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	<title>musicZoom &#187; Doug McDonald &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Doug McDonald &#8211; Califournia Quartet</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 09:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=30676' addthis:title='Doug McDonald &#8211; Califournia Quartet '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/07/72alb01618359.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-30684" alt="72alb01618359" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/07/72alb01618359.jpg" width="200" height="200" /></a>La quattordicesima incisione da leader del chitarrista <a href="https://www.dougmacdonald.net/"><strong>Doug McDonald</strong></a> mostra la grande professionalità ed il gradimento del pubblico americano (ma non solo) per questo musicista che fin dal suo assolo su <i>A Beautiful Friendship</i> che apre l&#8217;album si presenta come uno dei più interessanti rappresentanti del genere mainstream. Il quartetto, di solito in giro per la West Coast, ha un bel sound collettivo ed è completato da <a href="http://www.kimrichmond.com/"><strong>Kim Richmond</strong></a> al sax alto ed al flauto su <i>I Want It</i> che chiude l&#8217;album, Harvey Newmark al contrabbasso e Paul Kreibich alla batteria. Ovviamente c&#8217;è tanto swing, ma non solo, i quattro ascoltano anche le cose più moderne e qua e là lo fanno notare nel modo in cui presentano le composizioni del leader, ben sei, ed i restanti quattro standard. <i>Malapropisms</i> è un walzer, ma con armonie insolite, cosí come <i>E Spot</i>, in scaletta dopo il famoso <i>If You Could See Me Now</i> di Tadd Dameron, insomma la tradizione e approcci più moderni come quelli indicati dai musicisti che hanno scoperto la modalità negli anni &#8217;60 vanno a braccetto senza fratture di sorta. Gli assoli al sax alto di Richmond sono arricchiti da un suono caloroso ed legante al tempo stesso. Il leader è un fuoriclasse che a metà del disco si ritaglia uno spazio in solitudine eseguendo <i>The Things We Did Last Summer</i>. A rendere il disco ancora più gradevole è la masterizzazione presso i famosi studi Capitol.</p>
<p>Genere: mainstream jazz<br />
Label: Autoprodotto<br />
Anno 2019</p>
<p>Tracklist<br />
01. A Beautiful Friendship<br />
02. Malapropisms<br />
03. San Raphael<br />
04. Lakeside Drive<br />
05. If You Could See Me Now<br />
06. E Spot<br />
07. The Things We Did Last Summer<br />
08. Girasol<br />
09. Tenderly<br />
10. I Want It</p>
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		<title>The Doug McDonald  Quartet &#8211; Organisms</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=30280</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 19:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Doug McDonald]]></category>

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		<description><![CDATA[Il chitarrista Doug McDonald è arrivato alla tredicesima incisione da leader, questa volta prodotta in proprio, con una formazione di tutto rispetto. Al sax tenore c&#8217;è Bob Sheppard, un veterano che ha inciso con tanti grandi della scena jazz contempoaranea, fusion e mainstream, Carey Frank è all&#8217;Hammond B3 e Ben Scholz alla batteria. È un &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=30280">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=30280' addthis:title='The Doug McDonald  Quartet &#8211; Organisms '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/03/715iSZnj13L._SS500_.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/03/715iSZnj13L._SS500_-300x300.jpg" alt="715isznj13l-_ss500_" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-30291" /></a>Il chitarrista <a href="https://www.dougmacdonald.net/"><strong>Doug McDonald</strong></a> è arrivato alla tredicesima incisione da leader, questa volta prodotta in proprio, con una formazione di tutto rispetto. Al sax tenore c&#8217;è <a href="https://www.bobsheppard.net/"><strong>Bob Sheppard</strong></a>, un veterano che ha inciso con tanti grandi della scena jazz contempoaranea, fusion e mainstream, <a href="https://www.careyfrank.com/"><strong>Carey Frank</strong></a> è all&#8217;Hammond B3 e Ben Scholz alla batteria. È un lavoro molto curato nella produzione, masterizzato presso gli studi Capitol, in cui si evidenzia la passione per il mainstream del leader, che ha lavorato con gruppi di tutti i tipi. Insieme a suoi tre titoli ci presenta degli standard, alcuni noti, altri meno. In tutte le esecuzioni si può apprezzare la sua maestria e la fluidità degli assoli. Il gruppo lavora molto compatto creando un sound che ha avuto il suo splendore negli anni &#8217;60 grazie all&#8217;organo Hammond. <i>Nina Never Knew/Indian Summer</i> è eseguito in solo, a seguire <i>Sometime Ago</i> in trio, un suono molto caldo e swingante. Ancora in solo per <i>Poor Butterfly</i>, poi su <i>Centerpiece</i> ritorna il sassofono tenore di Bob Sheppard, un assolo di alta levatura, come è suo solito, seguito dall&#8217;Hammond di Frank, anche lui molto bravo, e del leader, un chitarrista dalla forte personalità che sa trasmettere energia e swing ad ogni nota. Dopo il finale <i>On the Alamo</i> vien voglia di far ripartire il disco di nuovo e riascoltare i suoi assoli. </p>
<p>Genere: mainstream jazz<br />
Label: Autoprodotto<br />
Anno 2019</p>
<p>Tracklist<br />
01. It’s You or No One<br />
02. Jazz for All Occasions<br />
03. L &#038; T<br />
04. Nina Never Knew/Indian Summer<br />
05. Sometime Ago<br />
06. Poor Butterfly<br />
07. Centerpiece<br />
08. Too Late Now<br />
09. Hortense<br />
10. On the Alamo  </p>
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