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		<title>Caribou @ Estragon (Bologna)</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2014 21:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Diego Ama]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=20470' addthis:title='Caribou @ Estragon (Bologna) '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2014/09/caribou_live.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20471" alt="caribou" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2014/09/caribou_live-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a>Traffico boia quello che ci accoglie appena usciti dalla tangenziale, una via Stalingrando ingorgata da un intreccio di automobili, tutte in direzione uscita dalla città verso quello che è il cuore pulsante in questo inizio settembre, ovvero la zona della Festa dell&#8217;Unità (perchè a me piace ancora chiamarla così). E fumando una sigaretta avanzando di pochi metri al minuto si scorge sotto al cavalcavia anche il signore che fa chiacchere con la donnina dai vestiti succinti, si incontra chi è rimasto a piedi con la macchina, e si spera in un parcheggio più avanti. Smarphone in tilt, non c&#8217;è campo ma c&#8217;è il parcheggio, quello a pagamento a 5€. Ci addentriamo nella zona che sono spesso abituato percorrere in auto per raggiungere l&#8217;Estragon, ma questa volta piena zeppa di stand e gente di ogni tipo che mi fa perdere l&#8217;orientamento per raggiungere l&#8217;obiettivo. In questo kaleidoscopio socioculturale riesco a focalizzare il capannone che ospiterà di lì a poco la prima serata targata <strong><em>Fine Fame</em></strong>, che si propone di educare a quella musica elettronica suonata che forse in Italia non ha ancora il valore che dovrebbe avere. Sono circa le 23, si scopre che il biglietto costa più all&#8217;ingresso che di quanto scritto sull&#8217;evento facebook ed inoltre corre pure la voce che se prima andavi a vederti <strong>Caparezza</strong> all&#8217;adiacente Arena Parco Nord a 15€, poi di <strong>Caribou</strong> ti pagavi solo la differenza. Bah, strane italianate, ma mai quanto il fatto che tutti ti dicono che una volta entrato dentro all&#8217;Estragon poi non puoi più uscire fino alle 2:30. Guantanamo? Infatti in pochissimi entrano e tutti ne approfittano per farsi un gironzolo tra gli stand: io e i miei amici scegliamo quello bavarese che di bavarese ha solo i colori delle tovaglie, perchè probabilmente la birra è un&#8217;Ichnusa; buona comunque.  Insomma ci accingiamo ad entrare e scopriamo che il live inizierà all&#8217;:1:15 ed infatti inizia all&#8217;1:30. Il quartetto in divisa candida calca il palco prendendo possesso dei loro strumenti: c&#8217;è una batteria di fronte ad alcune tastiere, un bassista, altre tastiere, insomma non tantissimi strumenti ma sicuramente essenziali per un live dalle alte aspettative (soprattutto in vista del nuovo album di prossima uscita). L&#8217;obiettivo dell&#8217;organizzazione Fine Fame è centrato, perchè si sente che il live è un live, suonato, in qualche occasione anche impreciso, con alcuni suoni che volutamente si distorcono all&#8217;eccesso, ma a parte questo estremamente rivolto alla danza. Siamo di fronte alle orchestrine del futuro, e Snaith ne è il consapevole direttore, genio e padrone della sua musica, di uno stile tutto suo. Tutti in attesa di nuovi brani, ma a parte l&#8217;ormai già ben radicato <em>Can&#8217;t Do Without You</em>, i picchi rimangono sicuramente su <em>Odessa</em> e sulla conclusiva <em>Sun</em>, ipnotica e allo stesso tempo compulsiva supportata da un bel gioco di luci. Il live di Caribou è semplice, essenziale ma di impatto: davvero difficile rimanere fermi, molto facile lasciarsi trasportare e catturare in un ipnotico viaggio nell&#8217;esplorazione di queste sonorità. Un concerto equilibrato nei tempi e nella scaletta, che non rischia di diventar pesante, un live ad ogni modo non per tutti ma per quei tanti accorsi è stato un gran bel live (ma con la piccola critica che forse 25€ ancora non li vale). Mentre partorisco questi pensieri mi scatta il cambio palco per dar spazio al djset di <strong>Floating Points</strong>, altro nerd dall&#8217;atteggiamento simpatico che mentre mi sfonda il cervello con techno intelligente come il sushi ma allo stesso tempo vigliacca come un&#8217;amatriciana, ondeggia in pantaloncino corto sul palco sfoderano vinili su vinili. Ma ormai son già le 3 passate, il mio fisico mi sta dicendo che l&#8217;età per reggere due vodka-tonic e mezzo dopo aver bevuto una Ichnusa media spacciata per birra bavarese, e soprattutto la passeggiata che ci attende per arrivare fino al parcheggio in mezzo alle gang che popolano l&#8217;area, e quindi insomma saluto tutti ed esco&#8230; d&#8217;altronde le 2:30 son passate, le porte di Guantanamo si sono aperte.</p>
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		<title>Benny Moschini &#8211; Sono Qui Ancora</title>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 14:14:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Diego Ama]]></dc:creator>
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La title track è il primo brano, che suona ispirato dalle boyband italiane di stampo <strong>Negramaro</strong> e <strong>Modà</strong>: la canzone è in sè ben realizzata, la voce è buona, ma come detto rischia di perdersi un po&#8217; nel marasma del già sentito. <em>Il Segreto Del Tempo</em> inizia con un beat decisamente più frizzante che mi fa rizzare le antenne, e quando arriva la chitarrazza rock provo un senso di appagamento, l&#8217;associazione improbabile che ho in testa è quella di un <strong>Nek</strong> che canta coi <strong>Subsonica</strong> che gli stanno attorno: i testi però, rigorosamente in italiano, son di quelli che devo ascoltare almeno due volte per assimilarne bene il significato perchè (e perdonate il cinismo), mi sembrano un pò tutti giri di belle parole sull&#8217;amore, la vita, la libertà, i sentimenti, ma che a fine del brano se ci ripensi dici con te stesso &#8220;ma cos&#8217;avrà voluto dire?&#8221;. Anche con <em>Amaro</em> siamo di fronte a quel rock melodico italiano, con quel tipo di testi di cui ho appena parlato, ma che obiettivamente sul mercato discografico\radiofonico nazionale funzionano, un mercato già rodato però, nel quale secondo la mia opinione non è facile emergere. <em>Viva</em> è la ballata, che parte morbida e poi fa scaturire rabbia: la voce di Benny è sentita, gli arrangiamenti sono buoni, il risultato complessivo è accattivante. <em>Basta</em> ha il ritmo, la struttura di un brano ben studiato e concepito, effetti su chitarre e voci, inserti elettronici, break rappati che forse lasciano un po&#8217; a desiderare però l&#8217;idea c&#8217;è, ed è forse il brano più maturo di questo album. I toni si smorzano nuovamente con <em>Insieme Lontani</em>, altro lentone classico in cui la voce di Benny può spaziare, e fare comunque una buona impressione in questo caso perchè anche qui tutto sommato siamo di fronte ad un brano in cui tutti gli elementi sono ben equilibrati e non c&#8217;è nulla da invidiare a qualsiasi altro airplay di uno qualunque uscito da Amici o X-Factor. Durante l&#8217;ascolto di questo album insomma, mi colpisce solo il pensiero di come funziona il mercato musicale del pop italiano, dove un pezzo come <em>Il Senso</em>, potrebbe benissimo circolare in high rotation, ma siccome il nostro Benny Moschini non ha ancora incontrato la Ventura o chi per lei, viene relegato ad un limbo di serie B. Perchè sinceramente (ma forse questo è un mio limite), a me questi brani suonano un po&#8217; tutti uno simile all&#8217;altro, è un genere un po&#8217; fine a sè stesso ma sicuramente funzionale, e non riesco a cogliere quali siano gli aspetti che portano al successo uno piuttosto che l&#8217;altro artista. Forse in <em>Rabbia</em> il concetto che si vuole esprimere è un pò questo, chissà; ad ogni modo preferisco personalmente chi si fa le ossa da solo come Benny, piuttosto che uno che venga spinto dall&#8217;attuale fittizio star system. E probabilmente il concetto viene ribadito in <em>Mai Come Voi</em>, canzoncina davvero piacevole in cui il rimando è un pò indirizzato al <strong>Caparezza</strong> più critico (non a livello dialettico quanto a livello stilistico, anche se il registro utilizzato è più sporco anche con l&#8217;utilizzo di un paio di classiche parolacce): il risultato è davvero gradevole e ben confezionato, sicuramente il brano più funzionale dell&#8217;album almeno per i miei gusti. Si rientra subito nei canoni del pop contemporaneo con <em>Da Me</em>: struttura tradizionale spruzzata di rock melodico, fraseggi romantico-poetici, il tutto supportato però da una efficace estensione vocale. Si prosegue con <em>L&#8217;amore è</em>, struttura incentrata su chitarre ricche di riverberi che mi fanno pensare agli <strong>U2</strong>, ritmica dritta senza levare, pianoforte a supportare il tutto un po&#8217; in stile <strong>Coldplay</strong>, fino all&#8217;esplosione; anche in questo caso, il tutto è già sentito e risentito, ma il prodotto è ben confezionato e ben eseguito. Chiude il quadretto, <em>L&#8217;eleganza dell&#8217;ingenuità</em>, spianofortata malinconica forse un po&#8217; ambiziosa, ma giusto epilogo per un album che vuole dimostrare di poter essere all&#8217;altezza di ciò che è il pop italiano del momento, non quello che esce dai reality ma quello che si forma con le proprie ossa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Etichetta: San Luca Sound</p>
<p>Anno: 2013</p>
<p>Tracklist:</p>
<p>1-Sono qui ancora</p>
<p>2-Il segreto del tempo</p>
<p>3-Amaro</p>
<p>4-Viva</p>
<p>5-Basta</p>
<p>6-Insieme lontani</p>
<p>7-Il senso</p>
<p>8-Rabbia</p>
<p>9-Mai come voi</p>
<p>10-Da me</p>
<p>11-L&#8217;amore è</p>
<p>12-L&#8217;eleganza dell&#8217;ingenuità</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Urlo degli Swell 99</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 17:23:09 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=11951' addthis:title='L&#8217;Urlo degli Swell 99 '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_11952" style="width: 210px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11952" title="rsz_dsc_6280" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2013/02/rsz_dsc_6280.jpg" alt="" width="200" height="133" /><p class="wp-caption-text">Swell 99</p></div>
<p>Si chiama <em>Urlo</em> il nuovo singolo degli <strong>Swell 99</strong> realizzato per anticipare l&#8217;uscita di un nuovo album. I cinque musicisti di Macerata daranno infatti alle stampe il loro secondo capitolo discografico il prossimo mese di aprile, lanciandolo sul mercato a quattro anni di distanza da <strong><em>Comunicazione</em></strong>, disco che ha portato la formazione in giro per tutto lo Stivale aprendo concerti per artisti del calibro di <strong>Vasco Rossi, Verdena, Caparezza, Velvet, Quintorigo, Fire, 24Grana </strong>e<strong> Marla Singer</strong>. Il video che accompagna il primo singolo estratto dalla nuova fatica in studio degli Swell99 è stato girato da Federico De Marco, che in passato ha lavorato per eventi live di, tra gli altri, Giovanni Allevi, Dante Ferretti e Neri Marcorè. Il video è visualizzabile cliccando <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ak2mdq4Qgwg&amp;feature=youtu.be">qui</a>.</p>
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		<title>Primo album per Penti</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 17:03:29 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=10157' addthis:title='Primo album per Penti '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_10158" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-10158" title="penti" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/10/penti-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /><p class="wp-caption-text">Penti</p></div>
<p>Uscirà il 23 novembre 2012 il debutto solista di Marco Porcelli in arte <strong>Penti</strong>, noto come chitarrista dei <strong>Gardenya</strong>, dei <strong>Paipers</strong> e dei <strong>Retromarce</strong>. Parte con Penti il nuovo percorso artistico del musicista tranese di musica per colonne sonore. Paesaggi surreali tra le cinque righe che vivono in terre evocative dove un nuovo linguaggio primordiale è espresso tra cori tribali e note dello scorrere del tempo, dove l&#8217;ascoltatore si trasla in una dimensione parallela, esplorando la Marte di Bradbury, i sogni di Fellini e i cieli di Wenders. Il disco è intitolato <strong><em>Isdiri Misti Sini</em></strong>, un viaggio di 12 tracce tra le cui sonorità richiamano le dilatazioni dei <strong>Sigur Ròs</strong>, il minimalismo di <strong>Brian Eno</strong> e la psichedelia dei <strong>Pink Floyd</strong>. Registrato e mixato da penti stesso nella sala B degli EXT station di Trani con la collaborazione di Antonio Porcelli, fonico di <strong>Caparezza</strong> per le riprese di batteria e per la fase di post-produzione mastering.</p>
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		<title>Neapolis Festival 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2012 14:49:19 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=7710' addthis:title='Neapolis Festival 2012 '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-medium wp-image-7711" title="neapolis" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/06/neapolis-300x265.jpg" alt="" width="300" height="265" />Ritorna il <a href="http://www.neapolis.it"><strong>Neapolis Festival</strong></a>, che per la sua sedicesima edizione ha deciso di macinare una manciata di chilometri extra per unire le forze con il Giffoni Film Festival, rassegna cinematografica giovanile di respiro internazionale.<br />
Il palco dello storico festival del sud Italia ripropone ancora una volta un eccellente compromesso tra la storia del rock e le nuove promesse indipendenti, con un cast colorato ed internazionale.<br />
Tra leggende del panorama rock mondiale (<strong>Patti Smith</strong>, <strong>Joan as Police Woman</strong>, <strong>Dinosaur Jr</strong>.), eroi nostrani (<strong>Caparezza</strong>, <strong>Il Teatro Degli Orrori</strong>, <strong>Tre Allegri Ragazzi Morti</strong>, <strong>Pino Daniele</strong>) ed eccellenti artisti indipendenti (<strong>Is Tropical</strong>, <strong>I Used To Be A Sparrow</strong>, <strong>A Toys Orchestra</strong>, <strong>Giardini di Mirò</strong>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di seguito il programma del festival:</p>
<p>14 luglio: Bradipos IV + dj set cinematico<br />
15 luglio: Pino Daniele<br />
16 luglio: Giardini di Mirò + Tre Allegri Ragazzi Morti<br />
17 luglio: Caparezza + Capone &amp; Bungtbangt<br />
18 luglio: Dinosaur Jr. + Il Teatro degli Orrori + Azari&amp;III + 2 gruppi selezionati dal contest Destinazione Neapolis<br />
19 luglio: Patti Smith + Joan As Police Woman + Is Tropical + I Used To Be A Sparrow  + 2 gruppi selezionati dal contest Destinazione Neapolis<br />
20 luglio: Club Dogo + &#8230;A Toys Orchestra + Epo + Yes Daddy Yes</p>
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		<title>Al Salone Internazionale del Libro torna Dimensione Musica</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:49:40 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=7093' addthis:title='Al Salone Internazionale del Libro torna Dimensione Musica '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><img class="alignleft size-full wp-image-7094" title="torino" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/05/torino.jpg" alt="" width="239" height="159" />Secondo anno di vita per <em>Dimensione Musica</em>, l’area del Salone Internazionale del Libro di Torino (10-14 maggio, Lingotto Fiere) interamente dedicata al Made in Italy del settore musicale, che annovera tra i media partner una rete culto quale Mtv. Fra i grandi ospiti <strong>Carlo Rossi</strong>, noto produttore musicale italiano (<strong>Caparezza</strong> e <strong>Jovanotti</strong>, giusto per citarne due), che al Salone terrà una lezione sullo stato delle produzioni musicali nell’Italia di oggi. Un’occasione per capire in quale direzione si muovono i protagonisti del settore musicale nazionale, per «toccare con mano» quanto si produce, si sperimenta e si crea oggi in Italia nel variegato mondo della musica. Dai prestigiosi strumenti tradizionali alle pubblicazioni editoriali, dalle case discografiche alle produzioni più squisitamente artistiche. Un universo articolato e composito che, nel contesto del Salone Internazionale del Libro di Torino, sente il bisogno di confrontarsi con il pubblico e con gli operatori, di attrezzarsi per affrontare le sfide che il mondo contemporaneo impone alla musica. L’obiettivo è rendere visibile, valorizzare e condividere quello che di meglio il settore musicale italiano realizza, produce, crea, innova. Dopo il successo della prima edizione, che ha visto la partecipazione di 60 espositori e oltre 80 artisti, Dimensione Musica si consolida dunque nel 2012 come un prestigioso appuntamento per esperti e appassionati, con un’area espositiva di oltre 1.000 mq<br />
situata nel Padiglione 1 che ospita le migliori realtà produttive nazionali del settore. Tutta la filiera è ampiamente rappresentata: sono oltre 50 i partecipanti quest’anno. Costruttori di strumenti musicali tradizionali, editori musicali (tra cui Curci e Red Records), etichette discografiche (Egea, Stradivarius e Abeat tra i protagonisti), agenzie di management e booking (Mescal), distributori (Jupiter). Presenti, inoltre, molte realtà impegnate quotidianamente nei differenti ambiti del settore musicale: scuole di musica, associazoni, istituzioni formative, festival, manifestazioni.Confermate anche quest’anno le sale prova, dove musicisti, appassionati e neofiti possono divertirsi con gli strumenti messi a disposizione dagli espositori dell’area, pronti a fornire preziosi consigli tecnici e a soddisfare ogni curiosità. Un ricco palinsesto di eventi affianca l’attività espositiva. Sono ben tre le location che ospitano i quasi 100 incontri in programma e gli oltre 80 artisti protagonisti. La Sala Rossa è dedicata ai main events della fascia serale. Tra gli appuntamenti di rilievo, venerdì 11 la serata dedicata ai Miti della musica. Sul palco <strong>Dente</strong>, <strong>Alberto Fortis</strong> e i <strong>Moderni</strong>, presentati da <strong>Enzo Gentile</strong>. Sabato 12 è la volta del <strong>Maurizio Giammarco Quartet</strong>, che si esibisce in memoria del celebre musicista jazz <strong>Thelonious Monk</strong>,<br />
ricordandolo a trent’anni della morte in occasione della pubblicazione della biografia per minimum fax. L’Auditorium Dm, vero cuore pulsante di Dimensione Musica, ospita il quotidiano programma no-stop di appuntamenti musicali. Uno spazio da 60 posti esclusivo e completamente insonorizzato, pensato, strutturato e attrezzato per attività live. Ogni giorno infatti, per tutta la durata della manifestazione, dalle ore 10.30 alle 22.00 vanno in scena performance, conferenze, dimostrazioni, presentazioni di artisti, cd, libri e manifestazioni. Ad alternarsi sul palco artisti della scena jazz, classica, rock e pop italiana, musicisti, operatori, tecnici ed esperti del settore. Tra gli appuntamenti i <strong>Modena City Ramblers</strong> con <strong>Marco Montanari</strong> (giovedì 10 alle 18.45), <strong>Gianmaria Testa</strong> (venerdì 11 alle 17.15), <strong>Fausto Mesolella</strong> (venerdì 11 alle 18.00), <strong>Pacifico</strong> (sabato 12 alle 17.15), <strong>Paolo Benvegnù</strong> (domenica 13 alle 12), un reading a sfondo musicale con <strong>Arisa</strong> e i <strong>Perturbazione</strong> (domenica 13 alle 14.15). Tra gli appuntamenti editoriali, la presentazione del libro sui 25 anni della Nazionale Cantanti (domenica 13 alle 17.15) e di <em>Meglio tardi che Mao</em>, di <strong>Mauro «Mao» Gurlino</strong> (lunedì 14 alle 19.30). Le clinic sono la grande novità dell’edizione 2012 di Dimensione Musica. Gli incontri didattici, curati da <strong>Tony De Gruttola</strong> per l’Accademia Lizard Piemonte, si svolgono quotidianamente nello Spazio Clinic. Le lezioni sono tenute da alcuni dei più importanti insegnanti del panorama musicale italiano. Tra gli appuntamenti, <em>Espressività e Tecnica nella chitarra moderna</em> (indirizzo pop/rock) con Tony De Gruttola, sabato 12 alle 15.30; <em>Il basso elettrico a 360°</em> con <strong>Massimo Camarca</strong>, venerdì 11 alle 18.30; <em>La chitarra rockfusion</em> con <strong>Miky Bianco</strong>, domenica 13 alle 17; <em>Chitarra Shred</em> con <strong>Fabrizio «Bicio» Leo</strong>, sabato 12 alle 18.30; <em>La chitarra blues</em> con <strong>Alessandro Giorgetta</strong>, sabato 12 alle 13; <em>Dal</em><br />
<em>jazz alla musica italiana</em> con <strong>Nico di Battista</strong> e <strong>Dario Chiazzolino</strong>, domenica 13 alle 18.30; <em>La batteria moderna. Tecnica e musicalità</em> con <strong>Stefano Incani</strong>, venerdì 11 alle 17. Un appuntamento sull’effettistica con <strong>Guido Michetti</strong> venerdì 11 alle 15.30, uno sull’hard disk recording con <strong>Piero Vallero</strong> venerdì 11 alle 14, uno sull’amplificazione<br />
con <strong>Guglielmo «Guru» Cicognani</strong> sabato 12 alle 17 e uno sulle corde armoniche con <strong>Andrea Rivelli Dogal</strong> domenica 13 alle 15.30. E tutte le sere dalle 22, al Blah Blah di via Po 21, jam session «off» con i protagonisti di<br />
Dimensione Musica.</p>
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		<title>I Nobraino al Concertone del Primo Maggio</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 09:31:18 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=6815' addthis:title='I Nobraino al Concertone del Primo Maggio '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_6816" style="width: 279px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-6816" title="nobraino" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/04/nobraino.jpg" alt="" width="269" height="187" /><p class="wp-caption-text">Nobraino</p></div>
<p>I <strong>Nobraino</strong> saranno sul palco del Concertone di Piazza San Giovanni a Roma, la grande giornata di musica promossa da CGIL CISL e UIL, condotta, per l’edizione 2012, da Francesco Pannofino e Virginia Raffaele. A un mese dall’uscita del <strong><em>Disco d’Oro</em></strong>, che ha già riscosso un buon successo di pubblico e critica, rimanendo in testa nella Indie Music Like per tre settimane di seguito con il singolo il <em>Record del Mondo</em>, i Nobraino sono lieti di far sapere al pubblico che saranno presenti alla più attesa manifestazione musicale della capitale.<br />
La Festa dei Lavoratori quest’anno ha come tema “La musica del desiderio. La speranza, la passione, il futuro”.  In piazza con i  Nobraino: <strong>Caparezza</strong>, <strong>Afterhours</strong>, <strong>Almamegretta</strong>, <strong>A Toys Orchestra</strong>, <strong>Dente</strong>, <strong>Alessandro Mannarino</strong>, <strong>Marina Rei</strong>, <strong>Sud Sound System</strong>, <strong>Teatro degli Orrori</strong>, gli internazionali <strong>Young The Giant</strong> e tanti altri. Anche <strong>Mauro Pagani</strong> che vestirà i panni di arrangiatore, musicista e direttore della resident band e dell’<strong>Orchestra Roma Sinfonietta</strong>.</p>
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		<title>Abbabula fa 14</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Apr 2012 16:13:40 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=6782' addthis:title='Abbabula fa 14 '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_6783" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-6783" title="abbabula" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2012/04/abbabula-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /><p class="wp-caption-text">Abbabula Festival</p></div>
<p>Giunto alla quattordicesima edizione, il Festival Abbabula è l’unico evento regionale interamente dedicato alla musica e alle parole d’autore. Un’attenzione per la qualità riconosciuta dal Premio Tenco, che da diversi anni concede al festival il proprio patrocinio. La manifestazione si svolge a maggio nella suggestiva cornice del centro storico di Sassari. Per quattro giorni le piccole e le grandi piazze e i teatri storici del centro, vengono invasi pacificamente dalla musica e dal pubblico di Abbabula.<br />
Si inizia già dal pomeriggio e si conclude a tarda notte, con l’avvicendarsi sui palchi del festival di artisti nazionali ed internazionali, cantautori e gruppi rock, giovani promesse e grandi nomi della musica italiana, il tutto all’insegna della qualità. Grande attenzione anche ai più piccoli che troveranno spazi ed eventi a loro dedicati per avvicinarli allo spettacolo ed alla cultura.  Il festival Abbabula è musica, ma anche parole d’autore ed il suo programma lascia sempre spazio a progetti dedicati all’incontro tra questi due mondi. Per “le parole” sono saliti sul palco artisti come Arnoldo Foà, Stefano Benni, Massimo Carlotto e Flavio Soriga.<br />
In tredici edizioni il Festival Abbabula ha ospitato il meglio della scena musicale italiana con artisti del valore di <strong>Vinicio Capossela, Fiorella Mannoia, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Carmen Consoli, Nicola Piovani, Gli Avion Travel, PGR, Caparezza</strong>, ma anche<strong> I Tre Allegri Ragazzi Morti, Zen Circus, Massimo Volume, Dente, Mannarino, Virginiana Miller, Le Luci Della Centrale Elettrica</strong>. Oltre a tanti altri artisti stranieri di grande prestigio. Quest&#8217;anno dal 10 al 12 maggio saranno presento <strong>Marta sui tubi, Nobraino </strong>e<strong> Teatro degli orrori</strong>. Per visualizzare il calendario dettagliato clicca <a href="http://www.abbabulafestival.com">qui</a>.</p>
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		<title>Caparezza @ Palanord</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 16:50:14 +0000</pubDate>
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<p>a cura di <strong>Diego Amà</strong></p>
<p>Se non ho perso i conti, questa è la mia terza volta di <strong>Caparezza</strong>, dopo Ferrara Sotto le Stelle e un concerto gratuito in Piazza Vittorio a Torino per le Universiadi. Sono quindi un po&#8217; arruginito dall&#8217;esperienza caparezziana, o meglio fossilizzato ai primi tre album, anche se in realtà del primissimo ho pochi capisaldi come <em>La Fitta Sassaiola</em>; arrivo quindi un po&#8217; impreparato sugli ultimi lavori, ascoltati sommariamente al venerdì, e ripassati in auto durante il tragitto Ferrara-Bologna, ma che ad un primo ascolto mi convincono e mi sorprendono come sempre.<br />
Entro al Palanord digerendo un panino al salame, e per aiutare questo processo mi fiondo subito all&#8217;acquisto di una Guinness media che funge da caffè; dopo questo momento d&#8217;ambientamento inizio a guardarmi intorno, e scopro piacevolmente uno dei pubblici più eterogenei mai visti ai concerti: famiglie con bambini di massimo 6 anni (e magari i miei mi avessero portato a robe come queste, anziché portarmi nelle balere ad ascoltare <strong>Castellina Pasi</strong>, per cui nutro comunque un discreto rispetto), punkabbestia dal capello azzurro metallizzato e dilatatore al lobo, adolescenti alle loro prime sbronze, filoquarantenni attempati che sfidano il freddo entrando in t-shirt e pantalone corto. Decido quindi di piazzarmi tra un presunto seguace di <strong>Fabri Fibra</strong> dal capello rasato, orecchino importante e collanazza di spessore al collo, accompagnato da una ragazza che stringerà per tutto il concerto (e non lo biasimo), e dall&#8217;altra parte un distinto signore con camicia e maglioncino, dal sorriso perenne che sembrava si fosse fumato metà Amsterdam, il quale accompagna la figlia apparecchiata da una spazzacamini appassionata di Arancia Meccanica. Le luci si spengono attorno alle 21:45, e dopo una breve sigla introduttiva sul ledwall posto in fondo al palco, entrano i musicanti e lo stregone, all&#8217;anagrafe Michele Salvemini, in arte Caparezza. I suoi non possono essere classificati riduttivamente come semplici concerti, ma come veri e propri spettacoli: tra un brano e l&#8217;altro, c&#8217;è sempre un po&#8217; di cabaret, una scenetta, un cambio d&#8217;abito, l&#8217;ingresso di elementi scenici che impreziosiscono e contestualizzano i pezzi di Capa: un totem per<em> La Fine Di Gaia</em>, intermezzi dialogici con le videoproiezioni e oggetti casalinghi per<em> House Credibilty</em>, un pupazzone caparezziano per <em>Iodellavitanonhocapitouncazzo</em>, astronave gonfiabile ed abbigliamento cosmonautico per <em>Io Vengo Dalla Luna</em> (da segnalare anche i vestiti da “dito medio” durante <em>Il Dito Medio Di Galileo</em>). È un Caparezza che come sempre fa ballare, divertire e contemporaneamente riflettere, è puntiglioso e sagace più nei suoi testi che durante le scenette di cabaret, dove non si addentra in particolari sermoni o critiche. Arriva un primo omaggio a <strong>Dalla</strong> con la sigla di “Lunedì Cinema” appena prima di iniziare Kevin Spacey che trascina il pubblico nei primi poghi e io ne approfitto per strusciarmi un po&#8217; contro la ragazza del sosia di Fabri Fibra, mentre il nostro composto padre di famiglia estrae una macchinetta digitale primordiale e scatta alcune foto per la figlia. È un pubblico molto preparato quello del PalaNord, più sulle canzoni dell&#8217;ultimo album ovviamente, ma non disdegna di cantare a squarciagola anche pezzi come le già citate Io Vengo Dalla Luna e Iodellavitanonhocapitouncazzo, <em>La Mia Parte Intollerante</em>, e un&#8217;inaspettata <em>Dagli All&#8217;untore</em>. Un saluto agli amici del No Tav e poi un Caparezza giustamente serio in <em>Eroe</em>, che suggella uno dei momenti più toccanti del concerto. Altro momento davvero sentito sia da Capa che dalla sua band, nonché ovviamente da tutto il pubblico è <em>Vieni A Ballare In Puglia</em>, un pezzo che riesce a far muovere la testa e a far sobbalzare un po&#8217; il nostro caro genitore composto ancora accanto a me, mentre pochi metri più a destra si scatena un pogo d&#8217;esagitati; un pezzo che mi colpisce questo, perché lo si sente particolarmente proprio, è la canzone che ognuno vorrebbe aver scritto per la propria regione, per valorizzare le proprie radici, per contestualizzare la propria appartenenza, e Caparezza riesce ad evocare queste emozioni con una performance non indifferente, supportato dal bravo Diego Perrone che lo affianca magistralmente ormai da anni nella seconda voce. L&#8217;eclettismo di Caparezza ci porta ad ondeggiare al ritmo reggae di <em>Legalize The Premier</em>, si continua a sorridere con <em>Cacca Dallo Spazio</em>, e si torna a riflettere con <em>Ci Sono Cose Che Non Capisco</em> con un simpatico intermezzo-parodia di Chi Vuol Esser Milionario che ovviamente qua diventa Chi Vuol Esser Lasciato In Pace, dove si scherza con il nome del tastierista della band. Il concerto si chiude dopo quasi due ore con il brano composto da Capa iniseme ai <strong>Rezophonic</strong> Nell&#8217;acqua, a sugellare un concerto-spettacolo-manifesto davvero eccezionale, una sorta di insegnamento di vita, di apertura mentale su ciò che succede attorno a noi, a suon di rock e rap, e che apre uno spunto di riflessione sul futuro col sorriso sulla bocca. Caparezza saluta tutti dicendo “Ciao Bologna, città di grandi artisti”, e mentre si riaccendono le luci entra la schitarrata acustica e poco dopo il fischiettino di Lucio Dalla: me la canto tutta questa <em>Com&#8217;è Profondo Il Mare</em>, la chiusura davvero perfetta per un concerto come questo. Ho perso ormai di vista sia la ragazza del clone di Fabri Fibra, sia il genitore con figlia pseudo-emo; mi dirigo all&#8217;esterno del Palanord e aspetto un passaggio per il Covo. Ci si vede alla prossima Capa&#8230;</p>
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		<title>Graffi e Perle</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 13:48:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I Camillorè pubblicano il loro primo singolo e videoclip Graffi e Perle. Dopo aver vinto al Medimex 2011 di Bari il contest della rivista XL assieme a Puglia Sounds, i Camillorè pubblicano per Natale il loro primo singolo e videoclip Graffi e Perle che anticipa l’uscita dell’omonimo disco prevista per il 17 gennaio 2012 con &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=4272">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=4272' addthis:title='Graffi e Perle '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><div id="attachment_4273" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2011/12/camillor%C3%A8.jpg"><img class="size-medium wp-image-4273" title="camillorè" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2011/12/camillor%C3%A8-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Camillorè</p></div>
<p>I <strong>Camillorè</strong> pubblicano il loro primo singolo e videoclip<em> <a href="http://www.youtube.com/user/CamilloreTV">Graffi e Perle</a></em>. Dopo aver vinto al Medimex 2011 di Bari il contest della rivista XL assieme a Puglia Sounds, i Camillorè pubblicano per Natale il loro primo singolo e videoclip Graffi e Perle che anticipa l’uscita dell’omonimo disco prevista per il 17 gennaio 2012 con etichetta Otr Live e distribuzione Universal Music Italia. La critica musicale li ha già definiti “geni matti” e forse non è del tutto sbagliato visto che i Camillorè raccontano, attraverso i testi e la loro musica, Il Regno di Sghisghigno, un posto incantato dove teatro e musica s’incontrano in una miscela di folk/rock e cantautorato coinvolgente. Ottenuto il primo bagno di folla al concerto del 1°maggio 2010, il gruppo capitanato da Davide Cedda, voce e autore di testi e musiche, si è ritagliato un’importante fetta di pubblico durante gli oltre cento concerti in poco più di un anno. Dopo aver quindi girato l’Italia in lungo e largo, il gruppo ha deciso di entrare in studio per registrare il loro primo album Graffi e Perle che uscirà il prossimo 17 gennaio 2012. Un album anticipato dal primo singolo e videoclip in uscita a Natale, sul quale due giganti della musica come l’etichetta Otr Live e Universal Music Italia hanno deciso di puntare. Ancora una volta, quindi, la Puglia si conferma fucina artistica di una scena musicale che parte dai <strong>Negramaro</strong>, passando per<strong> Caparezza, Nicola Conte</strong>, fino ad arrivare ai Camillorè.</p>
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