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	<title>musicZoom &#187; Artesuono &raquo; musicZoom</title>
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		<title>Emanuele Filippi &#8211; Musica Fragile</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2020 23:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=32147' addthis:title='Emanuele Filippi &#8211; Musica Fragile '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/11/158_g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-32159" alt="158_g" src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/11/158_g.jpg" width="200" height="200" /></a>Il quintetto italiano radunato intorno al pianista e compositore <a href="https://emanuelefilippi.com/home/"><strong>Emanuele Filippi</strong></a> ha studiato in USA, ma la musica che ci propongono ha ancora le radici in Europa, vicina alle atmosfere di gruppi come quelli di Tomasz Stanko o Glauco Venier, qui in veste di produttore artistico, che al mainstream americano. Insieme al leader ci sono <a href="https://www.cosimoboni.com/"><strong>Cosimo Boni</strong></a> alla tromba, <a href="https://www.nicolacaminiti.com/"><strong>Nicola Caminiti</strong></a> al sax alto ed al flauto su <i>Parla lei e sogni tu</i>, un brano liberamente improvvisato e ispirato da una poesia di Maurizio Benedetti, <a href="https://www.marcobolfelli.com/"><strong>Marco Bolfelli</strong></a> alla chitarra elettrica e <a href="https://robertogiaquinto.com/"><strong>Roberto Giaquinto</strong></a> alla batteria. Tutte le altre composizioni sono state scritte da Filippi. La sua <i>Musica Fragile</i>  è un &#8220;slow food&#8221; per l&#8217;udito, con atmosfere suggestive e note che spuntano dal silenzio a disegnare un mondo sonoro fatto di equilibri sottili, filigrane in cui sotto la superficie scorre un&#8217;energia che con forza mette insieme i pezzi di un puzzle da cui spunta ogni volta un bel quadro. Manca un contrabbassista, ma qui non se ne sente la necessità, perché la musica di Filippi ha bisogno di libertà, di svilupparsi senza remore nel tempo e nello spazio. Difficile scegliere un momento in particolare perché il disco è un opera compatta e collettiva, in cui tutto funziona lentamente, quasi una suite da un brano all&#8217;altro. Molto bello, piacevole all&#8217;ascolto e registrato alla grande, come sempre, da Stefano Amerio.</p>
<p>Genere: modern jazz<br />
Label: <a href="https://www.artesuono.it/"><strong>Artesuono</strong></a><br />
Year 2020</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Parla lei e sogni tu<br />
02. Alto Mediterraneo<br />
03. By This River<br />
04. Amarcord Days<br />
05. Long Before Words<br />
06. For Freedom<br />
07. Per amarti veramente<br />
08. Chiaroscuro<br />
09. Spring<br />
10. The Painter (for Enrico)<br />
11. A New A<br />
12. Au Revoir</p>
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		<title>Giulio Scaramella &#8211; Opaco</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=31676</link>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2020 12:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Artesuono]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Scaramalla]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pianista di Gorizia Giulio Scaramella ha studiato e suonato per il mondo accumulando una vasta esperienza, così come gli altri del suo trio, Federico Missio ai sax soprano, contralto e tenore e Mattia Magatelli al contrabbasso. La loro musica ha qualcosa di seducente, al di là degli schemi più usuali, ben sostenuta da quarto &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=31676">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=31676' addthis:title='Giulio Scaramella &#8211; Opaco '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/05/cover_Opaco_Giulio-Scaramella-Trio.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2020/05/cover_Opaco_Giulio-Scaramella-Trio-300x270.jpg" alt="cover_Opaco_Giulio Scaramella Trio" width="300" height="270" class="alignleft size-medium wp-image-31685" /></a>Il pianista di Gorizia <a href="https://www.facebook.com/Giulio-Scaramella-1620178771556280/"><strong>Giulio Scaramella</strong></a> ha studiato e suonato per il mondo accumulando una vasta esperienza, così come gli altri del suo trio, Federico Missio ai sax soprano, contralto e tenore e Mattia Magatelli al contrabbasso.  La loro musica ha qualcosa di seducente, al di là degli schemi più usuali, ben sostenuta da quarto uomo nascosto dietro il mixer, e cioè il tecnico (e mago) del suono Stefano Amerio. Quasi tutte le composizioni sono del pianista, ma c&#8217;è anche <i>The Wall</i> scritto dal contrabbassista e tre brani provenienti da tradizioni diverse, <i>Musica ricercata VII</i> György Ligeti, compositore austriaco di origine ungherese le cui opere sono state utilizzate come colonna sonora in tre film di Stanley Kubrick, <i>Naima</i> di John Coltrane e <i>Petite Fleur</i> di Sidney Bechet. Il trio fa un jazz moderno, elegante e molto raffinato, che avvolge l&#8217;ascoltatore in una nebbia accattivante, un mondo sospeso e sognante ancorato da un contrabbasso preciso e fantasioso. Sono momenti di una bellezza sottile e poco spettacolare, che siano gli original scritti da Scaramella o i due standard. Il sassofono di Missio interviene con pertinenza in assoli dall&#8217;aspetto pensono, ricchi di contenuto, con una logica stringente. <i>Over the Bar</i> è un duo di pianoforte e contrabbasso che comincia con una musica di tipo europeo per trovare nel corso dell&#8217;esecuzione e verso il finale i tipici ritmi del jazz americano. Molto originale, lontana dalla versione di Coltrane, è <i>Naima</i>, introdotta dall&#8217;assolo del contrabbasso, un piccolo gioiello. Un disco accattivante e raffinato, molto godevole e registrato alla grande.</p>
<p>Genere: modern jazz</p>
<p>Label: <a href="https://www.artesuono.it/"><strong>Artesuono</strong></a></p>
<p>Year 2020</p>
<p>Tracklist<br />
01. Opaco<br />
02. Musica ricercata VII<br />
03. Know Your Knots<br />
04. Over the Bar<br />
05. Time Flies (and so do Changes)<br />
06. Frammento<br />
07. Naima<br />
08. The Wall<br />
09. Petite Fleur</p>
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		<title>Marco Trabucco &#8211; Meraki</title>
		<link>https://www.musiczoom.it/?p=30687</link>
		<comments>https://www.musiczoom.it/?p=30687#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2019 22:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Vittorio]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Artesuono]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Trabucco]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa Meraki del contrabbassista Marco Trabucco è una gran bella incisione, in quartetto con Federico Casagrande, Giulio Scaramella al pianoforte e Luca Colussi alla batteria. Sia per la qualità delle esecuzioni, un jazz di marca europea soffuso e raffinato ma con la necessaria complessità di strutture per non portarlo alla deriva verso le sponde dello &#8230; </p><p><a class="more-link block-button" href="https://www.musiczoom.it/?p=30687">Continua la lettura &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='https://www.musiczoom.it/?p=30687' addthis:title='Marco Trabucco &#8211; Meraki '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div><p><a href="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/07/5b4e28d34218d9b2f033995738c.jpg"><img src="http://www.musiczoom.it/wp-content/uploads/2019/07/5b4e28d34218d9b2f033995738c-300x300.jpg" alt="5b4e28d34218d9b2f033995738c" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-30694" /></a>Questa <i><b>Meraki</b></i> del contrabbassista <a href="http://marcotrabucco.com/"><strong>Marco Trabucco</strong></a> è una gran bella incisione, in quartetto con<br />
<a href="https://www.federicocasagrande.com/"><strong>Federico Casagrande</strong></a>, Giulio Scaramella al pianoforte e Luca Colussi alla batteria. Sia per la qualità delle esecuzioni, un jazz di marca europea soffuso e raffinato ma con la necessaria complessità di strutture per non portarlo alla deriva verso le sponde dello smooth, che per l&#8217;assoluta perizia di Stefano Amerio in sala d&#8217;incisione, in grado di cogliere sfumature ed atmosfere che rendono l&#8217;ascolto un&#8217;esperienza che va oltre l&#8217;aspetto estetico. Si colgono emozioni ed interplay dei musicisti, situazioni che sfuggono al momento dell&#8217;esecuzione in studio a chi è coinvolto, ma che emergono dopo, grazie al lavoro del tecnico del suono, una specie di fototografo sonoro che ha il compito di mettere su supporto l&#8217;attimo fuggente. Il contrabbasso del leader è bene in evidenza, sovrasta spesso la band ma è sempre pertinente al filo rosso dato dalla composizione, sempre in sintonia con quello che gli altri esprimono, fin dall&#8217;inizio del disco, uno strepitoso <i>Untitled</i>. <i>Open Space</i> evoca spazi aperti, le corde del contrabbasso respirano a pieni polmoni, la chitarra sa essere presente quanto basta mentre la musica prende corpo alla ricerca di orizzonti senza confini. L&#8217;intervento del pianista è pregevole, perle di note che scivolano lasciando un scia di poesia ed eleganza. Si prosegue con <i>Meraki</i>m che d?à il titolo all&#8217;album, e qui si nota dell&#8217;unità stilistica della band e della scrittura di Trabucco, senza eclettismi di sorta, ma molto attento a cogliere le possibilità che questa formazione gli dà per esprimere le sue idee all&#8217;interno di un suono collettivo ben preciso e riconoscibile. Sono quaranta minuti di una musica in cui tutto è messo al posto giusto da parte di una band cui si augura il giusto successo dal vivo. </p>
<p>Genere: modern jazz</p>
<p>Label: <a href="https://www.artesuono.it/"><strong>Artesuono</strong></a></p>
<p>Year 2019</p>
<p>Tracklist</p>
<p>01. Untitles<br />
02. Open Space<br />
03. Meraki<br />
04. Flavia<br />
05. Tale for a Princess<br />
06. One for Max<br />
07. Romanza</p>
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