nov 02

François Lana Trio – Cathédrale

884Il trio francese formato da François Lana al piano, Phelan Bourgoyne alla batteria e Fabien Iannone al contrabbasso sono al loro esordio su Leo Records con una musica eclettica ed allo stesso matura e coraggiosa grazie alla forte empatia fra loro. Alcuni brani sono dedicati ai grandi del jazz, Monk, Paul Bley, Hillness (Tribute To Andrew) dedicato ad Andrew Hill, Herbie Nichols, Chaos Momentum, come dice il nome, con dei momenti di caos che ci ricordano la prima ora del free jazz. I tre si conoscono a memoria e riescono a gestire con bravura quello che mettono a disposizione dell’ascoltatore, certamente tanto, passando da un brano all’altro dalle angolarità monkiane alle pensositá della musica di Bley. Nonostane ciò tutto funziona bene, il disco appare compatto e si ascolta con facilità per la fluiditá con cui scorre la musica, senza intoppi o mancanze di idee. In ogni brano, qualunque sia l’assunto di partenza, si ascolta la loro energia, la volontá di fare qualcosa di personale con successo. L’editig dei brani è fatto con molta cura da parte della produzione, anche qui si nota come i tre abbiano le idee molto chiare su come presentare la propria musica. Fra i brani più interessanti Cathédrale, che da anche il titolo all’album, con una atmosfera misteriosa. Un bel trio, originale nonostante le dediche, e che funziona alla grande.

Genere: Avanguardia
Label: Leo Records
Anno: 2020

Tracklist

01. Chaos Momentum
02. Hillness (Tribute To Andrew)
03. Der Turm
04. Divertissement
05. Black Socks, No Sugar
06. Weird Stuff
07. Nocturne
08. Cathédrale

ott 30

Gianni Lenoci Trio feat. Bob Moses – Wild Geese

332Il compianto pianista pugliese Gianni Lenoci ha firmato tante opere importanti sia nell’ambito della musisa improvvisata che come esecutore di composizioni di musicisti contemporanei. In quest’opera postuma, un trio insieme al fido Pasquale Gadaleta al contrabbasso ed al batterista americano Ra Kalam Bob Moses, si presenta in gran forma e molto ispirato su composizioni di Carla Bley e Ornette Coleman ed una di Gary Peacock, Moor. Si ispira ovviamente a Ornette, a quel periodo storico che sono stati gli anni `60 con pianisti come Cecil Taylor o, su catalogo ESP, Lowell Davidson, che hanno segnato un’epoca cercando nuove vie oltre il linguaggo della tonalità. È una musica che ispira l’ascoltatore, ricca di passione, fatta da un trio compatto che ha trovato una propria dimensione per rifare in modo personale le composizioni proposte. Su Moor, eseguita nella versione originale in trio su ECM nel 1970 da Gary Peacock insieme al pianista Paul Bley e Paul Motian ed ancora molti anni dopo con Marc Copland e Joey Baron, si nota l’originalità delle idee di Lenoci. Si ascolta rapiti dall’intensità della musica e ci si fa trasportare in un mondo originale, in cui le composizioni di Ornette e Carla Bley fanno da vettori. Gran disco, cui si augura tutto il successo possibile.

Label: Dodicilune Records

Year: 2020

Tracklist

01. And now, the Queen
02. Job mob
03. Vashkar
04. Sleep talking
05. Olhos de gato
06. Latin genetics
07. Moor
08. The beauty is a rare thing
09. Ida Lupino

ott 27

Usiskin / Oliver Duo

cd 2113lI due musicisti inglesi Max Oliver al violoncello elettronico e Ollie Usiskin alla batteria sono presenti a Londra e suonano nelle tante occasioni disponibili nella grande metropoli, non soltanto musica improvvisata, ma anche rock o pop o quello che capita prima. Questo disco è piuttosto speciale, perché questo tipo di duo non è piuttosto frequente, per cui i due esplorano territori nuovi. Oliver utilizza le complete possibilità del suo strumento, suonato sia con l’archetto che in pizzicato, mentre la batteria si dà da fare con continui cambi di ritmo e velocità per riuscendo a rendere il tutto molto interessante. Nei quattro brani più lunghi, siamo in media sui dodici minuti, i due costruiscono improvvisazioni coinvolgenti e compatte, altrove, in brevi aforismi, la musica si fa piú rarefatta. In ogni caso la musica si sviluppa ricca di idee, fra jazz e ritmi rock, fra le note struggenti del violoncello e la batteria sempre presente ed incalzante.

Genere: avanguardia
Label: Slam Productions
Anno 2020

Tracklist

01. Changes of Direction
02. The Reaction of Two
03. Stretch
04. Leading up to
05. StormBurst
06. Build up
07. Disagree to Agree
08. Swing Push
09. Irritation

ott 19

Ensemble 5 – Luminescence

888Il progetto Ensemble 5 guidato dal batterista svizzero Heinz Geisser continua proponendo materiale interessante. L’identità del gruppo è ormai una costante riconoscibile, sia che si propongano in quartetto, sia con ospiti internazionali, come qui il violinista giapponese Naoki Kita , sicuramente un personaggio da tenere d’occhio per quanto riguarda la musica improvvisata. La musica è stata registrata dal vivo a Tokio, insieme ai due già citati ci sono gli altri veterani della band, il trombonista Robert Morgenthaler, Reto Staub al pianoforte e Fridolin Blumer al contrabbasso. I quattro brani, ben editati in sede di missaggio, mettono in mostra il loro linguaggio fatto di improvvisazioni collettive che procedono a volte lentamente mentre le idee si aggregano ed i dialoghi si fanno serrati. Celestial Orchard è un brano lento in cui il violinista trova un’intesa perfetta con gli altri, ma anche altrove la sua voce va molto d’accordo con il suono pastoso del trombone di Morgenthaler. Luminescence che a il titolo all’album è ricca di tensioni sotterranee, grazie all’empatia che domina fra i partecipanti funziona tutto alla meraviglia, perché i musicisti si ascoltano reciprocamente animati da curiosità per l’evento che spunta dal loro colloquio. Il finale Proceed si sviluppa per quasi diciotto minuti in cui il trombone ed il violino trovano tante cose da dirsi. Gran bel disco, che conferma lo stato di grazia del gruppo svizzero.

Genere: Avanguardia
Label: Leo Records
Anno: 2020

Tracklist

01. Reverie
02. Celestial Orchard
03. Luminescence
04. Proceed

ott 18

Hanna Schörken – Luma

893La cantante tedesca Hanna Schörken è dedita all’avanguardia con le sue tecniche vocali infinite, in grado di riprodurre qualunque suono. Fin dall’inizio del disco si avverte l’esigenza di esplorare l’ignoto e affrontare nuovi paesaggi sonori dando anche una connotazione emozionale alle sue sperimentazioni. Sono trentacinque minuti intensi in cui si gioca con il suono e con la parola, in cui si affronta il silenzio e si aspetta che esca fuori qualcosa di inusuale. Ci sono stati altri artisti che hanno sperimentato con la voce, fra  questi l’indimenticato Demetrio Stratos, Hanna aggiunge ancora qualcosa di suo, ampliando ulteriormente le possibilità di uno strumento che può emettere suoni infiniti. Un disco non solo per gli addetti ai lavori, che sorprende ed emoziona allo stesso tempo.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2020

01. Climbing
02. Forests
03. Leaning
04. Land
05. Rest
06. Fundgrube
07. Sidi Ifni
08. Try
09. Ending
10. Objects I Can Not Touch
11. Transfer

set 06

Ivo Perelman with Arcado String Trio – Deep Resonance

arcadoAvevamo già conosciuto il sassofonista tenore brasiliano Ivo Perelman non solo come una bandiera del free e della musica improvvisata, ma anche come un perfetto conoscitore dell’interazione con gli strumenti ad arco, da lui studiati in patria in giovane età. Vale la pena ricordare alcune opere fondamentali, la Alexander Suite del 1998 con il C.T. String Quartet (Dominic Duval, Tomas Ulrich, Ronald Lawrence, Jason Kao Hwang) e The Passion According to G.H. con il Sirius Quartet del 2012, entrambe per la Leo Records.
Od ancora i suoi lavori con Mat Maneri o con la violinista tedesca Rosie Hertlein. Questa volta è insieme all’Arcado String Trio, il cui ultimo lavoro in studio risale al 1992. Mark Feldman violino, Hank Roberts violoncello, Mark Dresser contrabbasso sono di nuovo insieme ed il risultato è ancora uno splendido affresco sonoro, improvvisato all’istante, in cui si ascolta anche la maturità che Perelman ha raggiunto mettendo le possibilità tecniche del suo strumento al servizio di un collettivo in cui stanno tutti ad ascoltarsi reciprocamente, senza alzare la voce. È un dialogo a quattro in cui ci si scambiano idee e si prende ispirazione per altre, buttate giù e subito riprese dai musicisti, un caleidoscopio dalle possibilità infinite in cui emerge paradossalmente una logica stringente e concisa. Certo da musicisti di tale levatura ed esperienza non ci si aspetta altro, ma dietro il suono, con dei momenti intensi in cui Roberts e Dresser sono all’archetto, ad esempio su Resonance 1, si avverte un feeling ed una passione che vanno oltre quella che è l’esecuzione musicale in sé.

Genere: avanguardia
Label: Not Two Records
Anno 2020

Tracklist

01. Resonance 1
02. Resonance 2
03. Resonance 3
04. Resonance 4

ago 30

Conference Call – Prism

coverCon quest’ultima incisione di Conference Call, siamo arrivati al decimo disco della band per metà tedesca e per l’altra metà americana. Gebhard Ullmann al sax tenore ed al clarinetto basso ed il nuovo batterista Dieter Ulrich sono insieme al pianista Michael Jefry Stevens ed a Joe Fonda al contrabbasso. Negli anni si sono succeduti diversi batteristi a completare il quartetto, fra gli altri George Schuller su quattro incisioni. Le composizioni sono divise fra i musicisti, tre per Ullmann e due a testa per Fonda e Stevens. Sono delle personalità molto forti, comunque la lunga permanenza insieme ha permesso loro di trovare un linguaggio comune per questo collettivo. Tutto procede con precisione all’interno di un linguaggio che usa gli stilemi dell’avanguardia. Listen to Dr. Cornell West è di Joe Fonda, un brano di tredici minuti in cui Ullmann è `prima al clarinetto basso e poi al contrabbasso e Fonda mostra i muscoli sul suo strumento. È una musica in cui l’atmosfera è molto speciale per come i quattro trovano durante l’esecuzione vie inaspettate, ricche di calore, a rendere l’avanguardia appetibile. Specialmente Ullmann, con il suo sax tenore dà qualcosa di inaspettato ovunque, alternandosi agli strumenti dà varietà insieme ad espressivitá, ovunque. Il finale Zeit Lupe è una ballad informale, lenta, un’esecuzione al rallentatore (che è la traduzione dal tedesco del titolo), in cui appare uno swing struggente ed allo stesso tempo straniante. Un disco molto interessante, ricco di feeling.

Genere: avanguardia
Label: Not Two Records
Anno 2020

Tracklist

01. F.J.D
02. Prism
03. Listen to Dr. Cornell West
04. Variations On A Master Plan (Part 2)
05. Sal’s Song
06. The Bee
07. Zeit Lupe

ago 26

Pago Libre Sextet – platzDADA!!

887Questo disco di Pago Libre è eseguito in sestetto, accanto al russo Arkady Shilkloper al corno francese, flicorno, ed al corno alpino e John Wolf Brennan, irlandese al pianoforte ed alla melodica ci sono gli austriaci Tscho Theissing al violino, Georg Breinschmid al contrabbasso e Agnes Heginger voce, il batterista francese Patrice Héral completa il gruppo. Si tratta di un disco registrato nel 2007 in cui il gruppo si è dedicato, in ventiquattro brani, alla poesia dadaista di Hans Arp, Kurt Schwitters e Daniil Charms, una specie di libro audio con la musica giustamente ispirata dal movimento Dada. Il disco ha avuto il premio della critica tedesca nel 2009. Nel frattempo era andato esaurito e si è deciso di ristamparlo dopo un accurato rimissaggio effettuato in Svizzera nell’Hardstudio di Winterthur. All’interno del disco c’è un booklet molto completo ed informativo con tutti i testi. Una ristampa sicuramente meritata per questo disco.

Genere: avanguardia
Label: Leo Records
Anno 2020

01. Frühstück bel Wladimir IIjitsch
02. Dadábylon
03. platzDADA!
04. SinnDong
05. Sankt Ziegensack Sankt Fassanbass
06. Die gestiefelten Sterne
07. te gri ro ro
08. Uhrmusik Sekundenzeiger
09. Weltwunder
10. Wolkenpumpentango
11. Schnauze, Puppe!
12. ETANOSRU EUTONARS Largo
13. ETANOSRU EUTONARS Rakete
14. ETANOSRU EUTONARS Durchführung
15. ETANOSRU EUTONARS Tillll, Jüü-Kaa What a beauty!
16. ETANOSRU EUTONARS Schwitters gruuuft
17. Die Welt
18. ¿Nana?
19. Ich bin ein Schwein
20. trains.plains
21. Das fröhliche Greislein
22. Drone Dance
23. A klanes Brabitschek
24. Schnickschnack

ago 25

Maria Schneider – Data Lords

11014La compositrice e direttrice d’orchestra Maria Schneider ha già ricevuto il Grammy Award ed ora con questo doppio album firma un altro capolavoro con la sua big band di diciotto elementi. Nei due CD si sviluppa un’idea di conflitto fra il moderno mondo digitale e quello che lei chiama il “mondo naturale” in cui non esistono i signori dei dati. In copertina si può leggere come questa sia la storia di cue mondi, uno che ingombra la mente, l’altro che la chiarisce, uno che seduce e sfrutta e l’altro che la nutrisce, uno che in fondo isola mentre l’altro connette. L’uno che manipola i nostri pensieri e l’altro che invece garantisce la libertà di pensiero. L’interno del booklet è ricco di foto e di testi che spiegano le idee dietro i singoli brani, si nota subito che è un disco fatto con molta cura dei particolari, sia dal punto di vista della musica e della registrazione sia per la grafica del booklet. La musica riflette puntualmente le idee della compositrice, sul primo CD, The Digital World sin dal primo brano A World Lost con gli assoli di Ben Monder alla chitarra elettrica e Rich Perry al sax tenore si ascoltano atmosfere pensose e stranianti, altrove si prendono in giro i signori dei dati, Don’t Be Evil, una composizione eseguita per la prima volta al Newport Jazz Festival del 2017. Su Sputnik lei immagina un gigantesco esoscheletro che circonda la terra con visioni spaziali evocate dal sassofono baritono di Scott Robinson. Le atsmosfere di Our Natural World
sono più calde, più gradevoli all’ascolto, con assoli di tutto rispetto da parte di solisti straordinari. Le affermazioni di Maria Schneider sul mondo digitale e quello naturale fanno riflettere, ma la musica che lei scrive è come sempre da parte sua straordinaria, indipendentemente dall’assunto di partenza. I musicisti dell’orchestra sono:
Steve Wilson ai sax alto/soprano, clarinetto, flauto, flauto alto, Dave Pietro sax alto, clarinetto, ottavino, flauto, flauto alto, Rich Perry sax tenore, Donny McCaslin sax tenore, flauto, Scott Robinson sax baritono, clarinetto basso e contrabbasso, Tony Kadleck tromba e flicorno, Greg Gisbert tromba e flicorno, Nadje Noordhuis tromba e flicorno,
Mike Rodriguez tromba e flicorno, Keith O’Quinn trombone, Ryan Keberle trombone, Marshall Gilkes trombone, George Flynn trombone basso, Gary Versace fisarmonica, Ben Monder chitarra, Frank Kimbrough piano, Jay Anderson contrabbasso, Johnathan Blake batteria e percussioni

Genere: big band
Label: Artist Share
Anno 2020

CD 1 The Digital World

01. A World Lost
02. Don’t Be Evil
03. CQ CQ, Is Anybody There?
04. Sputnik
05. Data Lords

CD 2 Our Natural World

01. Sanzenin
02. Stone Song
03. Look Up
04. Braided Together
05. Bluebird
06. The Sun Waited For Me

ago 24

Haslam / Medeira / Lopes / Rua – Ajuda

81XE45XUrGL._SS500_Il sassofonista inglese George Haslam, qui al tarogato si è trovato a Lisbona insieme al poeta e musicista Miguel Martins, con cui lavora insieme dal 2008. In un giorno libero è andato ad incontrare il batterista Mario Rua ed il percussionista Pedro Castello Lopes, con cui si era incontrato brevemente ad un festival nel 2017, a cui si è aggiunto il contrabbassista João Madeira. A quel punto si è deciso di registrare in uno studio piuttosto informale da parte di un quartetto che non era mai stato insieme. Qui sono presentati quattro lunghi brani di questo incontro, in cui i musicisti si ascoltano e reagiscono trovando il piacere di una nuova musica in questa esperienza. È un dialogo fitto di idee, realizzato anche all’esperienza di Haslam, che fa sembrare il tutto compatto, come se la band avesse un lungo passato alle spalle. Il suo tarogato trascina i portoghesi, appena incontrati, fra questi il contrabbassista si rivela uno strumentista ricco di idee e di tecnica, che suoni in pizzicato o con l’archetto. L’avanguardia è ovunque, basta avere il giusto feeling e la possibilità di registrare, sembrano dire i quattro, che alla fine forniscono un risultato di tutto rispetto. Fra assoli e momenti in collettivo si procede con disinvoltura fino a che ci si è resi conto che la musica meritava di essere messa su disco.

Genere: avanguardia
Label: Slam Productions
Anno 2020

Tracklist

01. Ajuda (Help)
02. Nice to Meet You
03. Whao Are You?
04. Pleasures and Needs

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