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	<title>musicZoom &#187; Caroll Vanwelden &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Caroll Vanwelden &#8211; Sings Shakespears Sonnets 2</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 11:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Caroll Vanwelden]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz ´n Arts Records]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=21061' addthis:title='Caroll Vanwelden &#8211; Sings Shakespears Sonnets 2 '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-21109" alt="JnA-7014-Carol-Vanwelden-Cover-front-300x300" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2014/11/JnA-7014-Carol-Vanwelden-Cover-front-300x300-300x300.jpg" width="300" height="300" />Dopo il primo disco dedicato ai Sonetti di Shakespear ed il relativo successo la cantante belga <strong><a href="http://www.carollvanwelden.be">Caroll Vanwelden</a> </strong>è ritornata ancora su questa famosa opera del poeta inglese e così altri sedici poesie sono state eseguite con la stessa formazione del disco precedente, tranne che per il batterista, che ora è Rodrigo Villalon. Ad accompagnarla ci sono ancora Thomas Siffling alla tromba ed al flicorno, Mimi Schulz al contrabbasso, lei è alla voce ed al pianoforte. Sono dei sidemen straordinari per la sensibilità riversata nel progetto, certamente non facile perché le future canzoni, non sue, devono essere rivestite di musica quindi si è dovuta adeguare ai ritmi dei versi: &#8220;La mia musica è come un colore che scorre intorno ai testi e rinforza le emozioni&#8221; dice lei. Dal punto di vista stilistico sono arrivati elementi dal jazz, dal latin e dal pop. Per lei è importante sentire dal punto di vista emozionale quello che canta, ed in effetti ci riesce rendendo il disco, nonostante la difficoltà dei versi, molto caldo e sincero con la sua voce perfettamente adeguatasi al progetto. Ottimi gli interventi di Siffling, prendiamo quelli in <i>O, Call Me to </i><i>Justify the Wrong</i> e <i>Thy Gift, Thy Tables,Are Within My Brain </i>fra i più riusciti. Il progetto è stato presentato anche presso dei festival dedicati a Shakespear e qui la reazione de pubblico è stata molto positiva, specie da parte di chi conosce questi versi e nel canto e nei ritmi moderni di questo gruppo vi ha ascoltato un modo moderno di proporre quello che il grande poeta inglese ha inteso trasmettere in quanto messaggio. Ovviamente le relazioni e l&#8217;amore hanno un ruolo importante anche su questo disco. Il modo in cui Shakespeare li descrive è senza tempo ma anche le interpretazioni della Vanderwelden e della sua band, calorose e precise rendono il tutto da antologia del canto jazz. La bella registrazione audiofila fa il resto.</p>
<p>Genere: jazz singer<br />
Label: <strong><a href="http://www.jazznarts.com/">Jazz `n Arts Records<br />
</a></strong>Anno 2014</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Let Those Who Are in Favour<br />
02. If My Dear Love<br />
03. Since Brass nor Stone<br />
04. O, from What Power<br />
05. When in the Chronicle of Wasted Time<br />
06. No Is It Not with Me as with that Muse<br />
07. i Never Saw taht You Did Painting Need<br />
08. How Oft, WhenThou, My Music Play´st<br />
09. Be Twixt Mine Eye and Heart<br />
10. Those Lips<br />
11. Those Lines That I Before Have Writ Do Lie<br />
12. O, Call Me to Justify the Wrong<br />
13. Thy Gift, Thy Tables,Are Within My Brain<br />
14. Against that Time<br />
15. The Little Love-God<br />
16. My Love Is as a Fever</p>
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		<title>Caroll Vanwelden &#8211; Sings Shakespeare Sonnets</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2012 16:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Caroll Vanwelden]]></category>
		<category><![CDATA[Markus Faller]]></category>
		<category><![CDATA[Mini Schulz]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Siffling]]></category>

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		<description><![CDATA[Pur tra le opere d´arte più grandi della letteratura inglese, i sonetti di Shakespeare sono spesso un incubo per gli studenti, per la loro complessità lessicale, che poi è quello che ne fa il fascino. La cantante e pianista belga Caroll Vanwelden ha avuto la felice idea di cantarli, non in in una forma lirica &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=9867">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=9867' addthis:title='Caroll Vanwelden &#8211; Sings Shakespeare Sonnets '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-9932" title="vande" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/10/vande.jpg" alt="" width="280" height="280" />Pur tra le opere d´arte più grandi della letteratura inglese, i sonetti di Shakespeare sono spesso un incubo per gli studenti, per la loro complessità lessicale, che poi è quello che ne fa il fascino. La cantante e pianista belga <a href="http://www.carollvanwelden.be/"><strong>Caroll Vanwelden</strong></a> ha avuto la felice idea di cantarli, non in in una forma lirica e classichegginate, come ci si aspetterebbe, ma come si fa con gli standards del jazz. Il quartetto intorno a lei, sono dei musicisti tedeschi, conosce il mestiere alla perfezione e così su testi così complessi, cantanti dall´affascinante cantante, tessono una musica che prende da quelle che sono le moderne ritmiche del jazz, in cui tempi in battere o ostinato sono normali, insieme allo swing o qualche ritmo di origine sudamericana o l´immancabile bossa nova. Sono sedici canzoni imperdibili, ognuna sviluppata a partire da un testo già formato, alcuni secoli orsono, e cantante con una soavità e leggerezza che fa dimenticare la complessità dei testi o la raffinatezza degli rime su cui il grande poeta e drammaturgo inglese aveva posto l´accento. Basta comunque andare sul web e trovare subito i testi originali e seguire la cantante durante l´esecuzione per avere un quadro più preciso dell´argomento. La ritmica fa il proprio lavoro alla perfezione, brano dopo brano, con degli arrangiamenti precisi, insieme a <a href="http://www.thomassiffling.com/"><strong>Thomas Siffling</strong></a> alla tromba ed al flicorno, che fa da controvoce alla cantante. Lui è uno strumentista molto esperto che con molta raffinazza, alla Miles, prende degli assoli perfetti nel contesto. Ad accompagnarli <strong>Mini Schulz</strong> al contrabbasso e <a href="http://www.markusfaller.de/"><strong>Markus Faller</strong></a> alle percussioni ed alla batteria. Si tratta di un disco ambizioso, non è difficile da capire, che riesce a rendere giustizia agli assunti di partenza. C´è un bel lavoro di arrangiamento, la bellezza della voce della leader e della tromba di Siffling ed una ritmica competente che sa dare gli accenti al posto giusto e far sì che dei sonetti così antichi suonino senza problemi su delle musiche moderne!</p>
<p>Label: <a href="http://www.jazznarts.com/"><strong>Jazz and Arts</strong></a><br />
Anno: 2012</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Sweet Love<br />
02. Two Loves<br />
03. The Marriage of True Minds<br />
04. How Can I Then Return in Happy Plight<br />
05. When Do I Count the Clock<br />
06. Those Hours<br />
07. Some Glory<br />
08. Not from the Stars<br />
09. Look in Thy Glass<br />
10. Who Will Believe<br />
11. So Shall I Live Supposing<br />
12. Weary with Toil<br />
13. What is Your Substance<br />
14. O, that You Were Yourself<br />
15. As an Unperfect Actor<br />
16. Forty Winters</p>
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