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	<title>musicZoom &#187; Cotardo &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Free Dot &#8211; Just Flux!</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 22:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Cotardo]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Pacciolla]]></category>
		<category><![CDATA[slam productions]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=11928' addthis:title='Free Dot &#8211; Just Flux! '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-11931" title="51yAHulza7L._SL500_AA280_" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/02/51yAHulza7L._SL500_AA280_.jpg" alt="" width="280" height="280" />Free Dot, il punto libero con cui si è chiamato il duo in questione questa volta presenza un concerto live, rinunciando quindi agli effetti della sovraregistrazione. La loro musica improvvisata con strumenti etnici e non ha delle radici, in quella delle tradizioni delle musiche extraeuropee, nelle registrazioni e nelle performances sul campo, ma anche in pionieri come Stephan Micus che nelle sue innumerevoli registrazioni fatte in solo per la Japo prima e la ECM dopo ha messo insieme strumenti di tradizioni ed etnie diverse su innumerevoli traccie arrivando a delle suggestive conclusioni su supporto audio ben recepite dal pubblico. I due musicisti italiani, <a href="http://www.myspace.com/skadda/photos/6810719?authkey="><strong>Paolo Pacciolla</strong></a> alla batteria, berimbau, mbira, voce, arpa ebraica, piano, campanelli e <strong>Antonio Cotardo</strong> ai flauti, voce, campane, pianoforte affascinano e seducono il pubblico con una musica che può sembrare semplice, allo stesso tempo lontana anni luce dalle facili suggestioni di quella che si ascolta nei saloni di bellezza per rilassare i clienti. C´è tensione in quello che fanno, un flusso di energia che scorre lentamente ma inesorabile, l´uso di tradizioni extraeuropee fatto con un approccio originale. L´incontro del berimbau, proveniente dal Brasile, e di flauti in uso in luoghi lontani e apparentemente irranggiugibili fa scintille, così come il cercare le risonanze all´interno del pianoforte, o gli incontri con gli altri strumenti percussivi raccolti per il globo. È uno di quei dischi che si ascoltano molte volte, bello e misterioso allo stesso tempo, da cui più che una formula traspare l´interesse per il suono allo stato puro insieme al momento magico colto dai microfoni.</p>
<p>Label: <a href="http://www.slamproductions.net"><strong>Slam Productions</strong></a></p>
<p>Year: 2012</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Ride Cymbal, Drums, Stones, Greek Flute, C Flute<br />
02. Bodhran, Voice, Bells, C Flute<br />
03. Jew´s Harp, Berimbau, Alto Flute, Bells, Bass Flute<br />
04. Stones, Pot Lids, Drums, Voce, Piccolo, Alto Flute, Bamboo Flute<br />
05. Pot Lid, Bamboo Flute, C Flute<br />
06. Stones, Pot Lids, Drums, Flute Headjoint, Alto Flute<br />
07. Mbira, Voice, Flute Headjoint, Alto Flute<br />
08. Ride Cymbal, Drums, Rattles</p>
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