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	<title>musicZoom &#187; FMR Records &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Carlo Mascolo / João Madeira / Felice Furioso &#8211; Cinestesia</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 14:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=32503' addthis:title='Carlo Mascolo / João Madeira / Felice Furioso &#8211; Cinestesia '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2021/06/30331.Full_.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2021/06/30331.Full_-300x268.jpg" alt="30331.Full" width="300" height="268" class="alignleft size-medium wp-image-32511" /></a>L&#8217;improvvisazione totale ha trovato un punto di riferimento importante in Portogallo, con diversi musicisti che praticano il genere con idee e risultati di tutto rispetto. Qui, sulla FMR Records, casa discografica inglese, ritroviamo ancora João Madeira al contrabbasso (dopo il duo insieme al collega e connazionale Hernâni Faustino), questa volta insieme agli italiani Carlo Mascolo al trombone e Felice Furioso alla batteria, nel passato organizzatori del Free Flow Festival in Puglia. Si tratta di sette brani piuttosto movimentati, in cui i musicisti utilizzano tecniche eterodosse, basati sulla comprensione telepatica dei musicisti. I tre trovano un terreno comune, spingendo la musica costantemente in avanti, irrequieta, sull&#8217;orlo di una superficie sotto la quale le tensioni sono una costante. Il contrabbassista è un motore ed un ancora durante l&#8217;intera session, anche se ovviamente, in questo tipo di registrazioni, il ruolo di ciascuno dei tre è paritario. Un ottimo esempio di cosa è possibile fare quando fra musicisti si è in sintonia di intenti . </p>
<p>Genere: Impro<br />
Label: <a href="fmr-records.com"><strong>FMR Records</strong></a><br />
Anno 2021</p>
<p>Tracklist<br />
01. Blind Sense<br />
02. P.L.S. (Phantom Limb Syndrome)<br />
03. Watching the Soundscape<br />
04. Giurassico<br />
05. Playing with Beads<br />
06. Motionscape<br />
07. Cinestesia</p>
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		<title>Hernâni Faustino /  João Madeira &#8211; dB Duet</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 18:56:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[FMR Records]]></category>
		<category><![CDATA[Hernâni Faustino]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=32232' addthis:title='Hernâni Faustino /  João Madeira &#8211; dB Duet '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot-2020-12-25-at-20.37.14-320x268.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-32237" alt="Screenshot-2020-12-25-at-20.37.14-320x268" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2021/01/Screenshot-2020-12-25-at-20.37.14-320x268-300x251.png" width="300" height="251" /></a>Dopo più vent&#8217;anni di amicizia e di collaborazione musicale i due contrabbassisti portoghesi <a href="http://www.hernanifaustino.com/ "><strong>Hernâni Faustino</strong></a> e João Madeira hanno fatto un piccolo tour a Lisbona, registrando al O’Culto da Ajuda 2 concerti, di cui qui ascoltiamo gli estratti più interessanti. I due musicisti hanno spesso collaborato, con una ricca discografia alle spalle, insieme a tanti esponenti dell&#8217;avanguardia contemporanea e hanno l&#8217;esperienza e le capacità tecniche per fare un disco del genere. Lo si apprezza fin dall&#8217;inizio per la bella interazione degli strumenti, un dialogo rilassato che va subito in sintonia con le aspettative dell&#8217;ascoltatore, capace di coinvolgere con delle note che esprimono la voglia di fare musica insieme. È un linguaggio tutto loro, personale, felicemente registrato, intenso, in cui ci si racconta qualcosa di importante, lasciando da parte qualunque banalità. Si arriva alla fine del disco senza fatica, quasi cullati dalle corde dei due.</p>
<p>Genere: free jazz<br />
Label: <a href="fmr-records.com "><strong>FMR Records</strong></a><br />
Anno 2020</p>
<p>Tracklist<br />
01. Primerira Parte<br />
02. Segunda Parte<br />
03. Final</p>
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		<title>Gauden/Hanslip &#8211; And How the Who Can Think the What&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 13:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ed Gauden]]></category>
		<category><![CDATA[FMR Records]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Hanslip]]></category>

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		<description><![CDATA[La musica improvvisata inglese gode di buona salute ed un nutrito gruppo di &#8220;non pentiti&#8221; continua a praticare il genere dando nuovi impulsi. Per il sassofonista tenore Mark Hanslip ed il batterista Ed Gauden questo è il terzo disco insieme, questa volta come duo. All&#8217;inizio l&#8217;idea era di un trio insieme ad un pianista, ma &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=27591">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=27591' addthis:title='Gauden/Hanslip &#8211; And How the Who Can Think the What&#8230; '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/04/FMRCD426.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/04/FMRCD426.jpg" alt="fmrcd426" width="142" height="133" class="alignleft size-full wp-image-27593" /></a>La musica improvvisata inglese gode di buona salute ed un nutrito gruppo di &#8220;non pentiti&#8221; continua a praticare il genere dando nuovi impulsi. Per il sassofonista tenore <strong><a href="http://markhanslip.blogspot.de/">Mark Hanslip</a> </strong> ed il batterista <strong><a href="https://de-de.facebook.com/edward.gauden">Ed Gauden</a> </strong> questo è il terzo disco insieme, questa volta come duo. All&#8217;inizio l&#8217;idea era di un trio insieme ad un pianista, ma dopo che ad un concerto quest&#8217;ultimo fu impossibilitato a suonare, Hanslip e Gauden trovarono nell&#8217;estemporaneità dell&#8217;esibizione in duo un loro equilibrio, cosí che questo tipo di collaborazione è andata avanti e si è arrivati ad incidere. È un disco compatto, quaranta minuti come per gli LP, in cui i due esplorano alcune situazioni senza dilungarsi troppo, sono brani tra i quattro ed i sei minuti di durata. <i>Up in the Smoke</i> apre il disco lentamente, dal fumo del titolo evocato dal sassofono appaiono ritmi ed una melodia che esprime un&#8217;atmosfera tranquilla. Più movimentato <i>Pheasants</i>, i fraseggi del sassofonista sono rapidi, precisi, mentre la batteria esplora colori alimentando il dialogo. C&#8217;è tanto jazz in questo eloquio, uno sguardo alla tradizione che viene proiettata in un terreno più moderno. Su <i>Jets</i> si va verso un altro tipo di situazione ancora, cercando di estrarre dagli strumenti nuovi suoni. <i>698</i> è un brano free, il batterista ed il sassofonista trovano un momento di circa quattro minuti per esprimersi nel tipico linguaggio di questo genere. Si prosegue con <i>Spring Board</i>, alla ricerca di atmosfere fuori dall&#8217;ordinario, con il batterista ad intessere ritmi intensi con le spazzole. Il finale <i>Up in Smoke (reprise)</i> chiude il disco lentamente, così come era stato aperto dall&#8217;omonimo brano. È un&#8217;incisione che si riascolta più volte, intensa, rilassante per chi è solito ai suoni dell&#8217;avanguardia.</p>
<p>Genere: Avanguardia<br />
Label: <strong><a href="http://www.fmr-records.com/">FMR Records</a> </strong><br />
Anno 2017</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Up In Smoke<br />
02. Pheasants<br />
03. Jets<br />
04. 698<br />
05. Spring Board<br />
06. Enter the Muse<br />
07. Up in Smoke (reprise)</p>
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		<title>Infinite Spirit &#8211; Remebering of the Mwandishi Band</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2016 17:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[FMR Records]]></category>
		<category><![CDATA[Infinite Spirit]]></category>
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		<description><![CDATA[Per molti la Mwandishi Band di Herbie Hanckock è un lontanto ricordo che risale all´inizio degli anni &#8217;70, due album (Mwandishi e Crossing) usciti per la Warner Bros e da cui sono tratte la maggior parte delle composizioni qui presentate ed uno per la Columbia, Sextant, prima della svolta funky raprresentata da Headhunters arrivato nel &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=24969">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=24969' addthis:title='Infinite Spirit &#8211; Remebering of the Mwandishi Band '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div>
<div id="ppd-left">
<div id="coverArt_feature_div" data-feature-name="coverArt"><img class="alignleft size-full wp-image-24993" alt="61ccHeGmypL._SS280" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2016/01/61ccHeGmypL._SS280.jpg" width="280" height="280" />Per molti la Mwandishi Band di Herbie Hanckock è un lontanto ricordo che risale all´inizio degli anni &#8217;70, due album (<i><b>Mwandishi</b></i> e <i><b>Crossing</b></i>) usciti per la Warner Bros e da cui sono tratte la maggior parte delle composizioni qui presentate ed uno per la Columbia, <i><b>Sextant</b></i>, prima della svolta funky raprresentata da <i><b>Headhunters</b></i> arrivato nel 1973. I nomi in lingua swahili e la presenza di effetti elettronici allora ottenuti da sintetizzatore e Moog furono una delle caratteristiche del sestetto, che in pratica segnò l´allontanamento di Hanckock dal jazz più tradizionale o dalla fusion dello stesso Davis alla ricerca di nuove situazioni. Due dei componenti della band di allora sono ora di nuovo presenti, il batterista Jabali <a href="http://www.billyhartdrums.com/"><strong>Billy Hart</strong></a> e Mganga Eddie Henderson alla tromba. A completare la band, ora un quartetto, sono <a href="http://www.albany.edu/~gluckr/"><strong>Bob Gluck</strong></a> al pianoforte ed agli effetti elettronici e <a href="http://www.christopherdeansullivan.com/"><strong>Christopher Dean Sullivan</strong></a> al contrabbasso. Fra i brani scelti ci sono <i>Sideways</i> di Bob Gluck e <i>Spirit Unleashed</i> scritto da Christopher Dean Sullivan. La musica oggi contiene ancora le caratteristiche di allora, non si è voluto stravolgere certi colori ed effettuare una virata verso il mainstream o comunque situazioni più tradizionali. Le composizioni sono improntate al jazz modale di Davis e gli effetti elettronici sono usati abbondantemente con squittii e rumori che ad esempio su <i>Sleeping Giant</i>, introdotto dalla batteria di Billy Hart, suonano come effetti di una musica a fare da colonna sonora per un&#8217;avventura nello spazio. E tuttavia i ritmi e l&#8217;assolo di tromba di Eddie Henderson apportano quei colori che provengono dal jazz e che rendono la musica un interessante esempio di crossover. Una gran bella esecuzione è <i>You&#8217;ll Know When You Get There</i>, ricca di atmosfere misteriose e poetici interventi degli strumenti acustici, dal contrabbasso che arriva con le sue corde verso la fine del brano, al pianoforte con i suoi accordi che regalano una poetica indimenticabile. Si continua con <i>Sideways</i> di Bob Gluck, anche qui atmosfere modali e il ruolo importante del contrabbasso prima dell´assolo di Henderson seguita da <i>Quasar</i> di Bennie Maupin, all´epoca sassofonista con Hanckock sia in Mwandishi che con gli Headhunters. Il quartetto riesce sempre a creare una musica ricca di tensioni che attira l´interesse in cui l&#8217;acustico e l&#8217;elettronica trovano un punto in comune per dialogare. Gli ultimi due brani confermano questo assunto, geniale l´introduzione al contrabbasso su <i>Spirit Unleashed</i> avvolto dai suoni spaziali che sembrano preannunciare l&#8217;arrivo di extraterrestri. Un riuscito omaggio ad una band che ha rappresentato uno dei momenti più importanti negli anni &#8217;70.</div>
</div>
</div>
<p>Genere: modern jazz<br />
Label: <strong><a href="http://www.fmr-records.com/">FMR Records<br />
</a></strong>Anno 2016</p>
<p>Tracklist<br />
01. Sleeping Giant<br />
02. You`ll Know When You Get There<br />
03. Sideways/Quasar<br />
04. Spirit Unleashed<br />
05. Water Torture</p>
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