lug 11

Oytun Ersan – Fusiolicious

static1-squarespace-comLa fusion è un genere caratterizzato dall’estremo virtuosismo degli esecutori. Il bassista elettrico turco-cipriota Oytun Ersan ha scelto di fare un album di tutto rispetto con alcuni delle star del genere, il batterista Dave Weckl, Eric Marienthal ai sax, i chitarristi Mike Miller, Okan Ersan e Dean Brown, alle tastiere Gary Husband e Gerry Etkins, la crema del genere che si alterna sui brani a firma del bassista. La produzione è a nome di Ric Fierabracci, anche lui uno stimato bassista americano che ha lavorato fra gli altri con Frank Gambale, Chick Corea, Dave Weckl. La musica è entusiasmante, le composizioni del leader nella migliore tradizione del genere, perfettamente a suo agio con un batterista che insieme a Mike Clark e Billy Cobham ha in pratica inventato un nuovo modo di suonare il suo strumento. Oh, that Butterfly che apre il disco vede un impressionante assolo al sax tenore di Marienthal, sottolineato dal continua pulsare del basso del leader. Su Rise Up c’è il violino di Karen Briggs insieme alla chitarra di Dean Brown, anche qui gran lavoro della ritmica e Marienthal in gran spolvero. Fra assoli a velocità scatenata e un basso elettrico che è una pulsazione, quasi un battito cardiaco, nelle esecuzioni, si arriva alla fine del disco con Sacred Solace, un brano suggestivo in cui il leader lascia spazio a Gary Husband alle tastiere e Kevin Briggs al violino insieme alle voci di Simge Akdogu e Aylung Akdogu. Un disco che si riascolta con piacere.

Genere: fusion jazz
Label: Autoprodotto
Anno 2018

Tracklist
01. Oh, that Butterfly
02. Mysterious Maze
03. Rise Up
04. L.A.
05. Rooms
06. Ocean
07. Sacred Solace

lug 10

Shawn Maxwell’s New Tomorrow – Music in My Mind

indexQuesto interessante gruppo arriva da Chicago. È guidato da Shawn Maxwell al sax alto, clarinetto e flauto. Con lui ci sono Chad McCulloughalla tromba e flicorno in cinque brani, Matt Nelson al pianoforte ed al Rhodes, a completare il quintetto Junius Paul al contrabbasso ed al basso elettrico e Phil Beale alla batteria. Non mancano ospiti vari da un brano e all’altro, Victor Garcia alla tromba e flicorno e Corey Wilkes anche lui alla tromba in due brani ciascuno. Il leader è da tempo conosciuto nell’ambiente jazzistico di Chicago affinando il suo lavoro di compositore ed esecutore con diversi gruppi. Questa volta con i New Tomorrow è alla seconda prova discografica, riuscita in pieno. È un musicista che cerca una sua strada indicando nuove vie ai sideman, sono esecuzioni dai tempi complessi e che richiedono abilità tecnica da parte degli esecutori. L’ascolto ci rivela idee nuove nell’ambito del jazz contemporaneo, assoli di ottimo livello da parte di tutti e la capacità di guardare al nuovo senza perdere il senso per la tradizione. In tre brani la stupefacente voce di Dee Alexander, già vocalista dell’anno nel 2014. L’integrazione delle tante componenti musicali e degli ospiti è perfettamente riuscita, si ascolta un disco compatto e dalle idee precise. Qualche brano può piacere più degli altri, Music In My Mind che dà il titolo al disco, ad esempio, cone l’intenso assolo di Victor Garcia. Oppure Untitled Tune #1 un brano dalle atmosfere soffuse in cui il leader è al clarinetto. Più funky Maxwell’s House, con le tastiere elettriche in evidenza. Su He Gone il leader è al flauto in un intenso scambio con la tromba sordinata di Wilkes durante il tema, poi segue un assolo in cui mostra tutte le sue capacità tecniche allo strumento. Bel disco, consigliatissimo.

Genere: modern jazz
Label: OA2 Records
Anno 2018

Tracklist
01. Our Princess is in Another Castle
02. Music In My Mind
03. Untitled Tune #1
04. Maxwell’s House
05. Herding Happiness
06. He Gone
07. King Bill
08. Another Monday
09. Glamasue
10. Snow Snow

lug 09

The Glenn Crytzer Orchestra – Ain’t It Grand?

f08a9316b760195c7bcdf3439029f982-jpgUna big band è qualcosa di difficile da mantenere dal punto di vista economico è più facile tenere insieme un trio che un ensemble di quindici elementi. Eppure la passione senza limiti per questa musica ha portato Oytun Ersan, direttore ed arrangiatore della big band, ma suona anche il banjo e la chitarra e canta, a mettere insieme questo gruppo di musicisti esplorando la musica che va dagli anni `20 ai `40, quella dalle big band di Fletcher Henderson, Glen Gray, Jimmie Lunceford e della Swing Era con Artie Shaw, Benny Goodman, ecc. Le composizioni sono di Count Basie, Jimmy Lunceford, Benny Goodman, Artie Shaw, Duke Ellington, Sy Oliver, Jerry Gray e Lucky Millinder. Sul secondo disco c’é anche una composizione di Peter Tchaikovsky, un arrangiamento in stile swing di Marche Slav: La big band suona autentica, con una decina di composizioni del leader che potrebbero essere state scritte nei tempi passati. Crytzer è un musicista che non vuole fare un recupero filologico, con lui rivive lo spirito della Swing Era, insieme a qualcosa di personale.
I musicisti sono Sam Hoyt, Mike Davis, Jason Prover tromba, Rob Edwards, Joe McDonough, Jim Fryer trombone, Jay Rattman ai sax alto e soprano ed al clarinetto, Mark Lopeman e Marc Schwartz ai sax alto e tenore ed al clarinetto, Matt Kozar al sax tenore ed al clarinetto, Henry “Ricky” Alexander ai sax alto e baritono ed al clarinetto, Bob Reich al piano, Ian Hutchison contrabbasso, Andrew Millar batteria, le cantanti sono Hannah Gill e Dandy Wellington. Una piacevole escursione nell’era delle big band e dello swing.

Genere: big band swing
Label: Autoprodotto
Anno 2018

Tracklist
CD 1
01. The 408 Special
02. Black Beauty
03. Just Like a Broken Record
04. Up and at ‘Em
05. Ain’t It Grand?
06. When I Get Low I Get High
07. A String of Pearls
08. Blue Jay
09. Steppin’ in Rhythm
10. Who’s Yehoodi?
11. A Woman Needs A Man
12. Jive at Five
13. I’m Nuts About Screwy Music 02:54
14. Thank You for the Moments 03:41
15. Well, Git It! 03:06
CD 2
01. Rhythm Is Our Business
02. The Glory of Love
03. Jubilee Stomp
04. Who Needs Spring?
05. Shorty’s Got to Go
06. Solo Flight
07. Marche Slav
08. I Get Ideas
09. The Ugly Duckling
10. The Little Orange Man
11. The Mooche
12. Massachusetts
13. Swing My Soul
14. Bear Foot Blues
15. Traffic Jam

lug 08

Roger Davidson Quartet – Music from the Heart

dc100e_69982591459244bf917cd2f9214bccf2mv2La musica che arriva dal cuore del pianista Roger Davidson è dedicata alla moglie Nilcelia ed al Brasile. È stato sempre un musicista eclettico che ha fatto di tutto mettendoci impegno ed inventiva, dal jazz mainstream alle musiche del Sudamerica, reinventandole, scrivendo nuove composizioni che si distinguono per le belle melodie. Insieme ai brasiliani Eduardo Belo al contrabbasso e Adriano Santos alla batteria ed al tedesco Hendrik Meurkens al vibrafono ed all’armonica a bocca sono alla seconda incisione, ora sono un gruppo ancora più compatto, perfettamente in sintonia e che fa splendere queste esecuzioni con uno swing tutto speciale. Meurkens è un grandissimo del suo strumento e qui, a confronto con la musica brasiliana, da lui studiata per anni durante un lungo soggiorno in Sudamerica, ha modo di splendere eseguendo dei temi e degli assoli struggenti. Fra un brano e l’altro passa al vibrafono, un multistrumentismo che dà varietà all’album, che si ascolta tutto di un fiato pensando alle spiagge di Rio. Un album divertente che è anche un appassionante dichiarazione d’amore fra bossa nova e samba.

Genere: latin jazz
Label: Sound Brush Records
Anno 2018

Tracklist
01. My Love is Only You
02. Celia
03. Comment Je T’Aime
04. The Way You Move My Heart
05. Onde Esta Sua Alma?
06. A Primavera
07. O Mico
08. Fico Feliz
09. Guardian Angel
10. Um Amor, um Abraço
11. I Will Always Love You
12. Unconditional Love
13. Celebração
14. Saudades
15. Samba de Alegria

lug 06

Fred Farell – Distant Song

51nx1h6kbxl-_ss500L’amicizia fra il cantante Fred Farell, Richie Beirach, pianista, e Dave Liebman al sax soprano ed al flauto, risale a conquanta anni fa. Allora il cantante scriveva le liriche per le composizioni degli altri amici e creava uno stile personale studiando, fra gli altri, con la cantante Jay Clayton, poi ha deciso di lasciare la musica, ascoltando comunque quello che succedeva in giro. Il reincontro con Beirach e Dave Liebman ha fatto scattare la molla per un’incisione insolita, in trio, senza sezione ritmica. Le composizioni sono state dotate di versi mai troppo tristi, che si confrontano con quelli che sono i temi di sempre, l’amore, la poesia, gli incontri. A volte sembrano provenire dai poeti crepuscolari italiani come su Leaving per quelle che sono le atmosfere affrontate, la malinconia, lo sguardo per le piccole cose della vita quotidiana. Sia Beirach che Liebman si trovano a loro agio, approfittando del fatto che sono state rispolverate loro composizioni di vecchia data. Su tutto regna un’atmosfera sospesa, ben gestita dal pianoforte di Beirach, mentre i due solisti, Farell e Liebman con i suoi fiati si trovano quasi a gestire una conversazione tra vecchi amici, fra versi pensosi e poetici assoli al sax soprano. Non è solo una musica ben costruita, ma anche un’espressione che viene dal profondo. Ogni nota ed ogni parola hanno un loro peso preciso in un’architettura che risulta perfettamente in equilibrio.

Genere: mainstream jazz
Label: Whaling City Sound
Anno 2018

Tracklist

01. Broken Wing
02. Lonnie’s Song
03. Forgotten Fantasie
04. Leaving
05. Tomorrow’s Expectations
06. Sunday Song
07. Mitsuku
08. Zal
09. Places
10. Distant Song

lug 05

Jared Gold – Reemergence

indexL’Hammond B3 di Jared Gold è un suono inconfondibile nel panorama del mainstream contemporaneo, con le radici nella tradizione e con qualcosa di proprio da dire, basta ascoltarlo nei suoi assoli con un fraseggio ed una capacità di usare armonie originale che lo rendono fra i migliori contempoaranei del suo strumento. Insieme al chitarrista americano Dave Striker , anche nelle vesti di produttore e con il veterano Billy Hart alla batteria forma per questa incisione da leader un classico trio con Hammond, chitarra e batteria che si è formato “on the road”. Le esibizioni tra club e locali vari hanno permesso al trio di crescere come unità e intesa, rendendoli fra i migliori esempi di questo tipo di formazione oggi. A fare da ospite in tre dei novi brani il trombettista afroamericano Jeremy Pelt . La musica spazia fra composizioni del leader, fra le quali una dedica al famoso chitarrista John Abercrombie, con cui Gold ha lavorato a lungo, One for John A. due standard famosi di George Gershwin It Ain’t Necessarily So e How Long Has This Been Going On , due brani che arrivano dal pop, Lookin’ for Another Love di Stevie Wonder e She’s Leaving Home di Lennon/McCartney ed il blues di Ornette Coleman, il noto Blues Connotation. La musica del disco, per chi ha apprezzato questo tipo di formazione nelle incisioni degli anni ’60 con Jimmy Smith e gli altri colleghi di scuderia alla Blue Note come Larry Young ha una sua originalità e freschezza, oltre ad una bella qualità tecnica nel lavoro fatto in sede di masterizzazione. È uno di quei dischi che si ascolta più volte senza fatica, trovandoci qualche cosa di nuovo ogni volta.

Genere: mainstream jazz
Label: Strikerzone Records
Anno 2018

Tracklist

01. Reemergence
02. It Ain’t Necessarily So
03. Lookin’ for Another Love
04. She’s Leaving Home
05. One for John A
06. How Long Has This Been Going On
07. Blues Connotation
08. Sweet Sweet Spirit
09. Nomad

lug 03

LEGS 4et – Hot & Fresh

1d41e6f55521cdba4fc73febd09d2eb4_640x Il sassofonista baritono inglese George Haslam presenta sulla sua Slam Productions l’esordio di una band italiana, il LEGS 4et, con sede a Bologna, un progetto partito nel 2015 che si basa sui tanti suoni del jazz contemporaneo, dal mainstream alla fusion. Sono guidati da Stefano Maimone al basso elettrico, gli altri sono Luigi Rinaldi ai sassofoni alto e soprano ed al clarinetto basso, Enrico Smiderle alla batteria ed alle percussioni e Gabriele Carbone al pianoforte, sintetizzatore, Hammond, Vocoder. È un album ricco di brio, divertente, che certamente si fa ascoltare senza fatica, ricco di invenzioni, live in studio ed in sede di masterizzazione con le varie piste sovrapposte. I quattro fanno omaggio con due cover, Moanin di Mingus che apre il disco e Epistrophy di Thelonious Monk, eseguite con idee originali, specie la seconda sembra un brano di jazz rock da sempre, con un piglio da parte di Rinaldi alla David Sanborn, abile nel mettere insieme le tracce dei sassofoni contralto e soprano ed a dialogare con sé stesso. Più lento e sospeso il tema di Saturday con le tastiere elettriche ed il basso elettrico in evidenza con a seguire il sax soprano con un intervento dall’intenso lirismo. Come già mostrato nei brani precedenti, anche qui si mostra una bella abilità nell’uso delle varie tastiere, acustiche ed elettriche e delle tecniche possibile in studio, al servizio della musica. Hot & Fresh di Maimone sembra provenire dalla penna di un Herbie Hanckock anni ’70, quando rivoluzionava il jazz ed il funky con album rivoluzionari come Sextant o quelli con gli Head Hunters. Il grruppo italiano sa giocare con quelle atmosfere dando una propria impronta al tutto, un suono originale e coivolgente in cui elettrico e acustico trovano una loro complementarità. Si arriva fino alla composizione finale, Freeeze, con facilità ed un approccio originale alla fusion.

Genere: jazz
Label: Slam Productions
Year: 2018

01. Moanin / Car in Flame
02. Epistrophy
03. Saturday
04. Hot & Fresh
05. Sunrise in Ronc
06. Morning in Ronc
07. I Remember You (dedicated to Fede)
08. Freeze

giu 16

FuJii Fonda Mimmo – Triad

cover-cd-triad-300x279Dopo l’incisione per la stessa casa discografica in duo del 2016 della pianista giapponese Satoko Fujii insieme all’americano Joe Fonda al contrabbasso arriva ora il trio con Gianni Mimmo al sax soprano. Il disco, completamente improvvisato, è stato registrato durante il compleanno della pianista, come si evince anche dal titolo Birthday Girl, un brano lasciato scorrere senza fare tagli, sono quarantadue minuti di una libera galoppata in cui i tre si ritrovano a dialogare fra astrazioni e momenti più aggressivi in cui il sassofono soprano di Mimmo viene spinto ad interagire in modo consistente e materico. Il disco inizia in modo lento, con Joe Fonda al flauto, nel successivo Birthday Girl Fonda ritorna al consueto contrabbasso mostrando le sue capacità di strumentista, insieme alla pianista, libera ed allo stesso tempo poetica nel suo modo di approcciarsi allo strumento, una figura insolita e proprio per questo importante nell’ambito dell’improvvisazione. Su Accidental Partner appare brevemente lasciando il centro della scena a Fonda e Mimmo. No More Bugs vede Mimmo in un’improvvisazione movimentata, è un brano dall’andameno nevrotico e veloce ma anche sorprendente quando Fonda appare in un assolo al flauto. Il finale Joe Melts the Water Boiler dura meno di tre minuti ma vede un Mimmo ancora in gran spolvero ed una forte presenza della pianista che catalizza tutto con poche note creando un mondo a sé stante. L’impressione è che i tre hanno avuto ed hanno ancora tanto da raccontarsi. Qui si è scelto di pubblicare un momento in studio completo, quarantadue minuti e brani estratti da altre improvvisazioni, per un totale di cinquantacinque minuti. Un disco molto comunicativo, come di dovere quando si celebra un compleanno.

Genere: improvvisazione
Label: Long Song Records
Year: 2018

Tracklist

01 Avalaible Gravity
02 Birthday Girl
03 Accidental Partner
04 No More Bugs
05 Joe Melts the Water Boiler

giu 12

Earle Brown – Selected Works for Piano and / or Sound-Producing Media

54Il compositore americano Earle Brown è fra le figure più importanti dell’avanguardia, negli anni ’50 incontrò John Cage che lo convinse a trasferirsi dal Massachusetts a New York. Qui incontrò colleghi come Morton Feldman, David Tudor e Christian Wolff e tutti gli altri artisti che sono da iscrivere nella New York School, poeti, pittori, ballerini, musicisti americani attivi tra gli anni cinquanta e sessanta. La sua ispirazione non arriva solo dai colleghi musicisti, fra i suoi artisti preferiti cita due esponenti delle arti figurative come Jackson Pollock e Alexander Calder, fra i suoi amici ci sono sassofonisti jazz come Zoot Sims e Gerry Mulligan insieme ai compositori Pierre Boulez e Bruno Maderna. La Amirani Records pubblica ora una selezione delle sue opere per pianoforte e insieme a 4 Systems January 1954 in cui si usano effetti elettronici. Come esecutore è presente l’esperto Gianni Lenoci, a suo agio sia cone le partiture aleatorie che con l’improvvisazione. Sono brani per lo più brevi, minimalisti, ad eccezione dei nove minuti di December 1957 52, il suo brano più noto, e del finale Twenty-Five Pages che anche nell’esecuzione, venticinque minuti, conferma il titolo. Non resta che farsi sedurre dalla proposta del compositore americano, spesso più apprezzato in Europa che in patria, per la sua musica così speciale che pur sfuggendo ai concetti di armonia e melodia si presenta con una sua candida bellezza.

Genere: avanguardia
Label: Amirani Records
Anno 2018

Tracklist

01. Home Burial (1949) / Folio (1952/1953)
02. October 1952
03. November 1952 (“Synergy”)
04. December 1957 52
05. MM-87
06. M-135 March 1953
07. Music For “trio For Five Dancers” June 1953
08. 1953
09. 4 Systems January 1954
10. Twenty-Five Pages

giu 10

Sophie Duner & Jeremy Harman – The City of Dizzy

51g29cq80jl-_ss500Come sempre la cantante svedese Sophie Duner ci presenta qualcosa di geniale e fuori dai canoni. È sempre stata così, una cantante jazz, ma a modo suo come a modo loro lo sono stati tutti gli strumentisti che hanno lasciato un segno nella musica improvvisata. Dopo l’ultima incisione insieme ad un quartetto d´archi ora presenta una musica più distillata insieme al violoncellista americano il Jeremy Harman, anche lui protagonista insieme al Sirius Quartet dell’avanguardia contemporanea. Il feeling per gli strumenti ad arco rende la sua voce qualcosa di speciale, i due hanno trovato la giusta intesa e così la voce ed il violoncello lasciano nove brani dalla bellezza fuori dal comune. Basta ascoltarla su Weird Nightmare per capire che un’incisione di questo tipo ha tutti i numeri per essere inconfondibile all’interno delle produzioni vocali contemporanea. A momenti sembra qualcosa di incontrollato, una specie di Hendrix della voce, ma ad ascoltarla attentamente di nota come lei abbia il controllo di quello che fa portando contemporaneamente all’esterno le sue emozioni, espresse anche attraverso versi che la rendono una poetessa di tutto rispetto. Fra le sciabolate di note del violoncello e la forza fisica ed emotiva della sua voce viene fuori un connubio esaltante. È fra le grandi cantanti contemporanee, anche se il genere non la rende adatta a tutti gli ascoltatori. Ma cosa importa, la quasi mezz’ora dell’album è fra le esperiene sonore più originali dell’anno.

Label: Autoprodotto
Anno: 2018
Tracklist

01. Weird Nightmare
02. Gossip
03. My Eternal Flame
04. Reharmonized Boyfriend
05. Addicted to Love
06. Purple Bossa
07. Rattlesnake
08. The Express Train
09. Blue in Green

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