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	<title>musicZoom &#187; Challenge Records &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Lorenzo Vitolo &#8211; Changing Shapes</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 22:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Challenge Records]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=31511' addthis:title='Lorenzo Vitolo &#8211; Changing Shapes '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/02/ziq6h9-changingsh-preview-m3_550x550.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/02/ziq6h9-changingsh-preview-m3_550x550-300x300.jpg" alt="ziq6h9-changingsh-preview-m3_550x550" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-31516" /></a>Il trio di <a href="https://www.facebook.com/pg/Lorenzo-Vitolo-1490473874513649/posts/"><strong>Lorenzo Vitolo</strong></a> si è focalizzato in Olanda a Groningen. Il contrabbassista brasiliano Rafael Abdalla ed il batterista greco George Potamianos hanno trovato l&#8217;amalgama necessario per realizzare questo disco tutto con composizioni del pianista, tranne <i>Blue in Green</i> di Miles Davis. Il pianista non fa mistero del suo passato fra musica classica e jazz, ma con i suoi sideman riesce a creare qualcosa di nuovo che va oltre quello che è stato fatto nel passato. Il dialogo intenso fra i tre funziona alla perfezione così che questo trio possiede una propria identità precisa, un modo di suonare che si manifesta in un suono collettivo. L&#8217;equilibrio fra partiture ed improvvisazioni funziona bene, prendiamo ad esempio il lungo <i>Vicinity</i>, nove minuti in un dialogo serrato con il contrabbasso, presente a tenere avvinghiati gli altri due musicisti, e la batteria, ricca di ritmi tenuti sui piatti. <i>Unspoken Words</i> è un&#8217;esecuzione ricca di energia, molto interessante per come procede, con folate di note che vogliono affermare la personalità del trio visto come entità collettiva. Molto bella <i>Apart</i>, una ballad dai suoni delicati e soffusi in cui ognuno dei tre trova sufficente spazio per esprimersi. Un bell&#8217;esordio di un trio che ha trovato la propria identità.</p>
<p>Genere: mainstream<br />
Label: <a href="http://www.challengerecords.com/"><strong>Challenge Records</strong></a><br />
Year: 2020</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Unusual Muse<br />
02. Beyond Desire<br />
03. Blue in Greene<br />
04. Vicinity<br />
05. Unspoken Words<br />
06. Apart<br />
07. Next Stop </p>
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		<title>Enrico Pieranunzi &#8211; Common View</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Feb 2020 23:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Challenge Records]]></category>
		<category><![CDATA[enrico pieranunzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il trio di Enrico Pieranunzi insieme al contrabbassista olandese Jasper Somsen ed il batterista catalano Jorge Rossy sono arrivati al loro terzo disco insieme, dopo il successo avuto con Tales From The Unexpected e European Trio. Sono tre musicisti di grande esperienza, sia in questa specifica formazione, ricordiamo ad esempio il successo di Rossy con &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=31503">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=31503' addthis:title='Enrico Pieranunzi &#8211; Common View '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/02/007371e7_medium.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/02/007371e7_medium-300x300.jpg" alt="007371e7_medium" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-31508" /></a>Il trio di <a href="https://www.enricopieranunzi.it/"><strong>Enrico Pieranunzi</strong></a> insieme al contrabbassista olandese Jasper Somsen ed il batterista catalano Jorge Rossy  sono arrivati al loro terzo disco insieme, dopo il successo avuto con <i><b>Tales From The Unexpected</b></i> e <i><b>European Trio</b></i>. Sono tre musicisti di grande esperienza, sia in questa specifica formazione, ricordiamo ad esempio il successo di Rossy con il primo trio di Brad Mehldau oppure i tanti album di Pieranunzi con i sideman più prestigiosi. La musica dei tre è rodata, le loro composizioni sono un bel ponte di lancio per l&#8217;improvvisazione, ma i brani si mantengono compatti e ben strutturati, tra i tre ed i quattro minuti e qualcosa, densi di espressività. C&#8217;è nel pianista romano qualcosa del suo retaggio classico, ma sul suo <i>Turn in the Path </i> la sua anima di jazzista vero arriva prepotente. Molto bella la ballad <i>Silk Threads</i> scritta dal contrabbassista, atmosfere eleganti e appassionate che il trio sottolinea con delicatezza. I 43 minuti del disco sono senza momenti a vuoto, è un condensato di idee su cui il trio va a memoria, uno dei gruppi contemporanei più interessanti, non soltanto in Europa. Gran disco, come ci si aspetta da tali musicisti.</p>
<p>Genere: mainstream<br />
Label: <a href="http://www.challengerecords.com/"><strong>Challenge Records</strong></a><br />
Year: 2020</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Falling from the Sky<br />
02. Silk Threads<br />
03. Sofá<br />
04. Turn in the Path<br />
05. Love Waiting Endlessly<br />
06. Perspectives<br />
07. Instant Reveal I<br />
08. Who Knows About Tomorrow<br />
09. Instant Reveal II<br />
10. Recuerdo<br />
11. Song for an August Evening  </p>
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		<title>Carla Marciano Quartet &#8211; Psychosis</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Nov 2019 10:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Carla Marciano]]></category>
		<category><![CDATA[Challenge Records]]></category>

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		<description><![CDATA[Il quartetto di Carla Marciano ai sax contralto e sopranino con il marito Alessandro La Corte al piano e tastiere, Aldo Vigorito al contrabbasso e Gaetano Fasano alla batteria ha ormai acquistato una dimensione internazionale frutto di un intenso lavoro e di una collaborazione che ha tirato fuori delle forze creative grazie alla continua frequentazione. &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=31149">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=31149' addthis:title='Carla Marciano Quartet &#8211; Psychosis '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/11/index.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/11/index-300x300.jpg" alt="index" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-31155" /></a>Il quartetto di <a href="http://www.carlamarciano.it/"><strong>Carla Marciano</strong></a> ai sax contralto e sopranino con il marito  Alessandro La Corte al piano e tastiere,  Aldo<br />
Vigorito al contrabbasso e Gaetano Fasano alla batteria ha ormai acquistato una dimensione internazionale frutto di un intenso lavoro e di una collaborazione che ha tirato fuori delle forze creative grazie alla continua frequentazione. Non a caso hanno pubblicato questa nuova incisione dedicata alla musica di Bernahrd Hermmann, compositore di colonne sonore per il cinema, sulla nota casa discografica olandese Challenge Records. Il gruppo si avvicina al materiale musicale con originalità, senza cadere vittima di facili estetismi, possibili grazie alle belle melodie, con piglio deciso. La musica di John Coltrane è ovviamente un punto di ispirazione per la band e così l&#8217;approccio spigliato e aggressivo si sposa bene con musiche che sono state pensate per un altro contesto, compreso di immagini e orchestre sinfoniche. È inutile aggiungere che la Marciano dà il massimo nei suoi calorosi ed incalzanti assoli, senza alcun momento a vuoto durante l&#8217;intero album. Il brano finale è di un altro compositore di colonne sonore, John Williams, di cui si esegue un tema scritto per un film della serie di Harry Potter. Inutile dire che la musica ci affascina dall&#8217;inizio alla fine passando per momenti memorabili, l&#8217;assolo della leader su <i>Theme from &#8216;Twisted Nerve&#8217;</i> ne è un esempio, insieme alla compattezza di una band che non lascia niente al caso. È sicuramente da mettere fra i dischi italiani dell&#8217;anno.</p>
<p>Genere: mainstream<br />
Label: <a href="http://www.challengerecords.com/"><strong>Challenge Records</strong></a><br />
Year: 2019</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Theme from &#8216;Taxi Driver&#8217; (Betsy&#8217;s Theme)<br />
02. Theme from &#8216;Marnie&#8217; (Prelude)<br />
03. From &#8216;Marnie&#8217; to &#8216;Twisted Nerve&#8217;<br />
04. Theme from &#8216;Twisted Nerve&#8217; (Theme &amp; Variations)<br />
05. Theme from &#8216;Psycho&#8217; (Prelude)<br />
06. Theme from &#8216;Vertigo&#8217; (Prelude)<br />
07. Theme from &#8216;Vertigo&#8217; (Scene d&#8217;Amour)<br />
08. Theme from &#8216;Harry Potter&#8217; (Hedwig&#8217;s Theme)</p>
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		<title>Jungsu Choi Tiny Orkester &#8211; Tschuss Jazz Era</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Aug 2018 07:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Challenge Records]]></category>
		<category><![CDATA[Jungsu Choi Tiny Orkester]]></category>

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		<description><![CDATA[La musica del compositore e direttore d&#8217;orchestra coreano Jungsu Choi, cantante su Stolen Yellow e Nach Wien 224 non è certo tra le più semplici, ma è sicuro che il suo lavoro in Olanda negli ultimi anni ha apportato qualcosa di nuovo al jazz contemporaneo. Su cinque dei brani due sono dalla sua penna, Anthropology &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=29563">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=29563' addthis:title='Jungsu Choi Tiny Orkester &#8211; Tschuss Jazz Era '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2018/07/index3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-29570" alt="index" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2018/07/index3-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>La musica del compositore e direttore d&#8217;orchestra coreano <a href="https://www.jungsuchoi.com/"><strong>Jungsu Choi</strong></a>, cantante su <i>Stolen Yellow</i> e <i>Nach Wien 224</i> non è certo tra le più semplici, ma è sicuro che il suo lavoro in Olanda negli ultimi anni ha apportato qualcosa di nuovo al jazz contemporaneo. Su cinque dei brani due sono dalla sua penna, <i>Anthropology</i> di Charlie Parker, <i>Spain</i> di Chick Corea e una revisione di Duke Ellington <i>What If Ellington Didn&#8217;t Take the &#8216;a&#8217; Train?</i> completano il disco. I musicisti per realizzare le sue idee sono tutti coreani: Eunmi Kim flauto, Minkyu Cha sax alto, Sungil Bae sax tenore, Yejung Kim tromba, Junyeon Lee trombone, Sehwa Kang violoncello, Sungyun Hong chitarra, Jungmin Lee piano, Joseph Han contrabbasso, Hyunsu Lee batteria, gli ospiti sono due cantanti, Jinho Pyo su <i>Nach Wien 224</i> e <i>Spain</i> e Sehyun Baik su <i>What If Ellington Didn&#8217;t Take the &#8216;a&#8217; Train?</i>, tutti musicisti di alto livello, si ascolti a riguardo l&#8217;assolo del chitarrista su <i>What If Ellington Didn&#8217;t Take the &#8216;a&#8217; Train?</i>, assoluto protagonista del brano. Ovviamente una tale musica ed i relativi arrangiamenti non spuntano dal nulla: sono stati tre anni di intenso lavoro di Choi, che ha scritto la musica ma non l&#8217;ha mai potuta ascoltare, se non dopo l&#8217;esecuzione, che lui definisce nel booklet come l&#8217;altra metà del quadro realizzato dagli orchestrali. Non gli manca l&#8217;ironia e così considera questo lavoro un omaggio alla sua insonnia, insieme a compositori quali Duke Ellington, Mike Gibbs e Mathias Ruegg della Vienna Art Orchestra. È un lavoro molto maturo che può ricordare alla lontana i primi lavori di quest&#8217;ultima, fatto con solisti straordinari che realizzano le idee del leader nel modo migliore.</p>
<p>Genere: big band<br />
Label: <a href="http://www.challengerecords.com/"><strong>Challenge Records</strong></a><br />
Anno: 2018</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Stolen Yellow<br />
02. Anthropology<br />
03. Nach Wien 224<br />
04. What If Ellington Didn&#8217;t Take the &#8216;a&#8217; Train?<br />
05. Spain</p>
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		<title>Steve Hobbs &#8211; Tribute to Bobby</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 00:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Challenge Records]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Hobbs]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo omaggio al grande vibrafonista Bobby Hutcherson da parte del collega Steve Hobbs è stato effettuato eseguendo composizioni dello stesso Hobbs, ben dieci, un paio di standard famosi e Blowing In The Wind di Bob Dylan. Il quartetto con cui è all&#8217;opera è costituito da Bill O&#8217;Connell al pianoforte, il contrabbassista Peter Washington e John &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=28502">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=28502' addthis:title='Steve Hobbs &#8211; Tribute to Bobby '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/11/image.php_.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/11/image.php_.jpg" alt="image-php" width="290" height="290" class="alignleft size-full wp-image-28506" /></a>Questo omaggio al grande vibrafonista Bobby Hutcherson da parte del collega <b>Steve Hobbs</b> è stato effettuato eseguendo composizioni dello stesso Hobbs, ben dieci, un paio di standard famosi e <i>Blowing In The Wind</i> di Bob Dylan. Il quartetto con cui è all&#8217;opera è costituito da <a href="http://www.billoconnell.net/http://www.billoconnell.net/"><strong>Bill O&#8217;Connell</strong></a> al pianoforte, il contrabbassista Peter Washington e <a href="http://www.johnriley.org/"><strong>John Riley</strong></a> batteria, una ritmica che ha suonato con tanti dei grandi del jazz contemporaneo. Su alcuni brani si aggiunge <a href="http://www.adamkolker.com/"><strong>Adam Kolker</strong></a> al sassofono tenore e soprano. Si tratta del terzo album insieme, Hobbs è un veterano del catalogo Challenge, il loro esordio <i><b>Spring Cycle</i></b> del 2007 è stato nominato Jazz Recording of the Year dall&#8217;associazione dei giornalisti jazz americani. Anche questo attuale è di ottima qualità, ricco di idee, non solo jazz, ci sono anche due brani con le voci di Carol Ingbretsen, Maurice Myers e Marvon Thorne, <i>The Road To Happy Destiny</i> e <i>In From The Storm</i>. Su molti dei brani usa la marimba, dando un colore particolare alle esecuzioni, da vero virtusoso dello strumento. Il famoso <i>Blowing In The Wind</i> di Dylan è eseguito in quartetto in modo molto etereo, mentre altrove, quando si approcciano i ritmi latini, ci si lascia andare a situazioni più movimentate, come su <i>Let&#8217;s Go To Abaco!</i> con le sue atmosfere di calipso. Anche in quartetto è <i>Where Or When</i> di Rodgers &#038; Hart, un bell&#8217;esempio di bop swingante ed eseguito perfettamente. Nei settantacinque minuti del disco troviamo <i>Besame Mucho</i>, un famoso standard in cui il leader è alla marimba, eseguito con un arrangiamento originale. Qua e là si sente l&#8217;energico sassofono tenore di Kolker, su <i>New Creation</i> prende anche un assolo di tutto rispetto, su <i>Tres Vias</i> è al sax soprano, bello l&#8217;impasto del suono con la marimba di Hobbs. Nel complesso un disco interessante ed ottimamente eseguito che riesce a carpire l&#8217;attenzione su settantacinque minuti di musica variegata.</p>
<p>Genere: mainstream<br />
Label: <a href="http://www.challengerecords.com/"><strong>Challenge Records</strong></a></p>
<p>Anno: 2017</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. The Craving Phenomenon<br />
02. Into The Storm<br />
03. Besame Mucho<br />
04. New Creation<br />
05. Tres Vias<br />
06. Millie<br />
07. Thelonious Funk<br />
08. The Road To Happy Destiny<br />
09. Blowing In The Wind<br />
10. El Sueno De Horace Silver<br />
11. In From The Storm<br />
12. Let&#8217;s Go To Abaco!<br />
13. Where Or When  </p>
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		<title>Vein Plays Ravel</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 05:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Challenge Records]]></category>
		<category><![CDATA[Vein]]></category>

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		<description><![CDATA[Il trio di Basilea in Svizzera Vein è insieme dal 2006 ed in questi anni non sono mancante le incisioni: con l&#8217;ultima, dedicata a Maurice Ravel sono ben dodici. Aggiungiamo i concerti, una sessantina l&#8217;anno, e si ha l&#8217;idea di un gruppo compatto e ben rodato che riesce senza alcun tipo di problemi a rendere &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=28097">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=28097' addthis:title='Vein Plays Ravel '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/09/CD_VEIN_plays_Ravel.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-28103" alt="cd_vein_plays_ravel" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/09/CD_VEIN_plays_Ravel-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a>Il trio di Basilea in Svizzera <a href="http://www.vein.ch/"><strong>Vein</strong></a> è insieme dal 2006 ed in questi anni non sono mancante le incisioni: con l&#8217;ultima, dedicata a Maurice Ravel sono ben dodici. Aggiungiamo i concerti, una sessantina l&#8217;anno, e si ha l&#8217;idea di un gruppo compatto e ben rodato che riesce senza alcun tipo di problemi a rendere le composizioni del grande compositore francese nel linguaggio del trio per piano jazz contemporaneo. Le idee vengono discusse collettivamente fra Michael Arbenz piano, Thomas Lähns contrabbasso e Florian Arbenz batteria, un processo di decisione democratico che a loro dire funziona benissimo. Sul disco Ravel sembra un compositore di jazz, belle melodie per i temi, ritmi complessi, il trio che swinga in un linguaggio moderno, niente fa sospettare la sua appartenenza al modo della musica classica, se non fosse che lo conoscono un pò tutti. Su <i>Bolero</i> si fanno le cose in grande, c&#8217;è l&#8217;ospite <a href="http://andysheppard.co.uk/"><strong>Andy Sheppard</strong></a> al sax tenore e soprano e una sezione fiati composta da due sassofonisti, tromba e trombone. Insieme allo scatenato sassofonista inglese i tre trovano la via per fare di questo brano, sedici minuti e mezzo, un piccolo capolavoro ricco di idee negli arrangiamenti, sorprendenti per come riescono a fare quadre il cerchio con l&#8217;esuberanza improvvisativa dei protagonisti. La <i>Pavane pour une infante défunte</i>, altra famosissima composizione di Ravel, diventa una ballad ricca di feeling che sembra adatta al mondo notturno dei club. Come sempre il perfetto interplay dei tre conquista l&#8217;ascoltatore. Ancora Sheppard su <i>Mouvement de Menuet</i>, questa volta senza sezione fiati. Il quartetto funziona alla grande, e forse resta un&#8217;idea per il futuro un&#8217;ulteriore collaborazione<br />
con il sassofonista attualmente in forza alla ECM.</p>
<p>Genere: jazz piano trio<br />
Label: <strong><a href="http://www.challengerecords.com/catalogue/7/">Challenge Records</a></strong><br />
Anno 2011</p>
<p>Tracklist</p>
<p>Le Tombeau de Couperin<br />
01. Prélude<br />
02. Forlane<br />
03. Toccata</p>
<p>04. Blues<br />
05. Bolero<br />
06. Pavane pour une infante défunte<br />
07. Mouvement de Menuet<br />
08. Five o&#8217;clock Foxtrott</p>
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		<title>Jasper Somsen Trio &#8211; A New Episode in Life Pt. 1</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 06:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Challenge Records]]></category>
		<category><![CDATA[Jasper Momsen]]></category>

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		<description><![CDATA[Il contrabbassista olandese Jasper Somsen è ormai una celebrità in patria e fuori che ha accompagnato tanti dei grandi nomi del jazz internazionale. È spesso in trio insieme ai pianisti, una formazione nella quale lo ricordiamo con Enrico Pieranunzi. Su questa incisione, la quarta a suo nome per la Challenge Records, è insieme a Jean-Michel &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=27477">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=27477' addthis:title='Jasper Somsen Trio &#8211; A New Episode in Life Pt. 1 '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/04/image.php_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-27482" alt="image-php" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2017/04/image.php_.jpg" width="290" height="290" /></a>Il contrabbassista olandese <a href="http://www.jaspersomsen.com/"><strong>Jasper Somsen</strong></a> è ormai una celebrità in patria e fuori che ha accompagnato tanti dei grandi nomi del jazz internazionale. È spesso in trio insieme ai pianisti, una formazione nella quale lo ricordiamo con Enrico Pieranunzi. Su questa incisione, la quarta a suo nome per la Challenge Records, è insieme a <a href="http://www.jeanmichelpilc.com/home"><strong>Jean-Michel Pilc</strong></a>, pianista francese che da New York si è di recente spostato a Montreal, e André Ceccarelli alla batteria, anche lui francese. Con il batterista ha fatto parte del suddetto trio insieme a Pieranunzi, ma qui, quasi scontato per musicisti di tale levatura, la musica eseguita ha tutt&#8217;altre atmosfere. Sia per il pianista, Jean-Michel Pilc ha uno stile molto personale, che per le composizioni, tutte del leader. È già dall&#8217;inizio, <i>Beneath the Surface (for Enrico)</i> che i tre creano un&#8217;atmosfera magica in cui il suono del suo contrabbasso si mette in evidenza con linee melodiche interessanti che sottolineano la bellezza del tema. Di tutt&#8217;altro aspetto è <i>No News is Good News Coming</i> introdotta dai ritmi della batteria e subito dopo dal vigoroso piano di Pilc. È un&#8217;esecuzione ricca di energia, in cui si avverte subito come tra i tre ci sia l&#8217;amalgama giusto per fare una musica personale, al di là di quelli che sono i modelli più comuni di questo tipo di formazione. <i>Full Circles</i> è un&#8217;altra composizione ricca di poesia in cui il leader è in evidenza con il suo assolo accompagnato in sottofondo da Pilc, poi senza soluzione di continuità riprende quel dialogo paritario a tre che è la caratteristica del disco.<br />
Non mancano situazioni in cui si guarda al lato afroamericano di questa musica, <i>Blue Lady</i>, ad esempio, ispirata da angolosità monkiane. Anche qui il leader mostra la sua grande padronanza dello strumento. Fra i momenti più interessanti del disco anche <i>When Hands are Tied</i> in cui Somsen suona con l&#8217;archetto. Una session di ottimo livello di cui aspettiamo con impazienza la seconda parte.</p>
<p>Genere: modern jazz<br />
Label: <strong><a href="http://www.challengerecords.com/">Challenge Records<br />
</a></strong>Anno 2017</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Beneath the Surface (for Enrico)<br />
02. No News is Good News Coming<br />
03. Full Circles<br />
04. Blue Lady<br />
05. Parallel Reality<br />
06. She Says, He Says<br />
07. Corinaldo<br />
08. When Hands are Tied<br />
09. Apparent Contrasts</p>
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