscito fuori d&#8217;orbita per questo primo lavoro di Luka Mrozinski. Apprezzo però il lavoro che Strino e i suoi compari delle edizioni I dischi del minollo (in questo caso in compartecipazione con Believe) fanno &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=11788">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=11788' addthis:title='Luka Mrozinski – Trust in love to be '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-11789" title="download-350x350" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/02/download-350x350-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" />a cura di <strong>Christian Panzano</strong></p>
<p>Detto con franchezza non sono mai andato pazzo per il progetto <strong>Merçe vivo</strong> e non sono uscito fuori d&#8217;orbita per questo primo lavoro di<a href=" http://mrozinski.altervista.org" target="_blank"> <strong>Luka Mrozinski</strong></a>. Apprezzo però il lavoro che Strino e i suoi compari delle edizioni<a href="http://www.minollorecords.com " target="_blank"> I dischi del minollo</a> (in questo caso in compartecipazione con Believe) fanno da qualche anno. Il progetto è interessante, tra i più attraenti delle label di settore ed è quello di scavare nel profondo del concetto suono senza pregiudizi di sorta o velleità da piccolo gruppo di intellettualoidi. Mrozinski si inserisce tutto sommato in questa pratica comune e da questo punto di partenza e non di arrivo deve essere lodato. Al di là quindi dei gusti personali su ciò che i neuroni di Luka hanno prodotto, producono e spero produrranno, il gesto tecnico, come si usa dire, è apprezzabile. Scivolare nei lunghi minuti di <strong><em>Trust in love to be</em></strong> può sembrare un esercizio di stile a tratti purificante e attraente <em>(In love</em>), a tratti noioso, petulante e ossessivo (<em>To be</em>) altre volte impetuoso e irriverente (<em>Trust</em>). Bisogna essere in uno stato d&#8217;animo quieto e distratto per sciorinarsi questo polpettone, ma qualcosa di buono c&#8217;è. Prima di tutto un&#8217;esperienza maturata sul campo con una perizia DIY dell&#8217;elettronica che diventa fisiologica. Sono anni che diventano valore aggiunto e che si tramutano in avvedutezza dei propri strumenti. Si poteva secondo me evitare il cantato anglofono, che rende un po&#8217; tutto scontato e appunto rifatto. Arduo fra l&#8217;altro glorificare o di convesso snobbare tre tracce che possono dire nulla o tutto del personaggio Mrozinski. Credo riguardi al 60% una questione di gusti e se i lavori precedenti non piacciono più di tanto, è difficile poi essere strutturati ed oggettivi. Una prova che deve avere secondo me una continuità (ho scoperto l&#8217;acqua calda) e un afflato più longevo e variegato capace di far provocare anche in chi è un po&#8217; scettico, emozioni particolari, colori del suono più fluidi e sensitivi, un arricchimento del pestaggio sonoro. Sono di questo avviso e magari un giorno me ne ravvederò, ma non mi sento di promuovere il disco. Il bello della faccenda è che il futuro riserva sempre delle grandi sorprese.</p>
<p>Label: I dischi del minollo, Believe.<br />
Anno: 2012</p>
<p>Tracklist</p>
<p>1-Trust<br />
2-In love<br />
3-To be</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.musiczoom.it/?feed=rss2&#038;p=11788</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
