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	<title>musicZoom &#187; Filippo Vignato &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Filippo Vignato Quartet &#8211; Harvesting Minds</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 06:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[cam jazz]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=28250' addthis:title='Filippo Vignato Quartet &#8211; Harvesting Minds '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/10/HarvestingMinds-cover-600x600.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28267" alt="harvestingminds-cover-600x600" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/10/HarvestingMinds-cover-600x600-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>La Cam Jazz continua nell&#8217;opera di scoperta di scoperta e valorizzazione di giovani musicisti italiani. L&#8217;ultimo in ordine di tempo è il trombonista <a href="http://www.filippovignato.com/"><strong>Filippo Vignato</strong></a> in quartetto insieme a <a href="http://giovanniguidi.it/"><strong>Giovanni Guidi</strong></a> al pianoforte, <a href="https://mattiamagatelli.wordpress.com/biography/"><strong>Mattia Magatelli</strong></a> al contrabbasso e Attila Gyárfás alla batteria. È un disco ricco di suggestioni in cui il leader realizza la sua filosofia musicale: in un&#8217;era saturata di immagini il suo intento è di fare qualcosa che non sia l&#8217;esplicito, ma cerchi di mostrare quello che c&#8217;è intorno alle cose per valorizzare quella componente di non detto, che dà forma alla poesia nascosta nelle cose. C&#8217;è anche una sua foto sfocata in copertina, che rappresenta dal punto di vista visivo le sue idee. La musica del quartetto si aggira dal lato più europeo del jazz contemporaneo, l&#8217;inizio del disco con <i>Harvesting Minds</i> è lasciato al pianoforte solo di Guidi, che tira fuori un suono ed un aamelodia seducenti prima che arrivi il gruppo al completo ed il suono pastoso del leader, vero catalizzatore della seduta di registrazione. Segue <i>Days Are Too Short</i>, un brano introdotto da contrabbasso e batteria che lascia prevedere un andamento più funkeggiante, ma poi il brano segue un andamento meno prevedibile, grazie anche all&#8217;assolo del leader ed una batteria che segue un percorso personale, che non segue maestri del genere come Mile Clarck o un più consueto swing. L&#8217;assolo di Guidi è anche un altro gioiellino, che dimostra le idee originali del quartetto. <i>Unspoken Memories</i> si muove su terreni molto liberi, in trio, un free che lascia intravedere il fascino della lentezza, del non detto, di ricordi sfocati, immaginati e che porta verso la musica verso altri lidi senza interrompere la compattezza del della musica e del disco nella sua interezza. Si ritorna al quartetto al completo per <i>Just Before Leaving</i> con un bel tema ed u bell&#8217;assolo del leader. <i>Dark Glare</i> è eseguito in solo dal leader, <i>Reflections</i> in duo insieme al contrabbasso. Sono una sorta di divisione all&#8217;interno del disco, che poi chiude con altri tre brani in quartetto. È un&#8217;opera matura da parte del leader, nonostante la giovane età, cui giova molto anche la perfetta tecnica di registrazione effettuata presso gli studi Arte Suono in Italia.</p>
<p>Label: <a href="http://www.camjazz.com/"><strong>Cam Jazz</strong></a><br />
Anno: 2017</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Harvesting Minds<br />
02. Days Are Too Short<br />
03. Unspoken Memories<br />
04. Just Before Leaving<br />
05. Home<br />
06. Trains<br />
07. Dark Glare<br />
08. Reflections<br />
09. Neverland Last Days<br />
10. Couples<br />
11. Trust</p>
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